Negligent breach of building safety rules at construction site

10.2005.158Outro Tribunal22 de jul. de 2005Confirmed

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Resumo Omnilex

The Pretura penale convicted the accused, who had acted as de facto site manager during renovation of his home, for negligent breach of building safety rules after failing to verify the stability and conformity of a ladder used to access the attic. A worker fell and was injured. The court rejected the intentional form of the charge but upheld negligence, imposing a CHF 300 fine, CHF 400 in costs, a three-month payment deadline with conversion warning, and criminal-record registration subject to later deletion.

Sumário Omnilex

Art. 229 cpv. 2 CPS; negligent breach of building safety rules at a construction site. The offence is fulfilled where the person directing the construction, even as de facto works manager, omits the safety measures required by recognized building practice and thereby endangers the physical integrity of persons. Intent under Art. 229 cpv. 1 CPS is not established merely by awareness of the construction risks; negligence suffices where the required safety precautions were not verified or adapted. The court may maintain the fine and ancillary consequences, including criminal-record entry and costs, where the elements of negligent endangerment are proven (consid. 1-3).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2005.158

Data decisione, Autorità: 22.07.2005, PRPEN

Titolo: omesso di adattare le necessarie misure di sicurezza per prevenire gli infortuni all'interno del cantiere

LESA 1

Incarto n. 10.2005.158/ANC DA 1173/2005

Bellinzona, 22 luglio 2005

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice supplente della Pretura penale

Mattia Pontarolo

sedente con Curzio Andreoli in qualità di segretario per giudicare

ACCU 1

prevenuto colpevole di

violazione delle regole dell'arte edilizia, art. 229 cpv. 1 CPS,

per avere, a __________, in data __________, dirigendo una costruzione, per negligenza, trascurato le regole riconosciute dell’arte, mettendo con ciò in pericolo l’integrità delle persone e meglio, nella sua qualità di de facto direttore dei lavori della ristrutturazione della sua abitazione, omesso di adattare le necessarie misure di sicurezza per prevenire gli infortuni all’interno del cantiere, in specie per non aver verificato la stabilità e conformità della scala a pioli che permetteva l’accesso al locale mansarda, dal cui fatto ne è derivato che l’operaio LESA 1, salendovi rovinava a terra, ritenuto come quest’ultima perdeva l’appoggio, procurandosi lesioni all’integrità fisica;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

perseguito con decreto d’accusa del 29 marzo 2005 n. DA 1173/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

  1. Alla multa di fr. 300.— (trecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

  2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.— (cinquanta) e delle spese giudiziarie di fr. 50.— (cinquanta).

Ed inoltre la condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS).

Vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 1./4 aprile 2005;

indetto il dibattimento 22 luglio 2005, al quale ha partecipato l’accusato; il AINQ 1 con lettera 8/9 giugno 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato, mentre la parte lesa LESA 1, __________, non ha fatto atto di comparsa;

accertate le generalità dell'accusato e data lettura del decreto d'accusa;

acquisiti agli atti i documenti formanti l’incarto dipendente dal DA 1173/2005;

proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

acquisite definitivamente agli atti e assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della Pretura penale n. 10.2005.158;

sentito l'accusato per la sua dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), il quale precisa innanzitutto di essere dispiaciuto per l’infortunio subito dall’operaio considerato anche come egli stesso avesse subito un grave incidente professionale nel 1984 che ne ha determinato le condizioni d’invalido. Vista tale sua situazione, egli riteneva normale la sua presenza nell’abitazione di sua proprietà durante la fase di riattazione.

Posti a giudizio, col consenso dell’accusato, i seguenti quesiti:

  1. E’ autore colpevole di

1.1. Violazione delle regole dell'arte edilizia, art. 229 cpv. 1 CPS,

per avere, a __________, in data __________, dirigendo una costruzione, intenzionalmente trascurato le regole riconosciute dell’arte, mettendo con ciò in pericolo l’integrità delle persone e meglio, nella sua qualità di de facto direttore dei lavori della ristrutturazione della sua abitazione, omesso di adattare le necessarie misure di sicurezza per prevenire gli infortuni all’interno del cantiere, in specie per non aver verificato la stabilità e conformità della scala a pioli che permetteva l’accesso al locale mansarda, dal cui fatto ne è derivato che l’operaio LESA 1, salendovi rovinava a terra, ritenuto come quest’ultima perdeva l’appoggio, procurandosi lesioni all’integrità fisica?

1.2. Ha agito per negligenza ai sensi dell’art. 229 cpv. 2 CPS?

2.In caso di risposta affermativa, quale pena deve essergli comminata?

3.In caso di condanna, la stessa deve essere iscritta a casellario giudiziale?

4.A chi il carico delle spese di giustizia?

Letti ed esaminati gli atti formanti l’incarto n. 10.2005.158;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli artt. 9 cpv. 2, 18 cpv. 3, 39, 41, 49, 63, 229 cpv. 2 CPS; l’Ordinanza sulla sicurezza e la protezione della salute dei lavoratori nei lavori di costruzione (OLCostr); gli artt. 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo positivamente ai quesiti posti n. 1.2 e 3, negativamente al quesito n. 1.1;

dichiara ACCU 1

autore colpevole per negligenza di

violazione delle regole dell'arte edilizia, art. 229 cpv. 2 CPS,

per avere, a __________, in data __________, dirigendo una costruzione, trascurato per negligenza le regole riconosciute dell’arte, mettendo con ciò in pericolo l’integrità delle persone e meglio, nella sua qualità di de facto direttore dei lavori della ristrutturazione della sua abitazione, omesso di adottare le necessarie misure di sicurezza per prevenire gli infortuni all’interno del cantiere, in specie per non aver verificato la stabilità e conformità della scala a pioli che permetteva l’accesso al locale mansarda, dal cui fatto ne è derivato che l’operaio LESA 1, salendovi rovinava a terra, ritenuto come quest’ultima perdeva l’appoggio, procurandosi lesioni all’integrità fisica;

e condanna ACCU 1

  1. Alla multa di fr. 300.- (trecento).

  2. Al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.00 (quattrocento).

Ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS).

Assegna al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 1 e 3 CPS).

Le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il tramite del giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice supplente: Il segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 1:

fr. 300.00 multa

fr. 300.00 tassa di giustizia

fr. 100.00 spese giudiziarie

fr. 700.00 totale

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the accused committed negligent breach of building safety rules under Art. 229 cpv. 2 CPS.

Decisão extraída

Yes. He negligently failed to take required safety measures and verify the ladder used to access the attic.

Fundamentação extraída

His conduct fell short of recognized construction safety rules and created danger to persons; the court rejected intent but found negligence.

Questão jurídica principal

Whether the conviction should be entered in the criminal record.

Decisão extraída

Yes, with deletion after one year if the fine is paid and good conduct is maintained.

Fundamentação extraída

The court expressly answered this question affirmatively and applied the relevant criminal record rule.

Questão jurídica principal

Sanction and costs.

Decisão extraída

A fine of CHF 300 and total costs/taxes of CHF 400 were imposed; time to pay was three months, with conversion to arrest in case of non-payment.

Fundamentação extraída

The court maintained the fine proposed by the decree of accusation and allocated the procedural costs to the accused.

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