Regolamento (CE) n. 2041/2004 del Consiglio, del 15 novembre 2004, relativo all'importazione di taluni prodotti di acciaio originari della Federazione russa

32004R2041Regulation3 dic 2004

del 15 novembre 2004

relativo all'importazione di taluni prodotti di acciaio originari della Federazione russa

Preamble

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1) La Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) e il governo della Federazione russa hanno concluso, il 9 luglio 2002, un accordo sul commercio di taluni prodotti di acciaio 1 (in appresso denominato «l'accordo»). Le misure di attuazione necessarie sono state adottate con decisione 2002/602/CECA della Commissione, dell’8 luglio 2002, relativa alla gestione di alcune restrizioni all'importazione di determinati prodotti di acciaio dalla Federazione russa 2 . Alla scadenza del trattato CECA, la Comunità europea ha ripreso tutti i diritti e gli obblighi derivanti da detto accordo.

(2) La decisione 2002/602/CECA della Commissione fissa limiti quantitativi sulle importazioni nella Comunità.

(3) Tenuto conto del forte aumento della domanda mondiale di determinati prodotti di acciaio e della risultante difficoltà per alcuni utilizzatori comunitari di approvvigionarsi sul mercato comunitario, è necessario autorizzare un volume di importazioni nella Comunità superiore a quello che era stato fissato inizialmente nell’accordo. I prodotti di acciaio in questione (prodotti laminati a caldo destinati alla rilaminazione) sono classificati ai codici TARIC 7208 37 00 10, 7208 38 00 10 e 7208 39 00 10.

(4) È importante che i quantitativi supplementari siano disponibili al più presto. La rinegoziazione dell’accordo e la conseguente attuazione dell’accordo in forma modificata richiederebbe troppo tempo. È quindi preferibile ricorrere ad una misura autonoma.

(5) Il completamento del mercato interno implica l’uniformazione delle formalità che devono essere espletate dagli importatori comunitari indipendentemente dal luogo di sdoganamento delle merci.

(6) I prodotti introdotti in una zona franca o importati in regime di deposito doganale, d'importazione temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione) non vanno imputati sui limiti fissati per i medesimi prodotti.

(7) Per la corretta applicazione del regolamento, occorre imporre una licenza comunitaria d'importazione per l'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti in questione, nonché instaurare un sistema di gestione della concessione di dette licenze.

(8) Per evitare che si superino i limiti quantitativi fissati dal presente regolamento, è necessario adottare una procedura che vieti alle autorità competenti degli Stati membri di rilasciare licenze d'importazione prima di aver ottenuto dalla Commissione la conferma che vi sono ancora quantitativi disponibili nell'ambito del limite quantitativo in questione,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Fatta salva la decisione 2002/602/CECA, l’importazione nella Comunità di quantitativi supplementari dei prodotti di acciaio di cui al secondo comma originari della Federazione russa è autorizzata fino a concorrenza di 200 000 tonnellate.

I prodotti di acciaio in questione sono classificati ai codici TARIC 7208 37 00 10, 7208 38 00 10 e 7208 39 00 10. La classificazione dei prodotti si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata «nomenclatura combinata» o, in forma abbreviata, «NC»). L'origine dei prodotti contemplati dal presente regolamento è determinata secondo le regole vigenti nella Comunità.

Articolo 2

1. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di acciaio cui all'articolo 1 originari della Federazione russa è subordinata alla presentazione di una licenza d'importazione rilasciata dalle autorità degli Stati membri conformemente all'articolo 4.

2. Al fine di garantire che i quantitativi per i quali vengono rilasciate licenze d'importazione non superino in nessun momento i limiti quantitativi complessivi, le autorità competenti degli Stati membri elencati nell'allegato II rilasciano licenze d'importazione solo previa conferma, da parte della Commissione, che vi sono ancora quantitativi disponibili entro i limiti quantitativi.

3. Ai fini del presente regolamento e a decorrere dalla sua data di applicazione, i prodotti si considerano spediti alla data in cui sono stati caricati, per l'esportazione, sul mezzo di trasporto. La spedizione deve essere effettuata al più tardi il 31 dicembre 2004.

Articolo 3

1. I limiti quantitativi di cui all'articolo 1 non si applicano ai prodotti introdotti in una zona franca o in un deposito franco oppure importati in regime di deposito doganale, d'importazione temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione).

2. Se i prodotti di cui al paragrafo 1 vengono successivamente immessi in libera pratica, tali e quali oppure previa lavorazione o trasformazione, si applica l'articolo 2, paragrafo 2, e i prodotti immessi in libera pratica vengono imputati sul limite quantitativo fissato nell'articolo 1.

Articolo 4

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, prima di rilasciare le licenze d'importazione le autorità competenti degli Stati elencati nell'allegato II notificano alla Commissione i quantitativi delle domande di licenze d'importazione da esse ricevute. A giro di posta, la Commissione indica se i quantitativi richiesti sono disponibili per l'importazione nell'ordine cronologico in cui sono state ricevute le notifiche degli Stati membri (secondo il criterio «chi arriva primo ha la precedenza»). La licenza d’importazione viene quindi rilasciata entro cinque giorni lavorativi dalla conferma della Commissione.

2. Le richieste incluse nelle notifiche trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente il paese esportatore, i quantitativi da importare, il periodo contingentale, lo Stato membro in cui i prodotti sono destinati ad essere immessi in libera pratica e il codice specifico di identificazione dei prodotti di cui all'articolo 1. Le modalità tecniche necessarie per la corretta gestione di detti limiti quantitativi vengono adottate dal Comitato di collegamento Acciaio.

3. Le notifiche di cui ai paragrafi 1 e 2 sono comunicate per via elettronica nell'ambito della rete integrata appositamente creata, a meno che cause tecniche di forza maggiore non rendano necessario il ricorso momentaneo ad altri mezzi di comunicazione.

4. Per quanto possibile, la Commissione conferma alle autorità l'intero quantitativo indicato nelle richieste notificate.

5. Le licenze d'importazione o i documenti equivalenti sono rilasciati conformemente all'allegato I.

6. Le licenze d’importazione rilasciate in conformità del presente regolamento sono valide in tutto il territorio doganale della Comunità. Gli importatori comunitari possono presentare domanda di licenza d’importazione presso una qualsiasi delle autorità competenti.

7. La domanda dell'importatore deve essere presentata entro il 31 dicembre 2004 e deve contenere le seguenti indicazioni: a) il nome e l’indirizzo completo del richiedente (compresi i numeri di telefono e di fax e l'eventuale numero di identificazione utilizzato dalle autorità nazionali competenti) e, se del caso, il numero della partita IVA; b) se del caso, il nome e l’indirizzo completo del dichiarante o del suo rappresentante (compresi i numeri di telefono e di fax); c) il nome e l’indirizzo completo dell'esportatore; d) la denominazione esatta delle merci, compresi: — la denominazione commerciale, — i codici della nomenclatura combinata (NC), — il paese d'origine, — il paese di spedizione; e) il peso netto espresso in kg e il quantitativo nell'unità prevista se diversa dal peso netto, per voce della nomenclatura combinata; f) il valore cif delle merci in euro alla frontiera comunitaria per voce della nomenclatura combinata; g) se si tratta di prodotti di seconda scelta o declassati 3 ; h) il periodo e il luogo proposti per lo sdoganamento; i) se la domanda reitera una domanda precedente relativa al medesimo contratto; j) una copia del contratto di vendita o di acquisto e della fattura pro forma; k) la seguente dichiarazione, datata e firmata dal richiedente con la trascrizione del suo nome in stampatello: «Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e fornite in buona fede e che risiede nella Comunità».

8. Il periodo di validità delle licenze d'importazione è fissato a quattro mesi. Su richiesta debitamente motivata dell'importatore, le competenti autorità di uno Stato membro possono prolungare la durata di validità di un periodo di due mesi.

9. Le autorità nazionali competenti possono, alle condizioni da esse stabilite, consentire la presentazione di dichiarazioni o richieste trasmesse o stampate elettronicamente. Tutti i documenti e i giustificativi sono comunque messi a disposizione delle autorità nazionali competenti.

10. La licenza d’importazione può essere rilasciata elettronicamente a condizione che gli uffici doganali in questione abbiano accesso a tale documento attraverso una rete informatica.

11. Gli importatori non sono tenuti a importare in un'unica spedizione il quantitativo totale oggetto di una licenza d'importazione.

Articolo 5

1. La constatazione che il prezzo unitario al quale si effettua l’operazione si discosta per eccesso o per difetto da quello indicato dalla licenza d’importazione di una percentuale inferiore al 5 % oppure che il quantitativo totale dei prodotti presentati all’importazione supera di meno del 5 % il quantitativo indicato nella licenza d’importazione, non osta all’immissione in libera pratica dei prodotti in questione.

2. Le domande di licenze di importazione e i documenti stessi sono riservati. Essi possono quindi essere consultati solo dalle autorità nazionali competenti e dal richiedente.

Articolo 6

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .

Esso si applica fino al 31 dicembre 2004.

Final provisions

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 15 novembre 2004. Per il Consiglio La presidente M. VAN DER HOEVEN

1 GU L 195 del 24.7.2002, pag. 55 . Accordo modificato da ultimo dall'accordo tra la Comunità ed il governo della Federazione russa ( GU L 255 del 31.7.2004, pag. 33 ).

2 GU L 195 del 24.7.2002, pag. 38 . Decisione modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1386/2004 del Consiglio ( GU L 255 del 31.7.2004, pag. 1 ).

3 In base ai criteri contenuti nella GU C 180 dell'11.7.1991, pag. 4 .

LICENZA D'IMPORTAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA 1. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, partita IVA) 2. Numero di rilascio 3. Anno 4. Autorità competente per il rilascio (nome, indirizzo e telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome, indirizzo completo) 6. Paese d'origine (e codice di geonomenclatura) 7. Paese di provenienza (e codice di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Designazione delle merci 10. Codice NC delle merci 11. Quantità espressa in unità di misura del contingente 12. Cauzione/garanzia (se del caso) 13. Indicazioni complementari 14. Visto dell'autorità competente Data: (Firma) (Timbro) Originale per il destinatario 1 1

15. IMPUTAZIONI Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità imputata 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell'unità) 19. Documento doganale (modello e numero) o numero di estratto e data d’imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell'autorità di imputazione 17. In cifre 18. In lettere per la quantità imputata 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. Allegare qui l'eventuale aggiunta.

LICENZA D'IMPORTAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA 1. Destinatario (nome, indirizzo completo, paese, partita IVA) 2. Numero di rilascio 3. Anno 4. Autorità competente per il rilascio (nome, indirizzo e telefono) 5. Dichiarante/rappresentante (se del caso) (nome, indirizzo completo) 6. Paese d'origine (e codice di geonomenclatura) 7. Paese di provenienza (e codice di geonomenclatura) 8. Ultimo giorno di validità 9. Designazione delle merci 10. Codice NC delle merci 11. Quantità espressa in unità di misura del contingente 12. Cauzione/garanzia (se del caso) 13. Indicazioni complementari 14. Visto dell'autorità competente Data: (Firma) (Timbro) Copia per l'autorità competente 2 2

15. IMPUTAZIONI Indicare nella parte 1 della colonna 17 la quantità disponibile e nella parte 2 la quantità imputata 16. Quantità netta (massa netta o altra unità di misura con indicazione dell'unità) 19. Documento doganale (modello e numero) o numero di estratto e data d’imputazione 20. Nome, Stato membro, firma e timbro dell'autorità di imputazione 17. In cifre 18. In lettere per la quantità imputata 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. 1. 2. Allegare qui l'eventuale aggiunta.

Service public fédéral économie, PME, Classes moyennes et énergie
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Service public fédéral économie, PME, Classes moyennes et énergieAdministration du potentiel économiquePolitiques d'accès aux marchés, Services LicencesRue Général Leman 60B-1040 BruxellesTélécopieur: (32-2) 230 83 22Federale Overheidsdienst Economie, KMO, Middenstand & EnergieBestuur Economisch PotentieelMarkttoegangsbeleid, Dienst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax (32-2) 230 83 22
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Διεύθυνση Διεθνών Οικονομικών Ροών
Κορνάρου 1
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I-00144 Roma
Fax (39-06) 59 93 22 35/59 93 26 36
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Φαξ: (357-22) 37 51 20
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LV-1519 Rīga
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Prekybos departamentas
Gedimino pr. 38/2
LT-01104 Vilnius
Faks. (370-5) 262 39 74
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L-2011 Luxembourg
Télécopieur (352) 46 61 38
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Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal
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H-1024 Budapest
Fax: (36-1) 336 73 02
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Diviżjoni għall-Kummerċ
Servizzi Kummerċjali
Lascaris
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Fax: + 356 2569 0299
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Postbus 30003, Engelse Kamp 2
9700 RD Groningen
Nederland
Fax (31-50) 523 23 41
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Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit
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Abteilung C2/2
Stubenring 1
A-1011 Wien
Fax: + 43-1-711 00/83 86
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Ministerstwo Gospodarki, Pracy i Polityki
Społecznej
pl. Trzech Krzyży 3/5
PL-00-507 Warszawa
Fax: (48-22) 693 40 21/693 40 22
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Direcção-Geral das Alfândegas e dos Impostos
Especiais sobre o Consumo
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P-1140-060 Lisboa
Fax: (351-21) 881 42 61
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Ministrstvo za gospodarstvo
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Kotnikova 5
SI-1000 Ljubljana
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SK-827 15 Bratislava 212
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S-113 86 Stockholm
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Tullihallitus
PL 512
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TullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiFaksi (358) 20 492 28 52TullstyrelsenPB 512FIN-00101 HelsingforsFax (358) 20 492 28 52
Tullihallitus
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Tullstyrelsen
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Queensway House - West Precinct
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Department of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House - West PrecinctBillingham TS23 2NFUnited KingdomFax: (44-1642) 36 42 69
Department of Trade and Industry
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Footnotes

  1. . Accordo modificato da ultimo dall'accordo tra la Comunità ed il governo della Federazione russa (). 2

  2. . Decisione modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1386/2004 del Consiglio (). 2

  3. In base ai criteri contenuti nella . 2

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