Regolamento (CE) n. 1818/2006 della Commissione, dell' 11 dicembre 2006 , relativo all’attuazione del sistema di gestione del massimo quantitativo di cloruro di potassio connesso con le misure antidumping applicabili alle importazioni di cloruro di potassio originarie della Bielorussia

32006R1818Regulation1 gen 2007

dell'11 dicembre 2006

relativo all’attuazione del sistema di gestione del massimo quantitativo di cloruro di potassio connesso con le misure antidumping applicabili alle importazioni di cloruro di potassio originarie della Bielorussia

Preamble

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea 1 («il regolamento di base»),

visto il regolamento (CE) n. 1050/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cloruro di potassio originarie della Bielorussia e della Russia 2 , in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,

sentito il comitato consultivo,

considerando quanto segue:

(1) Con il regolamento (CE) n. 1050/2006 il Consiglio ha istituito misure antidumping sulle importazioni di cloruro di potassio originarie, tra l’altro, della Bielorussia. In considerazione delle speciali condizioni prevalenti sul mercato del cloruro di potassio, è stato ritenuto opportuno imporre misure sotto forma di un prezzo d’importazione minimo per i tipi di prodotto che rientrano nei codici NC 3104 20 50 e 3104 20 90 (codici TARIC 3104 20 50 10, 3104 20 50 90 e 3104 20 90 00), fino ad un massimo quantitativo oltre il quale dovrebbe applicarsi un dazio ad valorem del 27,5 % («il prodotto considerato»).

(2) Nel regolamento (CE) n. 1050/2006 il Consiglio ha riconosciuto che l’introduzione di un massimo quantitativo richiede un sistema di gestione che non poteva essere realizzato prima dell’entrata in vigore di tale regolamento. Pertanto, nell’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1050/2006, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a precisare tramite un regolamento le modalità di attuazione del sistema di gestione del massimo quantitativo appena ciò fosse tecnicamente possibile.

(3) L'effettiva gestione del massimo quantitativo richiede l’introduzione di un obbligo di ottenere un'autorizzazione d’importazione della Comunità per l’immissione in libera pratica nella Comunità del prodotto considerato fino ad esaurimento del quantitativo massimo. Al fine di turbare il mercato il meno possibile e offrire a tutti gli operatori economici un accesso equo al massimo quantitativo, si ritiene opportuno che il rilascio delle autorizzazioni d'importazione avvenga nell'ordine cronologico in cui sono state ricevute le notifiche degli Stati membri.

(4) Per evitare che si superi detto quantitativo massimo, occorre definire una procedura che vieti alle autorità competenti degli Stati membri di rilasciare autorizzazioni d’importazione prima di aver ottenuto dalla Commissione la conferma che sono ancora disponibili quantitativi adeguati nell’ambito del quantitativo massimo in questione.

(5) Per contrastare pratiche speculative o artificiose relativamente al rilascio delle autorizzazioni d'importazione, si ritiene opportuno limitare le singole domande all'importo indicato nel contratto corrispondente concluso tra importatore ed esportatore, nonché limitare la validità delle autorizzazioni a tre mesi. In tale contesto sottolinea inoltre che l'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio 3 dispone che, salvo in casi eccezionali, il rappresentante doganale designato dall'importatore deve essere stabilito nella Comunità. Inoltre, in ordine alle stesse finalità, ad esempio per contrastare pratiche speculative e artificiose, si ritiene opportuno definire l'esportatore come un operatore economico che abbia la sede statutaria, l'amministrazione centrale o un ufficio stabile in Bielorussia.

(6) L’utilizzo di procedure automatizzate sta progressivamente sostituendo l’inserimento manuale dei dati in diverse sfere dell’attività amministrativa. Dovrebbe dunque essere possibile usare procedure automatizzate ed elettroniche anche per quanto riguarda la domanda di autorizzazioni d'importazione e il rilascio delle stesse.

(7) Nell’interesse della buona amministrazione la Commissione ritiene opportuno prevedere un lasso di tempo sufficiente affinché gli Stati membri possano attuare il sistema di gestione del massimo quantitativo istituito dal presente regolamento e affinché gli operatori economici possano abituarsi al nuovo sistema di autorizzazioni d'importazione. Si ritiene pertanto opportuno che il regolamento entri in vigore il 1 o gennaio 2007,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Disposizioni generali

Articolo 1

1. Il presente regolamento stabilisce regole dettagliate per quanto riguarda il sistema di gestione del massimo quantitativo di cloruro di potassio originario della Bielorussia, secondo quanto previsto nell’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1050/2006.

2. Tutti i prodotti immessi in libera pratica nell’ambito del massimo quantitativo di cui al paragrafo 1 sono soggetti alla presentazione di un'autorizzazione d’importazione rilasciata conformemente agli articoli seguenti.

Articolo 2

Ai fini del presente regolamento si intende per:

  1. «contratto»: il contratto approvato e firmato dall'esportatore e dall'importatore;

  2. «esportatore»: l'operatore economico che abbia la sede statutaria, l'amministrazione centrale o un ufficio stabile in Bielorussia;

  3. «autorizzazione d'importazione»: l'autorizzazione rilasciata dalle autorità nazionali per l'immissione in libera pratica nella Comunità del prodotto considerato in conformità al presente regolamento;

  4. «importatore»: qualsiasi operatore economico che espleta, direttamente o per il tramite di un rappresentante che agisce in suo nome, le formalità relative all’immissione in libera pratica del prodotto considerato;

  5. «autorità nazionali»: le autorità degli Stati membri competenti per il rilascio delle autorizzazioni d'importazione a norma del presente regolamento, elencate nell'allegato I;

  6. «prodotto considerato»: il cloruro di potassio originario della Bielorussia, di cui ai codici NC 3104 20 50 e 3104 20 90 (codici TARIC 3104 20 50 10, 3104 20 50 90 e 3104 20 90 00).

Modalità applicabili alla gestione del quantitativo massimo

Articolo 3

1. Sono autorizzati a presentare una domanda di autorizzazione d'importazione o una dichiarazione solo gli importatori. Le domande o le dichiarazioni possono essere inoltrate alle autorità nazionali di ciascuno Stato membro, elencate nell'allegato I. Le quantità richieste nelle singole domande non possono eccedere i quantitativi stabiliti nel contratto corrispondente.

2. La dichiarazione dell’importatore o la sua domanda di autorizzazione d’importazione contengono quanto meno le informazioni di cui all'allegato II.

3. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione d'importazione, l'importatore presenta l'originale del contratto al momento della presentazione della dichiarazione o della domanda di autorizzazione d'importazione alle autorità nazionali.

4. Le autorità nazionali respingono le dichiarazioni degli importatori o le domande di autorizzazione d'importazione che non sono presentate in conformità al presente regolamento.

Articolo 4

1. Al fine di garantire che i quantitativi per i quali vengono rilasciate autorizzazioni d'importazione non superino in nessun momento il quantitativo massimo globale per il prodotto considerato, le autorità nazionali rilasciano autorizzazioni d'importazione solo previa conferma, da parte della Commissione, che vi sono ancora quantitativi disponibili entro il quantitativo massimo previsto per il prodotto considerato.

2. Le importazioni autorizzate vengono imputate sul quantitativo massimo stabilito per l'anno in cui è stata presentata domanda di autorizzazione d'importazione alle autorità nazionali.

3. Ai fini dell’applicazione del paragrafo 1, prima di rilasciare le autorizzazioni d’importazione le autorità nazionali notificano alla Commissione i quantitativi delle domande di autorizzazione d’importazione, corredate dal contratto, da esse ricevute. In risposta, la Commissione conferma se i quantitativi richiesti sono disponibili per l’immissione in libera pratica nell’ordine cronologico in cui sono state ricevute le notifiche delle autorità nazionali (secondo il criterio «chi arriva primo ha la precedenza»).

4. Le richieste incluse nelle notifiche trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente il paese esportatore, il codice TARIC corrispondente, i quantitativi da importare, il numero del contratto, il valore CIF o DAF (applicabile e definito in Incoterms 2000) del prodotto considerato alla frontiera comunitaria per ogni codice TARIC e l'anno pertinente del quantitativo massimo.

5. Le notifiche di cui ai paragrafi da 3 a 4 sono comunicate per via elettronica nell’ambito della rete integrata appositamente creata, a meno che cause tecniche di forza maggiore non rendano necessario il ricorso momentaneo ad altri mezzi di comunicazione.

Articolo 5

1. Nella misura in cui la Commissione ha confermato, a norma dell’articolo 4, che il quantitativo richiesto è disponibile entro il quantitativo massimo in questione, le autorità nazionali rilasciano un’autorizzazione d’importazione entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data in cui l’importatore ha presentato l’originale del contratto corrispondente. Le autorizzazioni d’importazione vengono rilasciate dalle autorità nazionali di uno Stato membro indipendentemente dallo Stato membro indicato come paese di destinazione nel contratto a condizione che la Commissione abbia confermato che il quantitativo richiesto è disponibile entro il quantitativo massimo corrispondente.

2. Le autorizzazioni d'importazione sono redatte secondo il modello di cui all'allegato III.

3. Le autorizzazioni d'importazione rilasciate dalle autorità nazionali sono valide tre mesi. Se la data di presentazione di una domanda di autorizzazione d'importazione o di una dichiarazione dell'importatore è successiva al 1 o ottobre, la validità dell'autorizzazione d'importazione rilasciata sulla base di tale dichiarazione o domanda scade il 31 dicembre dello stesso anno.

4. Le quantità per le quali è stata rilasciata un'autorizzazione d'importazione non superano i quantitativi indicati nel contratto sulla cui base tale autorizzazione è stata rilasciata.

5. Gli importatori non sono tenuti a importare in un'unica spedizione il quantitativo totale oggetto di un'autorizzazione d'importazione.

6. Gli obblighi ed i diritti derivanti dalle autorizzazioni d'importazione o dai loro estratti non sono trasferibili.

7. Le autorizzazioni d'importazione possono essere rilasciate elettronicamente a condizione che gli uffici doganali interessati abbiano accesso a tali documenti attraverso una rete informatica.

8. Gli importatori rinviano i titoli d'importazione scaduti alle autorità nazionali emittenti entro dieci giorni lavorativi dalla data di scadenza e presentano una nuova domanda solo dopo l'importazione dell'87 % del quantitativo previsto nell'autorizzazione d'importazione valida.

Articolo 6

Le autorizzazioni d'importazione sono rilasciate dalle autorità nazionali in conformità all’articolo 4, senza discriminazioni, a qualsiasi importatore della Comunità, indipendentemente dal luogo in cui egli è stabilito nella Comunità.

Articolo 7

1. Le autorità nazionali avvisano la Commissione immediatamente dopo essere state informate di qualsiasi quantitativo non utilizzato nel periodo di validità dell'autorizzazione d'importazione. Detti quantitativi sono automaticamente trasferiti, quanto prima, nei quantitativi non utilizzati del quantitativo massimo.

2. Le autorità nazionali notificano alla Commissione qualsiasi annullamento di autorizzazioni d’importazione o di documenti equivalenti già rilasciati, nel caso in cui l'esportatore o l'importatore recedano dal contratto corrispondente. Tuttavia, qualora l'importatore notifichi alla Commissione o alle autorità nazionali la soluzione del contratto dopo che quantitativi del prodotto considerato, stabiliti nel contratto, siano stati importati nella Comunità, i quantitativi in questione vengono imputati sul quantitativo massimo per l'anno in cui la dichiarazione o la domanda di autorizzazione d'importazione sono state presentate alle autorità nazionali.

Articolo 8

Se la Commissione constata che i quantitativi totali del prodotto considerato, oggetto del contratto, in un qualsiasi anno, superano il quantitativo massimo, alle autorità nazionali viene comunicato senza indugio di sospendere il rilascio delle autorizzazioni d'importazione.

Autorizzazione d’importazione comunitaria — Modulo comune

Articolo 9

1. I moduli utilizzati dalle autorità nazionali per il rilascio delle autorizzazioni d'importazione di cui agli articoli 4-7 sono conformi al modello di autorizzazione d'importazione che figura nell'allegato III.

2. I moduli delle autorizzazioni d'importazione e i loro estratti sono compilati in duplice copia; la prima, denominata «esemplare per il destinatario» e recante il n. 1, è rilasciata al richiedente; la seconda, denominata «esemplare per l'autorità competente» e recante il n. 2, viene conservata dall'autorità che ha rilasciato l’autorizzazione. Le autorità nazionali possono aggiungere copie supplementari all’esemplare n. 2 per scopi amministrativi.

3. I moduli sono stampati su carta bianca non contenente pasta meccanica, per scrittura, di peso compreso tra 55 e 65 g/m 2 . Il loro formato è di 210 × 297 mm; l’interlinea dattilografica è di 4,24 mm (un sesto di pollice); la disposizione dei moduli deve essere rigorosamente rispettata. Le due facce dell’esemplare numero 1, che costituisce l’autorizzazione d'importazione propriamente detta, recano inoltre stampato un fondo arabescato in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici.

4. Gli Stati membri provvedono alla stampa dei moduli. Questi possono essere stampati anche da tipografie autorizzate dallo Stato membro nel quale sono stabilite. In tal caso, ogni modulo deve recare il riferimento a detto riconoscimento da parte dello Stato membro. Su ogni modulo figurano il nome e l'indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l'identificazione.

5. Al momento del rilascio, le autorizzazioni d'importazione e i loro estratti recano un numero assegnato dalle autorità nazionali. Il numero dell'autorizzazione d'importazione viene comunicato per via elettronica alla Commissione attraverso la rete integrata di cui all'articolo 4.

6. Le autorizzazioni d'importazione e gli estratti sono redatti nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro nel quale sono stati rilasciati.

7. Le sigle delle autorità nazionali emittenti e degli uffici doganali o delle competenti autorità amministrative vengono applicate mediante timbro. Tuttavia, il timbro degli organismi nazionali emittenti può essere sostituito da un timbro a secco combinato con lettere e cifre ottenute mediante perforazione o impronta sull'autorizzazione d'importazione. I quantitativi assegnati sono indicati dall'organismo nazionale di rilascio mediante un qualsiasi mezzo non falsificabile, in modo da rendere impossibile l'aggiunta di cifre o indicazioni.

8. Sul retro degli esemplari n. 1 e 2 figura un riquadro dove i quantitativi possono essere indicati dalle autorità doganali, una volta espletate le formalità d’importazione, o dalle autorità amministrative competenti all’atto del rilascio degli estratti. Se lo spazio riservato alle imputazioni sulle autorizzazioni d’importazione o sui loro estratti risulta insufficiente, le autorità competenti degli Stati membri possono allegare una o più pagine aggiuntive recanti le caselle previste sul retro degli esemplari n. 1 e 2 dell’autorizzazione o del suo estratto. Le autorità competenti degli Stati membri appongono il timbro in modo che esso figuri per metà sull’autorizzazione o sul suo estratto e per metà sulla pagina aggiuntiva. Se vi è più di una pagina aggiuntiva, deve essere apposto in modo analogo un altro timbro su ciascuna pagina e su quella precedente.

9. In caso di assoluta necessità, le competenti autorità degli Stati membri interessati possono richiedere la traduzione del contenuto delle autorizzazioni d’importazione o dei loro estratti nella loro lingua ufficiale o in una delle loro lingue ufficiali.

10. Le autorizzazioni rilasciate o i loro estratti, nonché le indicazioni e i visti apposti dalle autorità di uno Stato membro hanno, in ciascuno degli altri Stati membri, gli stessi effetti giuridici delle autorizzazioni rilasciate o dei loro estratti, nonché delle indicazioni e dei visti apposti dalle autorità competenti di tali Stati membri. Le autorizzazioni d'importazione rilasciate conformemente al presente regolamento o i loro estratti sono validi in tutto il territorio doganale della Comunità europea.

Articolo 10

Il presente regolamento entra in vigore il 1 o gennaio 2007.

Final provisions

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, l'11 dicembre 2006. Per la Commissione Peter MANDELSON Membro della Commissione

1 GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2117/2005 ( GU L 340 del 23.12.2005, pag. 17 ).

2 GU L 191 del 12.7.2006, pag. 1 .

3 GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1 . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 648/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 117 del 4.5.2005, pag. 13 ).

ELENCO DELLE AUTORITÀ NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI

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Ministério das FinançasDirecção-Geral das Alfândegas e dos ImpostosEspeciais sobre o ConsumoRua Terreiro do Trigo, Edifício da Alfândega deLisboaPT-1140-060 LisboaFax: (351) 21 881 42 61E-mail:Sito web:
Ministério das Finanças
Direcção-Geral das Alfândegas e dos Impostos
Especiais sobre o Consumo
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Lisboa
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Ministrstvo za finance
Carinska uprava Republike Slovenije
Carinski urad Jesenice
Center za TARIC in kvote
Spodnji Plavž 6c
SI-4270 Jesenice
Fax: (386-4) 297 44 72
E-mail: taric.cuje@gov.si
Sito web: http://www.carina.gov.si
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Ministère des affaires étrangères
Office des licences
BP 113
L-2011 Luxembourg
Fax: (352) 46 61 38
E-mail: office.licences@mae.etat.lu
Sito web: www.eco.public.lu/attributions/office\_licences/index.html
Ministère des affaires étrangèresOffice des licencesBP 113L-2011 LuxembourgFax: (352) 46 61 38E-mail: office.licences@mae.etat.luSito web: www.eco.public.lu/attributions/office\_licences/index.html
Ministère des affaires étrangères
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Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal
Margit krt. 85.
H-1024 Budapest
Fax: (36-1) 336 73 02
E-mail:
Sito web:
Magyar Kereskedelmi Engedélyezési HivatalMargit krt. 85.H-1024 BudapestFax: (36-1) 336 73 02E-mail:Sito web:
Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal
Margit krt. 85.
H-1024 Budapest
Fax: (36-1) 336 73 02
E-mail:
Sito web:
Diviżjoni għall -Kummerċ
Servizzi Kummerċjali
Lascaris
MT-Valletta CMR02
Fax: + 356-25-69 02 99
E-mail:
Sito web:
Diviżjoni għall -KummerċServizzi KummerċjaliLascarisMT-Valletta CMR02Fax: + 356-25-69 02 99E-mail:Sito web:
Diviżjoni għall -Kummerċ
Servizzi Kummerċjali
Lascaris
MT-Valletta CMR02
Fax: + 356-25-69 02 99
E-mail:
Sito web:
Ministerstvo hospodárstva SR
Odbor licencií
Mierová 19
827 15 Bratislava 212
Slovenská republika
Fax: + 421-2-43 42 39 19
E-mail:
Sito web:
Ministerstvo hospodárstva SROdbor licenciíMierová 19827 15 Bratislava 212Slovenská republikaFax: + 421-2-43 42 39 19E-mail:Sito web:
Ministerstvo hospodárstva SR
Odbor licencií
Mierová 19
827 15 Bratislava 212
Slovenská republika
Fax: + 421-2-43 42 39 19
E-mail:
Sito web:
Tullihallitus
PL 512
FI-00101 Helsinki
Telekopio: (358-20) 492 28 52
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TullihallitusPL 512FI-00101 HelsinkiTelekopio: (358-20) 492 28 52E-mail:Sito web:
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E-mail:
Sito web:
Statens jordbruksverk
SE-551 82 Jönköping
Fax: (46-36) 19 05 46
E-mail: jordbruksverket@sjv.se
Sito web: http://www.sjv.se
Statens jordbruksverkSE-551 82 JönköpingFax: (46-36) 19 05 46E-mail: jordbruksverket@sjv.seSito web: http://www.sjv.se
Statens jordbruksverk
SE-551 82 Jönköping
Fax: (46-36) 19 05 46
E-mail: jordbruksverket@sjv.se
Sito web: http://www.sjv.se
Belastingdienst/Douane centrale dienst voor in- en uitvoer
Postbus 30003, Engelse Kamp 2
NL-9700 RD Groningen
Fax: (31-50) 523 23 41
E-mail:
Sito web:
Belastingdienst/Douane centrale dienst voor in- en uitvoerPostbus 30003, Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax: (31-50) 523 23 41E-mail:Sito web:
Belastingdienst/Douane centrale dienst voor in- en uitvoer
Postbus 30003, Engelse Kamp 2
NL-9700 RD Groningen
Fax: (31-50) 523 23 41
E-mail:
Sito web:
Ministerul Economiei şi Comerţului
Direcţia Generală Politici Comerciale
Str. Ion Câmpineanu nr. 16
Bucureşti, sector 1
Cod poştal: 010036
Fax: +40 21 315 04 54
e-mail: clc@dce.gov.ro
Sito web: www.dce.gov.ro
Ministerul Economiei şi ComerţuluiDirecţia Generală Politici ComercialeStr. Ion Câmpineanu nr. 16Bucureşti, sector 1Cod poştal: 010036Fax: +40 21 315 04 54e-mail: clc@dce.gov.roSito web: www.dce.gov.ro
Ministerul Economiei şi Comerţului
Direcţia Generală Politici Comerciale
Str. Ion Câmpineanu nr. 16
Bucureşti, sector 1
Cod poştal: 010036
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e-mail: clc@dce.gov.ro
Sito web: www.dce.gov.ro
Department of Trade and Industry
Import Licensing Branch
Queensway House — West Precinct
Billingham
TS23 2NF
United Kingdom
Fax: (44-1642) 36 42 69
E-mail:
Sito web:
Department of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House — West PrecinctBillinghamTS23 2NFUnited KingdomFax: (44-1642) 36 42 69E-mail:Sito web:
Department of Trade and Industry
Import Licensing Branch
Queensway House — West Precinct
Billingham
TS23 2NF
United Kingdom
Fax: (44-1642) 36 42 69
E-mail:
Sito web:
Дирекция «Регистриране, лицензиране и контрол»
Министерство на икономиката и енергетиката
ул. «Славянска» 8
1052 София
Fax: +359 2 981 50 41; +359 2 980 4710; +359 2 988 3654: Fax: — +359 2 981 50 41; +359 2 980 4710; +359 2 988 3654
Fax:: +359 2 981 50 41; +359 2 980 4710; +359 2 988 3654
Sito web: www.mee.government.bg

La dichiarazione o la richiesta presentata dall'importatore per ottenere un'autorizzazione d'importazione deve contenere:

  1. nome, indirizzo completo, numero di telefono/fax e indirizzo di posta elettronica dell’esportatore;

  2. nome, indirizzo completo, numero di telefono/fax, indirizzo di posta elettronica e partita IVA dell’importatore;

  3. la denominazione esatta delle merci e il(i) codice(i) TARIC;

  4. il paese d'origine delle merci;

  5. il paese di provenienza;

  6. i quantitativi richiesti (in tonnellate);

  7. il valore CIF o DAF (applicabile e definito in Incoterms 2000) del prodotto considerato alla frontiera comunitaria per ogni codice TARIC;

  8. la data e il numero del contratto;

  9. luogo e data e firma del richiedente;

  10. la seguente dichiarazione firmata: «Il sottoscritto dichiara che le informazioni figuranti nella presente domanda sono veritiere, esatte e conformi alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1818/2006 della Commissione.»

Autorizzazione d'importazione della Comunità europea 1. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di partita IVA) 2. . Numero di rilascio 3. Anno 4. Autorità competente per il rilascio (denominazione, indirizzo e numero di telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome e indirizzo completo) 6. Paese di origine (e codice di geonomenclatura) 7. Paese di spedizione (e codice di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Descrizione delle merci 10. Codice TARIC 11. Quantitativo (in tonnellate) 12. Cauzione/garanzia (se del caso) 13. Indicazioni supplementari 14. Visto dell’autorità competente Data: (Firma) (Timbro) Esemplare per il destinatario 1 1

15. IMPUTAZIONI Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità imputata 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell’unità) 19. Documento doganale (modello e numero) o numero d’estratto e data d’imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell’autorità d’imputazione 17. In cifre 18. In lettere per il quantitativo imputato 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. Indicare qui l’eventuale aggiunta di pagine.

Autorizzazione d'importazione della Comunità europea 1. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, n. di partita IVA) 2. Numero di rilascio 3. Anno 4. Autorità competente per il rilascio (denominazione, indirizzo e numero di telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome e indirizzo completo) 6. Paese di origine (e codice di geonomenclatura) 7. Paese di spedizione (e codice di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Descrizione delle merci 10. Codice TARIC 11. Quantitativo (in tonnellate) 12. Cauzione/garanzia (se del caso) 13. Indicazioni supplementari 14. Visto dell’autorità competente Data: (Firma) (Timbro) Esemplare per l’autorità competente 2 2

15. IMPUTAZIONI Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità imputata 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell’unità) 19. Documento doganale (modello e numero) o numero d’estratto e data d’imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell’autorità d’imputazione 17. In cifre 18. In lettere per il quantitativo imputato 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. Indicare qui l’eventuale aggiunta di pagine.

Footnotes

  1. . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2117/2005 (). 2

  2. . 2

  3. . Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 648/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio (). 2

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