Appeal inadmissible for insufficient reasoning in guardianship fee dispute

11.2003.9Outro Tribunal31 de jan. de 2003Inadmissible

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The appellant challenged a supervisory decision that partly upheld and partly reduced the former curator’s requested fee and expense reimbursement. The Court of Appeal held that the filing could only be treated as an appeal, but it lacked sufficient reasoning: the appellant did not identify any concrete claims or explain why the supervisory authority’s decision was wrong. The appeal was therefore inadmissible. Because the appellant acted without legal assistance and had limited legal knowledge, the court exceptionally waived costs and refused party compensation, as the other participants had not filed observations or incurred relevant expenses.

Sumário Omnilex

Art. 309 cpv. 2 lett. e and f CPC; Art. 309 cpv. 5 CPC; appeal in guardianship matters: even where formalism is attenuated for a ward or protected person acting personally, the appeal must still make discernible, from the submission as a whole, both the relief sought and the reasons of challenge. A mere request to be heard or to have the matter reconsidered is insufficient if it does not engage with the appealed reasoning. An inadequately reasoned appeal is not examined on the merits. Costs follow the outcome in principle, but may exceptionally be waived in light of the appellant’s lack of legal knowledge and absence of counsel; party compensation is not justified where the other participants filed no observations and incurred no appreciable expenses.

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AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 11.2003.9

Data decisione, Autorità: 31.01.2003, ICCA

Incarto n.: 11.2003.9

Lugano 31 gennaio 2003/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani

segretaria:

Chietti Soldati, vicecancelliera

sedente per statuire nella causa /__/.__.____ (curatela, mercede del curatore) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

__________ __________, __________

a


__________, __________, e alla Commissione tutoria regionale __________,


esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 22 gennaio 2003 presentato da __________ __________ contro la decisione emessa il 9 gennaio 2003 dalla Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele;

  1. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto: che con decisione del 29 maggio 2002 (n. /) la Commissione tutoria regionale 5 ha revocato la curatela amministrativa a favore di __________ __________, divenuta priva di oggetto, e ha dato scarico al curatore __________ __________, approvando il rendiconto di chiusura;

che l'11 settembre 2002 la Commissione tutoria regionale 5 ha parzialmente accolto la domanda di mercede e di rimborso spese presentata da __________ __________ per la sua attività di curatore e ha stabilito la mercede in fr. 682.50, le spese vive in fr. 107.– per corrispondenza, telefono e diversi e le spese di trasferta in fr. 255.20;

che __________ __________ ha ricorso il 18 settembre 2002 contro la decisione dell'11 settembre 2002, chiedendo di verificare attentamente il conteggio presentato dal curatore;

che l'autorità di vigilanza sulle tutele, dopo aver sentito personalmente il ricorrente il 12 novembre 2002 e l'ex curatore il 26 novembre 2002, ha emanato il 9 gennaio 2003 una decisione con la quale ha parzialmente accolto il ricorso, riducendo le spese di trasferta a fr. 213.20;

che __________ __________ è insorto contro questa decisione con un ricorso giunto all'autorità di vigilanza il 22 gennaio 2003;

che il ricorso non è stato notificato né alla Commissione tutoria regionale __________, né a __________ __________;

e considerando

in diritto: che l'atto del ricorrente può essere trattato solo come appello, unico rimedio giuridico esperibile contro le decisioni prese dall'autorità di vigilanza sulle tutele (art. 48 LTC: RL 4.1.2.2);

che un appello deve contenere, fra l'altro, le richieste di giudizio (art. 309 cpv. 2 lett. e CPC), oltre ai “motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda” (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC);

che in materia di tutele, nondimeno, tali esigenze di forma vanno per certi versi attenuate: trattandosi di un tutelato – o di un tutelando – che insorga personalmente contro una decisione a lui sfavorevole, è sufficiente che le richieste di giudizio e i motivi di impugnazione possano desumersi dall'insieme del ricorso (Geiser in: Basler Kommentar, n. 41 ad art. 420);

che, per quanto attiene ai motivi del ricorso, lo stesso si esaurisce nella seguente frase: “Contesto la decisione presa dalla Sezione enti locali autorità di vigilanza sulle tutele, chiedo di essere convocato per spiegare meglio le mie ragioni davanti allo spettabile Tribunale di appello per poter determinare nel migliore dei modi questa vertenza”;

che, invero, nel suo ricorso del 18 settembre 2002 all'autorità di vigilanza l'interessato aveva chiesto di verificare attentamente il conteggio presentato dall'ex curatore;

che in occasione della sua audizione del 12 novembre 2002 davanti all'autorità di vigilanza sulle tutele il ricorrente ha precisato di non contestare la mercede del curatore, ma l'indennità per spese di fr. 107.– e quella per trasferte di fr. 255.20, che riteneva non eseguite (verbale, doc. 8);

che l'autorità di vigilanza, tenuto conto delle risultanze delle audizioni, ha ritenuto di ridurre a metà la somma esposta dal curatore per le trasferte (fr. 14.– per trasferta) e ha ridotto l'indennità a fr. 213.20, rettificando il numero delle trasferte indicate dal curatore (7 invece di 6), mentre ha confermato l'indennità di fr. 107.– per spese vive (corrispondenza, telefono e diversi), adeguata al lavoro svolto (dodici telefonate, cinque lettere e per la revoca della curatela "una decina di lettere");

che il ricorrente non spende una parola per contestare la motivazione dell'autorità di vigilanza, né indica in cifre le proprie domande di giudizio, sicché non è dato di capire né d'intuire per quali ragioni occorrerebbe scostarsi dalla decisione impugnata;

che nelle condizioni descritte l’appello, insufficientemente motivato, sfugge a un esame di merito (art. 309 cpv. 5 CPC);

che gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

che in concreto si può tuttavia prescindere – eccezionalmente – dal prelevare spese, l'appellante risultando sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;

che non si giustifica nemmeno di assegnare ripetibili all'ex curatore né alla Commissione tutoria regionale, i quali non hanno formulato osservazioni e non hanno quindi sopportato costi di rilievo;

in applicazione dell'art.313bis CPC,

pronuncia: 1. L'appello è irricevibile.

  1. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

  2. Intimazione:

– __________ __________, __________;

– __________ __________, __________;

– Commissione tutoria regionale _, __________.

Comunicazione alla Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele.

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

La presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the appeal against the guardianship supervisory decision was admissible despite minimal reasoning.

Decisão extraída

The filing could only be treated as an appeal, but it was insufficiently reasoned and therefore could not be reviewed on the merits.

Fundamentação extraída

In guardianship matters, formal requirements are relaxed when a ward or protected person appeals personally, yet the requests and grounds must still be discernible from the filing as a whole. Here the appellant merely requested to be heard again and did not address the supervisory authority’s reasons or state concrete demands, so neither the arguments nor the relief sought could be understood.

Questão jurídica principal

Whether court costs or compensation should be charged for the appeal proceedings.

Decisão extraída

No court costs were charged and no party compensation was awarded.

Fundamentação extraída

Although costs normally follow the outcome, the court exceptionally waived fees because the appellant lacked legal knowledge and acted without counsel. No compensation was justified for the former curator or the guardianship commission, since they did not file observations and incurred no relevant costs.

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