Trattato tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica portoghese sulla protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d’origine e delle denominazioni analoghe

0.232.111.196.54Bilateral International Treaty14 mag 1980

Conchiuso il 16 settembre 1977
Approvato dall’Assemblea federale il 4 ottobre 19781
Istrumenti di ratificazione scambiati il 14 febbraio 1980
Entrato in vigore il 14 maggio 1980

(Stato 14 maggio 1980)

Il Consiglio federale svizzero
e
il Governo portoghese,

consapevoli dell’interesse che presenta per ciascuno Stato contraente la protezione efficace contro la concorrenza sleale di prodotti riaturali e manufatti, particolarmente la protezione delle indicazioni di provenienza, ivi comprese le denominazioni di origine e le analoghe denominazioni riservate a taluni prodotti o merci specificati,

hanno convenuto di conchiudere un trattato a tal fine ed hanno designato loro plenipotenziari

(Seguono i nomi dei plenipotenziari):

Art. 1

Ciascuno Stato contraente s’impegna ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere efficacemente

  1. i prodotti naturali e manufatti originari del territorio dell’altro Stato contraente contro la concorrenza sleale nelle attività industriali e commerciali,
  2. i nomi, le denominazioni e le rappresentazioni grafiche menzionati negli articoli 2, 3 e 5 capoverso 2, come anche le denominazioni che figurano negli allegati A e B del presente trattato, in conformità al medesimo ed al protocollo allegato.
Art. 2

(1). Il nome «Portogallo», le denominazioni «Portugalia» e «Lusitania», i nomi delle provincie e d’altre regioni naturali portoghesi, così come le denominazioni che figurano nell’allegato A del presente trattato, in quanto i capoversi 2 a 4 non prescrivano altrimenti, sono riservati, sul territorio della Confederazione Svizzera, esclusivamente ai prodotti o alle merci portoghesi e non possono esservi adoperati se non alle condizioni previste dalla legislazione portoghese. Tuttavia, talune disposizioni di questa legislazione possono essere dichiarate inapplicabili tramite il protocollo allegato al presente trattato. (2). Se una denominazione contenuta nell’allegato A del presente trattato è utilizzata per prodotti o merci diversi da quelli cui essa è attribuita nell’allegato A, il capoverso 1 è applicabile soltanto:

  1. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare pregiudizio, nel campo della concorrenza, alle imprese che adoperano lecitamente la denominazione per merci o prodotti portoghesi indicati nell’allegato A, tranne ove esista un interesse legittimo a utilizzare la denominazione sul territorio della Confederazione Svizzera per prodotti o merci che non siano di origine portoghese o
  2. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare danno alla particolare rinomanza o alla particolare forza di attrazione esercitata dalla denominazione. (3). Se una denominazione protetta in conformità del capoverso 1 corrisponde al nome di una regione o di un luogo situato fuori del territorio della Repubblica portoghese, il capoverso 1 non esclude che la denominazione sia utilizzata per indicare la provenienza di prodotti o merci fabbricati in tal regione o luogo a condizione che qualsiasi confusione sia esclusa. Tuttavia, prescrizioni complementari possono essere emanate mediante il protocollo allegato al presente trattato. (4). Le disposizioni del capoverso 1 non impediscono inoltre ad alcuno di indicare il suo nome o la sua ditta, nella misura in cui essa comprenda il nome di una persona fisica, il suo domicilio o la sua sede, sui prodotti o sulle merci, sul loro imballaggio, sulle etichette, sui documenti commerciali o nella pubblicità, purché queste indicazioni non servano a distinguere i prodotti o le merci. L’utilizzazione del nome e della ditta come segno distintivo è tuttavia lecita solo se un interesse legittimo la giustifichi. (5). L’articolo 5 è riservato.
Art. 3

(1). Il nome «Confederazione Svizzera» («Confédération Suisse»), le denominazioni «Svizzera» («Suisse») e «Confederazione» («Confédération»), i nomi dei Cantoni svizzeri, come pure le denominazioni contenute nell’allegato B del presente trattato, in quanto le disposizioni dei capoversi 2 a 4 non prescrivano altrimenti, sono riservati sul territorio della Repubblica portoghese esclusivamente ai prodotti o alle merci svizzeri e non possono esservi adoperati se non alle condizioni previste dalla legislazione svizzera. Tuttavia, talune disposizioni di questa legislazione possono essere dichiarate inapplicabili tramite il protocollo allegato al presente trattato. (2). Se una denominazione contenuta nell’allegato B del presente trattato è utilizzata per prodotti o merci diversi da quelli cui essa è attribuita nell’allegato B, il capoverso 1 è applicabile soltanto:

  1. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare pregiudizio, nel campo della concorrenza, alle imprese che adoperano lecitamente la denominazione per prodotti o merci svizzeri indicati nell’allegato B, tranne ove esista un interesse legittimo ad utilizzare la denominazione sul territorio della Repubblica portoghese per prodotti o merci che non siano di origine svizzera, o
  2. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare danno alla particolare rinomanza o alla particolare forza di attrazione esercitata dalla denominazione. (3). Se una denominazione protetta in conformità del capoverso 1 corrisponde al nome di una regione o di un luogo situato fuori del territorio della Confederazione Svizzera, il capoverso 1 non esclude che la denominazione sia utilizzata per indicare la provenienza di prodotti o merci fabbricati in tal regione o luogo a condizione che qualsiasi confusione sia esclusa. Tuttavia, prescrizioni complementari possono essere emanate mediante il protocollo allegato al presente trattato. (4). Le disposizioni del capoverso 1 non impediscono inoltre ad alcuno di indicare il suo nome o la sua ditta, nella misura in cui essa comprenda il nome di una persona fisica, il suo domicilio o la sua sede, sui prodotti o sulle merci, sul loro imballaggio, sulle etichette, sui documenti commerciali o nella pubblicità, purché queste indicazioni non servano a distinguere i prodotti e le merci. L’utilizzazione del nome e della ditta come segno distintivo è tuttavia lecita solo se un interesse legittimo la giustifichi. (5). L’articolo 5 è riservato.
Art. 4

(1). Se le denominazioni protette in virtù degli articoli 2 e 3 sono utilizzate, nelle attività industriali e commerciali, in contrasto con queste disposizioni per quanto concerne i prodotti o le merci, il loro confezionamento ovvero il loro imballaggio, le etichette, le fatture, le lettere di vettura o altri documenti commerciali, come anche la pubblicità, questa utilizzazione è repressa, in virtù stessa del trattato, mediante tutti i mezzi giudiziari o amministrativi, ivi compresa la confisca, i quali, secondo la legislazione dello Stato contraente nel quale la protezione sia rivendicata, possano servire a lottare contro la concorrenza sleale o a reprimere in qualsiasi altro modo le denominazioni illecite. (2). Le disposizioni del presente articolo si applicano anche quando questi nomi o queste denominazioni siano usati sia in traduzione, sia con l’indicazione della provenienza effettiva, sia con l’aggiunta di termini quali «tipo», «imitazione» o simili, sia in una forma modificata, qualora, in quest’ultimo caso, sussista pericolo di confusione nonostante la modificazione. (3). Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai prodotti o alle merci in transito.

Art. 5

(1). Le disposizioni dell’articolo 4 si applicano ugualmente quando sui prodotti o sulle merci, sul loro confezionamento od imballaggio o sulle etichette, come pure nelle fatture e lettere di vettura o altri documenti commerciali, oppure nella pubblicità, siano usati indicazioni, marchi, nomi, iscrizioni o rappresentazioni grafiche contenenti direttamente o indirettamente indicazioni false o fallaci su la provenienza, l’origine, la natura, la varietà o le qualità sostanziali dei prodotti o delle merci. (2). I nomi o le rappresentazioni grafiche di luoghi, edifici, monumenti, fiumi, montagne, personaggi storici o letterari, costumi, elementi o tipi di folclore, le espressioni linguistiche tipiche ecc. di uno Stato contraente che, secondo una parte considerevole del pubblico o delle cerchie commerciali interessate dell’altro Stato contraente nel quale la protezione viene rivendicata, richiamano chiaramente il primo Stato o un luogo o una regione di questo Stato, sono considerati come indicazioni false o fallaci sulla provenienza, ai sensi del capoverso 1, qualora siano usati per prodotti o merci che non siano originari di questo Stato, a meno che, nel singolo caso, si possa ragionevolmente attribuire al nome o alla rappresentazione grafica soltanto un significato descrittivo o fantastico.

Art. 6

Le azioni legali per la violazione del presente trattato possono essere intentate davanti ai tribunali degli Stati contraenti, non soltanto da persone e società che, secondo la legislazione degli Stati contraenti, hanno la facoltà di introdurle, ma anche da sindacati, associazioni e gruppi che rappresentino direttamente o indirettamente i produttori, fabbricanti, commercianti o consumatori interessati e che abbiano altresì la propria sede in uno degli Stati contraenti, sempre che la legislazione dello Stato in cui essi abbiano la loro sede riconosca loro la facoltà di agire in materia civile. Alle stesse condizioni, essi possono far valere diritti e rimedi giuridici in procedura penale, nella misura prevista dalla legislazione dello Stato nel quale la procedura si svolge.

Art. 7

(1). 1 prodotti e le merci, gli imballaggi, le etichette, le fatture, le lettere di vettura ed altri documenti commerciali, come pure i mezzi pubblicitari che si trovino, al momento dell’entrata in vigore del presente trattato, sul territorio di uno Stato contraente e siano stati legittimamente muniti di indicazioni di cui il presente trattato vieta l’uso possono ancora essere smerciati o usati entro un periodo di due anni dall’entrata in vigore del medesimo. (2). Inoltre, le persone o società che, al momento della firma del trattato, hanno già usato lecitamente una denominazione protetta dagli articoli 2 e 3, sono in diritto di proseguirne l’uso entro un periodo di sei anni dall’entrata in vigore del presente trattato. Questo diritto può essere trasmesso, in base a disposizioni per causa di morte o in base ad atti tra vivi, soltanto con l’impresa o la parte dell’impresa cui appartiene la denominazione. (3). Quando una denominazione protetta in virtù degli articoli 2 e 3 costituisce un elemento di una ditta già utilizzata lecitamente al momento della firma del trattato, le disposizioni dell’articolo 2 capoverso 4 primo periodo e dell’articolo 3 capoverso 4 primo periodo sono applicabili anche se questa ditta non comprende il nome di una persona fisica. Il capoverso 2 secondo periodo del presente articolo è applicabile per analogia. (4). L’articolo 5 è riservato.

Art. 8

(1). Le liste di cui agli allegati A e B del presente trattato possono essere modificate oppure estese mediante scambio di note. Tuttavia, ciascuno Stato contraente può ridurre la lista delle denominazioni relative ai prodotti o alle merci provenienti dal suo territorio, senza l’accordo dell’altro Stato contraente. (2). Le disposizioni dell’articolo 7 sono applicabili in caso di modificazione o di estensione della lista delle denominazioni relative ai prodotti o alle merci provenienti dal territorio di uno Stato contraente; il momento della pubblicazione della modificazione o dell’estensione da parte dell’altro Stato contraente è determinante in luogo del momento della firma e dell’entrata in vigore del trattato.

Art. 9

Le disposizioni del presente trattato non escludono la protezione più estesa che è o sarà accordata in uno Stato contraente, in virtù della legislazione interna o di altre convenzioni internazionali, alle denominazioni e alle rappresentazioni grafiche dell’altro Stato contraente, protette in base agli articoli 2, 3 e 5 capoverso 2.

Art. 10

(1). L’Ufficio federale della proprietà intellettuale e l’Istituto nazionale della proprietà industriale possono scambiarsi informazioni nell’applicazione del trattato. (2). Una commissione mista composta di rappresentanti dei governi di ciascuno Stato contraente sarà istituita al fine di facilitare l’esecuzione del presente trattato. (3). La commissione mista ha il compito di studiare le proposte di modificazione o di estensione delle liste, di cui agli allegati A e B del presente trattato, che richiedono il consenso degli Stati contraenti, come pure di discutere tutte le questioni inerenti all’applicazione del presente trattato. (4). Ciascuno Stato contraente può chiedere la convocazione della commissione mista.

Art. 11

Gli Stati contraenti si sforzano di comporre in via diplomatica tutti i casi di violazione del presente trattato di cui vengano a conoscenza.

Art. 12

(1). Il presente trattato sarà ratificato; gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Berna appena possibile. (2). Il presente trattato entra in vigore tre mesi dopo lo scambio degli strumenti di ratificazione e rimane in vigore senza limitazione di durata. (3). Ciascuno Stato contraente può denunciare in ogni tempo il presente trattato con un preavviso di un anno.

In fede di che, i plenipotenziari summenzionati hanno firmato il presente trattato.Fatto a Lisbona, il 16 settembre 1977, in due esemplari originali redatti in lingua francese e portoghese, i due testi facenti parimente fede.

Per la
Confederazione Svizzera:
Graber
Per la
Repubblica portoghese:
Medeiros Ferreira

Le Alte Parti contraenti,nell’intento di precisare l’applicazione di talune disposizioni del trattato sulla protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d’origine e delle denominazioni analoghe, firmato in data odierna,hanno convenuto di adottare le disposizioni seguenti, che costituiscono parte integrante del trattato:

  1. Gli articoli 2 e 3 del presente trattato non vincolano gli Stati contraenti ad applicare, nel momento in cui sono messi in commercio sul loro territorio prodotti o merci con le denominazioni protette in virtù degli articoli 2 e 3 del trattato, le disposizioni legislative e amministrative dell’altro Stato contraente relative al controllo amministrativo, particolarmente quelle concernenti la tenuta dei registri di entrata e di uscita e la circolazione di detti prodotti o merci.
  2. Gli articoli 2 e 3 del trattato non sono applicabili alle denominazioni di razze animali. La stessa cosa vale per le denominazioni le quali, in ragione della Convenzione internazionale del 2 dicembre 19612per la protezione delle nuove piante, devono essere impiegate per designare le varietà, a condizione che questa convenzione sia entrata in vigore nelle relazioni esistenti tra gli Stati contraenti.
  3. Il trattato non arreca pregiudizio alle disposizioni che regolano, in ciascuno Stato contraente, l’importazione di prodotti e di merci.
  4. Le locuzioni latine corrispondenti sono considerate traduzioni delle denominazioni protette secondo gli articoli 2 e 3 del trattato (art. 4 cpv. 2 del trattato); la stessa cosa vale per il termine «romand» quanto alla denominazione «Suisse française». La protezione accordata in base all’articolo 4 capoverso 2 del trattato agli aggettivi derivati da denominazioni protette si estende ugualmente al l’abbrevi azione «Bündner», nel caso del nome del Canton Grigioni.
  5. Il nome «Iberia» può essere utilizzato in Svizzera per prodotti in provenienza dal Portogallo.
  6. I nomi delle provincie e d’altre regioni naturali portoghesi, di cui all’articolo 2 capoverso 1 del trattato, sono i seguenti:
Provincie
AlgarveBeira AltaEstremadura (Portugal)
Alto AlentejoBeira BaixaMinho
Alto DouroBeira LitoralRibatejo
Baixo AlenteioDouro LitoralTrás‑os‑Montes
Altre regioni naturali
AçoresÉvoraPonta Delgada
Angra do HeroismoFaroPortalegre
AveiroFunchalPorto
BejaGuardaSantarém
BragaHortaSetúbal
BragançaLeiriaViana do Castelo
Castelo BrancoLisboaVila Real
CoimbraMadeiraViseu
  1. I nomi dei Cantoni svizzeri di cui all’articolo 3 capoverso 1 del trattato sono i seguenti:
AppenzelloSan Gallo
Appenzello EsternoSciaffusa
Appenzello InternoSvitto
ArgoviaSoletta
BasileaTicino
Basilea CittàTurgovia
Basilea CampagnaUntervaldo
BernaSoprasselva
FriburgoSottoselva
GinevraUri
GlaronaVallese
GrigioniVaud
LucernaZugo
NeuchátelZurigo
  1. Le indicazioni relative alle qualità sostanziali, di cui all’articolo 5 capoverso 1 del trattato, sono:Per i vini portoghesi«Generoso»«Fino»TawnyVintage9. 1.  La protezione conferita alle denominazioni «Gruyère» e «Emmental», di cui all’allegato B del trattato, è assicurata fintanto che la Repubblica portoghese non è partecipe della Convenzione internazionale su l’uso delle designazioni d’origine e delle denominazioni dei formaggi, firmata a Stresa il 1° giugno 19513. 2.  Il termine di cui all’articolo 7 capoverso 2 del trattato è aumentato a otto anni in favore di persone o di società portoghesi se, esse stesse o i loro predecessori in diritto, utilizzavano in buona fede, per formaggi portoghesi, al momento della firma del trattato, le denominazioni «Gruyère» e «Emmental» sul territorio della Repubblica portoghese.Fatto a Lisbona, il 16 settembre 1977, in due esemplari originali in lingua francese e portoghese, i due testi facenti parimente fede.
Per la
Confederazione Svizzera:
Graber
Per la
Repubblica portoghese:
Medeiros Ferreira
Allegato A

I. Vini

A. Denominazioni dei vini prodotti in regioni legalmente delimitate

1. Vini «generosos»
Denominazioni d’origine regionaleDenominazioni subregionali
Carcavelos
Vinho da Madeira
(Madeira, Madère, Madeira Wine, Madeira Wein, Madeira Vin et autres traductions)
Belém
Cãmara de Lobos
Campanário
Preces
Santo António
Santa Luzia
São João
São Martinho
São Pedro
Torre
Torrinha
Vargem
Vinho do Porto
(Porto, Oporto, Port, Portwine,
Portwein, Portvin, Portwijn
e altre traduzioni)
Baixo Corgo
Cima‑Corgo
Douro Superior
Moscatel de Setùbal, o Setúbal
2. Altre vini
Denominazioni d’origine regionaleDenominazioni subregionaliAltre denominazioni
Bucelas
Colares
DãoErvedal da Beira
Mangualde
Nelas
Nogueira do Cravo
Penalva do Castelo
Santa Comba Dão
São Paio
Silgueiros
Tondela
Vila Nova de Tázem
DouroAlijó
Lamego
Meda
Murça
Sabrosa
Vila Real
Armamar
Favaios
Freixo de Espada à Cinta
Mesão Frio
Moncorvo
Pegarinhos
Penajoia
Régua (Peso da Régua)
Sanfins do Douro
Santa Marta de Penaguião
São João da Pesqueira
Vila Flor
Vila Nova de Foscoa
Vinho VerdeAmarante Basto Braga Lima (Portugal) Monção PenafielAmares Arco de Val‑de‑Vez Baião Barcelos Castelo de Paiva Cinfães Fafe Famalicão Felgueiras Guimarães Lousada Marco de Canavezes Paredes Ponte da Barca Ponte de Lima Póvoa de Lanhoso Santo Tirso Vale de Cambra Viana do Castelo,
o simplicemente Viana

B. Denominazioni dei vini prodotti in altre regioni determinate

1. Vini liquorosi

Estremadura (Portugal) Lagoa (Algarve) Moscatel de Favaios (Douro) Pico (Açores)

2. Altri vini

Alcobaça Algarve Bairrada Borba (Alentejo) Cartaxo (Ribatejo) Estremadura (Portugal)
(inclusa la regione di Palmela) Lafões Pinhel Reguengos (ou Reguengos
de Monsarás) Tarouca (Vale de Varosa) Torres (ou Torres Vedras) Vidigueira

C. Altre denominazioni geografiche

Águeda

Alcanhões (Ribatejo)

Almeirim (Ribatejo)

Arruda dos Vinhos
(Torres Vedras)

Azueira (Torres Vedras)

Batalha (Alcobaga)

Benfica do Ribatejo (Ribatejo)

Bombarral (Torres Vedras)

Cadaval (Torres Vedras)

Cantanhede (Bairrada)

Carvoeira (Torres Vedras)

Chamusca (Ribatejo)

Chaves (Trás‑os‑Montes)

Cortes (Alcaboça)

Covilhã (Pinhel)

Dois Portos (Torres Vedras)

Figueira de Castelo Rodrigo
(Pinhel)

Fundão (Pinhel)

Gouxa‑Alpiarça (Ribatejo)

Graciosa (Açores)

Granja‑Mourão (Reguengos)

Labrujeira (Torres Vedras)

Lagoa (Algarve)

Lagos (Algarve/Portugal)

Lourinhã (Torres Vedras)

Macedo de Cavaleiros
(Trás-os‑Montes)

Martim‑Rei‑Sabugal
(Trás-os‑Montes)

Mealhada (Bairrada)

Mogofores (Bairrada)

Montijo (Palmela)

Olhalve (Torres Vedras)

Portalegre (Alentejo)

Portimão (Algarve)

Redondo (Reguengos)

Riba Tua – Cachão
(Trás‑os‑Montes)

Ribadouro – Mogadouro
(Trás-os‑Montes)

Ribeira de Oura‑Vidago
(Trás-os‑Montes)

Rio Maior (Ribatejo)

Santo Isidro de Pegões –
Pegões Velhos (Palmela)

  1. Mamede da Ventosa
    (Torres Vedras)
  2. Romão‑Armamar
    (Zona do Vale de Varosa)

Sobral de Monte Agraço
(Torres Vedras)

Souselas (Bairrada)

Tavira (Algarve)

Távora‑Moimenta da Beira
(Vale de Varosa)

Terra Fria – Bragança
(Trás-os‑Montes)

Tomar (Ribatejo)

Vale do Sorraia‑Coruche (Ribatejo)

Valpaços (Trás‑os‑Montes)

Vermelha (Torres Vedras)

Vidigueira – Cuba (Portugal)

Vidigueira – Alvito

Vila Franca das Naves (Pinhel)

Vilarinho do Bairro – Poutena
(Bairrada)

II. Alimentazione e agricoltura

1. Confetteria

Doçaria regional do Algarve Ovos moles de Aveiro Cavacas das Caldas Arrufadas e biscoitos de Coimbra Bolos de mel da Madeira Queijadas de Sintra Queijos doces de Tomar

2. Conserve di pesce

Conservas de atum dos Açores Conservas de peixe do Algarve Conservas da Madeira

3. Formaggi e prodotti dell’economia animale

Carnes fumadas de Castelo Branco Mel de Castelo Branco Queijo de Castelo Branco Presuntos de Chaves Queijo de Évora Alheiras de Mirandela Queijo do Rabaçal Queijo de Serpa Queijo da Serra

4. Frutta e fiori

Ananaz dos Açores Frutas de Alcobaça Amendoas do Algarve Figos secos do Algarve Morangos do Algarve Melão de Almeirim Amendoas do Alto Douro Azeitonas de conserva
do Alto Douro Pero bravo esmolfo da Beira Laranjas do Douro Ameixas de Elvas Azeitonas de conserva de Elvas Flores da Madeira Laranjas de Setúbal Morangos de Sintra

5. Acque minerali e termali

Água do Arieiro Água da Bela Vista de Setúbal Água de Caldas de Monchique Água de Carvalhelhos Água de Castelo de Pisões‑Moura Água de Castelo de Vide Água da Curia Água do Gerês Água do Luso Água de Melgaço Água de Pedras Salgadas Água de Vidago

6. Bevande spiritose

Aguardente de Medronho
do Algarve Poncha da Madeira Rum da Madeira Ginginha Portuguesa Licor de Singeverga

III. Prodotti artigianali e industriali

1. Porcellane, maiolica, vasellame e vetri

Cerâmica dos Açores Cerâmica de Alcobaça Cerâmica de Barcelos Cerâmica das Caldas da Rainha Loiça de Coimbra Barros de Estremoz Vidros da Marinha Grande Barros de Redondo Cerâmica de Viana do Castelo Faianças e Porcelanas Vista Alegre

2. Articoli in cuoio e ferro forgiato

Cobres de Évora Ferro forjado de Évora Cobres de Loulé Cobres de Reguengo

3. Articoli in vimini e in sughero, mobili

Móveis Alentejanos Cestaria do Algarve Cortiças de Évora Móveis do Funchal Cestaria da Madeira Cortiças de Portalegre Móveis de Viseu

4. Ricami, tappezzeria, merletti e altri tessili

Tapetes de Arraiolos Tapetes de Beiriz Bordados de Castelo Branco Bordados da Madeira Tapeçaria da Madeira Rendas de Peniche Tapeçaria de Portalegre Mantas de Reguengo Bordados de Viana do Castelo

5. Oreficeria, gioielleria e filigrana

Ourivesaria, Joalharia e Filigranas de Gondomar Ourivesaria do Porto

6. Marmi

Mármores de Borba Mármores do Escoural Mármores de Estremoz Mármores de Pero Pinheiro Mármores de Viana do Alentejo Mármores de Vila Viçosa

7. Graniti

Granitos de Monforte Granitos de Santa Eulália

Allegato B

I. Vini

A. Svizzera Romanda

Indicazione di provenienza regionale: Oeil de Perdrix

1. Cantone del Vallese

Indicazioni di provenienza regionale: Amigne Arvine Dôle Fendant Goron Hermitage (ou Ermitage) Humagne Johannisberg Rouge d’enfer (Höllenwein) Vin des payens (Heidenwein) Vin du Glacier

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Ardon Ayent Bramois (Brämis) Branson Chalais Chamoson Champlan Charrat Châtaignier Chermignon Clavoz Conthey Coquimpex Corin Fully Grand‑Brûlé Granges Grimisuat La Folie Lentine Leuk (Loèche) Leytron Magnot Martigny (Martinach) Miège Molignon Montagnon Montana Muraz Ollon Pagane Raron (Rarogne) Riddes Saillon Salquenen (Salgesch) Savièse Saxon Sierre (Siders) Signèse Sion, (Sitten) Saint‑Léonard Saint‑Pierre de Clages Uvrier Varen (Varone) Vétroz Veyras Visp (Viège) Visperterminen

2. Cantone di Vaud

Nomi di regioni: Bonvillars Chablais La Côte Les Côtes de l’Orbe Lavaux Vully

Indicazioni di provenienza regionali: Dorin Salvagnin

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti:

Bonvillars

Bonvillars Concise Corcelles Grandson Onnens

Chablais

Aigle Bex Ollon Villeneuve Yvorne

La Côte

Aubonne Begnins Bougy‑Villars Bursinel Bursins Château de Luins Chigny Coinsins Coteau de Vincy Denens Féchy Founex Gilly Gollion Luins Mont‑sur‑Rolle Morges Nyon Perroy Rolle Tartegnin Vinzel Vufflens‑le‑Château

Lavaux

Blonay Burignon Calamin Chardonne Châtelard Chexbres Corseaux Corsier Cully Cure d’Attalens Dézaley Epesses Faverges Grandvaux Lutry Montagny Montreux Paudex Pully Riex Rivaz Saint‑Légier Saint‑Saphorin Savuit Treytorrens Vevey Villette

Les Côtes de l’Orbe

Arnex Orbe Valeyres sous Rances

Vully

Vallamand

3. Canton de Genève

Indicazione di provenienza regionale: Perlan

Nome di regione: Mandement

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Bernex Bourdigny Dardagny Essertines Jussy Lully Meinier Peissy Russin Satigny

4. Cantone de Neuchâtel

Nome di regione: La Béroche

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti:

Auvernier Bevaix Bôle Boudry Champréveyres Colombier Corcelles Cormondrèche Cornaux Cortaillod Cressier Hauterive La Coudre Le Landeron Saint‑Aubin Saint‑Blaise

5. Cantone di Friborgo

Nome di regione: Vully

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Cheyres Môtier Mur Nant Praz Sugiez

6. Cantone di Berna

Nome di regione: Lac de Bienne

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti:

Alfermée Chavannes (Schafis) Erlach (Cerlier) Île de Saint‑Pierre (St. Peterinsel) La Neuveville (Neuenstadt) Ligerz (Gléresse) Oberhofen Schernelz (Cergnaux) Spiez Tüscherz (Daucher) Twann (Douanne) Vingelz (Vigneule)

B. Svizzera Orientale

Indicazione di provenienza regionale: Clevner

1. Cantone di Zurigo

Nomi di regioni: Zürichsee Limmattal Zürcher Unterland Weinland/Kanton Zürich
(non pas Weinland sans adjonction)

Indicazioni di provenienza regionali: Weinlandwein Zürichseewein

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti:

Zürichsee

Appenhalde Erlenbach Feldbach Herrliberg Hombrechtikon Küsnacht Lattenberg Männedorf Mariahalde Meilen Schipfgut Stäfa Sternenhalde Turmgut Uetikon am See Wädenswil

Limmattal

Weiningen

Zürcher Unterland

Bachenbülach Boppelsen Buchs Bülach Dättlikon Dielsdorf Eglisau Freienstein Heiligberg Hüntwangen Oberembrach Otelfingen Rafz Regensberg Schloss Teufen Steig‑Wartberg Wasterkingen Wil Winkel

Weinland/Kanton Zürich(e non «Weinland» senza aggiunta)

Andelfingen Benken Berg am Irchel Dachsen Dinhard Dorf Flaach Flurlingen Henggart Hettlingen Humlikon Neftenbach Ossingen Rheinau Rickenbach Rudolfingen Schiterberg Schloss Goldenberg Stammheim Trüllikon Trüllisberg Truttikon Uhwiesen Volken Wiesendangen Winterthur‑Wülflingen Worrenberg

2. Cantone di Sciaffusa

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Beringen Blaurock Buchberg Chäferstei Dörflingen Eisenhalde Gächlingen Hallau Heerenberg Löhningen Munot Oberhallau Osterfingen Rheinhalde Rüdlingen Siblingen Stein am Rhein Thayngen Trasadingen Wilchingen

3. Cantone di Turgovia

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Amlikon Arenenberg Bachtobel Burghof Ermatingen Götighofen Herdern Hüttwilen Iselisberg Kalchrain Karthause Karthause Ittingen Neunforn Nussbaumen Ottenberg Ottoberger Schlattingen Sonnenberg Untersee Warth Weinfelden

4. Cantone di San Gallo

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Altstätten Au Balgach Berneck Buchberg Eichberg Forst Freudenberg Marbach Mels Monstein Pfäfers Pfauenhalde Ragaz Rapperswil Rebstein Rosenberg Sargans Thal Walenstadt Wartau Werdenberg Wil

5. Cantone dei Grigoni

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Chur Costams Domat/Ems Fläsch Igis Jenins Malans Maienfeld St. Luzisteig Trimmis Zizers

6. Cantone d’Argovia

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Auenstein Birmenstorf Bödeler Bözen Brestenberg Döttingen Effingen Elfingen Ennetbaden Goldwand Herrenberg Hornussen Hottwil Klingnau Küttigen Mandach Remigen Rüfenach Rütiberg Schinznach Oberflachs Schlossberg Seengen Steinbruck Stiftshalde Tegerfelden Villigen Wettingen Wessenberg Zeiningen

C. Altri Cantoni svizzeri

1. Cantone di Basilea-Campagna

Nomi di Comuni, vitigni e vigneti: Aesch Arlesheim Benken Biel Buus Klus Maisprach Muttenz Pratteln Tschäpperli Wintersingen

2. Cantone di Lucerna

Nome di Comune: Heidegg

3. Cantone di Svitto

Nome di Comune: Leutschen

4. Cantone del Ticino

Indicazioni di provenienza regionali: Bondola Nostrano

II. Alimentazione e agricoltura

Articoli di panetteria,pasticceria e confetteria

Grüessli» d’Aegeri
(Aegeri Grüessli) «Räben» de Baar (Baarer Räben) «Kräbeli» de Baden
(Badener Kräbeli) Bricelets de l’Emmental
(Emmentaler Bretzeli) Gâteau aux noix de l’Engadine
(Engadiner Nusstorte) Délices fourrées de Gottlieben
(Gottlieber Hüppen) Pain de paysan d’Hegnau
(Hegnauer Bauernbrot) Gaufrettes du Jura
(Jura Waffeln) Languettes du Jura
(Jura Züngli) Biscuits du Léman Gaufrettes et biscuits
du Toggenburg Anneaux de Willisau
(Willisauer Ringli) Biscuits de Winterthur
(Winterthurer Kekse)

Birra

Bière de Baar Bière de Bellinzone Bière de Bütschwil Bière de Calanda Bière de Coire Bière de Eichhof Bière de l’Engadine Bière de Frauenfeld Bière du Gurten Bière de Hochdorf Bière de Langenthal Bière d’Orbe Bière de Rheinfelden Bière de Schwanden «Märzen» de Uetliberg Bière de Uster Uto Bière de Wädenswil Bière de Weinfelden Bière de Wil Bière de Winterthur

Commestibili

Escargots d’Areuse

Pesci

Féras de Hallwil
(Hallwiler Balchen) Féras de Sempach
(Sempacher Balchen)

Carni

Saucisses d’Ajoie «Schüblig» de Bassersdorf Saucisse de l’Emmental «Schüblig», saucisson‑jambon d’Hallau Charcuterie Payernoise

Prodotti d’orticoltura

Oignon de semence d’Oensingen

Conserve

Conserves de Bischofszell Conserves de Lenzburg Confitures de Lenzburg Conserves de Rorschach Conserves de Sargans Conserves de Wallisellen

Prodotti lattiere e caseari

Arenenberg Bagnes «Mutschli» de Brienz
(Brienzer Mutschli) Fromage de Conches (Gomser Käse) Fromage d’Emmental (Emmentaler Käse) Gruyère (Greyerzerkäse, Gruviera)
(ma non il Gruyère d’origine francese) Vacherin Mont d’Or Fromage de Piora Fromage de Saanen Sbrinz Tête de Moine (Bellelay Käse) Fromage de l’Urserntal (Ursernkäse)

Acque minerali

Adelboden Aproz Eglisau Elm Eptingen Gonten Gontenbad Henniez Knutwil Lostorf Meltingen Nendaz Passugg Rhäzüns Rheinfelden Romanel Sassal Schwarzenburg Sissach Unter Rechstein Vals Valser St. Petersquelle Walzenhausen Weissenburg Zurzach

Bevande spiritose

Marc d’Auvernier Kirsch de la Béroche «Röteli» de Coire (Churer Röteli) Bérudges de Cornaux Marc de Cressier Marc de Dôle Kirsch de l’Emmental Eau‑de‑vie de poires «Theiler»
du Freiamt (Freiämter Theilers
Birnenbranntwein) Eau‑de‑vie de prunes du Freiamt
(Freiämter Pflümliwasser) Eau‑de‑vie de quetsches du Freiamt
(Freiämter Zwetschgenwasser) Kirsch du Freiamt Eau‑de‑vie de prunes du Fricktal Kirsch du Fricktal Eau‑de‑vie d’herbes du Gotthard
(Gotthard Kräuterbranntwein) Liqueur Grande Gruyère Gentiane du Jura Vieille lie du Mandement Kirsch du Rigi Schwarzbuben Kirsch Eau‑de‑vie de prunes du Seeland Kirsch de Spiez Eau‑de‑vie d’herbes de la Suisse centrale
(Innerschwyzer Kräuterbranntwein) Kirsch de la Suisse centrale
(Urschwyzer Kirsch) Spiritueux de Worb

Tabacco

Brissago

III. Prodotti industriali

Vetri e porcellane

Verre de Bülach Porcelaine de Langenthal Verre de Saint‑Prex Cristal de Sarnen Verre de Wauwil

Prodotti delle arti industriali

Pendulettes de Brienz Sculptures sur bois de Brienz Masques du Lötschental Meubles de Saas

Macchine, chincaglierie

Tuyaux de Choindez Profilé spécial de Gerlafingen Robinetterie de Klus Machines, produits en métal léger de Menziken Articles de canalisation de Rondez

Articoli di carta

Papier de Biberist Papier de Cham Papier de Landquart Papier de Perlen Papier de Sihl

Giochi, giocattoli e strumenti musicali

Boîtes à musique de Sainte‑Croix

Vasellame, pietre e terre

Granite de Andeer Granite de Calanca Quartzite de Calanca Calcaire de Lägern Serpentine de Poschiavo Quartzite de San Bernardino Quartzite de Soglio Gravier de Weiach

Prodotti tessili

Fil d’Aegeri
(Aegeri Garne) Tissage de Hasli
(Hasliweberei) Fil de la Lorze
(Lorze‑Garne) Tissage à la main de Saas
(Saaser Handgewebe) Tissage du Toggenburg
(Toggenburger Gewebe) Etoffe de Truns
(Trunser Stoffe)

Footnotes

  1. RU 1980 477

  2. RS 0.232.161 , 0.232.161.1 , 0.232.162

  3. RS 0.817.142.1

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