(del 15 dicembre 2011)
– richiamata la Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999, la legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili del 13 dicembre 2002, l’Accordo intercantonale sulla collaborazione nel settore della pedagogia speciale del 25 ottobre 2007;
– visto il messaggio 2 febbraio 2011 n. 6445 del Consiglio di Stato;
– visto il rapporto di minoranza 24 ottobre 2011 n. 6445 R2 della Commissione speciale scolastica,
Capitolo primo
La presente legge ha lo scopo di:
a) garantire il diritto all’educazione e alla formazione dei bambini e dei giovani che presentano bisogni educativi particolari;
b) privilegiare e sostenere l’integrazione degli stessi nella scuola regolare e nel mondo del lavoro.
La legge si applica per quei provvedimenti che non sono già disciplinati dalla legge della scuola o da altre leggi speciali.
Lo Stato promuove e coordina i provvedimenti di pedagogia speciale con iniziative proprie o con l’attribuzione di mandati ai prestatari riconosciuti che svolgono un’attività prevista dalla presente legge.
L’applicazione della legge è di competenza del Consiglio di Stato che la esercita per mezzo del Dipartimento competente (in seguito: Dipartimento).
Per la realizzazione di misure particolari il Dipartimento può avvalersi della collaborazione di altri servizi cantonali.
I bambini e i giovani residenti in Ticino, con bisogni educativi particolari, beneficiano dalla nascita delle misure di pedagogia speciale a condizione che:
a) prima della scolarizzazione si siano accertate problematiche evolutive con sviluppo limitato o compromesso che potrebbero, verosimilmente, non consentire loro di seguire una scuola regolare senza un sostegno specifico, oppure
b) durante la frequenza della scuola dell’obbligo nel Cantone si sia accertato che sono ostacolati nelle loro possibilità di sviluppo e di formazione o che non possano più seguire l’insegnamento nella scuola regolare senza un sostegno specifico o quando si sia individuato un altro bisogno educativo particolare, oppure
c) nel corso della scuola postobbligatoria e fino al massimo al compimento del ventesimo anno di età si evidenzi la necessità di un sostegno nel quadro di una prima formazione professionale o generale di grado secondario.
I detentori dell’autorità parentale sono associati agli accertamenti dei bisogni educativi particolari e alla procedura decisionale relativa all’attribuzione delle misure di pedagogia speciale.
In caso di disaccordo, l’autorità parentale sceglie i prestatari e decide sulla scolarizzazione speciale (art. 7 lett. d), il Dipartimento sulle altre misure.
Nel contesto della procedura di cui al cpv. 2, fatti salvi i casi su cui decide, l’autorità parentale può richiedere un ulteriore parere a prestatari riconosciuti a spese dello Stato.
Il Regolamento stabilisce la procedura di monitoraggio e di valutazione da seguire in caso di scelta non condivisa sulla scolarizzazione speciale e di decisione finale nei casi di persistente grave disaccordo.
Le misure di pedagogia speciale assicurate dai prestatari riconosciuti sono gratuite e i costi sono a carico del Cantone.
Nei casi in cui sia necessario garantire i trasporti, il Cantone ne assume i costi. Sono esclusi i costi supplementari generati dalla scelta dei prestatari a seguito di disaccordo di cui all’art. 5 cpv. 2.
Una partecipazione finanziaria può essere richiesta ai detentori dell’autorità parentale per i pasti, per gli interventi nelle strutture diurne o con internato e per le attività educative esterne organizzate dall’istituto scolastico.
Capitolo secondo
Le misure di pedagogia speciale sono:
a) l’educazione precoce speciale, comprendente la consulenza, il sostegno e l’accompagnamento delle famiglie;
b) la logopedia e la psicomotricità;
c) gli accompagnamenti e i mezzi necessari per sostenere l’integrazione nella scuola;
d) la scolarizzazione speciale;
e) gli interventi educativi in strutture diurne o con internato svolti in istituti di pedagogia speciale.
I provvedimenti di pedagogia speciale sono suddivisi in misure di base e in misure supplementari a dipendenza della loro durata, intensità, specializzazione dell’operatore e incidenza sulla vita del bambino o del giovane.
Il regolamento definisce i criteri per la suddivisione e l’applicazione delle misure di base e supplementari.
Il Consiglio di Stato definisce i servizi incaricati della valutazione, della decisione e dell’attribuzione delle misure di pedagogia speciale.
I servizi preposti all’attribuzione delle misure di pedagogia speciale designano i prestatari.
Per l’attribuzione delle misure supplementari i servizi incaricati di valutare i bisogni sono distinti dai prestatari.
Qualora le condizioni di salute dell’allievo che necessita di misure di pedagogia speciale rendano impossibile la frequenza scolastica, queste possono essere impartite presso il domicilio dell’allievo in conformità dei disposti della legge della scuola.
Analogamente le stesse misure possono essere impartite in caso di degenza presso ospedali nel Cantone.
Il Dipartimento, per esigenze particolari o in situazioni specifiche, può autorizzare l’adozione di misure di pedagogia speciale svolte presso istituti riconosciuti di altri cantoni o, in casi eccezionali, presso istituti all’estero.
Il regolamento definisce le modalità e le procedure per il riconoscimento di queste forme di scolarizzazione.
Capitolo terzo
Il Consiglio di Stato, sentiti gli enti e le associazioni interessate, rileva i bisogni esistenti, definisce l’ordine di priorità degli interventi da sostenere e assicura il finanziamento al fine di garantire un’appropriata risposta ai bisogni educativi particolari e un’adeguata distribuzione dei prestatari sul territorio.
I prestatari di diritto pubblico o privato possono essere:
a) i centri di competenza;
b) le scuole speciali in esternato o internato;
c) i professionisti qualificati nell’ambito della pedagogia speciale.
L’apertura e l’esercizio di scuole speciali private sono subordinati all’autorizzazione del Dipartimento, previo accertamento dei requisiti; gli art. 80 e seguenti della legge della scuola sono applicabili.
Il Consiglio di Stato può in ogni tempo revocare l’autorizzazione quando i requisiti non sono più adempiuti.
Il Dipartimento riconosce i prestatari privati che soddisfano i seguenti requisiti:
a) rispondono a un bisogno ai sensi dell’art. 13;
b) assicurano prestazioni secondo il principio di economicità;
c) rispettano gli standard di qualità definiti nel regolamento.
Le scuole speciali private devono essere in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 15.
Il Consiglio di Stato può in ogni tempo revocare il riconoscimento quando i requisiti non sono più adempiuti.
Il finanziamento delle spese d’esercizio, l’acquisto di arredamento, attrezzature e simili delle scuole speciali private riconosciute è assicurato attraverso la stipulazione di un contratto di prestazione.
Il finanziamento degli investimenti delle scuole speciali private riconosciute è assicurato da un contributo fino ad un massimo del 70% del valore riconosciuto come sussidiabile.
Il finanziamento delle misure fornite dai prestatari privati definiti all’art. 14 lett. a) e c) è regolato con la sottoscrizione di specifiche convenzioni.
Il regolamento stabilisce forma e modalità dei modelli di finanziamento.
I comuni sono tenuti a collaborare con l’autorità cantonale nell’attuazione dei provvedimenti di pedagogia speciale.
Capitolo quarto
Le decisioni del Dipartimento e dei servizi competenti sono impugnabili al Consiglio di Stato.
Le decisioni del Consiglio di Stato sono impugnabili al Tribunale cantonale amministrativo.
I ricorsi non hanno effetto sospensivo.
Capitolo quinto
Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge, con il suo allegato, è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
Il Consiglio di Stato ne fissa l’entrata in vigore.
Pubblicata nel BU 2012, 260.
Art. modificato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 474.
Entrata in vigore: 1° agosto 2012 - BU 2012, 264.
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