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Numero d'incarto:
10.2003.152
Data decisione, Autorità:
15.04.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.152
DA
489/2003
Bellinzona
15
aprile 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in
qualità di segretario, per giudicare
__________ __________, di __________ e __________ nata
__________, nato __________, a __________, attinente di __________,
domiciliato a __________, coniugato, dirigente di banca,
difeso da: avv. __________ __________, __________,
prevenuto
colpevole di circolazione in stato d’ebrietà, per aver condotto
l’autovettura __________ targata __________ __________ essendo in stato di
grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.68 – max 2.96 grammi per mille) malgrado
fosse già stato condannato nel 2001 per analogo reato (alcolemia: 2.81 grammi
per mille);
fatti
avvenuti il 19 dicembre 2002 a __________, autostrada A2;
reato
previsto dall’art. 91 cpv. 1 LCS;
perseguito con
decreto d’accusa DA n. / di data __________ 2003 del
Procuratore pubblico Antonio Perugini,
__________, che propone la condanna dell'accusato:
-
Alla
pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 4 (quattro) anni.
-
Alla
multa di fr. 2'500.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3
mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto (art.
49 cifra 3 CPS).
-
Alla
revoca del beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 90
(novanta) giorni di detenzione decretata nei suoi confronti da questo stesso
Ministero pubblico il 17 aprile 2001 (art. 41 cifra 3 cpv. 1 CPS).
-
Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 300.--.
-
La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall'art. 80 CPS rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione
interposta tempestivamente in data 12 febbraio 2003 dal difensore;
indetto il
dibattimento 15 aprile 2003, al quale hanno partecipato l’accusato, assistito
dal difensore, la testimone dott. __________ __________, psicologa e
psicoterapeuta, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato ad intervenire,
postulando nel contempo la conferma del decreto d’accusa impugnato;
accertate le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato e all’audizione della testimone;
sentito il
difensore, il quale premette anzitutto che l’imputato è consapevole di quanto
fatto e se ne pente. Evidenzia poi che il DAC è stato emanato senza concedere
al signor __________ la possibilità di esprimersi e spiegare gli aspetti
soggettivi della vicenda. Quest’ultimi hanno giocato un ruolo fondamentale nel
caso qui in esame. In effetti, da oltre vent’anni la vita del signor __________
è influenzata pesantemente dalla difficilissima situazione psico-fisica in cui
si trova il fratello minore a seguito di un incidente della circolazione.
Quest’ultimo, che vive con la madre 73enne, è soggetto a gravi e costanti
depressioni, che mettono a dura prova l’equilibrio psichico e fisico dei
componenti della famiglia ed in particolare dell’imputato. Egli infatti è
prevalso da un senso di colpa per quanto successo al fratello. La sera del 19
dicembre 2002 il signor __________ era stato chiamato dalla madre perché il
fratello aveva avuto una crisi acuta. Egli si è immediatamente recato al
domicilio della madre, dove ha trovato il fratello disteso immobile con del
liquido bianco che usciva dalla bocca. Dopo averlo soccorso e calmato,
profondamente sconvolto per quanto visto, egli ha bevuto dei grappini,
intenzionato a rimanere per la notte accanto alla madre. Solo su insistenza di
quest’ultima egli ha deciso di rientrare al suo domicilio. Risulta così essere
dimostrato, anche grazie all’audizione della teste, che l’imputato si trovava
in uno stato di grave angustia, riconosciuto quale attenuante dall’art. 64 CPS.
L’avvocato precisa inoltre che l’imputato è stato fermato dalla polizia perché
circolava troppo lentamente. Egli non ha pertanto creato alcun pericolo
concreto. Per quanto concerne la revoca della sospensione condizionale della
precedente pena, il difensore tiene a precisare che si tratta di un caso di
lieve entità ex art. 41 cifra 3 cpv. 2 CPS. In conclusione chiede in via principale
che l’accusato venga assolto, in via subordinata postula una riduzione della
pena detentiva a 15 giorni sospesi condizionalmente e della multa a fr. 500.--,
oltre alla conferma della sospensione condizionale della precedente condanna.
In via ancora più subordinata, nella denegata ipotesi in cui venisse confermata
la revoca della suddetta sospensione condizionale, chiede che gli venga
concesso di scontare la pena mediante il cosiddetto “braccialetto elettronico”;
sentito da
ultimo l'accusato, il quale ribadisce di non essere dedito al bere. Egli
afferma di pagare un prezzo molto alto per le vicende personali e famigliari in
cui è rimasto coinvolto. Grazie a questi eventi è comunque riuscito a smuovere
la situazione, in effetti il caso del fratello è stato annunciato ai servizi
sociali. In conclusione egli assicura questa Corte che non commetterà più le
infrazioni qui imputategli;
posti a
giudizio i seguenti quesiti:
-
È
il signor __________ __________ autore colpevole di circolazione in stato
d’ebrietà, per aver condotto l’autovettura __________ targata __________
essendo in stato di grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.68 – max 2.96 grammi
per mille) malgrado fosse già stato condannato nel 2001 per analogo reato
(alcolemia: 2.81 grammi per mille), nelle circostanze di luogo e di tempo
riferite nel DA n. __________/__________del __________ 2003?
-
In
caso affermativo deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?
-
L’imputato
può beneficiare della sospensione condizionale della pena, e se si a che
condizioni?
-
L’eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale, e se si a quali
condizioni potrà avvenire la cancellazione?
-
Deve
essere revocato il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena
di 90 giorni di detenzione decretata nei suoi confronti il 17 aprile 2001?
-
In
caso di risposta negativa al quesito n. 5, deve essere prolungato il periodo di
prova, e, se si, in che misura?
-
A chi
vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli
art. 41, 48, 49, 63, 64 CPS; 91 cpv. 1 LCS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai
quesiti posti;
dichiara __________ __________,
di __________ e __________ nata __________, nato il __________ 1959, a
__________, attinente di __________, domiciliato a __________, coniugato,
dirigente di banca,
autore
colpevole di circolazione in stato d’ebrietà, art. 91 cpv. 1 LCS, per aver
condotto l’autovettura __________ __________ essendo in stato di grave
ubriachezza (alcolemia: min. 2.68 – max 2.96 grammi per mille) malgrado fosse
già stato condannato nel 2001 per analogo reato (alcolemia: 2.81 grammi per
mille), per i fatti compiuti a __________ il 19 dicembre 2002 nelle circostanze
descritte nel decreto di accusa DA n. __________/__________del __________ 2003;
condanna __________ __________,
-
alla
pena di 45 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di
prova di 4 anni;
-
alla multa di fr. 2’500.--;
-
al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr.
150.-- (fr. 400.-- in caso di motivazione scritta), oltre a quelle del decreto
d’accusa di complessivi fr. 500.--;
non revoca il beneficio della sospensione
condizionale concesso alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione decretata
nei suoi confronti il 17 aprile 2001 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino,
ma ne prolunga il periodo di prova di 18 (diciotto) mesi;
ordina l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CPS;
assegna al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);
le parti sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione
a:
__________ __________, Via __________ __________,
__________,
Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________ ,
__________,
Avv. __________ __________, Via __________, __________
__________,
Comando
della Polizia cantonale, __________,
Sezione
esecuzione pene e misure, __________,
Sezione
della circolazione, __________,
Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Ufficio
dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto, __________.
La
sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario:
Distinta
spese a carico di __________ __________,
fr. 2500.00 multa
fr. 300.00 tassa
di giustizia
fr. 350.00 spese
giudiziarie
fr. 50.00 testi
fr. 3200.00 totale
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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