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Wurde durch den Kunden bereits endgültig bezahlt oder der Saldo anerkannt, ist eine Rückforderung in der Regel nicht über Art. 40f OR zu verfolgen, sondern nach den Regeln des ungerechtfertigten Vorteils (Art. 67 OR). Nach vorherrschender Lehre und Rechtsprechung schliesst das Vorliegen einer vertraglichen Ersatzforderung grundsätzlich eine eigenständige Bereicherungsforderung aus.
“Si può comunque qui precisare che esse possono, a dipendenza delle circostanze, essere fondate su un contratto, su un atto illecito o su un indebito arricchimento, ritenuto che non tutte le prestazioni effettuate in un contesto contrattuale trovano il loro fondamento nel contratto e possono essere rimborsate su tale base (DTF 114 II 152, consid. 2 c/aa; DTF 127 III 421, consid. 3; DTF 133 III 356, consid. 3.2.1). 5.2 Non si può di regola ritenere che una pretesa di restituzione trovi il suo fondamento nel contratto se essa riguarda il pagamento incondizionato e senza riserve di una fattura (che ha condotto all’adempimento definitivo del contratto), o il pagamento di importi derivanti da un contratto invalidato ex tunc per vizio di forma o vizio di volontà o da un contratto mai sorto (ad esempio perché una relativa condizione sospensiva non si è realizzata), oppure ancora una prestazione assicurativa indebitamente percepita in assenza di riserve riguardanti un conteggio finale (DTF 127 III 421, consid. 3 e 3c bb; DTF 129 III 264, consid. 3.2.2 e 4.1; DTF 137 III 243, consid. 4.4.3- 4.4.7; DTF 133 III 356, consid. 3.2.1; STF 4A_197/2018 del 13 dicembre 2018, consid. 3.2). Lo stesso dicasi per l’azione di ripetizione connessa con la revoca del contratto ex art. 40f CO (fattispecie prossima ai vizi di volontà) o con l’estinzione di un’obbligazione per impossibilità di adempimento giusta l’art. 119 cpv. 2 CO (DTF 137 III 243, consid. 4.4.7 e 4.5). In tutti questi casi, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, l’azione di ripetizione soggiace alle norme sull’indebito arricchimento e al termine di prescrizione di cui all’art. 67 CO. La DTF 133 III 356 citata dall’appellante, riferita a un rapporto di conto corrente, sottopone parimenti alle norme sull’indebito arricchimento una pretesa di restituzione successiva al riconoscimento del saldo (v. anche STF 4C.264/1993 del 23 dicembre 1993, consid. 4a/bb, pubbl. in: SJ 1994, p. 269 seg.), ritenuto che il riconoscimento o il versamento definitivo di un saldo non può essere paragonato alla ricezione di una richiesta di pagamento (come quella di cui al doc. N) mai ottemperata dall’attore. 5.3 Secondo la dottrina e la giurisprudenza prevalenti, l’esistenza di una pretesa contrattuale esclude quella fondata sull’indebito arricchimento.”
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