AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
14.2002.00044
Data decisione, Autorità:
05.08.2002, CEF
Incarto n.
14.2002.00044
Lugano
5 agosto 2002
B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta,
presidente
Pellegrini e Rusca
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dalle
istanze 10 gennaio 2001 risp. 24 aprile 2001 risp. 17 dicembre 2001 presentate
da
__________)
2.
__________)
3.
__________)
contro
patr. da: __________
sulle quali istanze il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna
con sentenza 30 aprile 2002 ha così deciso:
"1. È
pronunciato il fallimento di __________, titolare della ditta individuale
__________, a far tempo dal giorno 30 aprile 2002 alle ore 15.00.
2./3./4. Omissis."
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da
__________ che con atto
11 maggio 2002 ha postulato:
"I. In via supercautelare
- La domanda di effetto sospensivo
è accolta.
Di
conseguenza il decreto di fallimento datato 30 aprile 2002 del Pretore di Locarno-Campagna
nella causa incarto n. __________, __________, __________ nei confronti di
__________, titolare della ditta individuale __________, non esplica effetto
giuridico alcuno fino alla definizione giudiziale del presente gravame da parte
della seconda istanza giudiziaria.
II. In via principale
- L'appello è accolto.
Di
conseguenza il decreto di fallimento datato 30 aprile 2002 del Pretore di Locarno-campagna
nella causa incarto n. __________, __________, __________ nei confronti di
__________, titolare della ditta individuale __________, è annullato
- Protestate tasse, spese e
ripetibili.
III. In via subordinata
- L'appello è parzialmente accolto.
Di
conseguenza il decreto di fallimento datato 30 aprile 2002 del Pretore di Locarno-Campagna
nella causa incarto n. __________ nei confronti di __________, titolare della
ditta individuale __________, è annullato.
- Protestate tasse, spese e
ripetibili."
Con atto 13 maggio 2002 l'appellante ha prodotto
un'integrazione all'appello;
rilevato che le parti appellate non hanno
presentato osservazioni;
ritenuto che con ordinanza presidenziale 15 maggio
2002 all'appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
in fatto
A. Con
istanze 10 gennaio 2001 la __________ per fr. 627.30, 24 aprile 2001 la
__________ per fr. 1'602.05, 17 dicembre 2001 la __________ per fr. 13'945.--
hanno chiesto il fallimento di __________
B. All'udienza di contraddittorio la debitrice non è comparsa.
C. Con decreto 30 aprile 2002 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna
ha pronunciato il fallimento di __________ a far tempo dal 30 aprile 2002 alle
ore 15.00.
D. Con
atto d'appello 11 maggio 2002 l'appellante ha sostenuto di non avere ricevuto
la citazione all'udienza di contraddittorio, per cui è stato violato il suo
diritto di essere sentita. La debitrice ha poi rilevato che l'istanza di
fallimento 17 dicembre 2001, presentata dalla __________, è stata firmata
unicamente da __________, il quale è iscritto a Registro di commercio in
qualità di vice-direttore con diritto di firma collettiva a due.
Con
integrazione all'appello 13 maggio 2002 __________ ha prodotto una ricevuta 13
maggio 2002 dell'UEF di Locarno (doc. LL) attestante il deposito di un importo
di fr. 16'830.-- a copertura dei crediti fatti valere con i tre precetti in
esame n. 520'212 della __________ - rilevando che quest'ultima ha ritirato la
domanda di fallimento (doc. N) -, n. __________ della __________ e n. __________
della __________ Per
quel che riguarda la solivibilità l'appellante ha rilevato che esecuzioni sono
state promosse sia contro la sua ditta individuale __________ che contro lei
stessa, ma che in ambedue i casi non è stato emesso alcun attestato di carenza
di beni. In relazione alla __________ l'appellante ha prodotto due estratti
delle esecuzioni 2 maggio 2002 risp. 8 maggio 2002 dell'UEF di Locarno (doc. B
e C) indicanti 17 esecuzioni, sostenendo che queste sono state in parte
saldate, 9 sono giunte solo allo stadio di opposizione, una
dell'Amministrazione federale delle contribuzioni per fr. 18'000.--, non è
stata proseguita in seguito ad un errore (doc. M) e cinque sono giunte alla
comminatoria di fallimento. Di queste solo per due procedure sono state
presentate le istanze di fallimento, mentre per le altre tre ex art. 166 cpv. 2
LEF non ve ne è più il diritto in seguito a perenzione. L'appellante ha poi
sostenuto di avere lavoro a sufficienza per i prossimi mesi, essendo stata
incaricata di eseguire l'arredo completo di una casa (doc. O). Ha inoltre
prodotto il bilancio per il periodo dal 1. gennaio 2001 al 30 aprile 2002 (doc.
P) indicante un inventario di fr. 62'000.-- e fatture scoperte per fr.
22'000.--. L'utile netto risulta ammontare a fr. 26'082.--, rispettivamente a
fr. 17'082.--, ha osservato l'appellante, se si considera un eventuale
contributo per oneri sociali di fr. 9'000.--.
ha poi prodotto due ulteriori estratti dell'UEF di Locarno concernente se
stessa: un estratto del 2 maggio 2002 indicante 52 esecuzioni (doc. D) e uno
dell'8 maggio 2002 indicante 51 esecuzioni (doc. E), rilevando che
un'esecuzione promossa dalla __________ è stata saldata (doc. V). Saldate sono
state pure le pretese della __________ (PE n. __________, doc. W), della
__________ (PE n. __________, doc. X e Y), della __________ (esecuzione n.
__________ (doc. Z e AA), mentre il credito del Comune di __________
(esecuzione n. __________ riguarda un'omonima __________ (doc. G). Il credito
della __________ (esecuzione n. __________) è stato pure saldato (doc. BB),
malgrado riguardi il fratello __________ La debitrice ha rilevato che 18
procedure sono state promosse dalla Cassa Cantonale di compensazione e che il
totale degli importi posti in esecuzione tra il 18 settembre 1998 ed il 3
aprile 2002 ammonta a fr. 21'128.55 (doc. E). __________ ha poi affermato di
avere versato il 26 febbraio 2002 all'UEF di Locarno fr. 9'000.-- (doc. DD),
importo che è stato usato per saldare l'esecuzione n. __________ (doc. EE).
Questo versamento è stato effettuato il 27 febbraio 2002, tuttavia l'esecuzione
risulta ancora nell'estratto 8 maggio 2002 (doc. E). Il 3 dicembre 2001
__________ aveva versato all'UEF di Locarno fr. 30'791.65 (doc. EE) per saldare
ulteriori esecuzioni di __________. L'appellante ha osservato che oltre alle
esecuzioni promosse dalla Cassa cantonale di compensazione, ve ne sono 19
sospese da opposizione, 8 altre esecuzioni sono giunte allo stadio di
comminatoria di fallimento, ma il termine di 15 mesi ex art. 166 LEF è nel
frattempo spirato senza che sia stata presentata la domanda di fallimento. In
tre procedure promosse dalla __________, dalla __________ e dalla __________
sono state emesse le comminatorie di fallimento. Nel caso in cui uno di questi
creditori dovesse chiedere il fallimento, l'appellante ha dichiarato di essere
in grado di tacitarlo, trattandosi di importi esigui. La procedura esecutiva
della __________, sfociata nell'avviso di pignoramento del 30 gennaio 2001 è
sconosciuta alla debitrice, mentre l'esecuzione del Canton __________ per fr.
260.-- è stata saldata, ma la ricevuta risulta irreperibile.
considerato
In diritto
a) Secondo
l'art. 168 LEF, presentata la domanda di fallimento, le parti sono avvisate,
almeno tre giorni prima, della trattazione giudiziale della medesima. Secondo
la dottrina dominante e la giurisprudenza la forma della notifica della
citazione è retta dal diritto cantonale, tale atto non costituendo atto
esecutivo, bensì atto di un'autorità giudiziaria cantonale (Philippe Nordmann, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 8 ad art. 168).
b) In diritto
ticinese, la notificazione degli atti giudiziari avviene, di regola, mediante
invio postale raccomandato, con o senza ricevuta di ritorno, in conformità dei
regolamenti postali (art. 124 CPC, applicabile in materia di fallimento in
virtù dell’art. 25 LALEF).
Secondo
la giurisprudenza cantonale, l’invio giudiziario a mezzo raccomandata è
reputato notificato quando viene ritirato all’ufficio postale oppure, se ciò
non avviene, il settimo ed ultimo giorno di giacenza (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, n. 1 ad art. 124). Tale
pratica è ammessa dal Tribunale federale a condizione che un avviso di ritiro
ai sensi dell’art. 157 OSP (disposizione ora abrogata dalla legge 30 aprile
1997 sulle poste – LPO) sia stato lasciato nella cassetta delle lettere (o
nella casella postale) del destinatario (DTF 116/1990 III 61 c. 1b). La prova
del deposito dell’avviso di ritiro spetta all’autorità notificatrice. Se quindi
il destinatario della raccomandata contesta di avere ricevuto tale avviso e la
prova del contrario non può essere portata, la notifica va considerata non
avvenuta (TF 1.5.1944 ric. Boldi in Rep.
1944, 356; CEF 26.4.1991 in re __________ c/ di Bari e figli, consid. 1f; CEF
15.5.2000 in re S.A. AG c. A.R, CEF 23.1.2002 in re W.M. c. T.R.).
c) In casu
contro l'appellante sono state presentate tre istanze di fallimento.
Per la
procedura promossa dalla __________ con istanza 10 gennaio 2001 la citazione
per l'udienza fissata per il 1. febbraio 2001 è stata inviata a __________
dalla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna il 18 gennaio 2001 con
invio raccomandato, è pervenuta alla Posta di __________ il 19 gennaio 2001,
dove è rimasta in giacenza fino al 28 gennaio 2001, giorno in cui è stata
rinviata alla Pretura. Quest'ultima il 31 gennaio 2001 l'ha rispedita in busta
semplice per posta A all'appellante.
Per la
procedura promossa dalla __________ con istanza 24 aprile 2001 a citazione per
l'udienza fissata per il 14 maggio 2001 è stata inviata il 25 aprile 2001
all'appellante con invio raccomandato, è pervenuta il 26 aprile 2001 alla Posta
di __________, dove è rimasta in giacenza fino al al 4 maggio 2001, giorno in
cui è stata rispedita alla Pretura, la quale il 9 maggio 2001 l'ha rispedita in
busta semplice per posta A all'appellante.
Per la
procedura promossa dalla __________ con istanza 17 dicembre 2001 la citazione
fissata per 7 gennaio 2002 è stata inviata all'appellante il 19 dicembre 2001
con invio raccomandato, è pervenuta il 20 dicembre 2001 alla Posta di
__________, dove è rimasta in giacenza fino al 31 dicembre 2001, giorno in cui
è stata riviata alla Pretura. La Pretura il 3 gennaio 2002 l'ha rispedita in
busta semplice per posta A a __________
d) L'appellante
ha postulato l'annullamento della sentenza sostenendo che la mancata citazione
all'udienza di contraddittorio costituisce una violazione del diritto di essere
sentita.
e) Per l'art.
326 lett. a CPC la parte appellante può chiedere l'annullamento della sentenza
e il rinvio della causa al Pretore per un nuovo giudizio se in suo pregiudizio
siano stati fatti degli atti nulli (art. da 142 a 146 CPC).
f) Per
l'art. 142 cpv. 1 lett. b CPC (per il rinvio dell'art. 25 LALEF) si ha nullità
dell'atto procedurale se la parte contro la quale l'atto è diretto non è stata
messa in condizione di rispondere, ritenuto che per il cpv. 2 siffatta nullità
deve essere rilevata d'ufficio.
g) Il diritto
di essere sentito, previsto all'art. 84 CPC e stabilito all'art. 29 cpv. 2 Cost.,
è un diritto di natura essenzialmente formale, la cui violazione determina
l'annullamento della decisione impugnata indipendentemente dalle possibilità di
successo nel merito (DTF 109 Ia 5; DTF 106 Ia 73 cons. 2). Va tuttavia
riservato il caso di abuso manifesto di diritto, caso che ricorre nella
fattispecie che ci occupa. Infatti l'appellante, negando di avere ricevuto le
tre predette citazioni per le udienze di contraddittorio inviatele dalla
Pretura di Locarno-Campagna per via raccomandata, nega contestualmente di avere
ricevuto i relativi tre avvisi di ritiro risp. i relativi tre invii in busta
semplice per posta A. Queste circostanze appaiono tuttavia assolutamente
inverosimili e portano a ritenere che si tratti di un sistematico rifiuto da
parte dell'appellante di ritirare invii raccomandati, in particolare se spediti
dalla Pretura di Locarno-Campagna.
a) L'appellante
ha fatto valere la nullità dell'istanza di fallimento presentata dalla
__________ essendo stata firmata unicamente da __________ iscritto a Registro
di commercio in qualità di vice-direttore con diritto di firma collettiva a due
(doc. HH)
- Ex art. 97
- 4 CPC il giudice esamina d'ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i
presupposti processuali, segnatamente la capacità delle parti e la
legittimazione dei loro rappresentanti, se ha motivo di dubbio.
c) Ex art.
142 cpv. 1 lett. a) CPC gli atti di procedura sono nulli se difettano di un
presupposto processuale.
d) Dall'estratto
del Registro di commercio 10 maggio 2002 di __________ (doc. HH) prodotto
dall'appellante emerge che il firmatario dell'istanza di fallimento 17 dicembre
2001 della __________ __________, rappresenta la società con firma collettiva a
due. Ex art. 142 cpv. 1 lett. a CPC va constatata quindi la nullità
dell'istanza di fallimento 17 dicembre 2001 della __________ siccome
sottoscritta da persona priva di firma individuale e quindi della
legittimazione alla rappresentanza. L'istante nemmeno è comparsa all'udienza
per il contraddittorio ed è pertanto esclusa una sanatoria della carenza. Ne
consegue l'irricevibilità dell'istanza di fallimento di __________.
Limitatamente a questa procedura fallimentare l'appello di __________ va
pertanto accolto.
a) Secondo
l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere
deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione.
Ex art.
174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione
di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua
solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo
-
il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
-
l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziale superiore a disposizione
del creditore o che
-
il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
b) L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano
adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova
autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere
verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La
solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che
l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di
appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,
vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn
/ Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997,
§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung
des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift
H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
c) Ritenuto
che l'istanza 17 dicembre 2001 della __________ è irricivibile (cfr. cons. 2
d), l'esame che segue riguarda unicamente le istanze presentate dalla
__________ Dalla
ricevuta 13 maggio 2002 (doc. LL) emerge che l'appellante ha depositato fr.
16'830.-- a copertura delle esecuzioni n. __________ risp. __________ risp.
__________, per cui risultano coperte le due esecuzioni dedotte in giudizio
promosse dalla __________ (esecuzione n. __________) per l'importo residuo di
fr. 627.30 e dalla __________ (esecuzione n. __________) per fr. 1'602.05. La
__________ ha inoltre ritirato con scritto 8 maggio 2002 la domanda di
fallimento (doc. N). Di conseguenza risulta adempiuto il presupposto di cui
all'art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF per la __________ e i presupposti di cui all'art.
174 cpv. 2 n. 2 e 3 per la __________ Per quel che riguarda il
presupposto della solvibilità va rilevato quanto segue. __________ ha prodotto
2 estratti dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno datati 2 maggio
(doc. D) risp. 8 maggio 2002 (doc. E) concernenti sè stessa, da cui risultano
52 risp. 51 esecuzioni, essendo l'esecuzione n. __________ della __________
stata saldata (doc. V). L'appellante ha rilevato che alcune delle 51 esecuzioni
pendenti sono state pagate, quali l'esecuzione n. __________ __________ (doc.
W), l'esecuzione n. __________ della __________ (doc. X e Y), l'esecuzione n.
__________ della __________ (doc. Z e AA), l'esecuzione n. __________ della
__________ (doc. BB) e che inoltre 19 esecuzioni sono sospese da opposizione,
mentre 8 sono giunte all'emissione della comminatoria di fallimento, ma non
essendo stata presentata la domanda di fallimento entro il termine di 15 mesi
ex art. 166 LEF, sono perente. Determinante è però in casu che dai predetti estratti
risultano pendenti contro __________ ben 18 procedure esecutive promosse dalla
Cassa cantonale di compensazione tra il 18 settembre 1998 e il 3 aprile 2002
per oneri sociali per un importo complessivo di ca fr. 20'000.--. Per 7 la
procedura è sospesa in seguito a opposizione, per 3 sono stati nuovamente
notificati i PE, per 4 si è giunti all'avviso di pignoramento e per 4 altre
alla domanda di realizzazione. L'appellante ha dichiarato di avere concordato
con la Cassa cantonale di compensazione un appuntamento per il 13 maggio 2002
al fine di chiarire la sua situazione. Queste procedure, iniziate già nel 1998,
indicano che la difficile situazione finanziaria dell'appellante si protrae da
anni e che impagati sono anche numerosi importi modesti. A sua difesa
__________ ha fatto valere il versamento di fr. 9'000.-- effettuato il 26
febbraio 2002 all'UEF di Locarno (doc. DD) per saldare i debiti derivanti da
oneri sociali e altri debiti e un versamento di fr. 30'791.65 eseguito il 3
dicembre 2001 da parte di __________ per saldare ulteriori esecuzioni (doc. EE,
p. 2). A questo proposito va però osservato che, nonostante questi versamenti,
la situazione esecutiva dell'appellante rimane pesante, atteso che dai citati
estratti 2 risp. 8 maggio 2002 risultano pur sempre, oltre alle 18 esecuzioni
promosse dalla Cassa cantonale di compensazione, numerose ulteriori procedure
giunte già allo stadio di emissione della comminatoria di fallimento risp.
dell'avviso di pignoramento, come ad esempio la comminatoria 24 aprile 2002
(esecuzione n. __________) della __________ per fr. 546.20, la comminatoria 22
gennaio 2002 della __________ (esecuzione n. __________) per fr. 400.--, la
comminatoria 13 febbraio 2001 della __________ (esecuzione n. __________) per
fr. 325.75 e l'avviso di pignoramento del 30 gennaio 2002 della __________
(esecuzione n. __________) per fr. 3'555.40, procedure che, seppur dichiarate
in parte sconosciute da __________, sono proseguite a suo carico fino ai
predetti stadi, senza che fino ad oggi siano state saldate.
L'appellante
ha poi prodotto 2 estratti dell'UEF di Locarno 2 maggio risp. 8 maggio 2002
concernenti la sua ditta individuale __________ (doc. B e C), da cui risultano
per il periodo dal 13 aprile 1999 al 17 aprile 2002 18 risp. 17 ulteriori
esecuzioni, la differenza essendo dovuta a due esecuzioni estinte e
all'indicazione di una nuova esecuzione promossa il 6 maggio 2002 dalla
__________. Anche in merito a questi estratti __________ ha rilevato che 9
procedure esecutive sono giunte solo allo stadio di opposizione totale. Nel
caso di specie non si può tuttavia affermare che in tutte le numerose
esecuzioni sospese in seguito all'interposizione di opposizioni (19 esecuzioni
più 7 della Cassa cantonale di compensazione secondo gli estratti doc. D e E e
9 esecuzioni secondo gli estratti doc. B e C), l'appellante non sia debitrice,
il debito non essendo ancora accertato, ritenuto che appare inverosimile che
per un numero così elevato di procedure, tra l'altro 7 della stessa Cassa
cantonale di compensazione, i PE siano stati emessi senza causa.
Va poi
osservato che il bilancio per il periodo dal 1. gennaio 2001 al 30 aprile 2002
prodotto agli atti (doc. P), è un documento allestito da __________ stessa, per
cui non può costituire riscontro oggettivo atto a rendere verosimile la pretesa
positiva situazione finanziaria dell'appellante.
Orbene di
fronte a questa situazione debitoria può essere ritenuto che l'appellante, già
da tempo, non è più in grado di far fronte ai suoi impegni e nemmeno di pagare
importi modesti, per cui il presupposto della solvibilità non risulta reso
sufficientemente verosimile. Di conseguenza alla fattispecie non può essere
applicato l'art. 174 cpv. 2 LEF.
- L'appello
11 maggio 2002 __________ va quindi parzialmente accolto.
Essendo
stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il fallimento deve
essere nuovamente pronunciato.
La tassa
di giustizia segue il grado di soccombenza nel rapporto di 2/3 a carico
dell'appellante e di 1/3 a carico della __________ (art. 49 OTLEF), la quale
verserà a __________ un'indennità d'appello (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 97 n. 4 e 142 cpv. 1 lett. a
CPC, 174 cpv. 2 LEF
pronuncia
I. L'appello
11 maggio 2002 __________, è parzialmente accolto.
"1.1. L'istanza
di fallimento 17 dicembre 2001 __________, è dichiarata irricevibile.
1.2. L'istanza
di fallimento 10 gennaio 2001 __________ è accolta.
1.3. L'istanza
di fallimento 24 aprile 2001 __________, è accolta.
1.4. La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 120.--, è posta per 1/3 a carico della
__________ e per 2/3 a carico di __________."
II. Di
conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, titolare della ditta
individuale __________, a far tempo da
giovedì
8 agosto 2002 alle ore 10:00.
III. a
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 180.--, è posta per 1/3 a
carico di __________ e per 2/3 a carico di __________. __________ verserà a
__________ fr. 100.-- a titolo di indennità.
IV. Intimazione: - __________
Comunicazione
alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale di appello
Il presidente La
segretaria:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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