Definitive debt-collection objection lifting requires proof of notification

14.2000.63Outro Tribunal24 de nov. de 2000Modified

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The creditor sought definitive lifting of the debtor’s objection in debt collection for prepaid child-support claims. The debtor appealed the first-instance order granting the request, arguing that the alleged revival of the maintenance obligation had never been validly notified to him. The appellate court held that the appeal was timely. It then found that definitive lifting under Art. 80 SchKG requires proof that the enforceable title was duly served on the debtor and that the creditor had not proved such notification or a new enforceable basis. The appeal was therefore upheld and the first-instance judgment reformed to reject the lifting request, with costs awarded against the creditor.

Sumário Omnilex

Art. 80 SchKG; definitive objection lifting requires a duly notified enforceable title. A judgment or other title is enforceable against the debtor only if its notification is proved; the burden of proof lies with the creditor. Mere reference to a declaration of finality is insufficient. Where the creditor fails to establish service of the underlying decision and its binding effect vis-à-vis the debtor, definitive lifting must be refused. In summary proceedings, the appeal period is ten days; the day of receipt is excluded from computation, and if the last day falls on a Saturday, the deadline extends to the next business day (consid. 1-3).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2000.63

Data decisione, Autorità: 24.11.2000, CEF

Incarto n. 14.2000.00063

Lugano 24 novembre 2000 /LG/fc/dp

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretario:

Jaques, vicecancelliere

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 29 marzo 2000 da


rappr. da __________

contro


tendente ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n. __________ del 22/28 aprile 1999 dell’UE di Lugano;

sulla quale istanza la Segretaria assessore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 11 maggio 2000 ha così deciso:

“1. L’istanza è accolta e di conseguenza è respinta in via definitiva l’opposizione interposta al summenzionato PE.

  1. La tassa di giustizia in fr. 210.--, da anticipare dalla parte istanze, è posta a carico della parte convenuta, con l’obbligo di rifondere a controparte fr. 400.-- a titolo di indennità

  2. (Omissis)”.

sentenza dedotta in appello dall’escusso che con atto 29 maggio 2000 ha postulato l’accoglimento dell’istanza, con protesta di spese e ripetibili;

rilevato che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

ritenuto

in fatto:

A. Con PE n. __________del 22/28 aprile 1999 dell’UE di Lugano il __________ ha escusso __________ per l’incasso di fr. 25'726.--, indicando quale titolo di credito: “Unterhaltsbeiträge für __________ gemäss Unterhaltsvertrag vom 29.4.88, genehmigt durch die Vormundschaftsbehörde __________, für die Zeit vom 1.1.96 bis 30.4.99. Diese Unterhaltsbeiträge werden bevorschusst”.

B. Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto al Pretore con istanza 29 marzo 2000. Il procedente fonda la sua pretesa su un contratto per il pagamento di contributi (Unterhaltsvertrag) datato 29 aprile 1988 (doc. A), con il quale l’escusso si è obbligato a pagare al figlio __________ dal 1. gennaio 1988 un contributo mensile indicizzato di fr. 500.--. Con la procedura in oggetto il procedente pretende i contributi da lui sinora anticipati per il periodo dal 1. gennaio 1996 al 30 aprile 1999.

C. All’udienza di contraddittorio 11 maggio 2000 l’escusso ha sostenuto che l’obbligo di mantenimento del contributo alimentare è stato annullato con effetto al 24 novembre 1990 (doc. 1).

D. Con sentenza 11 maggio 2000 la Segretaria Assessore della Pretura del Distretto di Lugano Sezione 5 ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione dell’escusso, ritenendo che nonostante sia stata provata la cessazione dell’obbligo di mantenimento a partire dal 24 novembre 1990 (in seguito alla ripresa della vita comune tra l’escusso e la madre del creditore alimentare), tale obbligo sarebbe rinato con i decreti delle competenti autorità (doc. C e D).

E. Con appello 29 maggio 2000 __________ ha chiesto la reiezione dell’istanza, rilevando che i decreti prodotti dal procedente non gli sono mai stati notificati, ciò che si rileverebbe solo per il fatto che essi non lo prevedono nella lista dei destinatari. Inoltre rileva che tali decreti non menzionano in nessuno punto il suo nome e sono unicamente dei decreti che indicizzano i contributi da versare al figlio __________

Considerando

in diritto:

La sentenza 11 maggio 2000 del Segretario Assessore della Pretura di Lugano Sezione 5 reca il timbro d’intimazione 11 maggio 2000; secondo la ricerca postale la sentenza è stata effettivamente impostata l’11 maggio 2000 e distribuita a __________ il 17 maggio 2000, e non come da lui sostenuto in appello il 19 maggio 2000. Nella procedura sommaria il termine per proporre appello è ridotto a dieci giorni (art. 308 cpv. 1 e 388 cpv. 3 CPC); nella concreta fattispecie il termine di dieci giorni ha iniziato a decorrere il 18 maggio 1996, ex art. 131 cpv. 1 CPC non essendo compreso nel computo dei termini il 17 maggio 2000, giorno della ricezione della sentenza da parte dell’appellante; di conseguenza il termine per appellare è giunto a scadenza lunedì 29 maggio 2000, cadendo infatti il 27 maggio 2000 di sabato, donde la tempestività dell’atto di appello datato e spedito il 29 maggio 2000.

Ex art. 80 LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione. Non è esecutiva la sentenza che non è stata regolarmente notificata all’escusso (cfr. DTF 105 III 45 cons 2a; Ammon/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6. Ed., Berna 1997, n. 53 ad § 19; Daniel Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 7 e 124 ad art. 80, nonché n. 27 i.f. ad art. 81, con rif.), poiché il termine di ricorso comincia a decorrere solo dal momento della notifica. La prova della notificazione spetta all’escutente, che non può accontentarsi di rinviare alla dichiarazione di crescita in giudicato (cfr. DTF 105 III 45, cons. 2b).

In casu occorre rilevare che l’escusso ha provato che dal 30 novembre 1990 il contributo di mantenimento a favore del figlio __________ è cessato (doc. 1). Il procedente non ha fornito prova alcuna che l’obbligo di mantenimento da parte dell’escusso sia rinato: a tal fine avrebbe ad esempio almeno dovuto produrre una nuova convenzione tra l’escusso e la madre di __________, omologata (come la precedente del 29 aprile 1988, doc. A) dall’autorità tutelare del __________ L’atto 7 maggio 1999 (doc. C) scritto dal __________ al Jugend- und Familienberatung di __________, con il quale si “conferma il fatto che il signor __________ è in obbligo di pagare le spese di sostentamento”, non è evidentemente una decisione: se così fosse essa avrebbe dovuto essere intimata all’escusso, il quale avrebbe avuto la possibilità di ricorrere; il procedente non prova né l’intimazione di questo atto all’escusso né l’eventuale crescita in giudicato di tale atto. Nemmeno le due “Präsidialverfügung” del 5 dicembre 1996 e dell’11 dicembre 1997 (doc. D) esplicano effetti giuridici nei confronti dell’escusso poiché il procedente – anche in questo caso - non ne prova l’intimazione all’escusso e la crescita in giudicato. Questi due atti inoltre non contengono alcun riferimento all’escusso o all’eventuale regresso dell’autorità chiamata ad anticipare degli alimenti.

L’appello 29 maggio 2000 di __________ va quindi accolto. La tassa di giustizia e le indennità seguono la soccombenza dell’appellata (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

per questi motivi,

richiamati gli art. 80 LEF, art. 131, 308 cpv. 1 e 388 cpv. 3 CPC, art. 48, 49, 61 e 62 OTLEF

pronuncia:

L’appellazione 29 maggio 2000 __________, è accolta.

1.1. Di conseguenza la sentenza 11 maggio 2000 è così riformata:

“1. L’istanza 29 marzo 2000 __________ è respinta.

  1. La tassa di giustizia di fr. 210.--, da anticipare dalla parte istante, resta a suo carico con l’obbligo di rifondere a controparte fr. 400.-- a titolo di indennità.”

  2. La tassa di giustizia di fr. 315.--, già anticipata dall’appellante, è a carico del __________, che rifonderà a __________ fr. 200.-- a titolo di indennità.

  3. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura di Lugano Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the appeal was filed within the statutory ten-day term in summary proceedings.

Decisão extraída

The appeal was timely because the ten-day period ran from service on 17 May 2000 and expired on 29 May 2000.

Fundamentação extraída

In summary proceedings the appeal period is ten days; the day of receipt is excluded from the calculation, and since 27 May 2000 was a Saturday, the deadline moved to Monday 29 May 2000.

Questão jurídica principal

Whether definitive lifting of the objection could be granted under Art. 80 SchKG on the basis of the documents produced by the creditor.

Decisão extraída

Definitive lifting was not justified because the creditor failed to prove that the enforceable title had been duly notified to the debtor and that the alleged revived maintenance obligation was effective against him.

Fundamentação extraída

A judgment is enforceable only if it was regularly notified; the creditor bears the burden of proving notification and cannot rely merely on a statement of finality. The produced documents were not shown to have been served on the debtor and did not establish a new, enforceable obligation toward him.

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