Regolamento (CE) n. 1242/2008 della Commissione, dell' 8 dicembre 2008 , che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole

32008R1242Regulation20 dic 2008

dell'8 dicembre 2008

che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole

Preamble

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento 79/65/CEE del Consiglio, del 15 giugno 1965, relativo all'istituzione di una rete d'informazione contabile agricola sui redditi e sull'economia delle aziende agricole nella CEE 1 , in particolare l'articolo 4, paragrafo 4, l'articolo 6, paragrafo 2, e l'articolo 7, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1) Le strutture e i sistemi di produzione nella Comunità sono molto diversi. Per agevolare l'analisi delle caratteristiche strutturali delle aziende agricole e dei loro risultati economici è stata istituita, con decisione 85/377/CEE della Commissione, del 7 giugno 1985, che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole 2 , una classificazione adeguata e omogenea delle aziende agricole per dimensione economica e per orientamento tecnico-economico.

(2) La tipologia comunitaria deve essere strutturata in modo da permettere la costituzione di gruppi omogenei di aziende con un grado maggiore o minore di aggregazione e il raffronto della situazione delle aziende.

(3) Considerata l'importanza crescente nel reddito degli agricoltori delle attività lucrative direttamente collegate all'azienda, ma diverse dalle sue attività agricole, è necessario inserire nella tipologia comunitaria una variabile di classificazione che rifletta la rilevanza delle altre attività lucrative (AAL) direttamente collegate all'azienda.

(4) Per conseguire gli obiettivi stabiliti all'articolo 4, paragrafo 1, all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), e all'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento 79/65/CEE, occorre definire le modalità di applicazione della tipologia comunitaria. Essa deve inoltre essere applicata alle aziende contabili utilizzando i dati raccolti tramite la rete comunitaria d'informazione contabile agricola (RICA).

(5) Ai sensi dell'allegato IV del regolamento (CE) n. 1166/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativo alle indagini sulla struttura delle aziende agricole e all'indagine sui metodi di produzione agricola e che abroga il regolamento (CEE) n. 571/88 del Consiglio 3 , le indagini campionarie sulla struttura delle aziende agricole devono essere statisticamente rappresentative del tipo e delle dimensioni delle aziende agricole in conformità alla tipologia comunitaria. È pertanto opportuno che la tipologia comunitaria sia applicata anche alle aziende i cui dati sono raccolti mediante le indagini sulla struttura delle aziende agricole.

(6) L'orientamento tecnico-economico e la dimensione economica delle aziende devono essere determinati sulla base di un criterio economico che resti sempre positivo. È pertanto opportuno utilizzare la produzione standard. La produzione standard deve essere stabilita per prodotto. L'elenco dei prodotti per i quali occorre calcolare le produzioni standard deve essere armonizzato con l'elenco delle attività produttive utilizzato nelle indagini sulla struttura delle aziende agricole in conformità del regolamento (CE) n. 1166/2008. Per consentire l'applicazione della tipologia alle aziende della RICA è necessario redigere una tavola di concordanza fra le attività produttive delle indagini sulla struttura aziendale e le rubriche della scheda aziendale RICA.

(7) Le produzioni standard sono basate su valori medi rilevati durante un periodo di riferimento quinquennale; esse, tuttavia, devono essere attualizzate periodicamente per tener conto dell'evoluzione economica, in modo che la tipologia conservi la sua validità. È opportuno che la frequenza dell'attualizzazione sia connessa agli anni di esecuzione delle indagini sulla struttura delle aziende agricole.

(8) Ai fini dell'elaborazione del piano di selezione delle aziende contabili da inserire nell'ambito della RICA 2010 occorre prevedere che la tipologia definita nel presente regolamento sia già utilizzata nell'indagine sulla struttura delle aziende agricole per il 2007. Inoltre, per assicurare la comparabilità delle analisi relative alla situazione delle aziende agricole classificate secondo tale tipologia, è necessario prevedere che essa sia utilizzata nell'ambito delle indagini sulla struttura delle aziende agricole e della RICA anteriormente al 2010. Occorre pertanto stabilire una deroga, a condizione che le produzioni standard siano calcolate per il periodo di riferimento 2004.

(9) Le produzioni standard e i dati necessari al loro calcolo devono essere trasmessi alla Commissione dall'organo di collegamento designato da ciascuno Stato membro in conformità dell'articolo 6 del regolamento 79/65/CEE. Occorre prevedere che l'organo di collegamento possa comunicare i dati pertinenti direttamente alla Commissione, tramite il sistema d'informazione da essa stabilito. È inoltre necessario disporre che questo sistema consenta lo scambio elettronico dei dati richiesti sulla base dei modelli che il sistema mette a disposizione dell'organo di collegamento. È inoltre opportuno stabilire l'obbligo della Commissione di informare gli Stati membri, tramite il comitato comunitario della rete d'informazione contabile agricola, in merito alle condizioni generali di attuazione del sistema informatico.

(10) A fini di chiarezza e tenuto conto del fatto che la tipologia comunitaria è una misura di applicazione generale, e non rivolta a destinatari specifici, è opportuno sostituire la decisione 85/377/CEE con un regolamento.

(11) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato comunitario per la rete di informazione contabile agricola,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Oggetto e campo di applicazione

1. Il presente regolamento stabilisce la «tipologia comunitaria delle aziende agricole», di seguito «tipologia», consistente in una classificazione uniforme delle aziende della Comunità fondata sull'orientamento tecnico-economico, sulla dimensione economica e sulla rilevanza delle altre attività lucrative direttamente collegate all'azienda.

2. La tipologia è utilizzata principalmente per la presentazione, per classe d'orientamento tecnico-economico e per classe di dimensione economica, dei dati rilevati nel quadro delle indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole e della rete d'informazione contabile agricola della Comunità.

Articolo 2

Orientamento tecnico-economico

1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento l’«orientamento tecnico-economico» (OTE) di un'azienda è determinato dall'incidenza percentuale della produzione standard delle diverse attività produttive dell'azienda rispetto alla sua produzione standard totale. La produzione standard è definita all'articolo 5.

2. A seconda del livello di precisione dell'orientamento tecnico-economico si distinguono: a) classi di OTE generali; b) classi di OTE principali; c) classi di OTE particolari. Lo schema di classificazione per OTE figura nell'allegato I.

Articolo 3

Dimensione economica dell'azienda

La dimensione economica dell'azienda viene definita in base alla produzione standard totale dell'azienda ed è espressa in euro. Il metodo di calcolo della dimensione economica dell'azienda e le classi di dimensione economica figurano nell'allegato II.

Articolo 4

Altre attività lucrative direttamente collegate all'azienda

L'importanza delle attività lucrative direttamente collegate all'azienda, ma diverse dalle sue attività agricole, è determinata sulla base della percentuale di dette altre attività lucrative nella produzione finale dell'azienda. Il rapporto è espresso sotto forma di fascia percentuale. Le fasce percentuali sono indicate nell'allegato III, parte C.

La produzione finale nonché la definizione e il metodo di stima del rapporto sono indicati nell'allegato III, parti A e B.

Articolo 5

Produzione standard e produzione standard totale

1. Ai fini del presente regolamento, per «produzione standard» si intende il valore normale della produzione lorda. La produzione standard è determinata per ciascuna regione di cui all'allegato IV del presente regolamento e per ciascuna attività produttiva vegetale e animale dell'indagine sulla struttura delle aziende agricole di cui all'allegato III del regolamento (CE) n. 1166/2008. Il metodo di calcolo delle produzioni standard di ciascuna attività produttiva e le procedure di raccolta dei dati corrispondenti sono illustrati nell'allegato IV del presente regolamento.

2. La produzione standard totale dell'azienda equivale alla somma dei valori ottenuti per ciascuna attività produttiva moltiplicando le produzioni standard per unità per il numero di unità corrispondenti.

3. Ai fini del calcolo delle produzioni standard per le indagini sulla struttura delle aziende agricole per l'anno N, per «periodo di riferimento» si intende l'anno N-3, che comprende i cinque anni consecutivi dall'anno N-5 all'anno N-1. Le produzioni standard sono determinate utilizzando i dati di base medi calcolati per il periodo di riferimento di cinque anni di cui al primo comma. Esse sono attualizzate per tener conto dell'evoluzione economica almeno ogni volta che viene effettuata un'indagine sulla struttura delle aziende agricole. Il primo periodo di riferimento per il quale è calcolata la produzione standard corrisponde al 2007, che comprende gli anni civili 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009 o le campagne agricole 2005/2006, 2006/2007, 2007/2008, 2008/2009 e 2009/2010.

4. In deroga al paragrafo 3, gli Stati membri calcolano le produzioni standard per il periodo di riferimento 2004 in relazione alle attività produttive elencate nell'indagine sulla struttura delle aziende agricole 2007 in conformità del regolamento (CE) n. 204/2006 della Commissione 4 . In tal caso il periodo di riferimento comprende gli anni civili 2003, 2004 e 2005 o le campagne agricole 2003/2004, 2004/2005 e 2005/2006.

Articolo 6

Trasmissione alla Commissione

1. Le produzioni standard e i dati di cui all'allegato IV, parte 3, sono trasmessi alla Commissione (Eurostat) dall'organo di collegamento designato da ciascuno Stato membro in conformità dell'articolo 6 del regolamento 79/65/CEE o dall'organo a cui tale funzione è stata delegata.

2. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le produzioni standard per il periodo di riferimento dell'anno N e i dati di cui all'allegato IV, parte 3, anteriormente al 31 dicembre dell'anno N+3 o, se necessario, entro un termine stabilito dalla Commissione previa consultazione del comitato comunitario per la rete di informazione contabile agricola. Le produzioni standard relative al periodo di riferimento 2004 sono trasmesse alla Commissione entro il 31 dicembre 2008.

3. Per l'invio delle produzioni standard e dei dati di cui al paragrafo 1 gli Stati membri utilizzano i sistemi informatici messi a disposizione dalla Commissione (Eurostat) che permettono gli scambi elettronici di documenti e informazioni tra quest'ultima e gli Stati membri.

4. La forma e il contenuto dei documenti richiesti per la trasmissione sono stabiliti dalla Commissione sulla base di modelli o questionari messi a disposizione tramite i sistemi di cui al paragrafo 3. Le disposizioni relative agli attributi dei dati di cui al paragrafo 1 sono definite in sede di comitato comunitario per la rete di informazione contabile agricola.

Articolo 7

Abrogazione

1. La decisione 85/377/CEE è abrogata. Essa continua tuttavia ad applicarsi per la classificazione delle aziende della rete di informazione contabile agricola fino all'esercizio 2009 compreso e per la classificazione delle aziende interessate dall'indagine sulla struttura delle aziende agricole di cui al regolamento (CEE) n. 571/88 del Consiglio 5 fino all'indagine 2007 compresa.

2. I riferimenti alla decisione abrogata si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato V.

Articolo 8

Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .

Esso si applica a decorrere dall'esercizio 2010 per la rete di informazione contabile agricola e a decorrere dall'indagine 2010 per l'indagine sulla struttura delle aziende agricole.

Final provisions

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, l'8 dicembre 2008. Per la Commissione Mariann FISCHER BOEL Membro della Commissione

1 GU 109 del 23.6.1965, pag. 1859/65 .

2 GU L 220 del 17.8.1985, pag. 1 .

3 GU L 321 dell’1.12.2008, pag. 14 .

4 GU L 34 del 7.2.2006, pag. 3 .

5 GU L 56 del 2.3.1988, pag. 1 .

CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE AGRICOLE SECONDO L'ORIENTAMENTO TECNICO-ECONOMICO (OTE)

A. SCHEMA DI CLASSIFICAZIONE

Aziende specializzate — Produzioni vegetali

OTE generaliOTE principaliOTE particolari
1.: Aziende specializzate nei seminativi15.: Aziende specializzate nella coltivazione di cereali e di piante oleaginose e proteaginose151.: Aziende specializzate nei cereali (escluso il riso) e in piante oleaginose e proteaginose
16.: Aziende specializzate in altre colture161.: Aziende specializzate nelle piante sarchiate
2.: Aziende specializzate in ortofloricoltura21.: Aziende specializzate in ortofloricoltura di serra211.: Aziende specializzate in orticoltura di serra
22.: Aziende specializzate in ortofloricoltura all'aperto221.: Aziende specializzate in orticoltura all'aperto
23.: Aziende specializzate in altri tipi di ortofloricoltura231.: Aziende specializzate nella coltura di funghi
3.: Aziende specializzate nelle colture permanenti35.: Aziende specializzate in viticoltura351.: Aziende vinicole specializzate nella produzione di vini di qualità
36.: Aziende specializzate in frutticoltura e agrumicoltura361.: Aziende specializzate nella produzione di frutta fresca (esclusi gli agrumi, la frutta tropicale e la frutta a guscio)
37.: Aziende specializzate in olivicoltura370.: Aziende specializzate in olivicoltura
38.: Aziende con diverse combinazioni di colture permanenti380.: Aziende con diverse combinazioni di colture permanenti

Aziende specializzate — Produzione animale

OTE generaliOTE principaliOTE particolari
4.: Aziende specializzate in erbivori45.: Aziende bovine specializzate — orientamento latte450.: Aziende specializzate nella produzione di latte
46.: Aziende bovine specializzate — orientamento allevamento e ingrasso460.: Aziende bovine specializzate — orientamento allevamento e ingrasso
47.: Aziende bovine — latte, allevamento e ingrasso combinati470.: Aziende bovine — latte, allevamento e ingrasso combinati
48.: Aziende con ovini, caprini ed altri erbivori481.: Aziende ovine specializzate
5.: Aziende specializzate in granivori51.: Aziende suinicole specializzate511.: Aziende specializzate in suini da allevamento
52.: Aziende specializzate in pollame521.: Aziende specializzate in galline ovaiole
53.: Aziende con vari granivori combinati530.: Aziende con vari granivori combinati

Aziende miste

OTE generaliOTE principaliOTE particolari
6.: Aziende di policoltura61.: Aziende di policoltura611.: Aziende con ortofloricoltura e colture permanenti combinate
7.: Aziende con poliallevamento73.: Aziende con poliallevamento ad orientamento erbivori731.: Aziende con poliallevamento ad orientamento latte
74.: Aziende con poliallevamento ad orientamento granivori741.: Aziende con poliallevamento: granivori e bovini da latte combinati
8.: Aziende miste (colture-allevamento)83.: Aziende miste seminativi ed erbivori831.: Aziende miste seminativi e bovini da latte
84.: Aziende con colture diverse e allevamenti misti841.: Aziende miste seminativi e granivori
9.: Aziende non classificate90.: Aziende non classificate900.: Aziende non classificate

B. TAVOLA DI CONCORDANZA E CODICI DI RAGGRUPPAMENTO

I. Corrispondenza tra le rubriche delle indagini sulla struttura delle aziende agricole e le rubriche della scheda aziendale della rete d'informazione contabile agricola (RICA)

Codice da utilizzare per la rubricaIndagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole 2010, 2013 e 2016
[Regolamento (CE) n. 1166/2008]
Scheda aziendale RICA
[Regolamento (CE) n. 868/2008 relativo alla scheda aziendale 1 ]
I. Seminativi
2.01.01.01.Frumento (grano) tenero e spelta120.: Frumento tenero e spelta
2.01.01.02.Frumento (grano) duro121.: Frumento duro
2.01.01.03.Segala122.: Segale (compreso il frumento segalato)
2.01.01.04.Orzo123.: Orzo
2.01.01.05.Avena124.: Avena
2.01.01.06.Granturco126.: Granturco (compreso il granturco umido)
2.01.01.07.Riso127.: Riso
2.01.01.99.Altri cerali per la produzione di granella128.: Altri cereali
2.01.02.Legumi secchi e colture proteiche per la produzione di granella (comprese le sementi e i miscugli di cereali e di legumi secchi)129.: Colture proteiche
2.01.02.01.di cui piselli, fave e favette, lupini dolci360.: Piselli, fave e favette, lupini dolci
2.01.03.Patate (comprese le patate primaticce e da semina)130.: Patate (comprese le patate primaticce e da semina)
2.01.04.Barbabietole da zucchero (escluse le sementi)131.: Barbabietole da zucchero (escluse le sementi)
2.01.05.Piante sarchiate da foraggio (escluse le sementi)144.: Piante sarchiate da foraggio (escluse le sementi)
2.01.06.01.Tabacco134.: Tabacco
2.01.06.02.Luppolo133.: Luppolo
2.01.06.03.Cotone347.: Cotone
2.01.06.04.Colza e ravizzone331.: Colza e ravizzone
2.01.06.05.Girasole332.: Girasole
2.01.06.06.Soia333.: Soia
2.01.06.07.Semi di lino364.: Lino diverso dal lino tessile
2.01.06.08.Altri semi oleosi334.: Altre piante oleaginose
2.01.06.09.Lino373.: Lino tessile
2.01.06.10.Canapa374.: Canapa
2.01.06.11.Altre colture tessili
2.01.06.12.Piante aromatiche, medicinali e spezie345.: Piante medicinali, condimentarie, aromatiche e da profumeria, compresi il tè, il caffè e la cicoria da caffè
2.01.06.99.Altre colture industriali, non menzionate altrove346.: Canna da zucchero
2.01.07.Ortaggi freschi, meloni, fragole:
2.01.07.01.Coltivazione all'aperto o sotto protezione bassa (non accessibile)
2.01.07.01.01.Coltivazione di pieno campo136.: Ortaggi freschi, meloni e fragole in pieno campo
2.01.07.01.02.Coltivazione in orti stabili137.: Ortaggi freschi, meloni e fragole in orti industriali in pieno campo
2.01.07.02.Coltivazione in serra o sotto altre protezioni (accessibili)138.: Ortaggi freschi, meloni, fragole in coltura protetta
2.01.08.Fiori e piante ornamentali (esclusi i vivai):
2.01.08.01.Coltivazione all'aperto o sotto protezione bassa (non accessibile)140.: Fiori e piante ornamentali in pieno campo (esclusi i vivai)
2.01.08.02.Coltivazione in serra o sotto altre protezioni (accessibili)141.: Fiori e piante ornamentali in coltura protetta
2.01.09.Piante raccolte verdi
2.01.09.01.Erbai temporanei147.: Prati avvicendati
2.01.09.02.Altre piante raccolte verdi145.: Altre piante da foraggio
2.01.09.02.01.Mais verde326.: Granturco da foraggio
2.01.09.02.02.Leguminose
E
327.: Altri cereali insilati E
2.01.09.02.99.Altre piante raccolte verdi non menzionate altrove328.: Altre piante da foraggio
2.01.10.Sementi e piantine per seminativi142.: Sementi da prato
2.01.11.Altre coltivazioni per seminativi148.: Altri seminativi non compresi nelle rubriche da 120 a 147
2.01.12.01.Terreni a riposo senza aiuti finanziari146.: Terreni a riposo — Dati mancanti per il codice 3: Terreni a riposo senza aiuti finanziari — — — Dati mancanti per il codice 3: Terreni a riposo senza aiuti finanziari
—: Dati mancanti per il codice 3: Terreni a riposo senza aiuti finanziari
2.01.12.02.Terreni a riposo ammessi a beneficiare di aiuti finanziari, non sfruttati economicamente146.: Terreni a riposo — Dati mancanti per il codice 8: Terreni non coltivati, non più utilizzati a scopi produttivi, per i quali l'azienda beneficia di aiuti finanziari — — — Dati mancanti per il codice 8: Terreni non coltivati, non più utilizzati a scopi produttivi, per i quali l'azienda beneficia di aiuti finanziari
—: Dati mancanti per il codice 8: Terreni non coltivati, non più utilizzati a scopi produttivi, per i quali l'azienda beneficia di aiuti finanziari
2.03.01.Prati e pascoli, esclusi i pascoli magri150.: Prati e pascoli permanenti
2.03.02.Pascoli magri151.: Pascoli magri
2.03.03.Prati permanenti non più destinati alla produzione ammessi a beneficiare di aiuti finanziari314.: Pascoli permanenti, non più utilizzati a scopi produttivi e ammissibili al pagamento di aiuti
2.04.01.Frutteti e piantagioni di bacche152.: Frutteti e bacche
2.04.01.01.Specie di frutta, di cui:
2.04.01.01.01.Frutta di origine temperata349.: Frutta a semi
2.04.01.01.02.Frutta di origine subtropicale353.: Frutta tropicale e subtropicale
2.04.01.02.Bacche352.: Piccoli frutti e bacche
2.04.01.03.Frutta a guscio351.: Frutta a guscio
2.04.02.Agrumeti153.: Agrumeti
2.04.03.Oliveti154.: Oliveti
2.04.03.01.Per la produzione di olive da tavola281.: Olive da tavola
2.04.03.02.Per la produzione di olive da olio282.: Olive destinate alla produzione di olio
2.04.04.Vigneti, per la produzione di:155.: Vigneti
2.04.04.01.Vini di qualità286.: Uve da vinificazione per vino di qualità DOP
2.04.04.02.Altri vini293.: Uve da vinificazione per altri vini
2.04.04.03.Uve da tavola285.: Uve da tavola
2.04.04.04.Uva passa291.: Uva secca
2.04.05.Vivai157.: Semenzai e piantonai
2.04.06.Altre coltivazioni permanenti158.: Altre colture permanenti
2.04.07.Coltivazioni permanenti in serra156.: Colture permanenti protette
2.06.01.Funghi139.: Funghi
II. Patrimonio zootecnico
3.01.Equini22.: Equini (di tutte le età)
3.02.01.Bovini di età inferiore a un anno, maschi e femmine23.: Vitelli da ingrasso
3.02.02.Bovini maschi, da un anno a meno di due anni25.: Bovini maschi da 1 anno a meno di 2 anni
3.02.03.Bovini femmine, da un anno a meno di due anni26.: Bovini femmine da 1 anno a meno di 2 anni
3.02.04.Bovini maschi di due anni e più27.: Bovini maschi di 2 anni e più
3.02.05.Giovenche di due anni e più28.: Giovenche per allevamento
3.02.06.Vacche da latte30.: Vacche lattifere
3.02.99.Altre vacche32.: Altre vacche
3.03.01.Ovini (di tutte le età)
3.03.01.01.Femmine da riproduzione40.: Pecore
3.03.01.99.Altri ovini41.: Altri ovini
3.03.02.Caprini (di tutte le età)
3.03.02.01.Femmine da riproduzione38.: Capre riproduttrici
3.03.02.99.Altri caprini39.: Altri caprini
3.04.01.Lattonzoli di peso vivo inferiore a 20 kg43.: Lattonzoli
3.04.02.Scrofe da riproduzione di almeno 50 kg44.: Scrofe riproduttrici
3.04.99.Altri suini45.: Suini da ingrasso
3.05.01.Polli da carne47.: Polli da carne
3.05.02.Galline ovaiole48.: Galline ovaiole
3.05.03.Altro pollame49.: Altro pollame
3.05.03.01.Tacchini
3.05.03.02.Anatre
3.05.03.03.Oche
3.05.03.04.Struzzi
3.05.03.99.Altro pollame, non menzionato altrove
3.06.Coniglie fattrici34.: Coniglie riprodutttrici
3.07.Api33.: Alveari

II. Codici che raggruppano varie attività produttive incluse nelle indagini sulla struttura delle aziende agricole 2010, 2013 e 2016

P45.Bovini da latte = 3.02.01 (bovini di meno di un anno, maschi e femmine) + 3.02.03 (bovini da un anno a meno di due anni, femmine) + 3.02.05 (giovenche di due anni e più) + 3.02.06 (vacche da latte).
P46.Bovini = P45 (bovini da latte) + 3.02.02 (bovini da un anno a meno di due anni, maschi) + 3.02.04 (bovini di due anni e più, maschi) + 3.02.99 (altre vacche).
GLErbivori = 3.01 (equini) + P46 (bovini) + 3.03.01.01 (ovini — femmine da riproduzione) + 3.03.01.99 (altri ovini) + 3.03.02.01 (caprini — femmine da riproduzione) + 3.03.02.99 (altri caprini).
Se GL=0FCP1: Foraggio destinato alla vendita = 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio) + 2.01.09 (piante raccolte verdi) + 2.03.01 (prati e pascoli, esclusi i pascoli magri) + 2.03.02 (pascoli magri)
FCP4: Foraggio destinato agli erbivori = 0.
P17: Tuberi = 2.01.03 (patate) + 2.01.04 (barbabietole da zucchero) + 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio).
FCP1Foraggio destinato alla vendita = 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio) + 2.01.09 (piante raccolte verdi) + 2.03.01 (prati e pascoli, esclusi i pascoli magri) + 2.03.02 (pascoli magri)FCP4Foraggio destinato agli erbivori = 0.P17Tuberi = 2.01.03 (patate) + 2.01.04 (barbabietole da zucchero) + 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio).
FCP1Foraggio destinato alla vendita = 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio) + 2.01.09 (piante raccolte verdi) + 2.03.01 (prati e pascoli, esclusi i pascoli magri) + 2.03.02 (pascoli magri)
FCP4Foraggio destinato agli erbivori = 0.
P17Tuberi = 2.01.03 (patate) + 2.01.04 (barbabietole da zucchero) + 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio).
Se GL>0FCP1: Foraggio destinato alla vendita = 0.
FCP4: Foraggio destinato agli erbivori = 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio) + 2.01.09 (piante raccolte verdi) + 2.03.01 (prati e pascoli, esclusi i pascoli magri) + 2.03.02 (pascoli magri).
P17: Tuberi = 2.01.03 (patate) + 2.01.04 (barbabietole da zucchero).
FCP1Foraggio destinato alla vendita = 0.FCP4Foraggio destinato agli erbivori = 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio) + 2.01.09 (piante raccolte verdi) + 2.03.01 (prati e pascoli, esclusi i pascoli magri) + 2.03.02 (pascoli magri).P17Tuberi = 2.01.03 (patate) + 2.01.04 (barbabietole da zucchero).
FCP1Foraggio destinato alla vendita = 0.
FCP4Foraggio destinato agli erbivori = 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio) + 2.01.09 (piante raccolte verdi) + 2.03.01 (prati e pascoli, esclusi i pascoli magri) + 2.03.02 (pascoli magri).
P17Tuberi = 2.01.03 (patate) + 2.01.04 (barbabietole da zucchero).
P151.Cereali escluso il riso = 2.01.01.01 [frumento (grano) tenero e spelta] + 2.01.01.02 [frumento (grano) duro] + 2.01.01.03 (segala) + 2.01.01.04 (orzo) + 2.01.01.05 (avena) + 2.01.01.06 (granturco) + 2.01.01.99 (altri cerali per la produzione di granella).
P15.Cereali = P151 (cereali escluso il riso) + 2.01.01.07 (riso).
P16.Piante oleaginose = 2.01.06.04 (colza e ravizzone) + 2.01.06.05 (girasole) + 2.01.06.06 (soia) + 2.01.06.07 (semi di lino) + 2.01.06.08 (altri semi oleosi).
P51.Suini = 3.04.01 (lattonzoli di un peso vivo di meno di 20 kg) + 3.04.02 (scrofe riproduttrici di 50 kg e più) + 3.04.99 (altri suini).
P52.Pollame = 3.05.01 (polli da carne) + 3.05.02 (galline ovaiole) + 3.05.03 (altro pollame).
P1.Seminativi = P15 (cereali) + 2.01.02 (legumi secchi e colture proteiche) + 2.01.03 (patate) + 2.01.04 (barbabietole da zucchero) + 2.01.06.01 (tabacco) + 2.01.06.02 (luppolo) + 2.01.06.03 (cotone) + P16 (semi oleosi) + 2.01.06.09 (lino) + 2.01.06.10 (canapa) + 2.01.06.11 (altre colture tessili) + 2.01.06.12 (piante aromatiche, medicinali e spezie) + 2.01.06.99 (altre colture industriali, non menzionate altrove) + 2.01.07.01.01 [ortaggi freschi, meloni, fragole — coltivazione all'aperto o sotto protezione bassa (non accessibile) — di pieno campo] + 2.01.10 (sementi e piantine per seminativi) + 2.01.11 (altre coltivazioni per seminativi) + 2.01.12.01 (terreni a riposo senza aiuti finanziari) + FCP1 (foraggio destinato alla vendita).
P2.Ortofloricoltura = 2.01.07.01.02 [ortaggi freschi, meloni, fragole — coltivazione all'aperto o sotto protezione bassa (non accessibile) — in orti stabili] + 2.01.07.02 [ortaggi freschi, meloni, fragole — coltivazione in serra o sotto altre protezioni (accessibili)] + 2.01.08.01 [fiori e piante ornamentali — coltivazione all'aperto o sotto protezione bassa (non accessibile)] + 2.01.08.02 [fiori e piante ornamentali — coltivazione in serra o sotto altre protezioni (accessibili)] + 2.06.01 (funghi) + 2.04.05 (vivai).
P3.Colture permanenti = 2.04.01 (frutteti e piantagioni di bacche) + 2.04.02 (agrumeti) + 2.04.03 (oliveti) + 2.04.04 (vigneti) + 2.04.06 (altre coltivazioni permanenti) + 2.04.07 (coltivazioni permanenti in serra).
P4.Erbivori e foraggio = GL (erbivori) + FCP4 (foraggio destinato agli erbivori).
P5.Granivori = P51 (suini) + P52 (pollame) + 3.06. (coniglie fattrici).

C. CARATTERISTICHE DELLE CLASSI

Per la determinazione delle classi di orientamento tecnico-economico si prendono in considerazione i due elementi seguenti:

a) la natura delle attività produttive interessate Le attività produttive si riferiscono all'elenco delle attività produttive censite nel quadro delle indagini sulle strutture delle aziende agricole del 2010, 2013 e 2016: esse sono designate con i rispettivi codici che figurano nella tavola di concordanza della parte B.I del presente allegato o con un codice che raggruppa diverse delle suddette attività produttive, come indicato nella parte B.II del presente allegato 2 .

b) il limite inferiore e/o il limite superiore corrispondente al limite (o ai limiti) di classe Salvo indicazione contraria, detti limiti sono espressi in frazioni della produzione standard totale dell'azienda.

Aziende specializzate — Produzioni vegetali

CodiceCodiceCodice
1Aziende specializzate nei seminativiSeminativi, ossia cereali, legumi secchi e piante proteiche per la produzione di semi, piante oleaginose, patate, barbabietole da zucchero, piante industriali, ortaggi freschi, meloni, fragole in pieno campo, sementi e piantine di seminativi, altre colture di seminativi, terreni a riposo e foraggio destinato alla vendita > 2/3P1 > 2/3
15Aziende specializzate nella coltivazione di cereali e di piante oleaginose e proteaginoseCereali, piante oleaginose e proteaginose e legumi secchi > 2/3P15 + P16 + 2.01.02 > 2/3
151Aziende specializzate nei cereali (escluso il riso) e in piante oleaginose e proteaginoseCereali (escluso il riso), piante oleaginose e proteaginose, legumi secchi > 2/3P151 + P16 + 2.01.02 > 2/3
152Aziende risicole specializzateRiso > 2/32.01.01.07 > 2/3
153Aziende che combinano cereali, riso, piante oleaginose e piante proteaginoseAziende della classe 15, escluse quelle delle classi 151 e 152
16Aziende specializzate in altre coltureSeminativi > 2/3; cereali, piante oleaginose e proteaginose e legumi secchi ≤ 2/3P15 + P16 + 2.01.02 ≤ 2/3
161Aziende specializzate nelle piante sarchiatePatate, barbabietola da zucchero e piante sarchiate da foraggio > 2/3P17 > 2/3
162Aziende che combinano cereali, piante oleaginose, piante proteaginose e piante sarchiateCereali, piante oleaginose e proteaginose e legumi secchi > 1/3; tuberi > 1/3P15 + P16 + 2.01.02 > 1/3; P17 > 1/3
163Aziende specializzate in orti in pieno campoOrtaggi freschi, meloni, fragole di pieno campo > 2/32.01.07.01.01 > 2/3
164Aziende specializzate nella coltura di tabaccoTabacco > 2/32.01.06.01 > 2/3
165Aziende specializzate nella coltura di cotoneCotone > 2/32.01.06.03 > 2/3
166Aziende con seminativi diversiAziende della classe 16, escluse quelle delle classi 161, 162, 163, 164 e 165
2Aziende specializzate in ortofloricolturaOrtaggi freschi, meloni e fragole — in orti industriali e in serra, fiori e piante ornamentali — all'aperto e in serra, funghi e vivai > 2/3P2 > 2/3
21Aziende specializzate in ortofloricoltura di serraOrtaggi freschi, meloni e fragole — in serra, fiori e piante ornamentali — in serra > 2/32.01.07.02 + 2.01.08.02 > 2/3
211Aziende specializzate in orticoltura di serraOrtaggi freschi, meloni e fragole in serra > 2/32.01.07.02 > 2/3
212Aziende specializzate in floricoltura e piante ornamentali di serraFiori e piante ornamentali in serra > 2/32.01.08.02 > 2/3
213Aziende specializzate in ortofloricoltura mista di serraAziende della classe 21, escluse quelle delle classi 211 e 212
22Aziende specializzate in ortofloricoltura all'apertoOrtaggi freschi, meloni e fragole in orti stabili, fiori e piante ornamentali all'aperto > 2/32.01.07.01.02 + 2.01.08.01 > 2/3
221Aziende specializzate in orticoltura all'apertoOrtaggi freschi, meloni e fragole in orti stabili > 2/32.01.07.01.02 > 2/3
222Aziende specializzate in fiori e piante ornamentali all'apertoFiori e piante ornamentali all'aperto > 2/32.01.08.01 > 2/3
223Aziende specializzate in ortofloricoltura mista all'apertoAziende della classe 22, escluse quelle delle classi 221 e 222
23Aziende specializzate in altri tipi di ortofloricolturaAziende ortofloricole con ortofloricoltura in serra ≤ 2/3 e di pieno campo ≤ 2/32.01.07.01.02 + 2.01.08.01 ≤ 2/3; 2.01.07.02 + 2.01.08.02 ≤ 2/3
231Aziende specializzate nella coltura di funghiFunghi > 2/32.06.01 > 2/3
232Aziende specializzate in vivaiVivai > 2/32.04.05 > 2/3
233Aziende specializzate in diverse colture ortofloricoleAziende della classe 23, escluse quelle delle classi 231 e 232
3Aziende specializzate nelle colture permanentiAlberi da frutta e bacche, agrumi, olivo, vite, altre colture permanenti e colture permanenti in serra > 2/3P3 > 2/3
35Aziende specializzate nella viticolturaVigneti > 2/32.04.04 > 2/3
351Aziende vinicole specializzate nella produzione di vini di qualitàVigneti per la produzione di vini di qualità > 2/32.04.04.01 > 2/3
352Aziende vinicole specializzate nella produzione di vini non di qualitàVigneti per la produzione di altri vini > 2/32.04.04.02 > 2/3
353Aziende specializzate nella produzione di uve da tavolaVigneti per la produzione di uve da tavola > 2/32.04.04.03 > 2/3
354Aziende vinicole di altro tipoAziende della classe 35, escluse quelle delle classi 351, 352 e 353
36Aziende specializzate in frutticoltura e agrumicolturaFrutteti e piantagioni di bacche e agrumeti > 2/32.04.01 + 2.04.02 > 2/3
361Aziende specializzate in frutta fresca (esclusi gli agrumi, la frutta tropicale e la frutta a guscio)Frutta di origine temperata e bacche > 2/32.04.01.01.01 + 2.04.01.02 > 2/3
362Aziende specializzate in agrumiAgrumeti > 2/32.04.02 > 2/3
363Aziende specializzate nella frutta a guscioFrutta a guscio > 2/32.04.01.03 > 2/3
364Aziende specializzate in frutta tropicaleFrutta di origine subtropicale > 2/32.04.01.01.02 > 2/3
365Aziende specializzate nella produzione di frutta fresca, agrumi, frutta tropicale e frutta a guscio: produzione mistaAziende della classe 36, escluse quelle delle classi 361, 362, 363 e 364
37Aziende specializzate in olivicoltura370Aziende specializzate in olivicolturaOliveti > 2/32.04.03 > 2/3
38Aziende con diverse combinazioni di colture permanenti380Aziende con diverse combinazioni di colture permanentiAziende della classe 3, escluse quelle delle classi 35, 36 e 37

Aziende specializzate — Produzione animale

CodiceCodiceCodice
4Aziende specializzate in erbivoriForaggio per erbivori (ossia piante sarchiate da foraggio, piante raccolte verdi, prati e pascoli, pascoli magri) ed erbivori (ossia equini, tutti i tipi di bovini, ovini e caprini) > 2/3P4 > 2/3
45Aziende bovine specializzate — orientamento latteVacche da latte > 3/4 del totale degli erbivori; erbivori > 1/3 di erbivori e foraggio3.02.06 > 3/4 GL; GL > 1/3 P4
46Aziende bovine specializzate — orientamento allevamento e ingrassoTutti i bovini [ossia bovini di meno di un anno, bovini da un anno a meno di due anni e bovini di due anni e più (maschi, giovenche, vacche da latte e altre vacche)] > 2/3 degli erbivori; vacche da latte ≤ 1/10 del totale degli erbivori; erbivori > 1/3 di erbivori e foraggioP46 > 2/3 GL; 3.02.06 ≤ 1/10 GL; GL > 1/3 P4
47Aziende bovine — latte, allevamento e ingrasso combinatiTutti i bovini > 2/3 degli erbivori; vacche da latte > 1/10 del totale degli erbivori; erbivori > 1/3 di erbivori e foraggio; escluse le aziende della classe 45P46 > 2/3 GL; 3.2.06 > 1/10 GL; GL > 1/3 P4; escluso 45
48Aziende con ovini, caprini ed altri erbivoriTutti i bovini ≤ 2/3 degli erbivori;P46 ≤ 2/3
481Aziende ovine specializzateOvini > 2/3 degli erbivori; erbivori > 1/3 di erbivori e foraggio3.03.01 > 2/3 GL; GL > 1/3 P4
482Aziende con ovini e bovini combinatiTutti i bovini > 1/3 di erbivori, ovini > 1/3 di erbivori ed erbivori > 1/3 di erbivori e foraggioP46 > 1/3 GL; 3.03.01. > 1/3 GL; GL > 1/3 P4
483Aziende caprine specializzateCaprini > 2/3 degli erbivori; erbivori > 1/3 di erbivori e foraggio3.03.02 > 2/3 GL; GL > 1/3 P4
484Aziende con vari erbivoriAziende della classe 48, escluse quelle delle classi 481, 482 e 483
5Aziende specializzate in granivoriGranivori, ossia: suini (lattonzoli, scrofe riproduttrici, altri suini), pollame (polli da carne, galline ovaiole, altro pollame) e coniglie madri > 2/3P5 > 2/3
51Aziende suinicole specializzateSuini > 2/3P51 > 2/3
511Aziende specializzate in suini d'allevamentoScrofe riproduttrici > 2/33.04.02 > 2/3
512Aziende specializzate in suini da ingrassoLattonzoli e altri suini > 2/33.04.01 + 3.04.99 > 2/3
513Aziende con suini d'allevamento e da ingrasso combinatiAziende della classe 51, escluse quelle delle classi 511 e 512
52Aziende specializzate in pollamePollame > 2/3P52 > 2/3
521Aziende specializzate in galline ovaioleGalline ovaiole > 2/33.05.02 > 2/3
522Aziende specializzate in pollame da carnePolli da carne e altro pollame > 2/33.05.01 + 3.05.03 > 2/3
523Aziende con galline ovaiole e pollame da carne combinatiAziende della classe 52, escluse quelle delle classi 521 e 522
53Aziende con vari granivori combinatiAziende della classe 5, escluse quelle delle classi 51 e 52

Aziende miste

CodiceCodiceCodice
6Aziende con policoltura61Aziende con policolturaSeminativi, ortofloricoltura e colture permanenti > 2/3 ma (seminativi ≤ 2/3 e ortofloricoltura ≤ 2/3 e colture permanenti ≤ 2/3)(P1 + P2 + P3) > 2/3; P1 ≤ 2/3;. P2 ≤ 2/3; P3 ≤ 2/3
611Aziende con ortofloricoltura e colture permanenti combinateOrtofloricoltura > 1/3; colture permanenti > 1/3P2 > 1/3; P3 > 1/3
612Aziende con seminativi e ortofloricoltura combinatiSeminativi > 1/3; ortofloricoltura > 1/3P1 > 1/3; P2 > 1/3
613Aziende con seminativi e vigneti combinatiSeminativi > 1/3; vigneti > 1/3P1 > 1/3; 2.04.04 > 1/3
614Aziende con seminativi e colture permanenti combinatiSeminativi > 1/3; colture permanenti > 1/3; vite ≤ 1/3P1 > 1/3; P3 > 1/3; 2.04.04≤ 1/3
615Aziende con policoltura ad orientamento seminativiSeminativi > 1/3; nessun'altra attività > 1/3P1 > 1/3; P2 ≤ 1/3; P3 ≤ 1/3
616Altre aziende con policolturaAziende della classe 61, escluse quelle delle classi 611, 612, 613, 614 e 615
7Aziende con poliallevamentoErbivori, foraggio e granivori > 2/3; erbivori e foraggio ≤ 2/3; granivori ≤ 2/3P4 + P5 > 2/3; P4 ≤ 2/3; P5 ≤ 2/3
73Aziende con poliallevamento ad orientamento erbivoriErbivori e foraggio > granivoriP4 > P5
731Aziende con poliallevamento ad orientamento latteBovini da latte > 1/3 degli erbivori; vacche da latte > 1/2 dei bovini da latteP45 > 1/3 GL; 3.02.06> 1/2 P45
732Aziende con poliallevamento ad orientamento erbivori non da latteAziende della classe 73, escluse quelle della classe 731
74Aziende con poliallevamento ad orientamento granivoriErbivori e foraggio ≤ granivoriP4 ≤ P5
741Aziende con poliallevamento: granivori e bovini da latteBovini da latte > 1/3 degli erbivori; granivori > 1/3, vacche da latte > 1/2 dei bovini da latteP45 > 1/3 GL; P5 > 1/3; 3.02.06 > 1/2 P45
742Aziende con poliallevamento: granivori ed erbivori non da latteAziende della classe 74, escluse quelle della classe 741
8Aziende miste (colture — allevamento)Aziende escluse dalle classi 1-7
83Aziende miste seminativi e ed erbivoriSeminativi > 1/3; erbivori e foraggio > 1/3P1 > 1/3; P4 > 1/3
831Aziende miste seminativi e bovini da latteBovini da latte > 1/3 degli erbivori; vacche da latte > 1/2 dei bovini da latte; bovini da latte < seminativiP45 > 1/3 GL; 3.02.06 1/2 P45; P45 < P1
832Aziende miste bovini da latte e seminativiBovini da latte > 1/3 degli erbivori; vacche da latte > 1/2 dei bovini da latte: bovini da latte ≥ seminativiP45 > 1/3 GL; 3.02.06> 1/2 P45; P45 ≥ P1
833Aziende miste seminativi ed erbivori non da latteSeminativi > erbivori e foraggio, escluse le aziende della classe 831P1 > P4; escluso 831
834Aziende miste erbivori non da latte e seminativiAziende della classe 83, escluse quelle delle classi 831, 832 e 833
84Aziende con diverse combinazioni colture — allevamentoAziende della classe 8, escluse quelle della classe 83
841Aziende miste seminativi e granivoriSeminativi > 1/3; granivori > 1/3P1 > 1/3; P5 > 1/3
842Aziende miste colture permanenti ed erbivoriColture permanenti > 1/3; erbivori e foraggio > 1/3P3 > 1/3; P4 > 1/3
843Aziende apicoleApi > 2/33.7 > 2/3
844Aziende con diverse combinazioni colture — allevamentoAziende della classe 84, escluse quelle delle classi 841, 842 e 843

Aziende non classificate

CodiceCodiceCodice
9Aziende non classificateAziende non classificateTotale produzione standard = 0

1 GU L 237 del 4.9.2008, pag. 18 .

2 Le attività produttive 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio), 2.01.09 (piante raccolte verdi), 2.01.12.01 (terreni a riposo senza aiuti finanziari), 2.01.12.02 (terreni a riposo ammessi a beneficiare di aiuti finanziari, non sfruttati economicamente), 2.02 (orti familiari), 2.03.01 (prati e pascoli, esclusi i pascoli magri), 2.03.02 (pascoli magri), 2.03.03 (prati permanenti non più destinati alla produzione ammessi a beneficiare di aiuti finanziari), 3.02.01 (bovini di età inferiore a un anno, maschi e femmine), 3.03.01.99 (altri ovini), 3.03.02.99 (altri caprini) e 3.04.01 (lattonzoli di peso vivo inferiore a 20 kg), vengono prese in considerazione solo a determinate condizioni (cfr. punto 5 dell'allegato IV).

DIMENSIONE ECONOMICA DELLE AZIENDE

A. DIMENSIONE ECONOMICA DELL'AZIENDA

La dimensione economica di un'azienda è misurata come la produzione standard totale dell'azienda espressa in euro.

B. CLASSI DI DIMENSIONE ECONOMICA DELLE AZIENDE AGRICOLE

Le aziende agricole sono classificate per classi di dimensione, i cui limiti figurano in appresso.

ClassiLimiti in EUR
Imeno di 2 000 EUR
IIda 2 000 a meno di 4 000 EUR
IIIda 4 000 a meno di 8 000 EUR
IVda 8 000 a meno di 15 000 EUR
Vda 15 000 a meno di 25 000 EUR
VIda 25 000 a meno di 50 000 EUR
VIIda 50 000 a meno di 100 000 EUR
VIIIda 100 000 a meno di 250 000 EUR
IXda 250 000 a meno di 500 000 EUR
Xda 500 000 a meno di 750 000 EUR
XIda 750 000 a meno di 1 000 000 EUR
XIIda 1 000 000 a meno di 1 500 000 EUR
XIIIda 1 500 000 a meno di 3 000 000 EUR
XIVpari o superiori a 3 000 000 EUR

In base alle norme di applicazione stabilite nell'ambito della rete d'informazione contabile agricola e delle indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole, le classi IV e V, VIII e IX, X e XI, da XII a XIV o da X a XIV possono essere raggruppate.

In applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento 79/65/CEE, gli Stati membri devono fissare, per il campo d'osservazione della rete d'informazione contabile agricola, una soglia di dimensione economica delle aziende che corrisponda ai limiti delle classi di dimensione sopraindicati.

ALTRE ATTIVITÀ LUCRATIVE DIRETTAMENTE COLLEGATE ALL'AZIENDA

A. DEFINIZIONE DELLE ALTRE ATTIVITÀ LUCRATIVE DIRETTAMENTE COLLEGATE ALL'AZIENDA

Le attività lucrative direttamente collegate all'azienda, ma distinte dalle sue attività agricole, comprendono tutte le attività diverse dal lavoro agricolo direttamente collegate all'azienda e che hanno un'incidenza economica sulla stessa. Si tratta di attività che comportano l'utilizzo delle risorse dell'azienda (superficie, fabbricati, macchinari, ecc.) o dei suoi prodotti.

B. STIMA DELL'IMPORTANZA DELLE ALTRE ATTIVITÀ LUCRATIVE (AAL) DIRETTAMENTE COLLEGATE ALL'AZIENDA

La parte delle AAL direttamente collegate all'azienda nella produzione finale della stessa è stimata come la parte delle AAL direttamente collegate al fatturato dell'azienda nel fatturato complessivo della stessa (compresi i pagamenti diretti) come segue:

C. CLASSI DI IMPORTANZA DELLE AAL DIRETTAMENTE COLLEGATE ALL'AZIENDA

Le aziende sono classificate in classi in funzione dell'importanza delle AAL direttamente collegate all'azienda rispetto alla produzione finale secondo i limiti indicati di seguito:

ClassiLimiti in percentuale
IDallo 0% al 10%
IIDa più del 10% al 50%
IIIDa più del 50% a meno del 100%

PRODUZIONI STANDARD (PS)

1. DEFINIZIONE E CRITERI DI CALCOLO DELLE PS

a) Per produzione di una attività produttiva agricola si intende il valore monetario della produzione agricola lorda «franco azienda».

Per produzione standard (PS) si intende il valore della produzione corrispondente alla situazione media di una determinata regione per ciascuna attività produttiva agricola.

b) La produzione è pari alla somma del valore del prodotto principale (o dei prodotti principali) e del prodotto secondario (o dei prodotti secondari).

Tali valori vengono calcolati moltiplicando la produzione per unità per il prezzo «franco azienda». Non sono compresi l'IVA, le imposte sui prodotti e i pagamenti diretti.

c) Periodo di produzione

Le PS corrispondono a un periodo produttivo di 12 mesi (anno civile o campagna agricola).

Per i prodotti vegetali e animali il cui periodo di produzione è inferiore o superiore a 12 mesi si calcola una PS corrispondente alla crescita o alla produzione di un anno (12 mesi).

d) Dati di base e periodo di riferimento

Le PS vengono calcolate per mezzo degli elementi indicati alla lettera b). A tale scopo i dati di base vengono rilevati negli Stati membri per un periodo di riferimento comprendente cinque anni civili o cinque campagne agricole consecutivi. Il periodo di riferimento è lo stesso per tutti gli Stati membri ed è fissato dalla Commissione. Ad esempio, le PS corrispondenti al periodo di riferimento «2007» comprendono gli anni civili 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009 o le campagne agricole 2005/2006, 2006/2007, 2007/2008, 2008/2009 e 2009/2010.

e) Unità

  1. Unità fisiche

a) Le PS per le attività produttive vegetali sono determinate in base alla superficie espressa in ettari. Tuttavia, per la coltivazione dei funghi la PS viene calcolata in base alla produzione lorda dell'insieme dei raccolti successivi annui ed è espressa per 100 m 2 di superficie degli strati. Ai fini del loro utilizzo nell'ambito della rete d'informazione contabile agricola le PS così determinate sono divise per il numero di raccolti successivi annui comunicato dagli Stati membri.

b) Le PS per le attività produttive animali sono determinate per capo di bestiame, fatta eccezione per i volatili, per i quali sono determinate per ogni 100 capi, e per le api, per le quali vengono determinate per alveare.

  1. Unità monetarie e arrotondamento

Gli elementi di base per il calcolo delle PS e le PS medesime sono espressi in euro. Per gli Stati membri che non partecipano all'Unione economica e monetaria le PS sono convertite in euro applicando i tassi di cambio medi per il periodo di riferimento di cui al punto 1, lettera d), del presente allegato. Detti tassi sono comunicati dalla Commissione agli Stati membri.

Se necessario, le PS possono essere arrotondate al più vicino multiplo di 5 EUR.

2. DISAGGREGAZIONE DELLE PS

a) Secondo le attività produttive vegetali e animali

Le PS vengono determinate per tutte le attività produttive agricole corrispondenti alle rubriche che figurano nelle indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole e in base a quanto fissato da tali indagini.

b) Secondo criteri geografici

— Le PS sono calcolate almeno sulla base di unità geografiche compatibili con quelle utilizzate per le indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole e per la rete d'informazione contabile agricola. Le zone svantaggiate o di montagna non sono considerate unità geografiche.

— Per le attività produttive che non sono praticate nella regione interessata non viene calcolata alcuna PS.

3. RILEVAMENTO DEI DATI PER LA DETERMINAZIONE DELLE PS

a) I dati di base necessari per determinare le PS sono rinnovati almeno ogni volta che un'indagine sulla struttura delle aziende agricole è effettuata sotto forma di censimento.

b)—: o rilevando i dati di base in modo analogo a quello previsto alla lettera a),o rilevando i dati di base in modo analogo a quello previsto alla lettera a),oppure utilizzando un metodo di calcolo che permetta l'attualizzazione delle PS. I criteri di tale metodo sono stabiliti a livello comunitario.
o rilevando i dati di base in modo analogo a quello previsto alla lettera a),
oppure utilizzando un metodo di calcolo che permetta l'attualizzazione delle PS. I criteri di tale metodo sono stabiliti a livello comunitario.

4. ESECUZIONE

Gli Stati membri provvedono a raccogliere i dati di base necessari per il calcolo delle PS, a calcolare le medesime e a convertirle in euro nonché a rilevare i dati necessari per l'eventuale applicazione del metodo di attualizzazione, in conformità delle disposizioni del presente allegato.

5. CASI PARTICOLARI

Modalità particolari per il calcolo delle PS relative a determinati tipi di attività produttive sono fissate come segue.

a) Terreni a riposo senza aiuti finanziari

Nel calcolo della PS totale dell'azienda si tiene conto della PS relativa ai terreni a riposo senza aiuti finanziari solo quando l'azienda presenta altre PS positive.

b) Terreni a riposo ammessi a beneficiare di aiuti finanziari, non sfruttati economicamente, e prati e pascoli permanenti, non più utilizzati a scopi produttivi, ammissibili al pagamento di aiuti

Dato che i prodotti dei terreni non sfruttati economicamente che beneficiano di aiuti sono limitati ai pagamenti diretti, le relative PS sono considerate pari a zero.

c) Orti familiari

Dato che i prodotti degli orti familiari sono generalmente destinati al consumo familiare e non alla vendita, le relative PS sono considerate pari a zero.

d) Patrimonio zootecnico

Per quanto riguarda il patrimonio zootecnico, le attività produttive sono suddivise per categoria di età. La produzione corrisponde al valore della crescita dell'animale nel periodo trascorso nella categoria. In altri termini, esso corrisponde alla differenza tra il valore dell'animale quando lascia la categoria e il suo valore quando entra nella stessa (definito anche valore di sostituzione).

e) Bovini di meno di un anno, maschi e femmine

Le PS determinate per i bovini di meno di un anno sono prese in considerazione ai fini del calcolo della PS totale dell'azienda solo se il numero di detti bovini nell'azienda è superiore al numero di vacche. In tal caso sono prese in considerazione solo le PS relative al numero eccedente di bovini di meno di un anno.

f) Altri ovini e altri caprini

La PS determinata per gli altri ovini è presa in considerazione ai fini del calcolo della PS totale dell'azienda solo se l'azienda non detiene pecore da riproduzione.

La PS determinata per gli altri caprini è presa in considerazione ai fini del calcolo della PS totale dell'azienda solo se l'azienda non detiene capre da riproduzione.

g) Lattonzoli

La PS determinata per i lattonzoli è presa in considerazione ai fini del calcolo della PS totale dell'azienda solo se l'azienda non detiene scrofe riproduttrici.

h) Foraggio

Se nell'azienda non sono presenti erbivori (ossia equini, bovini, ovini o caprini), il foraggio (ossia piante sarchiate, piante raccolte verdi, pascoli e prati) è considerato destinato alla vendita e quindi parte della produzione dei seminativi.

Se nell'azienda sono presenti erbivori, il foraggio è considerato destinato alla loro alimentazione e quindi parte della produzione di erbivori e foraggio.

Tavola di concordanza

Decisione 85/377/CEEPresente regolamento
Articolo 1, primo commaArticolo 1, paragrafo 1
Articolo 1, secondo comma
Articolo 2, paragrafi 1 e 2
Articolo 2, paragrafo 3Articolo 1, paragrafo 2
Articoli da 3 a 5
Articolo 6Articolo 2, paragrafo 1
Articolo 7, primo comma, frase introduttivaArticolo 2, paragrafo 2, frase introduttiva
Articolo 7, primo comma, dal primo al terzo trattinoArticolo 2, paragrafo 2, primo comma, lettere a), b) e c)
Articolo 7, primo comma, quarto trattino
Articolo 7, secondo comma
Articolo 7, terzo commaArticolo 2, paragrafo 2, secondo comma
Articoli 8 e 9Articolo 3
Articoli da 4 a 7
Articolo 10
Articolo 11
Articolo 12
Articolo 8
Allegato IAllegato IV
Allegato IIAllegato I
Allegato IIIAllegato II
Allegato III
Allegato V

Footnotes

  1. . 2 3 4

  2. Le attività produttive 2.01.05 (piante sarchiate da foraggio), 2.01.09 (piante raccolte verdi), 2.01.12.01 (terreni a riposo senza aiuti finanziari), 2.01.12.02 (terreni a riposo ammessi a beneficiare di aiuti finanziari, non sfruttati economicamente), 2.02 (orti familiari), 2.03.01 (prati e pascoli, esclusi i pascoli magri), 2.03.02 (pascoli magri), 2.03.03 (prati permanenti non più destinati alla produzione ammessi a beneficiare di aiuti finanziari), 3.02.01 (bovini di età inferiore a un anno, maschi e femmine), 3.03.01.99 (altri ovini), 3.03.02.99 (altri caprini) e 3.04.01 (lattonzoli di peso vivo inferiore a 20 kg), vengono prese in considerazione solo a determinate condizioni (cfr. punto 5 dell'allegato IV). 2 3 4

  3. . 2

  4. . 2

  5. . 2

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