Mother’s standing to claim child support in paternity action

BGE 44 II 232Coletânea oficial do Tribunal Federal (BGE) / Volume II9 de mai. de 1913Dismissed

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Resumo

An unmarried mother sued for paternity-related maintenance and compensation after the birth of her child. The cantonal appeal court accepted circumstantial evidence, declared the defendant the natural father, and ordered monthly child support and an indemnity. On appeal, the Federal Tribunal held ex officio that the mother had standing to sue alone for the child’s maintenance under the Civil Code. It further held that paternity may be proven by indirect evidence if the total indications create a strong probability of intimate relations during the critical period. The appeal was dismissed and the cantonal judgment confirmed.

Regest

Art. 307, 314, 319 CC; standing of the unmarried mother in paternity proceedings and admissibility of circumstantial evidence. The mother may, in principle, bring the action and claim the child’s maintenance without the intervention of a curator or tutelary authority; the contrary view would risk depriving the child of his rights through omission, waiver or settlement by the mother. In paternity cases, federal law does not exclude indirect proof; circumstantial evidence is admissible and sufficient when, taken as a whole, it establishes a strong probability of sexual relations during the critical period (violent suspicion of fornication). The Federal Tribunal may examine the question of standing ex officio as a pure point of law (consid. 1-2).

Texto completo

  1. Sentenza 161ugUo 191B clella seconda sezione'civlle nella causa Korancl contro I.ri;. La adre illegittima ha veste per proporre da sola la pensione ahmentare a favore deI figlio.a sensi dell'art. 319 ce - Legittimazione deI Tribunale federale per sollevare qunta questione d'ufficio. Anche la prova indiziarla e atta a stabilire la presunzione di atenita di cui all'art. 314 ce. ed e efficace, qualora n lsultI ?-na forte probabilita di relazioni intime nell'epoca crltlca (vlolentasuspicio fornicationis). A. -Il 7 aprile 1916 Moranda Maria di Gordola dava aHa luce un figlio illegittimo, cui fu posto iJ norne di LuigiMoranda. La gravidanza era stata denunciata dalla gestaute aHa MUllicipalita di Gordola, affmche prclldessc . i provvedimenti deI caso: ma dall'incarto non risulta ehe quest'autorita abbia nominato un cura- tore al llascituro a scllsi o.ell'art. 311 CC, e lleanche essa inte.rve.nue quale autorita tutoria nclla susseguente causa 0.1 flcerca dclla paternita, colla quale l'aUrice chicdeva ehc il eonvenuto fosse cOllo.annato a pagarle 500 fr. per gli indennizzi di cui all'art. 317 CC e 60 fr. ellsili a lavore del figlio illcgittimo,. a far tempo dal glOrllO dclla naseita fino al suo 18° anno di eta. B. -La prima istanza, il Prctorc di Locarno, rc- spinse l'aziollc, ritcllcndo nOll dimostratc a sufficicnza di prova lc prctese re azion( carnalL Di contrario avYiso fu il Tribunale di Appello il qualc, basalldosi su11e risul- tanze della prova indiziaria (testi, documenti e lettere), con sentcnza dd 5 marzo 1918, dichiaraya il convenuto padre naturale dcll'illfantc Luigi Moranda c 10 eondan- nava a eontriJmire eon 25 fr. mensili all'allcvamento cd all'edueazione del figlio fino al o.i lui 18° anno cd a versare all'attricc 250 fr. per l'indennita prevista da 1- rart. 317 Ce. C. -Da questa sentenza il eonvenuto si appella al Fumilicnrecht. i G H. 233 Tribunale fcderale nei termini e nei modi di legge doman- dandone la riforma. Considerando indirilto : 1 Q Poiche l'azionc, eolla quale l'aUricc Ia valcre una pensione alimentare a lavore deI figlio, fu promossa da cssa sola. senza l'intervento di un curatore 0 delI' au- torita tutoria anorne dell'illfallte, chiedesi anzitutto se essa awva ycsk a ciö fare : chiedesi, in altri termini, se la maare illegittima abbia quulita per proporre in giudizio a fauofe dei fi9lio gli alimenti, ehe spcttano a quest'ultimo hl virtiI dcll'art. 319 CC. Questa questione non fu sollevata dulle parti e neanche cSc'lminata dalle istanze cUlltonali: llolldimeno questa Corte 11a veste per deciderla, perche e questione di puro diritto, che sorge daHo stato di fatto constatato dall'istallza eanto- nale e che il Tribunalc federalc puo csaminarc d'ufficio, senza essen viucolalo dagli argomenti di diritlo iuvo- cati dalle parti. II quesito e duhbio c fu divefSc'l.mcnte risolto dalle corti cantouali (confr. selltenza dcl Tribunale di Appello di Luccrna citata nella rivista di giurisprudenza sviz- ZBra voI. 9, p. 1!7 e sentel1za deI Tribunale di Appello di Zurigo nellu rlvista Blätter für zürcherische Rechts- sprechullg ... yol. 12. p. 189). Anehe llella dottrina esso ha ricevuto diversa soluzione : gli autori pero si pronull- ciano in numero di gran lunga prevalente per l'affer- mativa (confr. EGGER, osserv. 2 all'art. 307; SILBER- NAGEL Hel commelllario GMÜR osserv. 12 all'arL 307 e 11 all'arl. 319 c le dissertazioni sulla ricerca dclla pateruita .l 10HR, p. 60, 'WUILLE, p. 45, LEISSNER, p. 23, ROBERT, p. 256; per Ia negativa CURTI, commentario OSserv. 9 all'arL 307 CCS). La genesi della leggc non offre argomente decisivo in favore delI'una 0 dell'altra tesi. Nel progetto deI Consiglio federale 28 maggio 1904 il quesito era deciso in modo indubbio in favore deHa

Familicnrecbt. N0 41. legittimazione della madre ( rt. 314 : Se J'azione dnlla madre 0 deI figlio e ammessa, il giudice accorda a quest ) una pensione alimentare I) ece. La parole .della madre- 0 furono mantenute nelle diverse fasi della dis- cussione e stralciate solo nella revisione redazionale. La maggior parte delle legislazioni cantonali ehe ammet-- tevano 1a ricerca deHa paternita colle ragioni ehe ne dipendono (pensione alimentare eee.), aceordavano aHa madre sola la faeolta di farIe valere : aleune solamente provvedevano ehe il figlio non fosse frustrato nei SUOT diritti per opera della madre da omissione dell'azione,. bonali componimenti, transazioni 0 rinuncie. A siffatto scopo tende evidentemente l'eliminazione della parola madre ) nel testo definitivo della legge. Altra modifi-- cazione subi il progetto deI Consiglio federale nei dis- posti sulla rappresentanza dell'infante: mentre esso attribuiva ex lege aHa madre la pott'sta sulfiglio (art. 331 cap. 3 deI progetto ( eecetto ehe l'autorita pupil- lare non stimiopportuno di nominargli un tutore I il Consiglio degli Stati, con una proposta ehe divenne legge, intese intensificare la tuteIa deI figlio prevedendO' (art. 311) la nomina di un euratore : e statuendo, inoltre, . ehe l'autorita tutoria puo sottoporre l'infante aHa tutela deI padre 0 delJa madre I) (art. 325 cap. 3), eselude ehe la madre ne sia, per legge e ipso iure, la tutrice. La rappresentanza delI'infante e.ssendo regolata in siffatto- modo, la questione della legittimazione della madre a proporre l'azione alimentare perde, nella maggior parte dei ca si, ogni importanza: in tutti quei casi eioe in cui 1e autorita. competenti, avuta eonoseenza della gravi- danza, abbiano nominato alI'infante un curatore e questi ne abbia tutelati gli interessi. Vinteresse invece deI quesito. rimane intiero, ove l'autorita tutoria, eome nel easo eoncreto, non abbia osservato il precetto del- rart. 311 ° non abbia avuto conoscenza della gravidanza edella nascita in tempo utile : in questi easi, se non si concede alla madre che procede Ia veste per llfoporre Famillenrecbt. N° 41.

eolle altre ragioni dipendenti dalla dcerca della pater- nitil, anche l'aziolle tendente allasommillistrazione -degU alimenti a favore deI ftglio, quest'ultimo sara es- pasto al rischio di vedersi precluso nei suoi diritti per forza di perenzione (art. 308 CC). . Decisivi per la soluzione deI problema son gli argo. menU seguenti : Vart. 307 coneede aHa madre l'esereizio delI'azione della paternita. in modo generico e senza dia.- tinguere tra le diverse ragiolli ehe ne dipendono. Inoltre rart.319 dispone, ehe l'aziolle dei figlio tendent alla somministrazione degli alimenti non vien tolta da una transazione 0 da una rinuncia fatta dalla madre eon manifesto pregiudizio dei di lui diritti : e questo dis- posto non si comprende, se non si parte dal concetto, ehe "il legislatore, pur avendo modifteato in qualche punto i1 progetto, siasi rifiutato a riformarlo anehe nel suo prin- cipio cardinale,che l'azione agli alimenti dovesse corno: petere tanto al ftg1io ehe aHa madre. A eonforto di questa tesi sta anche l'art. 321, secondo il quale, resa verosimile la paternita e ove versi in bisogllO, la madre ha diritto, gia prima della selltenza, a garanzia da parte del. padre presunto per gli alimenti dei primi tre mesi. Ora il diritto a garanzia e. per sua llatura, diritto accessorio : esso suppolle U11 diritto principale e questo diritto non pu. essere ehe quello di far valere la pensione alimentare da garantirsi. Donde seg'Uc ehe, malltenuta la veste della madre, come era indubbiamente espresso nel progelto, il legislatore, modificandolo nel modo sopraesposto, intesc rilevare anzitutto che belleficiario della pensionc alimen- tare dovesse ossere il figlio e ehe solo chi per esso avesse qualitä. per agire (euratore od autoritä. tutoria) potesse validamente illcassarla. Quale sia, deI resto, il rapporto . giuridieo dell'aziolle spettallte aHa madre colle ragioni che spettano al ftglio : se si tratti di Ulla sola ragione ° di ragiolli distinte e perseguibili separatamente: quale, eventualmente, la relazione di duc sentellze ehe potreb- ber , per avventura, essere. contradditorie (art. 312 CC):

236 Familienrecht. N" 41. tutte queste ( Uestioni. che non trovano risc011tro neJJa.. fattispecie, debbono venir riservate. . 20 Nel merito la ( uerelata sentenza e daconfermarsi. A torio la parte convenuta ha sostenuto neJl'odierna discussione, che Ia presunzione di paternitä, desunta dal rart. 314 ce, non possa essere dimostrata da pro va indi- retta od indiziaria, che costituirebbe solo una presunzione di prova. Questll tesi non t1'ov3 conforto nena legge. In materia di paternitä, il diritto federale non contiene limi- tazione ai disposti deHn procedura cantonale sulla prova all'infuori di quanto prescrive l'arL 310 cap. 2°, il quale vieta ai eantoni di stabilire prove piiJ. rigorose di ( Uel1e prescritte dalla procedura ordinarin. L1. legge federale non esclude uindi, per principio, alcun genere di prova, e la questione di saperc,.sc in tema di patemitä sia ammis- sibile Ia prova per indizi, dipende dal diritto cantonale (confr. art. 240 e sng. PC tie.), il ( uale pero, ammettendola nelle altre, non potrebbe escluderla nelle cause di patt'r- nita. Ne segne, ehe anche la prova per indizi puo costi tuire la prova richicsk'l d311'art. 314. Giova deI resto osscrvaf(', ehe ndla maggior partt-dei casi la provu jmli- rctta od indiziaria flovra formare, per forza stes '1 deUe eose, Ja sorgente unica deI convincimento deI giuditc e ehe la prova deI concubitc dovril ritenersi fomita t ualora, dall'insiemc degli indizi, risu1ti unu violenla suspicio fornicatiollis (RU II p. 564 c seg.; sentenza non puhblicata nella causa 'Visinand deI 1 Q V. 1918). Che questa dimostrazione sia sufiicicnte, dipende anzi- lutto dal valore probatorio delle singole provc (attendi- bilitä. dei testL autenticita dei documcllti cee.), Ia (:ui valutazione spetta aJl'istanza cantonale : ehe, nel ('aso in esame, Ia prova sia auche cOllcludellte e ehe il giudiee, vagliandone gli elementi, abbia tenuto conto di Uelli favorevoli al convenuto, risulta dalle cOllsidera- zioni deI qnerelato giudizio, cui, sn questo punto, si Ia riferimento. Ond'c ehe in bast' aUe risultanzc processuali cd ane .

constataziolli di fatto dove ritenersi dimostraio, ehe il convenuto ha avuto coll'attriee rapporti camali nel periodo criUco : e quindi fondata Ia presunzione di pater- l1itä. a suo carieo a sensi dell'art. 314, eontro a quale esso non ha sollevato espressamente e certamente non (limos-- tratoIe eccezioni di cui all'art. 314 cap. 2 e 315. Ne segue, ehe rettamente il giudice cantonale 10 ha dichiarato padre illegittimo delI'infante e condannato alle prestazioni di legge (art. 317 e 319 CC). Nella loro misura, queste prestazioni appaiono conformi alle cir- co stanze della causa ed alla situazione eeonomica delle parti, come essa fu constatata dalla querelata sentenza ; 11 Tribunale federale pronuncia : L'appello e respinto e Ia sentenza qu('relata confer- mata. 11. ERBRECH T DROIT DES SUCCESSIOXS 42. Urteil der II. Zivilabteilung vom 15. Juli 1918 i. S. Amgarten gegen Amgarten. Art. 620, 621 ZGB. Zuteilung eines landwirtschaftlichen Ce- werbes bei mehreren Allsprechern. Vorrecht ler Söhm'. Möglichkeit der Teilung des vom Erblasser al;.; Einheit he- wirtschafteten Gewerbes zur Lösung des Konfliktes zwischen verschiedenen an sich gleich berechtigten Ansprechern wenn dabei noch Komplexe bleiben, die für sich eine Betriebsein- heit zu bilden fähig sind '1 Voraussetzungen. Folgen der in der Zwischenzeit erfolgten Veräusserung von Fahrniss i. s. von Art. 620, Abs. 2 auf die Rechte des Uehernell1uers dt s Gewerbes. A. -Am 9. Mai 1913 starb in Giswil alt Friedensrichter Josef Amgarten unter Hinterlassung yon zwt i Söhnen und

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