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10.2005.192 ΓÇó Acquittal for disobedience to an authority decision
10.2005.192Outro Tribunal2 de set. de 2005Granted
The Bellinzona Pretura penale acquitted ACCU 1 of disobedience to an authority decision under Art. 292 CP. The accusation concerned alleged failures to bring her son to scheduled contact visits following a regional guardianship decision. The defence argued that the order and warning were insufficiently precise and that the warning did not clearly relate to the order allegedly breached. The court accepted the challenge and entered an acquittal. It ordered the costs to be borne by the State and awarded ACCU 1 CHF 900 in compensation for legal expenses.
Art. 292 CP; disobedience to an authority decision requires a sufficiently clear and duly communicated order, accompanied by an unambiguous warning or comminatory notice linking the threatened sanction to the specific duty imposed. If the warning does not clearly relate to the order allegedly violated, conviction cannot be sustained. On acquittal, procedural costs are borne by the State and the defendant is entitled to reimbursement of necessary defence expenses (consid. implied).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 10.2005.192
Data decisione, Autorità: 02.09.2005, PRPEN
Titolo: disobbedienza a decisione dell'autorità
Incarto n. 10.2005.192 DA 1537/2005
Bellinzona 2 settembre 2005
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Lucia Andina in qualità di segretaria, per giudicare
ACCU 1 (difesa da: DI 1
prevenuta colpevole di disobbedienza a decisioni dell'autorità
per avere,
a ,
dal 24 dicembre 2004 in avanti,
volontariamente omesso di ottemperare alla decisione 30 novembre 2004 della Commissione tutoria regionale di , cresciuta in giudicato,
in particolare per avere omesso di accompagnare il figlio al Punto d'Incontro presso la di i giorni di venerdì 24 dicembre 2004, 2 febbraio (recte: gennaio) 2005, 12 febbraio 2005 e successivamente in alternanza un fine settimana il sabato e un fine settimana la domenica;
reato previsto dall'art. 292 CP;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
perseguita con decreto d’accusa n. 1537/2005 di data 15 aprile 2005 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusata:
Alla multa di fr. 300.--.
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--;
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 20 aprile 2005 dall'accusata;
indetto il dibattimento 2 settembre 2005, al quale sono comparsi personalmente l’accusata e il suo difensore, mentre il Procuratore pubblico con lettera 4 luglio 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;
sentito il difensore, il quale rileva che il decreto di accusa non è preciso poiché indica come luogo dei fatti quando la signora è domiciliata a ; precisa che il requisito per il reato di cui all’art. 292 è che la comminatoria sia stata formulata in modo chiaro assieme all’ordine impartito: ora nella decisione 30 novembre 2004 della CTR non vi è alcuna comminatoria o riferimento all’art. 292 CP e la comminatoria contenuta nella lettera 25 febbraio 2005 della CTR non si riferisce all’ordine di portare il figlio alla ma a quello di comunicare all’autorità con un mese di anticipo eventuali assenze; evidenzia che gli scritti menzionati non sono stati intimati direttamente all’accusata; chiede il proscioglimento e il versamento di fr. 900.- per ripetibili;
sentita da ultimo l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti
Se __________ è autrice colpevole di disobbedienza a decisioni dell’autorità per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico con la rettificazione odierna.
Sulla pena e sulle spese.
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 292 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie ACCU 1
dall’imputazione di disobbedienza a decisioni dell'autorità per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 1537/2005 del 15 aprile 2005 con la rettificazione odierna.
carica le spese allo Stato, il quale rifonderà alla signora ACCU 1 la somma di fr. 900.- per ripetibili.
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
Ministero pubblico della Confederazione, Berna
Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
terzi implicati
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Il presidente: La segretaria:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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