Appeal dismissed; bankruptcy declared despite debtor name change

14.1998.9Outro Tribunal18 de mar. de 1998Dismissed

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The Ticino Court of Appeal, Chamber for execution and bankruptcies, dismissed the debtor’s appeal against a first-instance bankruptcy order. The appellant argued that the order was void because the company name had changed shortly before the hearing and that restitution in integrum should be granted. The court held that the original petition and summons remained valid, that any negligence of the former administrator was attributable to the company, and that the outdated name in the dispositive required only rectification, not nullity. It also found that the debtor neither proved payment nor made solvency plausible under Article 174 LEF. Costs of CHF 100 were imposed on the appellant and publication ordered.

Sumário Omnilex

Art. 313 bis CPC in conjunction with Art. 25 LALEF; Art. 174 LEF: An appeal against a bankruptcy judgment may be rejected summarily where it is manifestly unfounded. A change of company name and sole administrator shortly before the hearing does not invalidate a previously served bankruptcy petition or summons; if the first-instance dispositive uses an outdated firm, this affects only the wording and calls for rectification, not nullity. Restitutio in integrum under the CPC requires lack of fault; negligence of a former corporate organ is imputable to the company. Under Art. 174 LEF, the bankruptcy is set aside only if payment is proven or solvency is made plausible; absent such proof, the appeal fails.

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1998.9

Data decisione, Autorità: 18.03.1998, CEF

Incarto n. 14.98.00009

Lugano 18 marzo 1998 /FA/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo nella causa fallimentare dipendente dall'istanza 3 dicembre 1997 presentata da


contro


patr. dall'avv. __________

sulla quale istanza il Pretore del Distretto di Rivera con sentenza 12 gennaio 1998 ha così deciso:

“1. E' pronunciato il fallimento di __________, a far tempo dal giorno __________, alle ore 14:30.

2./3./4. omissis”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 23 gennaio 1998 ne ha postulato l'annullamento;

richiamato il decreto presidenziale 29/30 gennaio 1998 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Con istanza 3 dicembre 1997 __________ ha postulato il fallimento di __________ sulla base del precetto e della comminatoria di fallimento intimati a __________ in rappresentanza del debitore rispettivamente il 27 maggio e 10 ottobre 1997. In data 9/10 dicembre il Pretore del Distretto di Riviera ha citato le parti per l'8 gennaio 1998 ed ha poi decretato il fallimento di __________, con pronunciato 12 gennaio 1998.

B. Con tempestivo appello __________, già __________, ha chiesto l'annullamento del citato decreto pretorile. A mente dell'appellante il decreto di fallimento sarebbe nullo poiché riferito ad una ditta non più figurante a registro di commercio. L'incarto dovrebbe quindi essere ritornato alla Pretura perché proceda a riconvocare le parti. Siccome il nuovo amministratore unico non era a conoscenza della vertenza sarebbero dati i presupposti della restituzione in intero per inosservanza dei termini (art. 137 CPC) e pure della restituzione in intero contro la sentenza (art. 346 CPC).

Considerato

in diritto

1.a) A norma dell'art. 313 bis CPC, applicabile alla presente fattispecie ex art. 25 LALEF, un atto d'appello può essere respinto con breve motivazione ,prima della notificazione, quando si riveli manifestamente infondato.

b) Ritenuto che l'iscrizione della modifica della ditta e della sostituzione dell'amministratore unico è avvenuta, come sostenuto dall'appellante, il 23 dicembre 1997, la precedente istanza di fallimento, così come la citazione, sono da ritenere corrette dal profilo giuridico. Le restituzioni in intero previste dal CPC presuppongono l'assenza di colpa da parte dell'istante. In casu la presunta negligenza del precedente amministratore deve ovviamente essere imputata alla società, che non può quindi avvalersi del citato istituto. Non vi è quindi motivo per ricitare le parti ad una ulteriore udienza di discussione.

c) Unicamente il decreto di fallimento indica una ragione sociale non più attuale. Il Pretore non ha potuto prendere conoscenza del cambiamento intercorso pochi giorni prima. Ciò non implica comunque la nullità del pronunciato, come preteso dall'appellante, bensì unicamente la necessità di una sua rettifica. L'appello va quindi respinto.

  1. L'unica ipotesi sostenibile nel caso di specie, quella indicata nel cpv. 2 dell'art. 174 LEF, non sembra essere stata considerata dall'appellante, che non ha provato l'avvenuto pagamento e nemmeno ha reso verosimile la propria solvibilità.

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 171 e 174 LEF

pronuncia

  1. L’appello 23 gennaio 1998 di __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, già __________, a far tempo da

martedì __________ alle ore 14.00.

  1. Le spese del presente giudizio con tassa di giustizia per complessivi fr. 100.-- sono poste a carico dell'appellante.

  2. E' ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUSC e sul FUC

  3. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Riviera.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Questão jurídica principal

Whether the bankruptcy order was void because it referred to an outdated company name after a change of registration and management

Decisão extraída

No. The outdated name in the dispositive did not make the bankruptcy order null; it only required rectification.

Fundamentação extraída

The prior bankruptcy petition and summons were valid because the change in company name and sole administrator had been registered only shortly before. The court had not been informed in time. This did not affect the legality of the proceedings.

Questão jurídica principal

Whether the appellant was entitled to restitutio in integrum for missed deadlines or against the judgment

Decisão extraída

No. Restitution requires absence of fault, which was not shown. Any negligence of the former administrator is attributable to the company.

Fundamentação extraída

The company could not rely on the restitution remedies because the alleged negligence of its prior administrator was imputable to it, and no lack of fault was established.

Questão jurídica principal

Whether the bankruptcy should be set aside under Article 174 LEF

Decisão extraída

No. Payment was neither proven nor made plausible, and solvency was not rendered plausible.

Fundamentação extraída

The only plausible avenue under Article 174 paragraph 2 LEF was not satisfied by evidence of payment or solvency.

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