Eviction appeal rejected despite absence abroad

12.1995.85Outro Tribunal24 de fev. de 1995Dismissed

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The tenant appealed an eviction order granted after an uncontested notice of termination for rent arrears. He argued that he had been abroad, had not received the registered summons and therefore had been unable to attend the hearing. The appellate court held that service by registered mail was valid after the postal retention period expired and that the tenant's absence abroad, without adequate protective measures, did not excuse non-collection. The appeal was therefore dismissed at the preliminary review stage, and costs were charged to the appellant.

Sumário Omnilex

Art. 124 CPC, Art. 313bis CPC; service by registered mail and right to be heard in eviction proceedings. A judicial registered mailing is deemed served upon actual collection or, failing collection, upon expiry of the seven-day retention period after deposit of the notice. A party's absence abroad does not excuse non-collection unless suitable measures are taken to safeguard procedural rights. It is insufficient to rely on the assumption that the adversary will address procedural acts to counsel without prior notice of the absence. Where service was properly effected, the addressee cannot invoke a violation of the right to be heard; the appeal may be dismissed summarily under Art. 313bis CPC (consid. 1-2).

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.1995.85

Data decisione, Autorità: 24.02.1995, IICCA

Incarto n. 12.95.00085

Lugano 24 febbraio 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Chiesa e Zali

segretario:

Petrini, segretario

sedente per statuire nella causa SF 95.9 della Pretura Lugano, Sezione 5 promossa con istanza 9 gennaio 1995 da


rappr. da: avv. __________

contro


rappr. da: avv. __________

che il Segretario-assessore, con decreto 7 febbraio 1995, ha accolto ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione dell’istante l’appartamento ad uso personale nello stabile sito a __________ in via __________.

Appellante il convenuto il quale, con atto d’appello 17 febbraio 1995, chiede l’annullamento del decreto di sfratto, con protesta di spese e ripetibili.

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

Considerato

in fatto ed in diritto

che lo sfratto del convenuto é stato chiesto ed ottenuto a dipendenza della disdetta 29 novembre 1994, rimasta incontestata, dal contratto di locazione per mora nel pagamento delle pigioni (art. 257d CO);

che, con l’appello, il convenuto chiede l’annullamento del decreto di sfratto poiché non é stato messo in condizione di essere sentito in contradditorio dal momento che l’istanza di sfratto con la citazione per l’udienza di discussione non gli é mai pervenuta essendo stato assente all’estero da prima dell’inoltro dell’istanza stessa sino al 7 febbraio 1995;

che appare dagli atti come l’istanza di sfratto e la relativa citazione all’udienza di discussione per il giorno 6 febbraio 1995 gli siano stati notificati con lettera raccomandata 16 gennaio 1995 ritornata alla Pretura il 24 gennaio successivo perché non ritirata;

che l’invio giudiziario a mezzo raccomandata, nel caso in cui il destinatario non può essere raggiunto e viene posto l’avviso di ritiro nella bucalettere, si considera notificato al momento in cui esso viene effettivamente ritirato all’ufficio postale o, in caso di mancato ritiro, l’ultimo dei sette giorni del periodo di giacenza (DTF 100 III 3; Cocchi/Trezzini, CPC ad art. 124 n. 4);

che l’assenza all’estero, senza adottare tutte le misure atte a salvaguardare i propri diritti, ed il conseguente mancato ritiro dell’invio raccomandato non giustifica il mancato rispetto di un termine o la mancata presenza ad un’udienza (Cocchi/Trezzini, CPC ad art. 124 n. 1 e 2);

che non é misura atta a salvaguardare convenientemente i propri diritti il fatto di ritenere che la controparte, a conoscenza dell’esistenza di un patrocinatore, faccia intimare eventuali atti giudiziari a quest’ultimo senza che la stessa controparte sia stata avvertita dell’assenza e della necessità di far capo per quel periodo direttamente al proprio rappresentante;

che ne discende come, nel caso concreto, le formalità riguardanti la notificazione dell’atto giudiziario sono state convenientemente osservate e l’appellante non può prevalersi del fatto di non essere stato messo in grado di presenziare all’udienza, e quindi di essere sentito, tale situazione risalendo a sua colpevole negligenza;

che l’appello deve così essere respinto già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC per il che la domanda di concessione di effetto sospensivo risulta priva di oggetto;

Per i quali motivi

pronuncia

  1. L’appello 17 febbraio 1995 __________ é respinto.

  2. La tassa di giustizia di Fr. 50.- e le spese di Fr. 10.- (totale Fr. 60.-) da anticiparsi dall’appellante, rimangono a suo carico.

  3. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 5

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il Presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Questão jurídica principal

Whether service by registered mail was valid despite the tenant's absence abroad and failure to collect the notice.

Decisão extraída

The registered judicial mailing was validly served when the postal retention period expired after an attempted delivery and deposit notice.

Fundamentação extraída

A recipient who is absent abroad without taking measures to protect his rights cannot rely on non-collection of a registered mailing. It was not sufficient to assume that notices would be served on counsel without informing the other side of the absence and the need to address the representative directly.

Questão jurídica principal

Whether the eviction order had to be annulled because the tenant was allegedly denied an opportunity to be heard.

Decisão extraída

No. The failure to attend the hearing was due to the appellant's own negligence, not a procedural defect.

Fundamentação extraída

Because service formalities were properly observed, the appellant could not invoke a denial of the right to be heard.

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