Loss of earnings after car accident calculated on actual earning capacity

12.1996.236Outro Tribunal26 de mar. de 1997Dismissed

Abrir fonte

Extraído pela Omnilex

Resumo Omnilex

In a civil appeal arising from a 1993 rear-end collision, the plaintiff challenged the first-instance award of only CHF 800 for temporary loss of earnings and sought CHF 16,913.30. The appellate court held that, for an injured person not working at the time of the accident, the loss must be assessed according to probable earning capacity. On the record, however, the plaintiff had provided no concrete evidence of training, work prospects, or a higher likely income; her appeal relied on abstract assertions and on earlier temporary census work, which was not a meaningful benchmark. The appeal was dismissed, legal aid refused, and costs were imposed on the appellant.

Sumário Omnilex

Art. 46 CO in conjunction with Art. 62 cpv. 1 LCS; temporary incapacity to work and loss of earnings where the injured person was unemployed at the time of the accident. The decisive criterion is the economic prejudice actually suffered, assessed according to the income the injured person would probably have realized absent the accident. If no gainful activity was being exercised, the comparison must be made on the basis of the probable start of a new occupation and the concrete evidence available as to training, work history, and prospects. A merely abstract allegation of higher earning capacity is insufficient; the burden of proof lies on the claimant (consid. 2-4). Legal aid requires a non-frivolous chance of success (consid. 4).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.1996.236

Data decisione, Autorità: 26.03.1997, IICCA

Incarto n. 12.96.00236

Lugano 26 marzo 1997/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Chiesa e Zali

segretario:

Petrini

sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile OA.96.107 della Pretura di Locarno-Città, promossa con petizione 7 febbraio 1994 da


(patrocinata dall’avv. __________)

contro


(patrocinata dall’avv. __________)

con cui l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 18’913.30 oltre interessi a titolo di risarcimento del danno conseguente ad incidente della circolazione e di torto morale;

Domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione della petizione e che il Pretore con sentenza 15 novembre 1996 ha accolto per fr. 800.-- oltre interessi;

Appellante l’attrice, che con atto di appello con richiesta di assistenza giudiziaria del 3 dicembre 1996 chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di accogliere la petizione per fr. 16’913.30 oltre interessi;

Mentre la convenuta con osservazioni del 13 gennaio 1997 chiede la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili;

Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

posti a giudizio i seguenti punti di questione

    • se deve essere accolto l’appello
    • tassa di giustizia e ripetibili

Ritenuto

in fatto: A. In data 24 aprile 1993 l’attrice, alla guida della propria autovettura, in territorio del comune di __________ è stata tamponata da una vettura condotta da __________ e assicurata per la responsabilità civile dalla convenuta.

La sua assicurazione privata le ha corrisposto la somma complessiva di fr. 4’500.-- per la perdita di guadagno subita.

La convenuta ha per sua parte risarcito i danni subiti dal veicolo dell’attrice, come pure le spese delle cure mediche.

Sono per contro rimasti litigiosi gli indennizzi per la perdita di guadagno subita dall’attrice tra il 28 aprile e il 29 settembre 1993 e per il torto morale patito.

B. Con la petizione che ci occupa l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di complessivi fr. 18’913.30 oltre interessi, di cui fr. 2’000.-- a titolo di torto morale e la rimanenza in risarcimento della perdita di guadagno.

Anche se l’attrice al momento del sinistro non esercitava attività lucrativa, avendo essa da poco esaurito il diritto alle indennità di disoccupazione, le sarebbe stato precluso il tempestivo inizio dell’attività di reikista, che essa ha in seguito esercitato in proprio.

La perdita di guadagno dovrebbe essere calcolata in base allo stipendio percepito nel 1991 di fr. 2’900.55 mensili lordi, somma da adeguare al rincaro intervenuto, per un totale di fr. 16’913.30, mentre fr. 2’000.-- dovrebbero esserle corrisposti per il torto morale subito.

C. Nella risposta del 6 aprile 1994 la convenuta si è opposta alla petizione contestando che vi sia stata una perdita di guadagno, la quale non potrebbe comunque essere calcolata in base al reddito della precedente attività di dipendente.

Anche la pretesa di un’indennità per torto morale sarebbe da respingere, non sussistendone le premesse.

D. Le parti hanno in seguito mantenuto le rispettive tesi e domande, contestando nel contempo quelle della parte avversaria.

E. Nel giudizio qui impugnato il Pretore ha stabilito che il solo fatto che l’attrice al momento del sinistro non esercitava attività lucrativa non osterebbe all’accoglimento della sua richiesta di risarcimento, potendo questa pretendere un indennizzo rendendo verosimile che essa avrebbe iniziato tale attività.

L’attrice potrebbe perciò chiedere un indennizzo legato alla sua successiva attività di reikista, e non alla precedente attività avventizia di addetta al censimento federale, sulla base di quanto effettivamente guadagnato con tale attività, ovvero complessivi fr. 800.-- per 5 mesi, somma per la quale è stata accolta la petizione.

Respinta, di contro, la pretesa per torto morale, non essendo state addotte e provate particolari sofferenze fisiche e psichiche dell’attrice in conseguenza dell’incidente.

F. Con tempestivo gravame con richiesta di assistenza giudiziaria datato 3 dicembre 1996 l’attrice ha chiesto la riforma della sentenza pretorile nel senso di ammettere la petizione per fr. 16’913.30 oltre interessi.

Essa non ha più rivendicato l’indennizzo per torto morale, ma ha per il resto riproposto le proprie tesi circa l’entità della perdita di guadagno.

Il Pretore si sarebbe a torto riferito al guadagno di fr. 800.-- conseguito dall’attrice in qualità di reikista, mentre sarebbe stata necessaria una valutazione più generale, comprensiva delle potenzialità di guadagno dell’attrice, elemento da stabilire in base alla sua formazione, alle sue esperienze professionali, alle condizioni del mercato del lavoro e alle prospettive future.

Questo anche perché l’attività di reikista mal si presterebbe ad essere esercitata a tempo pieno con fini di lucro, trattandosi di una vocazione piuttosto che di una professione.

Si giustificherebbe pertanto, o sarebbe comunque più equo, un riferimento al reddito che l’attrice conseguiva prima del periodo di disoccupazione, ovvero fr. 2’990.55 mensili lordi, non potendosi in particolare affermare, come ritenuto a torto dal Pretore, che l’attrice avrebbe postulato un risarcimento relativo al periodo compreso tra fine aprile e fine settembre del 1993.

G. Delle osservazioni 13 gennaio 1997 della convenuta, che postula la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili, si dirà, se necessario, nei successivi considerandi.

Considerato

in diritto: 1. Secondo l’art. 46 cpv. 1 CO, applicabile a seguito del rinvio di cui all’art. 62 cpv. 1 LCS, nel caso di lesione corporale il danneggiato ha diritto al rimborso delle spese e al risarcimento del danno derivante dal totale o parziale impedimento al lavoro, avuto riguardo alla difficoltà creata al suo avvenire economico.

  1. Le conseguenze di una temporanea incapacità lavorativa vanno esaminate secondo le particolarità del caso concreto, si deve in altre parole determinare il pregiudizio economico effettivo derivato al leso in conseguenza del sinistro (II CCA 23 aprile 1993 in re G./H. e I.).

Ciò significa che di regola sono determinanti per il computo del danno le circostanze in essere il giorno in cui si verifica l’evento dannoso (Brehm, Berner Kommentar, n. 38 ad art. 46 CO; Schaffhauser/Zellweger, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, vol. 2, Berna, 1988, n. 1157)

Nondimeno, ciò non significa, come rettamente ritenuto dal Pretore, che sia destinata all’insuccesso la richiesta di risarcimento presentata da una persona che al momento in cui è subentrato l’impedimento non esercitava attività lucrativa. In tal caso la quantificazione del danno va effettuata sulla base di quanto il leso avrebbe potuto verosimilmente guadagnare con l’inizio di una nuova attività lucrativa (Oftinger/Stark, Schweizerisches Haftpflichtrecht, 5. edizione, vol. 1, Zurigo, 1995, pag. 288, n. 125).

  1. Ciò premesso, è sicuramente corretta la decisione del Pretore di fondare il computo della perdita di guadagno dell’attrice nel periodo di incapacità lavorativa sulla base del reddito da lei successivamente conseguito mediante la disciplina del reiki, e si deve prendere atto del fatto che la quantificazione in fr. 800.-- del reddito nel periodo in questione non è stata oggetto di un’esplicita e circostanziata critica da parte dell’attrice, e deve pertanto valere per ammessa.

  2. Le critiche dell’attrice riguardano piuttosto la decisione stessa di prendere a fondamento il reddito di tale attività, auspicando piuttosto una valutazione più generale che tenesse conto delle sue potenzialità di guadagno in base alla sua formazione e alle sue esperienze professionali, nonché alle condizioni del mercato del lavoro e alle prospettive future.

A prescindere dal fondamento di questa richiesta, l’attrice, che sopporta l’onere della prova per l’esistenza e l’ammontare della propria pretesa, sembra non avvedersi del fatto che il suo appello si esaurisce in una generica invocazione in tal senso, senza che venga fornito alcun elemento conoscitivo sulla sua formazione professionale o le sue esperienze e prospettive, con l’unica eccezione dell’occasione di lavoro fornitale dallo Stato nel 1991 durante 10 mesi per collaborare al censimento della popolazione (doc. C e D).

In simili circostanze è addirittura evidente che il provento di quella attività, sebbene più cospicuo di quella attuale, non è in alcun modo significativo delle concrete potenzialità di guadagno dell’attrice nel periodo di inabilità, attrice che perciò se contesta la rilevanza dell’attività esercitata dopo l’incidente, lo fa per sostituirla con le risultanze di un’attività passata ancor più irrilevante, in quanto di evidente natura episodica e temporanea.

E’ pertanto del tutto priva di fondamento la critica secondo cui il riferimento a tale attività sarebbe più equo, e se veramente, come sembra suggerire l’appellante, ci si dovesse dipartire dal reddito da lei conseguito mediante la pratica del reiki, sarebbe per giungere alla conclusione che l’attrice, che non ha addotto alcuna attendibile alternativa per il proprio immediato futuro, non avrebbe guadagnato nulla nel periodo di incapacità lavorativa.

A ciò si contrappone il rilievo del fatto che l’attrice in conseguenza dell’incidente ha percepito dalla propria assicurazione per perdita di salario una somma di fr. 4’500.-- (doc. B), che senza l’incidente non le sarebbe evidentemente stata erogata, e che concorre perciò alla considerazione secondo cui il raffronto tra la sua situazione con e senza l’incidente non le consente di chiedere più nulla alla convenuta,

Ne segue la reiezione del gravame, infondato in ogni suo punto.

Ciò comporta anche la reiezione della domanda di assistenza giudiziaria, facendo manifestamente difetto a questo stadio della causa il requisito della possibilità di esito favorevole della medesima (art. 157 CPC).

Per i quali motivi, richiamati gli art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia:

I. L’appello 3 dicembre 1996 __________ è respinto.

II. L’istanza di assistenza giudiziaria 3 dicembre 1996 __________ è respinta.

III. Le spese della procedura d’appello consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 380.--

b) spese fr. 20.--

T o t a l e fr. 400.--

sono a carico dell’appellante, la quale rifonderà alla convenuta la somma di fr. 800.-- per ripetibili d’appello.

IV. Intimazione:


Comunicazione alla Pretura di Locarno-Città.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Palavras-chave

loss of earningsearning capacitytraffic accidentburden of proofmoral damageslegal aidappellate costs

Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

How to calculate temporary loss of earnings when the injured person was not working at the time of the accident

Decisão extraída

The damage must be assessed by reference to the earning capacity the injured person could probably have realized; however, on the facts alleged, the plaintiff failed to prove a higher loss than the amount already compensated.

Fundamentação extraída

Art. 46 CO requires compensation for economic loss caused by incapacity to work. If the injured person had no job at the time, the decisive question is what could probably have been earned. Here, the plaintiff's appeal offered only abstract assertions and no concrete evidence of training, work history, or future prospects. Her later reiki income and her earlier temporary census job were not a convincing basis for a higher assessment, especially since CHF 4,500 had already been paid by her own insurer.

Questão jurídica principal

Whether the plaintiff was entitled to moral damages

Decisão extraída

No moral damages were awarded, and the plaintiff did not pursue this point on appeal.

Fundamentação extraída

The first instance found no sufficiently proven particular physical or psychological suffering caused by the accident, and the appellate court was not called upon to revisit that rejected claim.

Questão jurídica principal

Request for legal aid on appeal

Decisão extraída

Legal aid was refused because the appeal had no prospect of success.

Fundamentação extraída

Under the relevant procedural rule, legal aid requires at least some chance of success; that prerequisite was absent once the appeal was found to be unfounded in every respect.

Continue sua pesquisa no ChatGPT ou Claude

Conecte o Omnilex para pesquisar o corpus jurídico pelo seu assistente de IA.