gegen Zusicherung einer Gegenleistung. Jedenfalls betrifft
der Erbverzicht eine blosse Anwartschaft, die sich erst
später, wenn überhaupt einmal, verwirklichen würde. Im
übrigen steht beim Erbverzicht einer unter Güterverbin-
dung lebenden Ehefrau dahin, ob dereinst beim Eintritt
des Erbfalles die Ehe und zudem der ordentliche Güter-
stand noch bestehen werde. All dies steht im Gegensatze
zur Ausschlagung einer angefallenen Erbschaft, die, gleich-
gültig ob das Einbringen schon mit dem Eintritt des Erb-
falles oder allenfalls erst mit der Erbteilung stattfindet
(was hier nicht zu untersuchen ist), nicht mehr eine blosse
Erbanwartschaft, sondern bereits erworbenes Vermögen
darstellt. Wenn das Gesetz für diesen Fall allein eine Vor-
schrift zum Schutze des Ehemannes aufstellt, so darf sie
keineswegs
auf jenen ganz verschiedenen Fall eines ver-
traglichen Verzichtes auf künftigen erbrechtlichen Erwerb
ausgedehnt werden. Das Gesetz will nicht, dass sich der
Ehemann in die erbrechtlichen Beziehungen der Ehefrau
zu ihren Verwandten einmische, bevor ein Erbanfall ein-
get::eten
.. ist. Entnprechendes muss übrigens für die allge-
meme Gutergememschaft gelten, wobei nach Art. 218 ZGB
jeder Ehegatte zur Ausschlagung von Erbschaften der Zu-
stimmung des andern bedarf. Auch dieser Vorschrift sind
Erbverzichtsverträge nicht unterstellt.
55. Sentenza 4 dieembre 1931 della 11 Corte civile nella causa
G. contro B.
Art. 314, cp. 2 ,?C .. a. pr deI concubito con piii uomini puo
essere anche mnJ.arJ.a, rI.tenuto tuttavia che non basta rendere
soItanto attendnbile. un siffatto concubito per giustificare seri
d ! bl sul!a paternitB. deI convenuto: e necessaria una proba-
bihta COOL grande da avvicinarsi aHa certezza.
Art. 314 4b8. 2. GB. Der Beweis des Mehrverkehrs lässt sich
auch mIt IndIZIen erbringen. Um erhebliche Zweifel an der
V:aterschaft des Beklagten zu rechtfertigen, genügt es aber
mcht, Menverkehr . der Mutter bloos. glaubhaft zu machen.
s benf VIelmehr emer an Sicherheit grenzenden Wahrschein-
hchkeit.
Art. 314 al. 2 CC. La preuve que la mere a eu des rapports avec
un autre homme que le defendeur durant la periode critique
peut etre faite par indices. Il ne suffit pas cependant de rendre
ce fait simplement vrai8emblable ; il faut une probabilite teUe
qu'elle conflne a la certitude.
L'impugnato giudizio 17 settembre 1951 della Camera
civile deI Tribunale d'appello ritiene ehe B. ha avuto,
durante il periodo critico, rapporti sessuali con G., ma
ehe la presunzione di paternita derivatane a suo carieo
cade,
poiche sono stati pro vati dei fatti che Ia revocano
seriamento in dubbio. La seeonda giurisdizione cantonale
osserva perD anzitutto che, secondo la giurisprudenza deI
Tribunale federale (RU 39 II 507 ; 40 II 5 ; 43 II 141),
possono esistere seri
dubbi a norma dell'art. 314 cp. 2 CC
anehe se manea Ia prova deI concubito eon un terzo.
Presa letteralmente, quest'osservazione miseonoscerebbe
l'interpretazione ehe i1 Tribunale federale ha data all'art.
314 CC. Il senso inequivocabile della eitata giurisprudenza
e ehe seri dubbi sulla paternita deI convenuto possono
sorgere
non soltanto dalla prova di relazioni sessuali tra
l'attrice e piiI uomini, ma anche da altre eireostanze,
come
il grado di maturanza dell'infante al momento della
nascita (RU 39 II 507), e ehe la prova deI coneubito con
piu uomini pUD essere anche indiziaria, ritenuto tuttavia
ehe non basta rendere soltanto attendibile un eoncubito
con piu uomini per giustifieare seri dubbi sulla paternita
deI eonvenuto. Se la sentenza publieata nella RU 40 II
5 diehiara essere suffieiente, pel rigetto dell'azione in
virtiI dell'art. 314 ep. 2 CC, l'aeeertamento ehe la madre
dell'infante illegittimo ha ammesso un terzo nel di lei
Ietto, eiD si spiega par l'ovvia eonsiderazione ehe, finü a
prova deI contrario, si deve dedurre da un siffatto eon-
tegno dell'attriee l'esistenza d'un coneubito col terzo. Lo
stesso vale per la eireostanza (vedi RU 43 II 141) ehe
la madre dell'infante illegittimo, prima di promuovere
azione, aveva indieato, quale autore della sua gravidanza,
un uomo ehe non era il convenuto : seeondo i1 Tribunale
federale, l'attriee poteva indieare come padre dell'infante
Familienreoht. N0 55.
soltanto un uomo col quale aveva avuto relazioni sessuali
ad un'epoca in cui la sua paternita appariva probabile.
La sentenza pubblieata nella RU 44 H 24 e seg. ha bensl
dichiarato
ehe, per fondare l'eceezione di coneubito eon
aItri uomini, basta una grande verosimiglianza che la
madre abbia avuto nel periodo eritieo relazioni sessuali
con
un altro uomo ehe non fosse il eonvenuto. Con eiö
si voleva dire solo quanto era gia stato detto nelle suaccen-
nate sentenze, ossia ehe a giustificare seri dubbi sulla
paternita deI convenuto non e necessaria Ia prova diretta
deI coneubito con un terzo, ma bastano cireostanze da
cui si -debba inferire, seeondo l'esperienza della vita,
l'esistenza di un siffatto commereio sessuale. In questo
caso, eome
per ogni prova indiziaria, si deve aeeontentarsi
di una probabilita ehe. dev'essere tuttavia eosl grande da
avvieinarsi alla certezza.
Nonostante Ia sua rronea interpretazione della fgiuri-
sprudenza deI Tribunale federale, la seeonda giurisdizione
eantonale
ha applicato esattamente i suesposti princlpi.
Quando essa dichiara che
in concreto manca una pro va
provata )) deI concubito con piu uomini, ma esistono seri
e
fondati indizi per ammetterIo, ciö non vuol dire altro
che manca una prova diretta deI eoncubito eon X., ma
vi sono indizi tali ehe lo provano. Il rigetto dell'azione
di paternita non viola pertanto il diritto federale, ma
scaturisce senz'altro dall'esatta applicazione dell'art. 314
cp. 2
00. L'accertamento di relazioni intime tra G. e X.
non e in urto con norme deI diritto federale in materia
di prove. Quanto gli attori espongono nel rieorso per
riforma al Tribunale federale rappresenta una critica
dell'apprezzamento delle prove,
il quale spetta soltanto
al giudice cantonale. In particolare, eontrariamente a
quanto ritengono gli attori, la Camera civile deI Tribunale
d'appello
non era tenuta in virtu deI diritto federale ad
ordinare d'ufficio un esame deI sangue per escludere la
paternita di X.
H. ERBRECHT
DROIT DES SUCCESSIONS
56. Auszug aus dem Urteil der 11. Zivilabteilung vom
21. Dezember 1951 i. S. Gander gegen Gander.
Bäuerliches Erbrecht. Im Rahmen der persönlichen Verhältnisse Jt
gemäss Art. 621 Abs. 1 ZGB kann als ausschlaggebend berück-
sichtigt werden, dass ein Bewerber das 0 Heimwesen mit Vieh-
haltung, der andere ohne solche neben einem handwerklichen
Beruf betreiben will.
Droit SUCCe8soral paysan. S'agissant d'apprecier la situation per-
sonuelle des heritiers, da.ns le sens de l'art. 621 al. 1 ce, on peut
considerer comme determinant le fait qu'un des pretendants a
l'intention d'exploiter le domaine et d'y elever du betail, alors
qua l'autre n'aurait pas de beta.il et exercerait en meme temps
un metier d'artisan.
Diritto BUCCes80rW rurale. Nell'apprezzamento delle conioni
personali dei eoeredi a. norma: dell'art. 621 cp .. 1 ce SI pu
considera.re eome determmante il fatto che uno deI pretendentl
ha. l'intenzione di esercitare l'azienda anche con rallevamento
deI bestia.me, mentre l'altro vretendente non ha bestia.me e si
dedica. nello stesso tempo all artigianato. 0
Das Bundesgericht hat mit der ersten Instanz 0 das
Heimwesen dem ältern Sohne zugewiesen aus folgenden
Erwägungen :
... Kann zwar eigene Viehhaltung an sich nicht als Be-
o dingung der Anrufung des bäuerlichen Erbrechts bezeich-
net werden, so schliesst das doch nicht aus, dass bei der
Würdigung der persönlichen Verhältnisse verschiedener
Bewerber
der gesetzgeberische Zweck dieses Sonderrechts
in den Vordergrund gestellt werde, nämlich die rhaltung
einer gesunden Landwirtschaft. Von diesem Gesichtspunkt
aus ist in einer Gegend reiner Graswirtschaft (neben
Obstbau) und bei einem Heimwesen, wo Stall und Futter-
räume vorhanden und früher als solche benützt worden
sind, einem Bewerber,
der Vieh halten zu wollen erklärt
und dafür von früher her die nötigen Kenntnisse besitzt,