. .
CivilrechtspUege .
bager baß ,jnboffament beß 1ftemittenten ba erfte. mie 1fteigen
folge ber ,3nboffamente 6eftimmt jid) banad), in 1,)e d)er rrolge
biefeiben, infolge i9rer riiumHdjen steUung 3u einanber, 3u iefen
flnb, unt banad) fann ge 1,)if3 feinem Bi1 eifef unterriegen, baf3 baß
,jnbofiament beß jt iigert5 baß erite, baßjenige beß memittenten
baß 3 1,)eite ift. 1ftid)tig ift nun freiIid), 1,)enn bil' fantonnten ,jn
ftanaen aunfü9ren, ber SiI6erfennungßUiiger 9a6e burd) feine Unter
fd)rift auf ber 1ftMfeite beß ?illed)felß feinen ?illiUen 3U erlennen
gege6en, eine 1,)ed)feIred)tnd)e lSer:pf!id)tung ein3ugegen. SiIUein biefeß
IDComeni fanlt 3ur utgeinung beß rnf:prud) beß SiI6erfennungß
lietragteri nid)t fitljren. mer ?illed)fel ift ein formafeß U(ed)tngefd)iift ;
a
ur
S)erl or6rtngung wed)fefred)tfiq,er ?illirfungen genügt ber lifoae,
irgenb uie 6efunbete ?illiUe nid)t, fonbem müffen Oie wed)feIred)t
Iid)en rrormen 6eoliad)tet, muf3 f:peateU bie Begitimation beß Iiiu
:6igerß in ben wed)felred)tIid)en ormen gergefteUt fein. maran
Q6er mangert eß im uorliegenben u:aUe, ba iiuf3eriid), in ber rr
orm
,
wie biefe!6en Quf brr ?illed)fe1urfunbe fid) .))riifentieren, bie on
ttnuitiit ber ?illed)feferUiirungen nid)t gewaljrt, fonbern beren Bu
f nmmenljang unter6rod)en tfi.
memnad) 9at ba unbeßgerid)t
edannt:
mie Berufung be .R'(iiger luirb a begrünb!'t erfIiirt unb
bemgemiifi baß Urtei( beß D6ergerid)tß be jtanton Buaern bom
25. illCai 1900 aufgeljolien unb bie SiI6ertennungßfiage beß jtlii
ger 9utgegei8en, bie ?illed)felforberung ber Benagten an ben jtfii
ger )on 2000 rrr. unb rrofgen, (aut Ba9(ungnliefeljr )om 20. ,juni
1898, fomU a6erfannt.
HI. Obligationen recht. N° 88.
88. Sentenza del 20 ottobre 1900 neUa causa
Resinelli
contro Bernasconi.
. D manda di confermazione di disdetta e di risarci-
Locazwn
d
8. '-d o. Sentenza di merito -Valore dell'oggetto
mento
e1 anm.. I t tt 1
. . . 59 0 G F -Interpretazione de con ra O .I. ora
htlglOSO, art. ..'
deI conduttore; Art. 117 C. O. -Colpa.
N eHa causa Resinelli eontro Bernaseoni, nelna quale . .
A. TI Tribunale eivile distretnuale dl Bellinzona-RiVlera
con sentenza
4: aprile 1900 giudlcava: . ' . .
- E eonfermata la disdetta della I?CnZlOne .dal lgnor .LUl
Bernasconi fatta intimare ai comugt Resmelli cogli attl
10 gennaio e 13 aprile 1898; .'
H. I sicrnori coniugi Resinelli eonsngneranno ImmedIata-
mente al
ignor Bernasconi gli stabih locati col eontratto
12 aprile
1892; bl' ti .
HI I signori Resinelli solidalmente sono. 0 lna . a nsa:--
eire
l signor Bernasconi tutti i danni a lUl derr-:ati. e en
vabili dal ritardo frapposto aHa consegna, salvo hqUldazlOne
da farsi; . d'fi . . deI
IV Non vi ha luogo a deciSlOne sulle mo 1 canlOm
..l: 12 'I 1892 proposte in via subordmata dal
contratto
apn e
signor Bernasconi. . .
B. Et il Tribunale di appello deI cantone Ticmo con sen-
tenza 6 giugno 1900,
L'appellata sentenza e confermat .. . ., li con
Appellanti da questo
giudizio i COlllUgt Resmelh, 1 qUnf
atto 27 agosto 1900 eonchiudono donannand :. Ia :
d I iudizio di appello nel senso ehe 11 dlSPOSltlV . .
s:ntnnza deI Tribunale distrettuale BeIlinzona-RlVlera Sla
an::!l : tre il signor Bernasconi conchiude aHa reieniOtne
deI rieorso in ordine e in merito, protestando esso pure u e
le spese relative. .
Considerando in linea dt ratio: .
Il 12 aprile 1892 i signori fratelli Secondo ed Antomo
Civilrechtspllege.
Mo10 Pusterla affittavano ai signori eoniugi Dionigi e Laura
Resinelli una
easa ed annessi in eontrada Magoria, N° 70,
BeIIinzona, stipulando fra aItro quanto segue :
4, La presente loeazione eomineera eol 1
settembre
1892, duratura
per anni nove, da rivedersi ogni tre anni,
Il 18 lugIio 1895 gli stabili affittati venivano eeduti a eerta
signora Caterina vedova Bernaseoni, la quale a sua volta li
vendeva al
propria figIio Luigi, eon istrumento 17 ottobre
1895, Subito dopo I'aequisto,
eon diffida 24 Iuglio 1895, la
signora Bernaseoni notifieava ai signori Resinelli ehe, in rela-
zione aIl' art. 4 deI eontratto, intendeva di por fine all' affitto
eollo seadere deI triennio in eorso, vale a dire per la fine
deI mese di agosto. La quale diffida essendo stata eontestata
dai signori Resinelli per la ragione ehe non erano stati osser-
vati i termini dell' art. 2!J0 deI Cod, fed. Obbl., la loeatriee
ritirava la propria disdetta, ponendo
fine eosl alla relativa
eontestazione, Passati
pera gli stabiIi in proprieta deI signor
Luigi Bernaseoni, questi, ultimato
il seeondo triennio, eon
atto 10-12 gennaio 1898 intimava ai signori Resinelli ehe
eol deeorso deß' anno loeatizio, ossia eol 31 agosto 1898,
intendeva
di desistere dal eontratto, diehiarandosi pera di-
sposto a prorogarlo di un altro triennio alle eondizioni:
1 Q ehe fosse escluso il roneo dalla loeazione; 2
ehe restasse
vietato ai eonduttori di subloeare; 3° ehe il fitto fosse aumen-
tato a 1600
fr, annui e pagato in semestri anticipati; 4°
ehe il proprietario avesse diritto di alzare la easa di un piano,
di abbassare il muro della eorteverso strada e di introdurre
quelle altre variazioni ehe a tal uopo credesse necessarie,
senza ohbligo di indennizzo. La disdetta doveva ritenersi
per data ed aeeettata, se entro otto giorni non veniva data
risposta dai signori Resinelli. Il ehe essendosi avverato,
eon
atto 13 aprile il signor Bernaseoni faeeva eonfermare ai con-
duttori
Ia data disdetta, In seguito poi a Iibello provoeatorio
24 aprile 1898 dei signori Resinelli,
il loeatore Bernasconi
formulava in giudizio
1e seguenti domande:
- Che venisse rieonoseiuta legale ed effieaee Ia denuncia
data
il 10 gennaio e 13 aprile 1898 ;
Ill. Obligationenrecht. N° 88.
2, Che di eonseguenza i signori Resinel1i fo?sero bbli-
ati a sgombrare gli stabili affittati non pIU tnrdl deI 1 set-
embre 1898 ed a farne eonsegna al loeatore III buono stato,
eome ai relativi artieoli deI Cod, fed. Obbl.
3. Che in easo di ritardo nello sgombro nnlla e.onsegna
i signori Resinelli fossero obbligati a risarClrgh tuttI 1 dannl
, ' d' b'l' dall'inadempimento delIa loro obbh-
derIvatI e enva 11
gazione, 2 il 1892 fosse
Subordinatamente:
ene il eontratto 1 apr e.
modificato eome aUe proposte formulate nella notIfiea 10 gen-
naio 1898. t
tt
Il eonduttore rispondeva ehe rart. 4 deI enn ra 0 non
d
d
'
'tt al loeatore di recedere dalla loeazlOne, ma solo
ava lrI 0 , . I f' .
d' biedere ogni tre anni una revisione. deI pattI oea IZI elre
l' miSsione della quale, in easo di dlsaeeordo fra ! partI,
doveva deeidere il giudiee sopra domanda dell? ,part! lllt : :
sate Subordinatamente oeeorrere per la reVISlOne u
. h I . t'fiehi nel mentre nel easo eonereto Ilstante
nuoVO e e a gms I , , 'd I'
, t'fieato in nessun modo le varIantl a Ul pro-
non aveVa gIUS 1
oste eon atto deI 10-12 gennaio 1898. ,
P
Statuendo sullitigio, ambedue le istanze eantnna almne
te
vano eoi o-iudizi sopra citati la domanda prlllClpa d e
0' . 11 11' ogo-io delle eonSl era-
l'attore.
TI Tribunale dl appe 0 a app 0'
zioni seguenti : I I ' e
La clausola dell' art, 4, seeondo Ia ,quaI a oeaznone.,
- duratura er anni nove da rivedersl ogm tr anm, gI
oeo chiara Pe eontradditoria in se stessa, deve lllterpretansl
:eeondo il eriterio informativo den' art. 16 deI C',O., vale a dlne
seeondo la volonta presumibile dei eontraentI, no:o :e;:rt
il senso letterale delle parole, Ora nel easo eonene , dibiIe
traenti hanno sieuramente adoperato Ia
pano a rlve
eon " d'b'I . he un'interpretazlOne letterale,
nel senso
dl reseIn 1 1 e, pOle . t i1 diritto di pro-
seeondo eui le parti si sarebbero
rlserva e d'fi ' . deI
. '
' delle mo 1 eaZlOm
porre alla eadnnza d': :l f: : lnalla eontroparte aeeolte,
eontratto, le quali, ove l' d' '0 deI magistrato urta
: e:;nis :t:Si !t ;:::i:ne :i : ntraenti, non potnndosi
Civilreehtspflege.
amme:tere sia,si adonerata una cIausola eosl vaga, indefinita
e IasClante adlto ad mtrodurre
ogni tre anni delle variant'
sul prezzo, sul
modo di godimento, sul numero dei loeali
eee. eee" SI da innovare eompletamente il eontratto medesimo'
e. ei enza stabili:e delle no:'me determinanti e direttive pei
glUdlZlO m easo dl eontestazlOue. Oltre a eib la elausola di
eui all' art. 4 deve essere interpretata in easo di dubbio
eontro eolui ehe ha stipulato ed in favore di quello ehe ha
eontrattato
l'obbligazione, quindi nel senso della liberazione
anni:be delI' obnligazione" Ammessa pertanto la legaIitä, rego
Ianta ed effieaela della dlsdetta data eogIi atti 10-J.2 gennaio
e
13 aprile 1898, ne deriva per eorollario l'obbIigo nei eon-
dutt?:i Resinnlli di fare immediatamente la eonsegna degli
stabIll
affittatI,. restando sottoposti al risareimento dei danni,
a stregua degh art. 110 e 116 deI
C. O. per il ritardo neI-
l'effettuare 10 sgombro eomminato. Quanto all' ammontare deI
danno,
maneando attualmente gli elementi neeessari pella
sua valutazlOne,
Ia eosa dovra essere liquidata separatamente
e
eon ulteriore giudizio.
In diritto:
- La sentenza appellata e indubbiamente una sentenza di
merito eolla quale
Ia domanda di indennizzo formulata dal
Ioeatore,
eel aneora in litigio, e stata eleeisa per eib ehe
riguarda le istanze cantonali, in
modo assolut e definitivo.
AI momento in eui fu iniziata Ia causa, non era aneora eerta
ne
l'esistenza di un danno a earieo dei eonvenuto ne tanto
meno l'importanza
deI danno medesimo. Non restnva quindi
ll' attor ehe di intentare un' azione pregiudiziale avente per
lseopo dl far determmare solo in massima l'obbligo deI eon-
venut? al risareimento dei danni. E eib ehe egli feee eli fatti,
ed
e lß questo senso ehe le istanze eantonali hanno statuito
sulla domanda d'indennizzo.
Ma cib non togIie ehe la sentenza
di appello debba essere eonsiderata anehe a tale riguardo
eome
un vel'O e proprio giudizio di merito, e non eome un
semplice giudizio parziale non avente aneora earattere defi-
nitivo.
2, Nessun dubbio dei pari ehe iI litigio deve essere de-
lU. Obligationenrecht. No 88.
eiso in base al diritto federale e ehe il Tribunale federale e
eompetente ad oeeuparsene anehe in ragione dei valore.
Seeondo
il disposto tassativo dell' art. 59 delIa Legge org.
giud. fed.,
il valore dell' oggetto litigioso deve determi-
narsi in base alle eonclusioni formulate dalle parti nei 101'0.
allegati di domanda e risposta innanzi alla prima istanza
eantonale. Nel easo presente non e dunqlle solo l'importo
della domanda in risareimento dei danni ehe deve far stato.
per ealeolare il valore deI litigio, ma il eomplesso di tutte le
domande presentate dall' attore davanti il Tribunale di Bel-
linzo.na-Riviera e quindi anehe
il valore di quella tendente a
far pronunciare la reseissione deI eontratto
apartire della
fine
deI seeondo, inveee ehe deI terzo triennio. Ora il.valore
loeatizio degli stabili affittati, stabilito nel contratto
dl loea:
zione a fr, 570, venendo valutato dall' attore a non meno di
fr. 1600 aU' anno, e l'epoea d'affitto in questione essendo di
tre anni, l'importanza dellitigio supera eertamente qnella sta-
bilita per legge di fr. 2000.
3. Nel merito il solo punto aneora eontestato e, eome
fu gia aeeennato, quello relativo al risarcinento, dei danni:
Per eib ehe riguarda la durata della 10eazlOne, 1 eonvenutI
non hanno diehiarato di appellarsi al Tribunale federale.
Sn
questo punto la sentenza dell' istanza superiore cnntonane. ha
aequistato forza di eosa gilldieata, e
:-imane. eOSI aenUlslto,
nonostante le obbiezioni dei rieorrentI, ehe III segmto aHa
disdetta ricevuta, gli stessi erano in obbligo di rimettere
alI' attore
gli stabili affittati al piu tardi col 1
settembre 1898.
Ne si pub difatti interpretare ragionevolmente in altro modo
la elausola dell' art. 4 deI eontratto. Se la stessa avesse
avuto per iseopo di permettere solo ai eontraenti
di. donan
dare aHa fine di ogni triennio una revisione 0 modlfieazlOne
parziale dei patti loeatizi, eome pretendnno i ricorrenti, a
non la eessazione eompleta deI eontratto, 11 quale doveva nte-
nersi stipulato in ogni easo per nove anni, 'istrnmnnto di
locazione
an'ebbe eertamente euumerato qual! ?attl. SI .dov
vano ritenere modifieabili 0 rivedibili aHa fine dl ogm tnenmo
e quale proeedura
si dovesse seguire in easo di disaeeordo.
Civilrechtspflege.
fna Ie parti. NIa cosl eome sta, senza altro aeeenno 0 restri-
.znone, 1a .c1ausola delI' art. 4, interpretata neI modo voluto dai
fleorrentl,
e?ndurreb in pratiea ad un risultato impossibile.
!nveee, e SI accetta lmterpretazione dell'istanza eantonale
11 patto m .questinne aequista non solo un significato ragio
nevoIe, logleo e.d 111 perfetta armonia eon se stesso, ma niente
affatto
eontrnno nenpure aHa signifieazione generale della
parola
a nvederSI. TI eontratto s'intende eonehiuso per
nove anm nel senso ehe aUa fine deI nono anno Ia loeazione
deb?a censare di pieno diritto, senza ehe le parti eontraenti
abnlano bisogno di farne preeedere la cessazione da diehia-
:'aznonl preventive. NeUo stesso tempo viene pero riservato
11 dIrltno alle stesse di dipartirsi daI eontratto giä aHa fine
?E'l pnmo 0 seeondo triennio, mediante disdetta da darsi
J.ll maneanza di una stipulazione speciale entro i terminI
delI'art. 290 NQ 1 d I C 0 Cl I .'
. '. '. e '. . auso e di tal genere sono
molto flequent! neI contrattl di loeazione; esse eorrispon-
d o, eeonno la snntenza della Ia istanza eantonale, anehe
agb
USI loeah dnl dlntretto di BeUinzona, e non solo agli usi,
ma anehe
aHa sItuazlOne speeiale in eui si trovavano le parti
al
n;omento deUa eonelusione deI eontratto. Ora, in forza
denl art. 16 dnl C. 0., e eonforme aH'intenzione presumibile
dm e?ntraenb.e non eonforme al valore letterale delle parole
.ehe SI devono 111terpretare le convenzioni.
.
4. Resta osi anquisito .ehe i., convenuti erano in obbligo
dl evacuare
I 10cah ffittatI al pm tardi col1 0 settembre 1898
.e ehe eonsegnando.h sol piu tardi, il 1
agosto 1900, essi
non
hann , ademplto aU obbligo loro imposto daIl'art. 4.
ade perclO ?a .se stesna la prima obbiezione sollevata nel
ncorso, ehe
1 neorrentl non si siano trovati in mora
,essendo stnti tenuti di dar seguito aHa disdetta dell' attonOe
Ma anehe Il seeondo appunto sul quale SI' conda'I .
h .
..' l' 1 neorso,
c e
elOe trattandoSI dl un'obbligazione non chiara, non liquida
e
non aneora constatata da un' autorita giudiziale iI ritardo
nenla .conseg?a non si possa imputare a colpa dei onvenuti e
;ndl non SI possa far luogo a risareimento di danni in base
a art. 110 deI
C. 0., non ha maggiore fondamento deI primo.
111. Obligationenrecht. N° 88.
A termini dell'art. 117 deI C. 0., il debitore e eostituito in
mora quando l'obbligazione e seaduta, mediante interpella-
zione deI creditore, e quando
il giorno deU' adempimento e
stabilito 0 risulti determinato da un avvertimento eonvenuto,
pel decorso di detto giorno. Pella
mora deI debitore non e
dunque richiesto ehe l'obbligazione di eui 10 stesso e tenuto
all'adempimento, sia liquida. (Ved. Hafner,
2 ed., pag. 42).
Riehiesto
e inveee di regola generale, perehe si possa far
luogo ad una domanda di indennizzo (eosl anehe nel easo
di avvenimento
fortuito, art. 118), ehe il ritardo neH' eseeu-
zione di un'
ob bligazione, sill. imputabile a colpa deI debitore.
Solo quando l'obbligazione si riferisee al pagamento di una
somma in danaro, l'art. 119
deI C. O. obbliga il debitore in
mora
al pagamento di interessi moratori, indipendentemente
dal fatto
ehe il debitore trovisi 0 non trovisi in eolpa, aceol-
lando al ereditore la prova ehe il debitore e in eolpa, nel
caso
ehe 10 stesso pretenda un indennizzo maggiore (art. 110).
Ma, all'infuori di questo easo, vale Ia regola delI' art. 110,
seeondo la quale
il debitore ehe non ha adempito un' obbli-
gazione
0 ehe non l'ha adempita nel modo dovuto, puo libe-
rarsi dall' obbligo
deI risareimento dei danni, provando che
jl
non adempimento 0 l'adempimento irregolare e avvenuto
senza sua eolpa.
Ora la deficienza di eolpa puo eonsistere
benissimo nelI' ambiguita e illiquidita delI' obbligazione.
COS1,
quando un debitore versa in errore sull' esistenza 0 Bulla
portata degli obblighi ehe gli ineombono e ehe questo errore
.e giustifieabile, vale a dire quando anehe usando tutta la pru-
denza dovuta, si possa eredere e si erede in buona fede di
non essere obbligati ad una prestazione,
0 di non esservi
obbligati
per un tempo determinato, e di regola comune, sca-
tente deI resto dai principi generali di diritto, ehe non ostante
si versi in istato di mora, non si sia obbligati
aI risareimento
di dann
i. Ma perche vi sm errore seusabile in questo senso,
e necessario ehe il debitore non abbia agito alla leggera,
he, riehiesto di una prestazione, prima di rifiutarvisi, abbia
'ßsaminato eolla maggiore attenzione e diligenza possibile
-quali obblighi gli impone il eontratto; eon altre parole, ehe a
XXVI, 1I. -1900
Civilrechtspflege.
termini deIl'art. 113 deI O. O. non gli sia imputabiJe nessuna.
eolpa, neppure Ia
piu Ieggera. Se agisee altrimenti e si affida
senz' altro alle sorti di
un proeesso, ineorre nelIa responsa-
bilita stabilita appunto da questo artieolo.
Ora e fuori didubbio che l'errore eommesso dai ricorrenti nel
eRSO conereto, rmutandosi di aecettare Ia disdetta 12 gennaio
1898 e di consegnare gli stabili alla
fine deI seeondo triennio,
non
pUD qualificarsi di errore giustificablile. L'interpretazione
da Ioro data alla clausola 4 deI eontratto trova
benst un
appoggio apparente nel signifieato stretto, usuale della parola
da rivedersi, ma un esame piiI serio ed imparziale li
avrebbe dovuti persuadere deI diritto che aveva il Iocatore
di denunciare
iI contratto alla fine di ogni triennio. La colpa
dei convenuti
e altrettanto piiI indiscutibile che illoro rifiuto
di consegnare gli stabili ha per base un ragionamento pura-
mente formalistico, non consentaneo
ne aHa volonta presu-
mibile delle parti,
ne alle esigenze della vita commerciale.
Per questi motivi,
il Tribunale federale
pronuneia:
E respinto l'appello introdotto dai coniugi Resinelli contro
Ia sentenza 6 giugno
1900 delI' istanza cantonale superiore
ticinese, e Ia sentenza stessa percio confermata in ogni sua
parte.
89. Arret du 27 Getobre 1900
dans la catese Morand 8: Bellora eontre Reichlen.
Influence du jugement penal condamnant un inculpe ponr lesions
corporelles et liberant les autres inculpes de cette accnsation,
sur la responsabilite civile des liMres. Art. 60 CO. -Constata-
tions de
faH; contradiction avec les pieces du dossier.
Auguste Reichlen, aubergiste ä. Ia Tour-de-Treme (Fri-
bourg), demandeur au
proees actueI, avait annonce que le
fevrier 1899 il y aurait .4' cassee (de noix) a son etablis-
III. Obligationenl'echt. N° 89.
sement, c'est-a-dire qu'il offrait ce jour-la a ses cIients des
noix, des
chätaignes, etc.
Oette annonce avait attire un assez grand nombre de jeunes
gens de Ia Tour-de-Treme et des Iocalites voisines,
par exelll-
pIe de Grandvillard. Parmi les consommateursse trouvaient
Alexandre Bellora, tailleur de pierres
a Bulle, alors age d'en-
viron 19 ans, et Emile Morand, age de 29 ans, ouvrier a Ia
Tour, tous deux
defendeurs au proces. Morand a reconnu
dans l'instruction qu'on avait bu plus que de raison vers la
fin de Ia soiree et que chacun avait sa pointe ; lui-meme
avait, peu
de temps avant Ia fermeture de l'etablissement,
CRSSe une table en voulant Ia soulever.
Vers i i haures du soir Ie cafetier Reichlen voulut fermer
son etablissement, c'est-a-dire faire
fierab (Feierabend),
comme on dit dans le canton de Fribourg.
La sortie des con-
sommateurs ne s'effectua toutefois que difficiJement. Tandis
que Bellora dit
etre sorti de Ia pinte sans en attendre l'ordre,
d'autres s'obstinaient
arester, les uns a Ia cuisine, d'autres
(Ies jeunes gens de Grandvillard)
a Ia salle du premier etage.
En particulier Morand se montra recalcitrant. Dans sa pre-
miere deposition devant Ie prefet de Ia Gruyere, il dit qu'il
aHa d'abord se cacher a la Iaiterie avec d'autres jeunes gens,
pour pouvoir rentrer au cafe par Ia porte de Ia laiterie, qui
est contigue
a celui-ci. Puis il penetra dans le corridor et y
rencontra Reichlen, qui le poussa et l'entraina du cote de Ia
sortie sur
Ia rue. Il reconnait avoir resiste alors, en secouant
Reichlen par ses habits.
Survint MmeReichlen, qui le frappa
avec une
buche sur Ia main et sur Ia figure. Au dernier mo
ment Morand mit le pied entre Ia porte et le seuil, pour em-
pedter
de renner, a-t-il dit dans son interrogatoire devant Ie
prefet, quatre jours apres. Plus tard, mais seulement devant
1e Tribunal criminel, il a explique que s'il avait eu recoursa
cette manamvre, c'etait pour empecher de se faire ecraser le
bras,qui s'etait trouve pris. Plusieurs temoins ont confirme
que Morand avait e1Iectivement Ie bras pris et avait appele
au secouts, ce qui determina plusieurs de sns camarades fi
Nenir Ie degager. Au nombre de ces dermers se trouvalt