Regolamento (CE) n. 1300/2007 della Commissione, del 6 novembre 2007 , recante modifica del regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici

32007R1300Regulation10 nov 2007

del 6 novembre 2007

recante modifica del regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici

Preamble

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo 1 , in particolare l’articolo 46, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1) L’allegato V, parte B, punto 3, del regolamento (CE) n. 1493/1999 prevede la possibilità di derogare al tenore massimo di acidità volatile per talune categorie di vini.

(2) Il regolamento (CE) n. 1622/2000 della Commissione 2 fissa talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999, in particolare per quanto riguarda i tenori massimi totali di acidità volatile dei vini. In particolare, secondo il disposto dell’articolo 20, i vini che beneficiano di deroghe sono elencati nell’allegato XIII del medesimo regolamento.

(3) Alcuni v.l.q.p.r.d. spagnoli e il v.q.p.r.d. italiano «Alto Adige», che sono elaborati secondo metodi particolari e hanno un titolo alcolometrico volumico totale superiore a 13 % vol, presentano di norma un tenore di acidità volatile superiore ai limiti massimi stabiliti nell’allegato V, parte B, punto 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999, ma comunque inferiore a 35 o 40 milliequivalenti per litro, secondo i casi. Tali vini devono essere pertanto aggiunti all’elenco di cui all’allegato XIII del regolamento (CE) n. 1622/2000.

(4) Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 1622/2000.

(5) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato XIII del regolamento (CE) n. 1622/2000 è modificato in conformità dell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .

Final provisions

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 6 novembre 2007. Per la Commissione Mariann FISCHER BOEL Membro della Commissione

1 GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 ( GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1 ).

2 GU L 194 del 31.7.2000, pag. 1 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 556/2007 ( GU L 132 del 24.5.2007, pag. 3 ).

L’allegato XIII del regolamento (CE) n. 1622/2000 è modificato come segue.

1)«c): per i vini italiani: i) a 25 milliequivalenti per litro per: — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”; ii) a 40 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”;». — i) — a 25 milliequivalenti per litro per: — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”; — — — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — — — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — — — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — — — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — — — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — — — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”; — ii) — a 40 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”;».
i): a 25 milliequivalenti per litro per: — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”; — — — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — — — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — — — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — — — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — — — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — — — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
—: i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,
—: i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”,
—: i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”,
—: i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”,
—: i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”,
—: i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
ii): a 40 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”;».
«c)i): a 25 milliequivalenti per litro per: — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”; — — — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — — — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — — — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — — — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — — — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — — — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
—: i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,
—: i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”,
—: i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”,
—: i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”,
—: i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”,
—: i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
i)—: i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”,i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”,i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”,i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”,i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;ii)a 40 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”;».
«c)i): a 25 milliequivalenti per litro per: — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”; — — — i v.l.q.p.r.d. “Marsala”, — — — i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”, — — — i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”, — — — i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”, — — — i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, — — — i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
—: i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,
—: i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”,
—: i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”,
—: i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”,
—: i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”,
—: i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
i)—: i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”,i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”,i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”,i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”,i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;ii)a 40 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”;».
i)—: i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”,i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”,i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”,i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”,i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,
i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”,
i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”,
i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”,
i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”,
i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
ii)a 40 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”;».
2)«f): per i vini originari della Spagna: i) a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”; ii) a 35 milliequivalenti per litro per: — i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”, — i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;». — i) — a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”; — ii) — a 35 milliequivalenti per litro per: — i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”, — i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;». — — — i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”, — — — i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;».
i): a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”;
ii): a 35 milliequivalenti per litro per: — i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”, — i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;». — — — i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”, — — — i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;».
—: i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,
—: i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;».
«f)i): a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”;i)a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”;ii)—: i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;».
«f)i): a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”;i)a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”;ii)—: i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;».
i)a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”;
ii)—: i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;».
i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,
i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;».

Footnotes

  1. . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 (). 2

  2. . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 556/2007 (). 2