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Bei Gesellschaften, deren Verwaltungsrat aus mehr als einem Mitglied besteht, ist die Wahl eines Präsidenten obligatorisch; die Erwähnung dieser Wahl in der angefochtenen Verfügung wurde als korrekt beurteilt (vgl. z. B. Peter/Cavadini in: Commentaire romand, OR II, 2. Aufl., Anm. 2 zu Art. 712 OR).
“a Legge sul notariato), è grave e non le giovano asserite telefonate con funzionari dell’URC o consultazioni “con un noto fiduciario della piazza”; che nessuna norma imponeva all’URC di informare l’AU di RI 1, telefonicamente o in altro modo, prima di adottare la decisione ora impugnata, ciò posto non vi è spazio per l’invocazione della violazione del diritto di essere sentiti o del principio della buona fede; che l’esistenza di altre forme di legalizzazione della firma, per esempio da parte del segretario comunale (art. 24 seconda frase LACCS), come pure da parte dello stesso URC (art. 21 cpv. 1 lett. a ORC), oppure ancora l’autentica della firma digitalizzata (art. 21 cpv. 1 lett. b cfr. 2 e 3), non rendono errata la decisione impugnata, come a torto pretende la ricorrente, l’URC dovendo esprimersi sulle istanze presentate e non su tutte le possibili modalità di presentazione delle stesse; che a ragione l’ufficio ha ricordato che la notifica dell’iscrizione dev’essere firmata dalle persone autorizzate, ciò che in concreto non è evvenuto (in contrasto quindi con l’art. 18 cpv. 1 e 2 ORC); che nelle società in cui il CdA è composto da più di un membro la nomina del presidente è obbligatoria (v. ad es. Peter/Cavadini in: Commentaire romand, CO II, 2a ed., n. 2 ad art. 712 CO): la relativa menzione nella decisione impugnata è pertanto corretta contrariamente a quanto ritiene la ricorrente; che la ricorrente sostiene di avere rinunciato da tempo al revisore ciò che non emerge invece dall’estratto della RI 1; giova nondimeno precisare che l’URC non ha respinto l’istanza di iscrizione del nuovo membro del CdA per questo motivo ma ha ricordato la mancanza a titolo abbondanziale, come a medesimo titolo ha ricordato all’avv. RA 1 di notificare il nuovo domicilio; che il fatto che la società non sia mai stata operativa ancora una volta non la esime dal rispetto delle norme di legge menzionate dall’URC, contrariamente a quanto pretende l’insorgente; che in conclusione il ricorso, manifestamente infondato, dev’essere respinto; che le spese processuali seguono la soccombenza e sono quantificate in fr. 100.- (ossia il minimo previsto dall’art. 47 cpv. 1 LPAmm) mentre all’Ufficio del registro di commercio, al quale l’atto di ricorso non è peraltro stato notificato, non si assegnano ripetibili (art.”
“RA 1, telefonicamente o in altro modo, prima di adottare la decisione ora impugnata, ciò posto non vi è spazio per l’invocazione della violazione del diritto di essere sentiti o del principio della buona fede; che l’esistenza di altre forme di legalizzazione della firma, per esempio da parte del segretario comunale (art. 24 seconda frase LACCS), come pure da parte dello stesso URC (art. 21 cpv. 1 lett. a ORC), oppure ancora l’autentica della firma digitalizzata (art. 21 cpv. 1 lett. b cfr. 2 e 3), non rendono errata la decisione impugnata, come a torto pretende la ricorrente, l’URC dovendo esprimersi sulle istanze presentate e non su tutte le possibili modalità di presentazione delle stesse; che a ragione l’ufficio ha ricordato che la notifica dell’iscrizione dev’essere firmata dalle persone autorizzate, ciò che in concreto non è evvenuto (in contrasto quindi con l’art. 18 cpv. 1 e 2 ORC); che nelle società in cui il CdA è composto da più di un membro la nomina del presidente è obbligatoria (v. ad es. Peter/Cavadini in: Commentaire romand, CO II, 2a ed., n. 2 ad art. 712 CO): la relativa menzione nella decisione impugnata è pertanto corretta contrariamente a quanto ritiene la ricorrente; che in conclusione il ricorso, manifestamente infondato, dev’essere respinto; che le spese processuali seguono la soccombenza e sono quantificate in fr. 100.- (ossia il minimo previsto dall’art. 47 cpv. 1 LPAmm) mentre all’Ufficio del registro di commercio, al quale l’atto di ricorso non è peraltro stato notificato, non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 2 LPAmm); che il presente giudizio viene emanato da questa Camera nella composizione di un giudice unico in applicazione dell’art. 48b cpv. 1 lett. b cfr. 3 LOG. Per questi motivi, richiamati gli art. 47 e 49 LPAmm, decide: 1. Il ricorso 14 settembre 2020 di RI 1, __________, è respinto. 2. Le spese del presente giudizio, di complessivi fr. 100.-, sono poste a carico di RI 1. Non si attribuiscono ripetibili. 3. Notificazione: - - Comunicazione all’Ufficio federale del registro di commercio, Berna Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr.”
Ist der Verwaltungsrat nur mit einem Mitglied besetzt, ist die Pflicht zur ernsten Bestellung eines Sekretärs nach der zitierten Rechtsprechung nicht als zwingend zu verstehen. Fehlt eine formelle Sitzung oder ein förmliches Protokoll, führt dies nach dieser Rechtsprechung nicht notwendigerweise zur Nichtigkeit der getroffenen Entscheidungen. In der Praxis wird stattdessen häufig ein ad hoc-Sekretär beigezogen, etwa für die Erstellung von Protokollen, die an Dritte (insbesondere das Handelsregister) zu richten sind.
“Le Tribunal fédéral a considéré que, lorsque le conseil d’administration est composé d’un seul membre, l’absence de séance formelle ainsi que l’absence de procès-verbal n’ont pas pour conséquence la nullité des décisions prises (ATF 133 III 77 consid. 5). Sur la base de cette jurisprudence, il semble pouvoir être considéré que la nomination d’un secrétaire (art. 712 al. 1 CO) n’est pas obligatoire en cas de conseil d’administration unipersonnel. Il sera tout au plus procédé à la nomination d’un secrétaire ad hoc pour la rédaction des procès-verbaux qui doivent être adressés à des tiers, en particulier au registre du commerce (Peter/Cavadini, Commentaire romand, op. cit., n. 3 ad art. 712 CO).”
“Le Tribunal fédéral a considéré que, lorsque le conseil d’administration est composé d’un seul membre, l’absence de séance formelle ainsi que l’absence de procès-verbal n’ont pas pour conséquence la nullité des décisions prises (ATF 133 III 77 consid. 5). Sur la base de cette jurisprudence, il semble pouvoir être considéré que la nomination d’un secrétaire (art. 712 al. 1 CO) n’est pas obligatoire en cas de conseil d’administration unipersonnel. Il sera tout au plus procédé à la nomination d’un secrétaire ad hoc pour la rédaction des procès-verbaux qui doivent être adressés à des tiers, en particulier au registre du commerce (Peter/Cavadini, Commentaire romand, op. cit., n. 3 ad art. 712 CO).”
Das Fehlen des Präsidenten oder dessen Unfähigkeit zur Ausübung des Amtes kann als Organisationsmangel gewertet werden; hierzu zählt nach der Rechtsprechung auch die Funktionsunfähigkeit des Organs, etwa infolge von Interessenkonflikten, wenn das Organ dadurch insgesamt handlungsunfähig wird.
“Selon la jurisprudence, cette norme concerne les cas dans lesquels une prescription impérative de la loi concernant l’organisation de la société n’est pas ou plus respectée. Elle vise aussi bien l’absence d’un organe obligatoire que sa composition non conforme aux prescriptions (ATF 140 III 349 consid. 2.1; 138 III 294 consid. 3.1.5 p. 299; arrêts du Tribunal fédéral 4A_499/2019 du 25 mars 2020 consid. 3.1.2; 4A_717/2014 du 29 juin 2015 consid. 2.1 et les références; RVJ 2023 277.). Un organe a notamment une composition non conforme aux prescriptions lorsqu’il est incapable d’agir (arrêts du Tribunal fédéral 4A_589/2017 du 9 février 2018 consid. 2.1; 4A_717/2014 du 29 juin 2015 consid. 2.2 et les références). Un conflit d’intérêts dans la direction d’un organe peut conduire à son incapacité fonctionnelle d’agir et donc à une carence dans l’organisation au sens de l’art. 731b CO dans certaines constellations (arrêt 4A_717/2014 du 29 juin 2015 consid. 2.3). La composition insuffisante de l'organe comprend avant tout les cas d'absence des membres prescrits par la loi (p. ex. le président du conseil d'administration selon l'art. 712 al. 1 CO), le manque d'indépendance ou de qualification de l'organe de révision (surtout art. 727b et 728 CO) ou le non-respect des exigences légales en matière de domicile (art. 718 al. 4 et art. 730 al. 4 CO; arrêt du Tribunal fédéral 4A_717/2014 du 29 juin 2015 consid. 2.2). Il y a également composition insuffisante lorsqu'un organe prescrit par la loi n'a plus la capacité d'agir, par exemple lorsque la gestion de la société est devenue durablement impossible en raison d'une impasse persistante au sein du conseil d'administration (arrêt du Tribunal fédéral 4A_717/2014 du 29 juin 2015 consid. 2.2). Les conflits d'intérêts des administrateurs d'organes peuvent également, dans certaines constellations, conduire à l'incapacité de fonctionnement d'un organe et donc à un défaut d'organisation au sens de l'art. 731b CO (arrêt du Tribunal fédéral 4A_717/2014 du 29 juin 2015 consid. 2.3). Tel est notamment le cas où les intérêts de la société ne peuvent plus être défendus et représentés de manière indépendante dans une cause spécifique parce que tous les membres du conseil d’administration poursuivent des intérêts contradictoires (arrêts du Tribunal fédéral 4A_717/2014 du 29 juin 2015 consid.”
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