Regolamento (CE) n. 617/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008 , recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio con riguardo alle norme di commercializzazione per le uova da cova e i pulcini di volatili da cortile

32008R0617Regulation1 lug 2008

del 27 giugno 2008

recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio con riguardo alle norme di commercializzazione per le uova da cova e i pulcini di volatili da cortile

Preamble

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) 1 , in particolare l’articolo 121, lettera f), in combinato disposto con l’articolo 4,

considerando quanto segue:

(1) A decorrere dal 1 o luglio 2008, il regolamento (CEE) n. 2782/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo alla produzione e alla commercializzazione di uova da cova e pulcini di volatili da cortile 2 , è abrogato dal regolamento (CE) n. 1234/2007.

(2) Il regolamento (CE) n. 1234/2007 non riprende alcune disposizioni ed obblighi previsti dal regolamento (CEE) n. 2782/75.

(3) È pertanto opportuno adottare alcune disposizioni ed obblighi nell’ambito di un regolamento recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007, per consentire la continuità e l’efficace funzionamento dell’organizzazione comune di mercato, con particolare riguardo alle norme di commercializzazione.

(4) Il regolamento (CE) n. 1234/2007 stabilisce i requisiti fondamentali che le uova da cova ed i pulcini di volatili da cortile devono soddisfare per poter essere commercializzati nella Comunità. Per motivi di chiarezza, è opportuno definire nuove modalità di applicazione concernenti tali requisiti. È pertanto opportuno abrogare il regolamento (CEE) n. 1868/77 della Commissione 3 , che ha stabilito le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 2782/75, e sostituirlo con un nuovo regolamento.

(5) Il regolamento (CE) n. 1234/2007 ha stabilito alcune norme relative alla produzione e alla commercializzazione di uova da cova e pulcini di volatili da cortile. Per l’attuazione di tali norme è necessario stabilire disposizioni di applicazione intese, tra l’altro, ad evitare che uova ritirate dalle incubatrici possano essere commercializzate senza alcun marchio distintivo particolare, a stabilire le diciture da apporre sulle uova e sugli imballaggi contenenti uova da cova e pulcini nonché a prevedere le necessarie comunicazioni.

(6) È opportuno attribuire ad ogni stabilimento un numero di registrazione distintivo, basato su un codice stabilito in ciascuno Stato membro al fine di poter determinare il settore di attività dello stabilimento.

(7) È inoltre opportuno mantenere il sistema di raccolta dei dati relativi al commercio intracomunitario ed alla produzione di pulcini e di uova da cova, con il rigore necessario per consentire l’elaborazione di previsioni di produzione a breve termine. Spetta a ciascuno Stato membro prevedere le sanzioni applicabili ai contravventori.

(8) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Definizioni

Ai sensi del presente regolamento si intende per:

  1. uova da cova: le uova di volatili da cortile dei codici 0407 00 11 e 0407 00 19 della nomenclatura combinata, destinate alla produzione di pulcini, differenziate secondo la specie, la categoria e il tipo ed identificate in conformità del presente regolamento, prodotte nella Comunità o importate da paesi terzi;
2)a): pulcini da utilizzazione: i pulcini di uno dei seguenti tipi: i) pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati e macellati prima della maturità sessuale; ii) pulcini da produzione di uova: i pulcini destinati a essere allevati per la produzione di uova da consumo; iii) pulcini per uso misto: i pulcini destinati alla produzione di uova o di carne; — i) — pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati e macellati prima della maturità sessuale; — ii) — pulcini da produzione di uova: i pulcini destinati a essere allevati per la produzione di uova da consumo; — iii) — pulcini per uso misto: i pulcini destinati alla produzione di uova o di carne;
i): pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati e macellati prima della maturità sessuale;
ii): pulcini da produzione di uova: i pulcini destinati a essere allevati per la produzione di uova da consumo;
iii): pulcini per uso misto: i pulcini destinati alla produzione di uova o di carne;
a)i): pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati e macellati prima della maturità sessuale;i)pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati e macellati prima della maturità sessuale;ii)pulcini da produzione di uova: i pulcini destinati a essere allevati per la produzione di uova da consumo;iii)pulcini per uso misto: i pulcini destinati alla produzione di uova o di carne;b)pulcini da moltiplicazione: i pulcini destinati alla produzione di pulcini da utilizzazione;c)pulcini riproduttori: i pulcini destinati alla produzione di pulcini da moltiplicazione;
a)i): pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati e macellati prima della maturità sessuale;i)pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati e macellati prima della maturità sessuale;ii)pulcini da produzione di uova: i pulcini destinati a essere allevati per la produzione di uova da consumo;iii)pulcini per uso misto: i pulcini destinati alla produzione di uova o di carne;
i)pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati e macellati prima della maturità sessuale;
ii)pulcini da produzione di uova: i pulcini destinati a essere allevati per la produzione di uova da consumo;
iii)pulcini per uso misto: i pulcini destinati alla produzione di uova o di carne;
b)pulcini da moltiplicazione: i pulcini destinati alla produzione di pulcini da utilizzazione;
c)pulcini riproduttori: i pulcini destinati alla produzione di pulcini da moltiplicazione;
3)a): stabilimento di selezione: lo stabilimento la cui attività consiste nella produzione di uova da cova destinate alla produzione di pulcini riproduttori, di pulcini da moltiplicazione o da utilizzazione;a)stabilimento di selezione: lo stabilimento la cui attività consiste nella produzione di uova da cova destinate alla produzione di pulcini riproduttori, di pulcini da moltiplicazione o da utilizzazione;b)stabilimento di moltiplicazione: lo stabilimento la cui attività consiste nella produzione di uova da cova destinate alla produzione di pulcini da utilizzazione;c)centro di incubazione: lo stabilimento la cui attività consiste nella messa in incubazione, nell’incubazione di uova da cova e nella fornitura di pulcini;
a)stabilimento di selezione: lo stabilimento la cui attività consiste nella produzione di uova da cova destinate alla produzione di pulcini riproduttori, di pulcini da moltiplicazione o da utilizzazione;
b)stabilimento di moltiplicazione: lo stabilimento la cui attività consiste nella produzione di uova da cova destinate alla produzione di pulcini da utilizzazione;
c)centro di incubazione: lo stabilimento la cui attività consiste nella messa in incubazione, nell’incubazione di uova da cova e nella fornitura di pulcini;
  1. capacità: il numero massimo di uova da cova che può essere collocato contemporaneamente nelle incubatrici, escluse le sezioni di schiusa.

Articolo 2

Registrazione degli stabilimenti

1. Ogni stabilimento che ne fa richiesta è registrato dall’organismo competente designato dallo Stato membro e riceve un numero distintivo. È prevista la possibilità di ritirare il numero distintivo agli stabilimenti che non si conformano alle disposizioni del presente regolamento.

2. Qualsiasi richiesta di registrazione proveniente da uno degli stabilimenti di cui al paragrafo 1 è inviata all’organismo competente dello Stato membro sul cui territorio è situato lo stabilimento. Detto organismo attribuisce allo stabilimento registrato un numero distintivo, formato da uno dei codici di cui all’allegato I e da una cifra identificativa attribuita in modo da poter determinare il settore di attività dello stabilimento.

3. Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione qualsiasi modifica del codice prescelto per l’attribuzione dei numeri distintivi che permettono di determinare il settore di attività dello stabilimento.

Articolo 3

Stampigliatura delle uova da cova e dei relativi imballaggi

1. Le uova da cova utilizzate per la produzione di pulcini sono stampigliate individualmente.

2. Lo stabilimento di produzione procede alla stampigliatura individuale delle uova da cova utilizzate per la produzione di pulcini, imprimendo il proprio numero distintivo sulle uova. Le lettere e le cifre, stampigliate utilizzando inchiostro nero indelebile, sono alte almeno 2 millimetri e larghe almeno 1 millimetro.

3. Gli Stati membri possono prevedere una deroga per autorizzare la stampigliatura di uova da cova secondo modalità diverse da quelle stabilite nel paragrafo 2, a condizione che la stampigliatura sia apposta con colore nero indelebile, sia chiaramente visibile e copra una superficie di almeno 10 millimetri quadrati. Questa stampigliatura deve essere effettuata prima di mettere le uova nell’incubatrice, in uno stabilimento di produzione o in un centro di incubazione. Lo Stato membro che si avvale di questa facoltà ne informa gli altri Stati membri e la Commissione, ai quali comunica le disposizioni all’uopo stabilite.

4. Le uova da cova sono trasportate all’interno di imballaggi perfettamente puliti, contenenti esclusivamente uova da cova di una stessa specie, di una stessa categoria e di uno stesso tipo di pollame, provenienti da un solo stabilimento e recanti una delle indicazioni che figurano nell’allegato II.

5. Per conformarsi alle disposizioni vigenti in alcuni paesi terzi importatori, sulle uova da cova destinate all’esportazione e sui relativi imballaggi possono figurare indicazioni diverse da quelle prescritte nel presente regolamento, purché non diano adito a confusione con queste ultime e con quelle previste nell’articolo 121, lettera d) del regolamento (CE) n. 1234/2007 e dai relativi regolamenti di applicazione.

6. Gli imballaggi o gli altri recipienti di qualsiasi genere in cui queste uova sono trasportate recano il numero distintivo dello stabilimento di produzione.

7. Soltanto le uova da cova stampigliate a norma del presente articolo possono essere trasportate o commercializzate tra gli Stati membri.

8. Le uova da cova provenienti dai paesi terzi possono essere importate soltanto se recano, in caratteri alti almeno 3 millimetri, il nome del paese d’origine e la dicitura stampigliata «à couver», «broedei», «rugeaeg», «Bruteier», «προς εκκόλαψιν», «para incubar», «hatching», «cova», «para incubação», «haudottavaksi», «för kläckning», «líhnutí», «haue», «inkubācija», «perinimas», «keltetésre», «tifqis», «do wylęgu», «valjenje», «liahnutie», «за люпене», «incubare». Gli imballaggi devono contenere esclusivamente uova da cova di una stessa specie, di una stessa categoria e di uno stesso tipo di pollame, di uno stesso paese d’origine e di uno stesso speditore e recare almeno le seguenti indicazioni: a) le indicazioni che compaiono sulle uova; b) la specie di pollame da cui provengono le uova; c) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dello speditore.

Articolo 4

Stampigliatura degli imballaggi che contengono i pulcini

1. I pulcini sono imballati secondo la specie, il tipo e la categoria di pollame.

2. Le scatole contengono esclusivamente pulcini dello stesso centro di incubazione e recano almeno l’indicazione del numero distintivo di detto centro.

3. I pulcini provenienti da paesi terzi possono essere importati solo se sono suddivisi come indicato nel paragrafo 1. Le scatole devono contenere esclusivamente pulcini dello stesso paese di origine e dello stesso speditore e recare almeno le seguenti indicazioni: a) il nome del paese d’origine; b) la specie di pollame cui appartengono i pulcini; c) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dello speditore. Le iscrizioni che devono figurare sugli imballaggi sono apposte con inchiostro nero indelebile, in caratteri alti almeno 20 millimetri e larghi almeno 10 millimetri, con tratti aventi uno spessore di 1 millimetro.

Articolo 5

Documenti di accompagnamento

1. Per la spedizione di ciascuna partita di uova da cova o di pulcini, è compilato un documento d’accompagnamento che contiene almeno le seguenti indicazioni: a) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dello stabilimento nonché il suo numero distintivo; b) il numero di uova da cova o di pulcini secondo la specie, la categoria e il tipo di pollame; c) la data di spedizione; d) il nome e l’indirizzo del destinatario.

2. Per le partite di uova da cova e di pulcini importate da paesi terzi, il numero distintivo dello stabilimento deve essere sostituito dal nome del paese d’origine.

Articolo 6

Registrazioni

Ogni centro di incubazione registra, per specie, per categoria (selezione, riproduzione o utilizzazione) e per tipo (carne, produzione di uova o uso misto):

a) la data di messa in incubazione e il numero di uova da cova messe a incubare, nonché il numero distintivo dello stabilimento in cui sono state prodotte le uova da cova;

b) la data della schiusa e il numero dei pulcini usciti dal guscio destinati a essere effettivamente utilizzati;

c) il numero di uova covate ritirate dall’incubatrice e l’identità dell’acquirente.

Articolo 7

Utilizzazione delle uova ritirate dall’incubatrice

Le uova covate ritirate dall’incubatrice devono essere utilizzate a fini diversi dal consumo umano. Esse possono essere utilizzate come uova industriali ai sensi dell’articolo 1, secondo comma, lettera h), del regolamento (CE) n. 589/2008 della Commissione 4 .

Articolo 8

Comunicazioni

1. Ogni centro di incubazione comunica con periodicità mensile all’organismo competente dello Stato membro il numero di uova, suddivise per specie, per categoria e per tipo, messe ad incubare ed il numero di pulcini usciti dal guscio destinati a essere effettivamente utilizzati.

2. Agli stabilimenti diversi da quelli di cui al paragrafo 1 sono richiesti, se necessario, dati relativi al patrimonio di pollame da selezione e da moltiplicazione, secondo le modalità e in base alle condizioni adottate con la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007.

3. Gli Stati membri trasmettono ogni mese alla Commissione, subito dopo il ricevimento e lo spoglio dei dati di cui ai paragrafi 1 e 2, un prospetto riepilogativo elaborato in base ai suddetti dati per il mese precedente. Il prospetto riepilogativo presentato dallo Stato membro indica inoltre il numero dei pulcini importati ed esportati nello stesso mese, ripartiti per specie, tipo e categoria di pollame.

4. Il modello di prospetto riepilogativo di cui al paragrafo 3 è riportato nell’allegato III. Il prospetto è trasmesso dagli Stati membri alla Commissione per ciascun mese dell’anno civile, entro quattro settimane dalla fine del mese considerato.

5. Gli Stati membri possono utilizzare il modello di prospetto riepilogativo (parte I) riportato nell’allegato III per raccogliere presso i centri di incubazione le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2.

6. Gli Stati membri possono prevedere che il documento di accompagnamento di cui all’articolo 5 sia compilato per i pulcini in diversi esemplari. In tal caso, un esemplare di questo documento è inviato all’organismo competente di cui all’articolo 9 in occasione dell’importazione, dell’esportazione nonché degli scambi intracomunitari.

7. Gli Stati membri che fanno ricorso alla procedura di cui al paragrafo 6, ne informano gli altri Stati membri e la Commissione.

Articolo 9

Organismi di controllo

Il controllo dell’osservanza delle disposizioni del presente regolamento è effettuato dagli organismi designati da ciascuno Stato membro. L’elenco di questi organismi è trasmesso agli altri Stati membri ed alla Commissione almeno un mese prima dell’entrata in vigore del presente regolamento. Ogni modifica di tale elenco è comunicata agli altri Stati membri ed alla Commissione al più tardi entro un mese dalla data della modifica.

Articolo 10

Sanzioni

Gli Stati membri adottano tutte le misure adeguate per sanzionare le infrazioni alle disposizioni dei regolamenti relativi alla produzione e alla commercializzazione di uova da cova e pulcini di volatili da cortile.

Articolo 11

Relazioni

Entro il 30 gennaio di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione un prospetto statistico che riporta la struttura e l’attività dei centri di incubazione, elaborato in base al modello che figura nell’allegato IV.

Articolo 12

Abrogazione

Il regolamento (CEE) n. 1868/77 è abrogato con effetto a decorrere dal 1 o luglio 2008.

I riferimenti al regolamento abrogato ed al regolamento (CEE) n. 2782/75 s’intendono fatti al presente regolamento e vanno letti secondo la tabella di concordanza di cui all’allegato V.

Articolo 13

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .

Esso si applica a decorrere dal 1 o luglio 2008.

Final provisions

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 27 giugno 2008. Per la Commissione Mariann FISCHER BOEL Membro della Commissione

1 GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 510/2008 della Commissione ( GU L 149 del 7.6.2008, pag. 61 ).

2 GU L 282 dell’1.11.1975, pag. 100 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 ( GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1 ).

3 GU L 209 del 17.8.1977, pag. 1 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1792/2006 ( GU L 362 del 20.12.2006, pag. 1 ).

4 GU L 163 del 24.6.2008, pag. 6 .

Codici di cui all’articolo 2, paragrafo 2

BEper il Belgio
BGper la Bulgaria
CZpour la Repubblica ceca
DKper la Danimarca
DEper la Repubblica federale di Germania
EEper l’Estonia
IEper l’Irlanda
ELper la Grecia
ESper la Spagna
FRper la Francia
ITper l’Italia
CYper Cipro
LVper la Lettonia
LTper la Lituania
LUper il Lussemburgo
HUper l’Ungheria
MTper Malta
NLper i Paesi Bassi
ATper l’Austria
PLper la Polonia
PTper il Portogallo
ROper la Romania
SIper la Slovenia
SKper la Slovacchia
FIper la Finlandia
SEper la Svezia
UKper il Regno Unito

Indicazioni di cui all’articolo 3, paragrafo 4

in bulgaro:яйца за люпене
in spagnolo:huevos para incubar
in ceco:násadová vejce
in danese:Rugeæg
in tedesco:Bruteier
in estone:Haudemunad
in greco:αυγά προς εκκόλαψιν
in inglese:eggs for hatching
in francese:œufs à couver
in italiano:uova da cova
in lettone:inkubējamas olas
in lituano:kiaušiniai perinimui
in ungherese:Keltetőtojás
in maltese:bajd tat-tifqis
in olandese:Broedeieren
in polacco:jaja wylęgowe
in portoghese:ovos para incubação
in rumeno:ouă puse la incubat
in slovacco:násadové vajcia
in sloveno:valilna jajca
in finlandese:munia haudottavaksi
in svedese:Kläckägg

PROSPETTO MENSILE RELATIVO ALLA PRODUZIONE ED ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE UOVA DA COVA E DEI PULCINI DI VOLATILI DA CORTILE

PARTE I

Paese:Anno:1 000 pezzi
DesignazioneGennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre
A.: Uova da cova messe in incubazioneGalletti, galline e polliNonni e genitorida uova
Utilizzazioneda uova
Nonni e genitorida carne
Utilizzazioneda carne
misto
AnatreUtilizzazione
Oche
Tacchini
Faraone
B.: Utilizzazione dei pulciniGalletti, galline e polliNonne e madrida uova
Femmine destinate alla produzione di uovada uova
Nonne e madrida carne
Maschi e femmine destinati all’ingrassoda carne
misto
AnatreMaschi e femmine destinati all’ingrasso
Oche
Tacchini
Faraone
Galletti, galline e polliGalletti da messaggio

COMMERCIO CON L’ESTERO DI PULCINI DI VOLATILI DA CORTILE

PARTE II

Paese:Anno:1 000 pezzi
Commercio intracomunitarioGennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre
IMPORTAZIONIGalletti, galline e polliPulcini: nonne e madrida uova
Pulcini: destinazioneda uova
Pulcini: nonne e madrida carne
Pulcini: destinazioneda carne
mista
Anatre
Oche
TacchiniPulcini: destinazione
Faraone
ESPORTAZIONIGalletti, galline e polliPulcini: nonne e madrida uova
Pulcini: destinazioneda uova
Pulcini: nonne e madrida carne
Pulcini: destinazioneda carne
mista
Anatre
Oche
TacchiniPulcini: destinazione
Faraone
Importazioni da …. ed esportazioni verso i paesi terziGennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre
IMPORTAZIONIGalletti, galline e polliPulcini: nonne e madrida uova
Pulcini: destinazioneda uova
Pulcini: nonne e madrida carne
Pulcini: destinazioneda carne
mista
Anatre
Oche
TacchiniPulcini: destinazione
Faraone
ESPORTAZIONIGalletti, galline e polliPulcini: nonne e madrida uova
Pulcini: destinazioneda uova
Pulcini: nonne e madrida carne
Pulcini: destinazioneda carne
mista
Anatre
Oche
TacchiniPulcini: destinazione
Faraone
Destinatari:1.: Direzione generale Agricoltura, divisione prodotti avicoli, rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles.1.Direzione generale Agricoltura, divisione prodotti avicoli, rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles.2.Ufficio statistico delle Comunità europee, statistiche agricole, Lussemburgo 1, Centro europeo, boîte postale 1907, Lussemburgo.
1.Direzione generale Agricoltura, divisione prodotti avicoli, rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles.
2.Ufficio statistico delle Comunità europee, statistiche agricole, Lussemburgo 1, Centro europeo, boîte postale 1907, Lussemburgo.

STRUTTURA E UTILIZZAZIONE DEI CENTRI DI INCUBAZIONE

La tabella comprende soltanto i centri di incubazione in attività nell’anno precedente I centri di incubazione multifunzionali sono ripresi per ciascuna specie di pollame effettivamente prodotta Stato: Regione ( 1 ): … Anno: Classe di grandezza Capacità Galli, galline, polli numero capacità ( 2 ) utilizzazione ( 3 ) da 1 001 a 10 000 da 10 001 a 20 000 da 20 001 a 50 000 da 50 001 a 100 000 da 100 001 a 200 000 da 200 001 a 500 000 500 001 e oltre da uova da carne mista Totale Anatre Oche numero capacità ( 2 ) utilizzazione ( 3 ) numero capacità ( 2 ) utilizzazione ( 3 ) da 1 001 a 10 000 da 10 001 a 20 000 da 20 001 a 50 000 da 50 001 a 100 000 da 100 001 a 200 000 da 200 001 a 500 000 500 001 e oltre Totale Classe di grandezza Capacità Tacchini Faraone numero capacità ( 2 ) utilizzazione ( 3 ) numero capacità ( 2 ) utilizzazione ( 3 ) da 1 001 a 10 000 da 10 001 a 20 000 da 20 001 a 50 000 da 50 001 a 100 000 da 100 001 a 200 000 da 200 001 a 500 000 500 001 e oltre Totale

( 1 ) Belgio: una sola regione Bulgaria: una sola regione Repubblica ceca: una sola regione Danimarca: una sola regione Germania: Bundesländer Estonia: una sola regione Irlanda: una sola regione Grecia: una sola regione Spagna: undici provincie Francia: regioni del programma Italia: regioni Cipro: una sola regione Lettonia: una sola regione Lituania: una sola regione Lussemburgo: una sola regione Ungheria: una sola regione Malta: una sola regione Paesi Bassi: una sola regione Austria: una sola regione Polonia: una sola regione Portogallo: una sola regione Romania: una sola regione Slovenia: una sola regione Slovacchia: una sola regione Finlandia: una sola regione Svezia: una sola regione Regno Unito: undici regioni amministrative ( 2 ) In migliaia di unità. ( 3 ) Uova messe in incubazione nel corso dell’anno precedente, in migliaia di unità. Destinatari: 1. Direzione generale Agricoltura, divisione prodotti avicoli, rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles. 2. Ufficio statistico delle Comunità europee, statistiche agricole, Lussemburgo 1, Centro europeo, boîte postale 1907, Lussemburgo.

Tavola di concordanza

Regolamento (CEE) n. 2782/75Regolamento (CEE) n. 1868/77Presente regolamento
Articolo 1Articolo 1
Articolo 3Articolo 2, paragrafo 1
Articolo 1, paragrafo 1Articolo 2, paragrafo 2, e allegato I
Articolo 1, paragrafo 2Articolo 2, paragrafo 3
Articolo 5, paragrafo 1Articolo 3, paragrafo 1
Articolo 2, paragrafo 1Articolo 3, paragrafo 2
Articolo 2, paragrafo 2, primo commaArticolo 3, paragrafo 3
Articolo 2, paragrafo 2, secondo commaArticolo 3, paragrafo 6
Articolo 2, paragrafo 2, terzo commaArticolo 3, paragrafo 3
Articolo 5, paragrafo 2Articolo 3, paragrafo 4, e allegato II
Articolo 5, paragrafo 3Articolo 3, paragrafo 5
Articolo 6Articolo 3, paragrafo 8
Articolo 2, paragrafo 3Articolo 3, paragrafo 7
Articolo 11Articolo 4, paragrafi 1 e 2
Articolo 12Articolo 4, paragrafo 3, primo comma
Articolo 3Articolo 4, paragrafo 3, secondo comma
Articolo 13Articolo 5
Articolo 7Articolo 6
Articolo 8Articolo 7
Articolo 9Articolo 8, paragrafi 1 e 2
Articolo 10, paragrafo 1Articolo 8, paragrafo 3
Articolo 4, paragrafo 1Articolo 8, paragrafo 4
Articolo 4, paragrafo 2Articolo 8, paragrafo 5
Articolo 4, paragrafo 3Articolo 8, paragrafo 6
Articolo 4, paragrafo 4Articolo 8, paragrafo 7
Articolo 16Articolo 9
Articolo 5Articolo 10
Articolo 6Articolo 11
Articolo 7Articolo 12, primo comma
Articolo 8Articolo 13
Allegato IAllegato III
Allegato IIAllegato IV

Footnotes

  1. . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 510/2008 della Commissione (). 2

  2. . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 (). 2

  3. . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1792/2006 (). 2

  4. . 2

Continua la tua ricerca in ChatGPT o Claude

Collega Omnilex per cercare nel corpus legale dal tuo assistente IA.