Arbitration challenge to process security request timing

5P.346/2001Tribunal Federal / Divisão Civil II12 de nov. de 2001Dismissed

Abrir fonte

Extraído pela Omnilex

Resumo Omnilex

B. challenged a Ticino appellate order requiring him to provide CHF 32,000 as process security in an appeal against an adverse first-instance judgment. The Federal Supreme Court held that the public law appeal was admissible only to a limited extent, but it rejected the arbitrariness claim on the merits: Ticino CPC Art. 316 allowed the respondent to request security in its answer, and this procedural solution was not manifestly unsustainable merely because federal practice under other provisions was stricter. The appeal was dismissed, with court costs and party compensation charged to the appellant.

Sumário Omnilex

Art. 90 cpv. 1 lett. b OG; art. 9 Cost.; art. 87 OG; process security requested in the respondent’s answer. A public law appeal alleging arbitrariness must set out in a concrete and substantiated manner why the cantonal decision is manifestly unsustainable; a mere contraposition of views is insufficient. A cantonal procedural rule permitting the request for cautio iudicatum solvi together with the answer is not arbitrary merely because federal practice under different provisions requires an earlier request and limits security to future costs. The appeal is admissible only if the interlocutory order may cause irreparable harm; otherwise it is non-admissible.

Texto completo

[AZA 0/2]

5P.346/2001

II CORTE CIVILE


12 novembre 2001

Composizione della Corte: giudici federali Reeb, presidente,
Bianchi e Raselli.
Cancelliere: Piatti.

____________
Visto il ricorso di diritto pubblico del 4 ottobre 2001 presentato da B.________, patrocinato dall'avv. Yves Flückiger, Lugano, contro la sentenza emanata il 24 settembre 2001 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino nella causa che oppone il ricorrente alla X.________S. A., patrocinata dall'avv. Carlo Postizzi, Lugano, in materia di azione di disconoscimento del debito (cauzione processuale);
Ritenuto in fatto :

A.- Con sentenza 8 giugno 2001 il Pretore di Lugano ha respinto un'azione di disconoscimento del debito presentata da B.________ ed ha accolto quasi integralmente la domanda riconvenzionale della X.________ S.A. Contro il predetto giudizio il soccombente ha introdotto un tempestivo appello. In sede di risposta, la X.________ S.A. ha chiesto la prestazione di una cauzione processuale dall' appellante, manifestamente in stato di insolvenza. Rigettata l'opposizione dell'insorgente, il 24 settembre 2001 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino gli ha ordinato di prestare una cauzione processuale di fr.
32'000.-- entro il 15 ottobre 2001 con le comminatorie di legge.

B.- Il 4 ottobre 2001 B.________ ha presentato al Tribunale federale un ricorso di diritto pubblico, con cui chiede, previa concessione dell'effetto sospensivo, l'annullamento della premessa decisione. Con risposta 22 ottobre 2001 la X.________ S.A. propone il rigetto sia della domanda di misure d'urgenza che del ricorso.

Il 26 ottobre 2001 il Presidente della II Corte civile, dopo aver già decretato tale misura in via supercautelare, ha conferito effetto sospensivo al ricorso onde mantenere lo stato di fatto e non rendere illusorio il rimedio.

Considerando in diritto :

1.- Interposto in tempo utile contro una decisione incidentale dell'ultima istanza cantonale per violazione del divieto d'arbitrio il ricorso è ricevibile: il ricorrente, infatti, ove non potesse impugnare immediatamente il giudizio querelato, subirebbe, con lo stralcio dell'appello in seguito al mancato pagamento della cauzione, un danno irreparabile ai sensi dell'art. 87 OG (DTF 93 I 278 consid. 3 con rinvio; cfr. anche DTF 126 I 207 consid. 2a con rinvii).

2.- a) La Corte cantonale ha rilevato che l'art. 316 CPC ticinese prevede espressamente che l'appellato può chiedere la prestazione di una cauzione "nell'allegato di risposta". La chiarezza di tale norma non permette una sua interpretazione nel senso che la domanda di prestazione di una garanzia debba essere presentata prima di allestire l' atto di risposta all'appello.

b) Il ricorrente afferma, citando giurisprudenza federale, che una garanzia processuale può unicamente riferirsi a spese future e non a quelle già sostenute. Decidendo il contrario, i giudici cantonali sono quindi caduti nell'arbitrio. La richiesta a posteriori viola inoltre il precetto della buona fede processuale.

c) In conformità all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in che consista tale violazione. Il gravame fondato sull'art. 9 Cost. , com'è quello all'esame, non può inoltre essere sorretto da argomentazioni con cui il ricorrente si limita a contrapporre il suo parere a quello dell' autorità, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete di rivedere liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la corretta applicazione delle normative invocate. L'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire altrettanto sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Per richiamarsi con successo all'arbitrio, il ricorrente deve invece dimostrare - con un'argomentazione precisa - che l'autorità cantonale ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 127 I 54 consid. 2b con rinvii).

Nel caso specifico l'ammissibilità del gravame appare già di primo acchito e alla luce dei requisiti di motivazione posti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG in larghissima misura esclusa (DTF 125 I 71 consid. 1c con rinvii).
Il ricorrente infatti si limita a sostenere che la legge di procedura civile ticinese non corrisponde alla giurisprudenza federale in materia senza precisare ulteriormente dove stia l'arbitrio, dimenticando financo che la prassi federale a cui egli fa riferimento concerne disposizioni federali diverse da quelle contemplate dal diritto cantonale:
questa sua generica motivazione, che dovrebbe far apparire erronea la decisione cantonale, non spiega - conformente all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG - perché la sentenza impugnata sarebbe arbitraria.

Per la minima parte in cui il ricorso si rivela ammissibile e a titolo del tutto abbondanziale per il resto, si può nondimeno rilevare che la soluzione prevista dal Codice di procedura civile ticinese, che permette alla parte convenuta in ricorso di eventualmente chiedere la prestazione di una cautio iudicatum solvi con la risposta non è sconosciuta anche ad altri ordinamenti processuali cantonali, com'è il caso ad esempio per il Cantone di Berna (Leuch/Marbach/Kellerhals/Sterchi, Die Zivilprozessordnung für den Kanton Bern, 5a ed., n. 9 ad art. 70) o per il Canton Zurigo (Frank/Streuli/Messmer, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordnung, 3a ed., n. 3 al § 79). La facoltà di poterla richiedere con la risposta non danneggia la parte attrice risp. appellante, che in caso di soccombenza deve comunque pagare le spese ripetibili, ma semmai la parte convenuta che, in caso di rifiuto della cauzione, potrebbe anche aver allestito tale allegato senza la sicurezza di poter incassare le ripetibili in caso di vittoria. Ad ogni buon conto, il fatto che il diritto cantonale conceda alla parte convenuta di domandare la prestazione di una cauzione processuale fino al momento della risposta non costituisce soluzione manifestamente insostenibile o priva di ogni e qualsiasi fondamento oggettivo e non può quindi essere considerato arbitrario. Poco importa, al proposito, che tale soluzione legislativa si scosti dalla giurisprudenza federale formatasi in applicazione degli art. 150 cpv. 2 OG e 28 cpv. 2 PC, che limita la garanzia processuale alle sole spese future ed esige quindi che la presentazione della domanda avvenga prima del compimento dell'atto processuale per il quale si intende ottenere la cauzione.

3.- Ne segue che il ricorso va disatteso e le spese giudiziarie poste a carico del ricorrente (art. 156 cpv. 1 OG). Alla resistente, che ha dovuto presentare una - seppur succinta - risposta al ricorso, va riconosciuta un'indennità per ripetibili (art. 159 cpv. 1 OG).

Per questi motivi

visto l'art. 36a OG

il Tribunale federale

pronuncia :

  1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 2000.-- è posta a carico del ricorrente, che rifonderà alla resistente fr.
    2000.-- per ripetibili della sede federale.

  3. Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
    Losanna, 12 novembre 2001 VIZ

In nome della II Corte civile
del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO:
Il Presidente,

Il Cancelliere,

Palavras-chave

process securityarbitrarinessinadmissible appealinterlocutory orderirreparable harmprocedural good faithcivil procedurecosts

Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the public law appeal against the interlocutory order was admissible despite the security order.

Decisão extraída

The appeal was admissible only insofar as the interlocutory order could cause irreparable harm if not immediately reviewable.

Fundamentação extraída

Failure to challenge the security order immediately could lead to dismissal of the underlying appeal for non-payment, creating irreparable harm under Art. 87 OG.

Questão jurídica principal

Whether the cantonal court acted arbitrarily by allowing the respondent to request process security in its answer.

Decisão extraída

No. Ticino CPC Art. 316 expressly allows the respondent to request security in the answer, and this is not manifestly untenable.

Fundamentação extraída

The cantonal rule clearly permits the request with the reply; deviation from federal practice under different provisions does not make the cantonal solution arbitrary or contrary to good faith.

Continue sua pesquisa no ChatGPT ou Claude

Conecte o Omnilex para pesquisar o corpus jurídico pelo seu assistente de IA.