Trespass for trimming a hedge

10.2005.389Outro Tribunal20 de abr. de 2007Modified

Abrir fonte

Extraído pela Omnilex

Resumo Omnilex

The Pretura penale of Ticino convicted ACCU 1 of trespass after she instructed gardeners to enter a fenced property and trim a hedge while falsely stating that the owners had consented. The defense argued lack of valid complaint, mistake of fact, and a lawful-act justification under cantonal law by analogy. The court rejected the objections, found the offense proven under Art. 186 CP, but exempted the accused from punishment. It also refused entry in the criminal record and charged CHF 366 in costs to the accused.

Sumário Omnilex

Art. 186 CP; trespass by authorizing third persons to enter fenced property on the basis of a false assertion of consent. A conviction may be entered even if the court, in view of the circumstances, refrains from imposing a penalty; in such a case, costs may nevertheless be charged to the convicted accused. A claimed error of fact or lawful-act justification is unavailable where the factual basis for consent is not established and the conduct remains unauthorized (consid. on the merits and penalty).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2005.389

Data decisione, Autorità: 20.04.2007, PRPEN

Titolo: violazione di domicilio per tagliare una siepe

  1. CIVI 1
  2. CIVI 2

Incarto n. 10.2005.389 DA 2873/2005

Bellinzona 20 aprile 2007

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Giorgio Bassetti

sedente con Mattia Pontarolo in qualità di Segretario per giudicare

ACCU 1 difesa da: DI 1

prevenuta colpevole di violazione di domicilio,

per avere, a __________ nel corso del mese di ottobre 2004, per il tramite dei giardinieri __________ e __________, commesso violazione di domicilio sulla part. __________ RFD __________, comprendente un giardino cintato, gravata da un diritto di compera da parte di CIVI 1, ivi domiciliato, e di CIVI 2, e meglio per avere dato mandato ai giardinieri __________ e __________ di tagliare la siepe esistente sul muro di confine tra le part. __________ e __________ RFD __________, asserendo loro, contrariamente al vero, che potevano penetrare nel giardino della part. __________ RFD __________ avendo ottenuto l’accordo di CIVI 1, rispettivamente, di CIVI 2;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 186 CP;

perseguita con decreto d’accusa del 8 agosto 2005 n. 2873/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

  1. Alla multa di fr. 400.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 (tre) mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

  2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

  3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS).

Vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta in data 16 agosto 2005;

indetto il dibattimento 20 aprile 2007, al quale hanno preso parte l’accusata e il suo patrocinatore; la Sost. Procuratrice pubblica con lettera 30 ottobre 2006 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato, mentre le parti civili CIVI 1, __________, e CIVI 2, __________, non hanno fatto atto di comparsa, la prima preannunciando peraltro telefonicamente la sua assenza;

accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata e dei testi;

sentito il difensore, avv. DI 1, __________, il quale postula il proscioglimento della sua patrocinata per tre ragioni: innanzitutto, le parti civili, al momento dell’esecuzione dei lavori di taglio della siepe che ricopriva il muro divisorio, non erano ancora coposseditrici del bene immobile n. __________ RFD del Comune di __________ e di conseguenza, i querelanti non sarebbero stati titolari del diritto di domicilio tutelato dall’art. 186 CP e non avrebbero avuto, a quell’epoca, valida legittimazione attiva per denunciare la prevenuta. Secondariamente, il difensore rileva che, per la sua cliente, della cui buona fede non v’è motivo di dubitare, la volontà delle parti civili di autorizzarla a procedere al taglio della siepe era riconoscibile, in particolare a seguito di un cenno con il capo manifestato dalla signora CIVI 2 e in considerazione dell’insistenza con cui le parti civili le avrebbero fatto intendere che la siepe andava potata; perciò, la sua cliente avrebbe al limite agito per una supposizione erronea delle circostanze rilevanti, comportante una sola negligenza, penalmente non punibile (cfr. art. 186 combinato con l’art. 13 CP). Da ultimo, la sua assistita dovrebbe in ogni caso beneficiare dell’esimente prevista dall’art. 118 LAC, applicato per analogia ai fatti enucleati nel decreto di accusa, ed essere così assolta;

sentita per ultimo l'accusata per la sua dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), la quale asserisce di non riuscire a capire le ragioni che hanno spinto il Magistrato inquirente a rinviarla di fronte al giudice. Ella asserisce di aver eseguito un incarico conferitole dalle parti civili e di sentirsi protagonista, suo malgrado, di un’ingiustizia, di una “Schikane”, e di una storia incredibile; ella conclude augurandosi che un simile modo di agire delle parti civili non venga protetto dal giudice;

sentito da ultimo l'accusato;

posti a giudizio, con il consenso del difensore, i seguenti quesiti:

I. In ordine

  1. La querela penale presentata dai signori CIVI 1, __________, e CIVI 2, __________, è da reputare nulla e non si deve giudicare sull’imputazione del DA dell’8 agosto 2005 n. 2873/2005 per difetto di valida querela?

II. Nel merito

  1. E’ ACCU 1, __________, autrice colpevole di violazione di domicilio, art. 186 CP,

per avere, a __________ nel corso del mese di ottobre 2004, per il tramite dei giardinieri __________ e __________, commesso violazione di domicilio sulla part. __________ RFD __________, comprendente un giardino cintato, gravata da un diritto di compera da parte di CIVI 1, ivi domiciliato, e di CIVI 2, e meglio per avere dato mandato ai giardinieri __________ e __________ di tagliare la siepe esistente sul muro di confine tra le part. __________ e __________ RFD __________, asserendo loro, contrariamente al vero, che potevano penetrare nel giardino della part. __________ RFD __________ avendo ottenuto l’accordo di CIVI 1, rispettivamente, di CIVI 2?

  1. Ha agito conformemente a un errore sui fatti, art. 13 CP?

  2. Trattasi di un atto lecito ai sensi dell’art. 118 LAC combinato con l’art. 14 CP?

  3. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1 nel merito, quale pena deve esserle inflitta?

  4. In caso di condanna, la stessa dev’essere iscritta a casellario giudiziale?

  5. A chi il carico delle spese di giustizia?

Letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 13, 14, 30 ss., 47 ss., 49, 52 e 106 e 186 CP; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti

dichiara ACCU 1,

autrice colpevole di violazione di domicilio, art. 186 CP,

per avere, a __________ nel corso del mese di ottobre 2004, per il tramite dei giardinieri __________ e __________, commesso violazione di domicilio sulla part. __________ RFD __________, comprendente un giardino cintato, gravata da un diritto di compera da parte di CIVI 1, ivi domiciliato, e di CIVI 2, e meglio per avere dato mandato ai giardinieri __________ e __________ di tagliare la siepe esistente sul muro di confine tra le part. __________ e __________ RFD __________, asserendo loro, contrariamente al vero, che potevano penetrare nel giardino della part. __________ RFD __________ avendo ottenuto l’accordo di CIVI 1, rispettivamente, di CIVI 2;

la manda esenta da ogni pena,

atteso che la stessa è comunque tenuta al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 366.00 (trecentosessantasei).

Non ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale.

Le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

terzi implicati

P_GLOSS_TERZI

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 100.00 tassa di giustizia

fr. 100.00 spese giudiziarie

fr. 166.00 testi

fr. 366.00 totale

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Palavras-chave

trespassconsenterror of factjustificationcriminal recordcourt costsfenced propertysummary penalty order

Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the criminal complaint was null for lack of valid standing or validity.

Decisão extraída

The court did not find any defect preventing it from ruling on the accusation.

Fundamentação extraída

It proceeded to decide the merits after the opposition and hearing, implicitly rejecting the jurisdictional objection.

Questão jurídica principal

Whether the accused committed trespass under Art. 186 CP.

Decisão extraída

Yes. The accused was found guilty of trespass.

Fundamentação extraída

She authorized the gardeners to enter the fenced property on the basis of a false assertion of consent by the complainants.

Questão jurídica principal

Whether the accused acted under an error of fact under Art. 13 CP.

Decisão extraída

No. The court did not accept a factual-error excuse.

Fundamentação extraída

The conviction was upheld despite the defense argument that consent could have been inferred from the complainants' conduct.

Questão jurídica principal

Whether the act was lawful under Art. 118 LAC by analogy with Art. 14 CP.

Decisão extraída

No. The court did not apply the claimed justification.

Fundamentação extraída

The defense reliance on a lawful-act justification was rejected.

Questão jurídica principal

What penalty should be imposed if guilt is established.

Decisão extraída

The accused was exempted from punishment.

Fundamentação extraída

Although guilty, the court decided that no penalty should be imposed.

Questão jurídica principal

Whether the conviction should be entered in the criminal record.

Decisão extraída

No registration was ordered.

Fundamentação extraída

The dispositive part expressly declined entry in the criminal record.

Questão jurídica principal

Who bears the court costs.

Decisão extraída

The accused must pay the judicial taxes and costs totaling CHF 366.

Fundamentação extraída

Costs were charged to the convicted accused despite exemption from punishment.

Continue sua pesquisa no ChatGPT ou Claude

Conecte o Omnilex para pesquisar o corpus jurídico pelo seu assistente de IA.