Appeal allowed; bankruptcy annulled after proof of pre-judgment payment

14.1996.27Outro Tribunal23 de abr. de 1996Modified

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Resumo

A creditor sought the bankruptcy of the debtor for CHF 587.40. The Pretore of Lugano declared bankruptcy, but the debtor appealed and produced a receipt showing payment to the creditor on 1996-03-19, before the bankruptcy order. The appellate court held that this pre-judgment payment was admissible as a pseudonova in bankruptcy appeal proceedings and was sufficient to exclude bankruptcy. The appeal was therefore allowed and the bankruptcy declaration annulled. The debtor was nevertheless ordered to bear the court fees and office costs, with no indemnity awarded.

Regest

Art. 171 and 174 LEF; Art. 387-388 CPC; admissibility of new facts on appeal against a bankruptcy declaration. In bankruptcy appeals, the cantonal rules may exclude true nova, but the appellate court’s settled practice admits pseudonova, i.e. facts existing before the challenged judgment but not brought to the first judge’s attention, provided they are capable of precluding the bankruptcy and do not amount to a mere tactical stratagem to avoid the consequences of insolvency. Proof of pre-judgment payment by a receipt may suffice to annul the bankruptcy declaration.

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1996.27

Data decisione, Autorità: 23.04.1996, CEF

Incarto n. 14.96.00027

Lugano 23 aprile 1996 /B/fc/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla procedura fallimentare dipendente dall’istanza presentata il 20 febbraio 1996 da


contro


sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha decretato il 20 marzo 1996:

“1. E` pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da mercoledì 20 marzo 1996 alle ore 14.00.

2/3 omissis.”

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 25 marzo 1996 da __________ che ne postula l’annullamento;

richiamato il decreto presidenziale 28 marzo /1. aprile1996 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Con istanza 20 febbraio 1996 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per Fr. 587.40 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio 13 marzo 1996 l’escusso non è comparso.

C. L’appellante ha addotto di aver saldato il debito in esecuzione con il pagamento il 19 marzo 1996 dell’importo dovuto direttamente alla __________, producendo ricevuta di quest’ultima in tal senso (doc. C).

Considerato

in diritto: 1. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver estinto il proprio debito il 19 marzo 1996, ossia prima della declaratoria di fallimento.

A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C.

a) La questione a sapere se possono essere ammessi in seconda sede fatti, prove ed eccezioni nuovi va risolta facendo capo al diritto processuale civile cantonale, atteso che per l’art. 25 n. 2 LEF il cantone ha facoltà sia di ammettere, sia di limitare, sia di escludere fatti nuovi nella procedura di ricorso di cui all’art. 174 LEF.

Per gli art. 385 ss. CPC l’istanza di fallimento è trattata con la procedura sommaria (cfr. in particolare l’art. 387 CPC).

Contro la decisione in prima sede del pretore è dato il rimedio dell’appellazione a questa Camera: il termine di ricorso è di dieci giorni. A prescindere da questa particolarità, l’art. 388 CPC non modifica in nulla le regole che disciplinano l’istituto dell’appello. Queste escludono, in virtù dell’art. 321 cpv.1 lett. b CPC, la facoltà di addurre in seconda sede nuovi fatti, prove ed eccezioni (cfr. tra tante, CEF 28 maggio 1980 in re C.SA, in Rep 1981 p. 420; CEF 28 gennaio 1988 in re A. AG c. F.T. e 8 agosto 1989 in re B.A. c. A.SA).

La scrivente camera ha, per prassi costante, stabilito una particolarità procedurale in caso di dichiarazione di fallimento, negando l’ammissibilità di nova in senso proprio (ossia fatti verificatisi dopo il giudizio impugnato) ma ammettendo gli pseudonova (ossia fatti rilevanti realizzatisi ante declaratoria di decozione ma non portati a conoscenza del primo giudice), cfr, tra tante CEF 8 agosto 1989 in re B.A. c. A. SA oltre che CEF 7 giugno 1983 in re E. c. I. p. 4-5.

Gli pseudonova devono essere tali da escludere la pronuncia del fallimento, qualora fossero stati tempestivamente noti al Pretore, e non devono apparire come un ripiego o un espediente abilmente ideato per evitare il fallimento con i gravi effetti che ne conseguono (cfr. CEF 28 gennaio 1988 in re A.AG c. F.T. cons. 1 i.f. e rif. ivi).

  1. Nel caso in esame, quanto riferito sub 1 in ingresso costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato.

  2. La tassa di giustizia è a carico dell’appellante, siccome non comparso avanti il primo giudice, in ambo le sedi (art. 54 TarLEF).

Non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 1 TarLEF).

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171 e 174 LEF, 387 e 388 CPC, nonchè i disposti citati

pronuncia: I. L’appello è accolto.

Di conseguenza il giudizio di prima sede viene così riformato:

“1. La dichiarazione di fallimento 20 marzo 1996 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. n. FA.96.00193, nei confronti di __________, è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di Fr. 80.--, da anticipare come di rito, è a carico di __________.

  2. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito. sono a carico di __________.”

II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

III. Intimazione a:


Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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