Trattato tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Francese sulla protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d’origine e di altre denominazioni geografiche

0.232.111.193.49Bilateral International Treaty10 ott 1975

Conchiuso il 14 maggio 1974

Approvato dall’Assemblea federale il 19 marzo 19751

Istrumenti di ratificazione scambiati il 10 luglio 1975

Entrato in vigore il 10 ottobre 1975

(Stato 5  novembre 1999)

Il Consiglio federale Svizzero
e
il Presidente del Senato esercitante provvisoriamente le funzioni
di Presidente della Repubblica Francese

consapevoli dell’interesse che presenta per ciascuno Stato contraente la protezione efficace contro la concorrenza sleale di prodotti naturali e manufatti, particolarmente la protezione delle indicazioni di provenienza, ivi comprese le denominazioni di origine e la salvaguardia di altre denominazioni geografiche, riservate a taluni prodotti o merci specificati,

hanno convenuto di conchiudere un trattato a tal fine ed hanno designato loro plenipotenziari

(Seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue:

Art. 1

Ciascuno Stato contraente s’impegna ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere efficacemente

  1. i prodotti naturali e manufatti originari del territorio dell’altro Stato contraente contro la concorrenza sleale nelle attività industriali e commerciali,
  2. i nomi, le denominazioni e le rappresentazioni grafiche menzionati negli articoli 2, 3 e 5 capoverso 2, come anche le denominazioni che figurano negli allegati A e B del presente trattato, in conformità al medesimo ed al protocollo allegato.
Art. 2

(1). I nomi «Repubblica Francese», «Francia» e quelli delle vecchie provincie francesi, così come le denominazioni che figurano nell’allegato A del presente trattato, in quanto i capoversi 2 a 4 non prescrivano altrimenti, sono riservati, sul territorio della Confederazione svizzera, esclusivamente ai prodotti o alle merci francesi e non possono esservi adoperati se non alle condizioni previste dalla legislazione della Repubblica Francese. Tuttavia, talune disposizioni di questa legislazione possono essere dichiarate inapplicabili tramite un protocollo. (2). Se una denominazione contenuta nell’allegato A del presente trattato è utilizzata per prodotti o merci diversi da quelli cui essa è attribuita nell’allegato A, il capoverso 1 è applicabile soltanto:

  1. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare pregiudizio, nel campo della concorrenza, alle imprese che adoperano lecitamente la denominazione per merci o prodotti francesi indicati nell’allegato A, tranne ove esista un interesse legittimo a utilizzare la denominazione sul territorio della Confederazione svizzera per prodotti o merci che non siano di origine francese o
  2. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare danno alla particolare rinomanza o alla particolare forza di attrazione esercitata dalla denominazione. (3). Se una denominazione protetta in conformità del capoverso 1 corrisponde al nome di una regione o di un luogo situato fuori del territorio della Repubblica Francese, il capoverso 1 non esclude che la denominazione sia utilizzata per prodotti o merci fabbricati in tal regione o luogo. Tuttavia, prescrizioni complementari possono essere emanate mediante un protocollo. (4). Le disposizioni del capoverso 1 non impediscono inoltre ad alcuno di indicare il suo nome o la sua ditta, nella misura in cui essa comprenda il nome di una persona fisica, il suo domicilio o la sua sede, sui prodotti o sulle merci, sul loro imballaggio, sui documenti commerciali o nella pubblicità, purché queste indicazioni non servano a distinguere i prodotti o le merci. L’utilizzazione del nome e della ditta come segno distintivo è tuttavia lecita solo se un interesse legittimo la giustifichi. (5). I capoversi 2 a 4 si applicano soltanto con riserva dell’articolo 5.
Art. 3

(1). I nomi «Confederazione svizzera» («Confédération suisse»), «Confederazione» («Confédération»), «Svizzera» («Suisse») e quelli dei cantoni svizzeri, come pure le denominazioni contenute nell’allegato B del presente trattato, in quanto le disposizioni dei capoversi 2 a 4 non prescrivano altrimenti, sono riservati sul territorio della Repubblica Francese esclusivamente ai prodotti o alle merci svizzeri e non possono esservi adoperati se non alle condizioni previste dalla legislazione svizzera. Tuttavia, talune disposizioni di questa legislazione possono essere dichiarate inapplicabili tramite un protocollo. (2). Se una denominazione contenuta nell’allegato B del presente trattato è utilizzata per prodotti o merci diversi da quelli cui essa è attribuita nell’allegato B, il capoverso 1 è applicabile soltanto:

  1. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare pregiudizio, nel campo della concorrenza, alle imprese che adoperano lecitamente la denominazione per prodotti o merci svizzeri indicati nell’allegato B, tranne ove esista un interesse legittimo ad utilizzare la denominazione sul territorio della Repubblica Francese per prodotti o merci che non siano di origine svizzera, o
  2. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare danno alla particolare rinomanza o alla particolare forza di attrazione esercitata dalla denominazione. (3). Se una denominazione protetta in conformità del capoverso 1 corrisponde al nome di una regione o di un luogo situato fuori del territorio della Confederazione svizzera, il capoverso 1 non esclude che la denominazione sia utilizzata per prodotti o merci fabbricati in tal regione o luogo. Tuttavia, prescrizioni complementari possono essere emanate mediante un protocollo. (4). Le disposizioni del capoverso 1 non impediscono inoltre ad alcuno di indicare il suo nome o la sua ditta, nella misura in cui essa comprenda il nome di una persona fisica, il suo domicilio o la sua sede, sui prodotti o sulle merci, sul loro imballaggio, sui documenti commerciali o nella pubblicità, purché queste indicazioni non servano a distinguere i prodotti o le merci. L’utilizzazione del nome e della ditta come segno distintivo è tuttavia lecita solo se un interesse legittimo la giustifichi. (5). I capoversi 2 a 4 si applicano soltanto con riserva dell’articolo 5.
Art. 4

(1). Se i nomi o le denominazioni protette in virtù degli articoli 2 e 3 sono utilizzati, nelle attività industriali e commerciali, in contrasto con queste disposizioni per quanto concerne i prodotti o le merci, il loro confezionamento ovvero il loro imballaggio, le fatture, le lettere di vettura o altri documenti commerciali, come anche la pubblicità, questa utilizzazione è repressa, in virtù stessa del trattato, mediante tutti i mezzi giudiziari o amministrativi, ivi compresa la confisca, i quali, secondo la legislazione dello Stato contraente nel quale la protezione sia rivendicata, possano servire a lottare contro la concorrenza sleale o a reprimere in qualsiasi altro modo l’utilizzazione illecita di denominazioni. (2). Le disposizioni del presente articolo si applicano anche quando questi nomi o queste denominazioni siano usati sia in traduzione, sia con l’indicazione della provenienza effettiva, sia con l’aggiunta di termini quali «genere», «tipo», «maniera», «imitazione» o simili, sia in una forma modificata, qualora sussista pericolo di confusione nonostante la modificazione. (3). Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai prodotti o alle merci in transito.

Art. 5

(1). Le disposizioni dell’articolo 4 si applicano ugualmente quando sui prodotti o sulle merci, sul loro confezionamento od imballaggio, come pure nelle fatture e lettere di vettura o in altri documenti commerciali, oppure nella pubblicità, siano usati indicazioni, marchi, nomi, iscrizioni o rappresentazioni grafiche contenenti direttamente o indirettamente indicazioni false o ingannevoli su la provenienza, l’origine, la natura, la varietà o le qualità sostanziali dei prodotti o delle merci. (2). I nomi o le rappresentazioni grafiche di luoghi, edifici, monumenti, fiumi, montagne ecc. che, secondo una parte considerevole del pubblico o delle cerchie commerciali interessate dello Stato contraente nel quale la protezione viene rivendicata, richiamano l’altro Stato contraente o un luogo o una regione di questo Stato, sono considerati come indicazioni false o ingannevoli sulla provenienza, ai sensi del capoverso 1, qualora siano usati per prodotti o merci che non siano originari di questo Stato, a meno che, nel singolo caso, si possa ragionevolmente attribuire al nome o alla rappresentazione grafica soltanto il significato d’un’indicazione di qualità o un carattere di fantasia.

Art. 6

Le azioni legali per la violazione del presente trattato possono essere intentate davanti ai tribunali degli Stati contraenti, non soltanto da persone e società che, secondo la legislazione degli Stati contraenti, hanno la facoltà di introdurle, ma anche da associazioni e gruppi che rappresentino direttamente o indirettamente i produttori, fabbricanti, commercianti o consumatori interessati e che abbiano altresì la propria sede in uno Stato contraente, sempre che la legislazione dello Stato in cui essi abbiano la loro sede riconosca loro la facoltà di agire in materia civile e nella misura in cui la legislazione dello Stato in cui l’azione è prevista lo consenta alle associazioni e ai gruppi simili di quest’ultimo Stato. Alle stesse condizioni, essi possono pure far valere diritti e rimedi giuridici in procedura penale, nella misura prevista dalla legislazione dello Stato contraente nel quale la procedura si svolge.

Art. 7

(1). 1 prodotti e le merci, gli imballaggi, le fatture, le lettere di vettura ed altri documenti commerciali, come pure i mezzi pubblicitari che si trovino, il giorno dell’entrata in vigore del presente trattato, sul territorio di uno Stato contraente e siano stati lecitamente muniti di indicazioni di cui il presente trattato vieta l’uso possono ancora essere smerciati o usati entro un periodo di due anni dall’entrata in vigore del medesimo. (2). Inoltre, le persone o società che, il giorno della firma del trattato, hanno già usato lecitamente una denominazione protetta dagli articoli 2 e 3, sono in diritto di proseguirne l’uso entro un periodo di sei anni dall’entrata in vigore dei presente trattato. Questo diritto può essere trasmesso, in base a disposizione per causa di morte o in base ad atti tra vivi, soltanto con l’impresa o la parte dell’impresa in causa. (3). Quando una denominazione protetta in virtù degli articoli 2 e 3 costituisce un elemento di una ditta già utilizzata lecitamente al momento della firma del trattato, le disposizioni dell’articolo 2 capoverso 4 prima frase e dell’articolo 3 capoverso 4 prima frase sono applicabili anche se questa ditta non comprende il nome di una persona fisica. Il capoverso 2 seconda frase è applicabile. (4). Il presente articolo si applica soltanto con riserva dell’articolo 5.

Art. 8

(1). Le liste di cui agli allegati A e B del presente trattato possono essere modificate oppure estese mediante scambio di note. Tuttavia, ciascuno Stato contraente può ridurre la lista delle denominazioni relative ai prodotti o alle merci provenienti dal suo territorio, senza l’accordo dell’altro Stato contraente. (2). Le disposizioni dell’articolo 7 sono applicabili in caso di modificazione o di estensione della lista delle denominazioni relative ai prodotti o alle merci provenienti dal territorio di uno Stato contraente; il giorno della pubblicazione della modificazione o dell’estensione da parte dell’altro Stato contraente è determinante in luogo dei giorno della firma e dell’entrata in vigore del trattato.

Art. 9

Le disposizioni del presente trattato non escludono la protezione più estesa che è o sarà accordata in uno Stato contraente, in virtù della legislazione interna o di altre convenzioni internazionali, alle denominazioni e alle rappresentazioni grafiche dell’altro Stato contraente, protette in base agli articoli 2, 3 e 5 capoverso 2.

Art. 10

(1). Una commissione mista composta di rappresentanti dei governi dì ciascuno Stato contraente sarà istituita al fine di facilitare l’esecuzione del presente trattato. (2). La commissione mista ha il compito di studiare le proposte di modificazione o di estensione delle liste, di cui agli allegati A e B del presente trattato, che richiedono il consenso degli Stati contraenti, come pure di discutere tutte le questioni inerenti all’applicazione del presente trattato. (3). Ciascuno Stato contraente ha la facoltà di chiedere la convocazione della commissione mista.

Art. 11

Il presente trattato è applicabile ai territori della Repubblica Francese.

Art. 12

(1). Il presente trattato sarà ratificato; gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Parigi appena possibile. (2). Il presente trattato entra in vigore tre mesi dopo lo scambio degli strumenti di ratificazione e rimane in vigore senza limitazione di durata. (3). Ciascuno Stato contraente può denunciare in ogni tempo il presente trattato dando a tal fine all’altro Stato un preavviso scritto di un anno.

In fede di che, i plenipotenziari summenzionati hanno firmato il presente trattato.Fatto a Berna, il 14 maggio 1974, in due esemplari originali redatti in lingua francese.

Per la Confederazione svizzera:
Graber
Per la Repubblica Francese:
Dufournier

Le Alte Parti Contraentinell’intento di precisare l’applicazione di talune disposizioni del trattato sulla protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d’origine e di altre denominazioni geografiche, firmato in data odierna,hanno convenuto di adottare le disposizioni seguenti, che costituiscono parte integrante del trattato:

  1. Gli articoli 2 e 3 dei presente trattato non vincolano gli Stati contraenti ad applicare, nel momento in cui sono messi in commercio sul loro territorio prodotti o merci con le denominazioni protette in virtù degli articoli 2 e 3 del trattato, le disposizioni legislative e amministrative dell’altro Stato contraente relative al controllo amministrativo, particolarmente quelle concernenti la tenuta dei registri di entrata e di uscita e la circolazione di detti prodotti o merci.
  2. Gli articoli 2 e 3 del trattato non sono applicabili alle denominazioni di razze animali. La stessa cosa vale per le denominazioni le quali, in ragione della convenzione internazionale del 2 dicembre 19612per la protezione delle nuove piante, devono essere impiegate per designare le varietà, a condizione che questa convenzione sia entrata in vigore nelle relazioni esistenti tra gli Stati contraenti.
  3. Il trattato non arreca pregiudizio alle disposizioni che regolano, in ciascuno Stato contraente, l’importazione di prodotti e di merci.
  4. Le locuzioni latine corrispondenti sono considerate traduzioni delle denominazioni protette secondo gli articoli 2 e 3 del trattato (articolo 4 capoverso 2 del trattato); la stessa cosa vale per il termine «romand» quanto alla denominazione «Suisse française». La protezione accordata in base all’articolo 4 capoverso 2 del trattato agli aggettivi derivati da denominazioni protette si estende ugualmente all’abbrevi azione «Bündner», nel caso del nome del Canton Grigioni.
  5. I nomi delle vecchie provincie francesi di cui all’articolo 2 capoverso 1 del trattato sono i seguenti:
Alsace
Angoumois
Anjou
Artois
Aunis
Auvergne
Béarn
Berry
Bourbonnais
Bourgogne
Bretagne
Champagne
Corse
Dauphiné
Flandre
Comté de Foix
Franche‑Comté
Gascogne
Guyenne
Ile de France
Languedoc
Limousin
Lorraine
Lyonnais
Maine
Marche
Comté de Nice
Nivernais
Normandie
Orléanais
Picardie
Poitou
Provence
Roussillon
Saintonge
Savoie
Touraine
Comtat Venaissin
  1. La protezione del nome «Svizzera» risultante dall’articolo 3 capoverso 1 del trattato non esclude in Francia l’uso della denominazione «Petit Suisse» per i formaggi fabbricati in Francia.
  2. Le seguenti denominazioni omonime menzionate negli allegati A e B del trattato possono essere adoperate nell’altro Stato contraente soltanto con il nome del Paese d’origine o con qualsiasi altra denominazione geografica indicante chiaramente la provenienza del prodotto.
Vini
Hermitage
Montagny
Saint‑Aubin
Acque minerali
Vals
– La lista di queste denominazioni può essere modificata secondo la procedura prevista nell’articolo 8 del trattato.
  1. Il termine previsto nell’articolo 7 capoverso 2 del trattato è portato a 20 anni in favore delle persone e società che, loro stesse o i loro predecessori in diritto, utilizzavano lecitamente da più di cinquant’anni, al momento della firma del trattato, una denominazione protetta secondo gli articoli 2 o 3 del trattato. Questa disposizione non s’applica ai nomi «Svizzera» e «France».
  2. L’iscrizione della denominazione «Sbrinz» nell’allegato B del trattato non esclude in Francia l’uso della medesima per formaggi di origine non svizzera, a condizione che essa sia corredata dell’indicazione dei paese di fabbricazione in caratteri identici a quelli della denominazione per quanto concerne i tipi, le dimensioni e i colori. Questa disposizione è valida soltanto finché la Francia e la Svizzera sono membri della Convenzione firmata a Stresa il 1° giugno 19513o finché questa denominazione non sarà ritirata dall’allegato B di quest’ultima convenzione; i due governi possono adottare di comune intesa disposizioni transitorie in merito ai diritti acquisiti.
  3. L’iscrizione della denominazione «Vacherin Mont d’Or» nell’allegato B del trattato non esclude in Francia l’uso delle denominazioni «Vacherin» o «Mont d’Or» per formaggi fabbricati in Francia.
  4. L’iscrizione della denominazione «Clevner» nell’allegato B del trattato non esclude in Francia l’uso della medesima per vini derivanti da un vitigno di tal nome, sempre che abbinata ad una denominazione geografica.
  5. Ciascuno Stato contraente può chiedere all’altro di consentire l’importazione di prodotti o merci protetti da una denominazione menzionata negli allegati A e B del presente trattato soltanto se questi prodotti o queste merci sono corredate di un documento attestante il loro diritto a detta denominazione. In tal caso, i prodotti o le merci non corredati di documento siffatto non sono ammessi all’importazione. Lo Stato contraente che presenta la richiesta di cui al capoverso 1 qui sopra notifica all’altro le autorità competenti per il rilascio del documento. Alla notificazione è allegato un facsimile del documento. Lo Stato richiesto può domandare la convocazione della Commissione mista per esaminare tale domanda.
  6. Per quanto concerne i vini, i vini liquorosi e le acqueviti con denominazione d’origine francese, l’importazione in Svizzera è subordinata alla presentazione di bollette di transito rilasciate dall’Ammini strazione francese e attestanti il diritto alla denominazione d’origine.Fatto a Berna, il 14 maggio 1974, in due esemplari originali redatti in lingua francese.
Per la Confederazione svizzera:
Graber
Per la Repubblica Francese:
Dufournier
Allegato A

I. Vini e bevande spiritose

A. Vini e acquaviti con denominazione d’origine controllata

a) Vini

Regione d’Alsazia

Vin d’Alsace o Alsace Vin d’Alsace o Alsace corredato d’un nome geografico o di un nome di vitigno Comuni viticoli autorizzati ad
adoperare la denominazione «Vin d’Alsace»: Ammerschwihr Andlau Avolsheim Balbronn Barr Beblenheim Bennwihr Bergbieten Bergheim Bergholtz Bergholtz‑Zell Bernardswiller Bernardville Bischoffsheim Blienschwiller Boersch Bourgheim Cernay Catenois Cleebourg Colmar Dahlenheim Dambach‑la‑Ville Dangolsheim Dieffenthal Dorlisheim Eguisheim Eichhoffen Epfig Ergersheim Furdenheim Gertwiller Goxwiller Gresswiller Gueberschwihr Guebwiller Hattstatt Heiligenstein Hunawihr Hurtigheim Husseren‑les‑Châteaux Ingersheim Irmstett Itterswiller Katzenthal Kaysersberg Kientzheim Kintzheim Kirchheim Marlenheim Mittelbergheim Mittelwihr Molsheim Mutzig Niedermorschwihr Nordheim Nothalten Obermorschwihr Obernai Orschwihr Orschwiller Ottrott Pfaffenheim Reichsfeld Ribeauvillé Riquewihr Rodern Rohrschwihr Rosenwiller Rosheim Rott Rouffach Saint‑Hippolyte Saint‑Pierre Scharrachbergheim Scherwiller Sigolsheim Soultz Soultz‑les‑Bains Soultzmatt Steinseltz Thann Traenheim Turckheim Voegtlingshoffen Walbach Wangen Westhalten Westhoffen Wihr‑au‑Val Wintzenheim Wolxheim Wuenheim Zellenberg Zimmerbach

Regione di Bordeaux

Barsac Blayais Blaye Bordeaux Bordeaux clairet Bordeaux Côtes de Castillon Bordeaux Côtes de Francs Bordeaux Haut‑Benauge Bordeaux rosé Bordeaux supérieur Bourg Bourgeais Cérons Côtes de Blaye Côtes de Bordeaux Saint‑Macaire Côtes de Bourg Côtes Canon‑Fronsac ou Canon Fronsac Côtes de Fronsac Entre‑Deux‑Mers Entre‑Deux‑Mers Haut‑Benauge Graves Graves supérieures Graves de Vayres Haut‑Médoc Lalande de Pomerol Listrac Loupiac Lussac‑Saint‑Emilion Margaux Médoc Montagne‑Saint‑Emilion Moulis Moulis‑en‑Médoc Néac Parsac‑Saint‑Emilion Pauillac Pomerol Premières Côtes de Blaye Premières Côtes de Bordeaux Premières Côtes de Bordeaux seguito da un nome di comune Premières Côtes de Bordeaux
Cadillac Premières Côtes de Bordeaux Gabarnac Puisseguin‑Saint‑Emilion Sables‑Saint‑Emilion Sainte‑Croix‑du‑Mont Saint‑Emilion Saint‑Emilion Premier Grand Cru Classé Saint‑Emilion Grand Cru Classé Saint‑Emilion Grand Cru Saint‑Estèphe Sainte‑Foy‑Bordeaux Saint‑Georges Saint‑Emilion Saint‑Julien Sauternes

Regione di Bourgogne, Mâconnais,
Beaujolais

Aloxe‑Corton Auxey‑Duresses Bâtard‑Montrachet Beaujolais Beaujolais Villages Beaujolais seguito da uno dei
seguenti nomi di comuni: Arbuissonnas Beaujeu Blacé Cercié Chânes La Chapelle‑de‑Guinchay Charentay Chenas Chiroubles Denicé Durette Emeringes Fleurie Juliénas Jullié Lancié Lantigné Le Perréon Les Ardillats Leynes Marchampt Montmelas Odenas Pruzilly Quincié Régnié Rivolet Romanèche Saint‑Amour‑Bellevue Saint‑Etienne‑des Oullières Saint‑Etienne‑la‑Varenne Saint‑Julien Saint‑Lager Saint‑Symphorien‑d’Ancelles Salles Vaux Vauxrenard Villié‑Morgon Beaujolais supérieur Beaune Bienvenues‑Bâtard‑Montrachet Blagny Bonnes‑Mares Bourgogne Bourgogne Aligoté Bourgogne clairet ou Bourgogne rosé Bourgogne clairet ou Bourgogne rosé Marsannay ou Marsannay la Côte Bourgogne Marsannay ou Bourgogne Marsannay la Côte (rouges) Bourgogne grand ordinaire Bourgogne Hautes Côtes de Beaune, Bourgogne clairet ou rosé Hautes Côtes de Beaune Bourgogne Hautes Côtes de Nuits, Bourgogne clairet ou rosé Hautes Côtes de Nuits Bourgogne ordinaire Bourgogne passe‑tout‑grain Brouilly Chablis Chablis grand cru Chablis premier cru Chambertin Chambertin‑Clos‑de‑Bèze Chambolle‑Musigny Chapelle‑Chambertin Charlemagne Charmes‑Chambertin Chassagne‑Montrachet Cheilly‑lès‑Maranges Chenas Chevalier‑ Montrachet Chiroubles Chorey‑lès‑Beaune Clos de la Roche Clos de Tart Clos de Vougeot Clos Saint‑Denis Corton Corton Charlemagne Côte de Beaune Côte de Beaune‑Villages Côte de Beaune preceduto da uno dei seguenti nomi di comuni: Auxey‑Duresses Blagny Chassagne‑Montrachet Cheilly‑lès‑Maranges Chorey‑lès‑Beaune Dezize‑lès‑Maranges Ladoix Meursault Monthélie Pernand‑Vergelesses Puligny‑Montrachet Saint‑Aubin Sampigny‑lès‑Maranges Santenay Savigny‑lès‑Beaune Côte de Brouilly Côte‑de‑Nuits‑Villages Criots‑Bâtard‑Montrachet Dezize‑lès‑Maranges Echezeaux Fixin Fleurie Gevrey‑Chambertin Givry Grands‑Echezeaux Griotte‑Chambertin Juliénas Ladoix Latricières‑Chambertin Mâcon Mâcon Villages Mâcon seguito da uno dei seguenti nomi di comuni: Azé Berzé‑la‑Ville Berzé‑le‑Châtel Bissy‑la‑Mâconnaise Burgy Bussières Chaintres Chânes La Chapelle‑de‑Guinchay Chardonnay Charnay‑lès‑Mâcon Chasselas Chevagny‑les‑Chevrières Clessé Crèches‑sur‑Saône Cruzilles Davayé Fuissé Grévilly Hurigny Igé Leynes Loché Lugny Milly‑Lamartine Montbellet Péronne Pierre‑Clos Prissé Pruzilly La Roche‑Vineuse Romanèche‑Thorins Saint‑Amour‑Bellevue Saint‑Gengoux‑de‑Scissé Saint‑Symphorien‑d’Ancelles Sologny Solutré‑Pouilly Uchizy Vergisson Verzé Vinzelles Viré Mazis‑Chambertin Mazoyères‑Chambertin Mercurey Meursault Montagny Monthélie Montrachet Morey‑Saint‑Denis Morgon Moulin‑à‑Vent Musigny Nuits Nuits‑Saint‑Georges Pernand‑Vergelesses Petit‑Chablis Pinot‑Chardonnay‑Mâcon Pommard Pouilly‑Fuissé Pouilly‑Loché Pouilly‑Vinzelles Puligny‑Montrachet Richebourg Romanée (la) Romanée‑Conti Romanée‑Saint‑Vivant Ruchottes‑Chambertin Rully Saint‑Amour Saint‑Aubin Saint‑Romain Saint‑Véran Sampigny‑lès‑Maranges Santenay Savigny‑lès‑Beaune La Tache Vins Fins de la Côte de Nuits Volnay Vosne‑Romanée Vougeot

Regione di Champagne

Champagne Rosé des Riceys

Regione del Jura, delle Coste del Reno e del Sud-Est

Arbois Arbois Pupillin Bandol Bellet Cassis Château‑Chalon Château‑Grilley Châteauneuf‑du‑Pape Clairette de Bellegarde Clairette de Die Clairette du Languedoc Condrieu Cornas Coteaux d’Ajaccio Côtes du Jura Côtes du Rhône Côtes du Rhône Villages Côtes du Rhône seguito da uno dei seguenti nomi di comuni: Cairanne Chusclan Laudun Rasteau Roaix Rochegude Rousset‑les‑Vignes Saint‑Maurice‑sur‑Eygues Saint‑Pantaléon‑les‑Vignes Séguret Vacqueyras Valréas Vinsobres Visan Côte Rôtie Crépy Crozes‑Hermitage Gigondas Hermitage L’Etoile Lirac Palette Patrimonio Saint‑Joseph Saint‑Péray Seyssel Tavel

Regione della Valle e delle Colline della Loira

Anjou Anjou pétillant Rosé d’Anjou Rosé d’Anjou pétillant Cabernet d’Anjou Anjou Coteaux de la Loire Blanc fumé de Pouilly Bonnezeaux Bourgueil Chinon Coteaux de l’Aubance Coteaux du Layon Coteaux du Layon seguito da uno dei seguenti nomi di comuni: Beaulieu‑sur‑Layon Chaume Faye‑d’Anjou Rablay‑sur‑Layon Rochefort Saint‑Aubin‑de‑Luigné Saint‑Lambert‑du‑Lattay Coteaux du Loir Coteaux de Saumur Jasnières Menetou‑Salon Montlouis Montlouis pétillant Muscadet Muscadet des Coteaux de la Loire Muscadet de Sèvre‑et‑Maine Pouilly‑Fumé Pouilly‑sur‑Loire Quarts de Chaumes Quincy Reuilly Sancerre Saint‑Nicolas‑de‑Bourgueil Savennières Saumur Saumur Champigny Saumur pétillant Cabernet de Saumur Touraine Touraine pétillant Touraine seguito da uno dei seguenti nomi di comuni: Amboise Azay‑le‑Rideau Mesland Vouvray Vouvray pétillant

Regione del Sud-Ovest

Bergerac Bergerac sec Bergerac rosé Blanquette de Limoux Cahors Côtes de Bergerac Côtes de Bergerac moelleux Côtes de Bergerac Côtes de
Saussignac Côtes de Duras Côtes de Montravel Fitou Gaillac Gaillac Premières Côtes Haut‑Montravel Irouléguy Jurançon Limoux nature Madiran Monbazillac Montravel Pacherenc du Vic Bilh Pécharmant Rosette Vin de Blanquette

Vini dolci naturali e vini liquorosi

Banyuls Banyuls Grand Cru Côtes d’Agly Côtes de Haut‑Roussillon Frontignan Grand Roussillon Maury Muscat de Beaumes de Venise Muscat de Frontignan Muscat de Lunel Muscat de Mireval Muscat de Rivesaltes Muscat de Saint‑Jean‑de‑ Minervois Pineau des Charentes Pineau Charentais Rasteau, Rivesaltes

b) Acqauviti di vino

Regione di Armagnac

Armagnac Bas‑Armagnac Haut‑Armagnac Ténarèze

Région de Cognac

Cognac Bons Bois Borderies Eau‑de‑vie des Charentes Eau‑de‑vie de Cognac Esprit de Cognac Fine Champagne Fins Bois Grande Champagne Grande Fine Champagne Petite Champagne

c) Altre acquaviti

Calvados du Pays d’Auge

B. Acquaviti con denominazione d’origine regolamentata

Calvados Calvados de l’Avranchin Calvados du Calvados Calvados du Cotentin Calvados du Domfrontais Calvados du Mortanais Calvados du Pays de Bray Calvados du Pays du Merlerault Calvados du Pays de la Risle Calvados du Perche Calvados de la Vallée de l’Orne Eau‑de‑vie de cidre de Bretagne Eau‑de‑vie de poiré de Bretagne Eau‑de‑vie de cidre du Maine Eau‑de‑vie de poiré du Maine Eau‑de‑vie de cidre de Normandie Eau‑de‑vie de poiré de Normandie Marc d’Alsace seguito dalla
denominazione Gewurztraminer Eau‑de‑vie de marc originaire d’Aquitaine Eau‑de‑vie de marc d’Auvergne Eau‑de‑vie de marc de Bourgogne
ou marc de Bourgogne Eau‑de‑vie de marc originaire
du Bugey Eau‑de‑vie de marc originaire
du Centre‑Est Eau‑de‑vie de marc de Champagne
ou marc de Champagne Eau‑de‑vie de marc originaire
des Coteaux de la Loire Eau‑de‑vie de marc des
Côtes‑du‑Rhône Eau‑de‑vie de marc originaire
de Franche‑Comté Eau‑de‑vie de marc originaire
du Languedoc Eau‑de‑vie de marc originaire
de Provence Eau‑de‑vie de marc originaire de Savoie Eau‑de‑vie de vin originaire d’Aquitaine Eau‑de‑vie de vin de Bourgogne Eau‑de‑vie de vin originaire du Bugey Eau‑de‑vie de vin originaire
du Centre‑Est Eau‑de‑vie de vin originaire des
Coteaux de la Loire Eau‑de‑vie de vin des Côtes du Rhône Eau‑de‑vie de vin de Faugères Eau‑de‑vie de vin originaire
de Franche‑Comté Eau‑de‑vie de vin originaire
du Languedoc Eau‑de‑vie de vin de la Marne Eau‑de‑vie de vin originaire
de Provence Mirabelle de Lorraine

C. Vini delimitati di qualità superiore (V.D.Q.S.)

Centro‑Ovest

Châteaumeillant Coteaux d’Ancenis Coteaux du Giennois ou Côtes
de Gien Coteaux du Tricastin Coteaux du Vendômois Côtes d’Auvergne Gros Plant du Pays Nantais Mont‑près‑Chambord‑Cour-Cheverny Saint‑Pourçain‑sur‑Sioule Valençay Vin d’Auvergne Vin d’Entraygues et du Fel Vins du Haut Poitou Vin d’Estaing Vin de Marcillac Vin de l’Orléanais Vin du Thouarsais

Lorena

Côtes de Toul Vin de Moselle (non «Mosel‑Wein»)

Lyonnais

Côtes du Forez Vin de Renaison Côte Roannaise Vin du Lyonnais

Midi

Cabrières Coteaux du Languedoc Coteaux de la Méjanelle Coteaux de Saint‑Christol Coteaux de Vérargues Côtes du Vivarais La Clape Corbières Corbières du Roussillon Corbières Supérieures Corbières Supérieures du Roussillon Costières du Gard Faugères Minervois Montpeyroux Picpoul de Pinet Pic‑Saint‑Loup Quatourze Roussillon Dels Aspres Saint‑Chinian Saint‑Drezery Saint‑Georges‑d’Orques Saint‑Saturnin Sartène Vin du Sartenais

Savoie‑Dauphiné

Vin du Bugey Roussette du Bugey Vin de Savoie Vin de Savoie Roussette Roussette de Savoie

Sud‑Est

Coteaux de Pierrevert Côtes de Provence

Sud‑Ovest

Côtes de Buzet Côtes du Marmandais Fronton Côtes de Fronton Tursan Villaudric Vin de Béarn ou Rosé de Béarn
ou Rousselet de Béarn Vin de Lavilledieu

Valle del Rodano

Coteaux d’Aix‑en‑Provence Coteaux d’Aix‑en‑Provence Coteaux des Baux‑en‑Provence Coteaux des Baux‑en‑Provence Coteaux du Lubéron Côtes du Ventoux Haut‑Comtat Vin de Châtillon‑en‑Diois

D. Altre denominazioni d’origine

Vin nature de la Champagne Kaefferkopf Sonnenglanz

E. Liquori

Cassis de Dijon

F. Bevande spiritose

Vermouth de Chambéry

G. Rhum

Rhum des Antilles Rhum Bourbon Rhum de la Guadeloupe Rhum de la Guyane française Rhum de la Martinique Rhum de la Nouvelle‑Calédonie Rhum de la Réunion Rhum de Tahiti

II. Altri prodotti agricoli

Formaggi

Beaufort Bleu des Causses Cantal Chaource Comté ou Gruyère de Comté Gruyère (ma non il Gruyère d’origine svizzera o il Gruyère con indicazioni del paese di
fabbricazione in caratteri
degli stessi tipi, dimensioni e
colori) Fromage bleu du Haut‑Jura
Gex‑Septmoncel Laguiole‑Aubrac ou Laguiole Maroilles Neufchâtel Roquefort Saint‑Nectaire Salers Haute‑Montagne

Frutti

Chasselas de Moissac Noix de Grenoble Olives de Nyons

Legumi

Carottes de Créances Lentilles vertes du Puy

Prodotti diversi

Foin de Crau Miel de Lorraine Miel des Vosges, montagne ou plaine Huiles de Nyons

Pollame

Poulet du Bourbonnais Volaille de Bresse Pintadeaux de la Drôme

III. Acque minerali

Le Boulou Châteauneuf‑les‑Bains Contrexéville Evian‑les‑Bains Saint‑Galmier Saint‑Yorre Vals Vichy Vittel

IV. Prodotti industriali

Dentelle du Puy Emaux de Limoges Mouchoirs et toile de Cholet Poterie de Vallauris

Allegato B

I. Vini

A. Svizzera romanda

Indicazione di provenienza regionale:

Oeil de Perdrix

  1. Cantone del Vallese

Indicazioni di provenienza regionali:

Amigne Dôle Fendant Goron Hermitage (ou Ermitage) Humagne Johannisberg Rouge d’enfer (Höllenwein) Vin des payens (Heidenwein) Vin du Glacier

Nomi di comuni, vitigni e vigneti: Ardon Ayent Bramois (Brämis) Branson Chamoson Charrat Chermignon Clavoz Conthey Coquimpex Fully Granges Grimisuat Leuk (Loèche) Leytron Magnot Martigny (Martinach) Miège Molignon Montagnon Montana Muraz Raron (Rarogne) Riddes Saillon Salquenen (Salgesch) Savièse Saxon Sierre (Siders) Sion (Sitten) Saint‑Léonard Saint‑Pierre de Clages Uvrier Varen (Varone) Vétroz Visp (Viège) Visperterminen

  1. Cantone di Vaud

Nomi di regioni:

Bonvillars Chablais La Côte Lavaux Vully

Indicazioni di provenienza regionali:

Dorin Salvagnin

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Bonvillars

Arnex Bonvillars Concise Corcelles Grandson Onnens Orbe

Chablais

Aigle Bex Ollon Villeneuve Yvorne

La Côte

Aubonne Begnins Bougy‑Villars Bursinel Bursins Château de Luins Coinsins Féchy Founex Gilly Luins Mont‑sur‑Rolle Morges Nyon Perroy Rolle Tartegnin Vinzel Vufflens‑le‑Château

Lavaux

Blonay Burignon Calamin Chardonne Châtelard Chexbres Corseaux Corsier Cully Cure d’Attalens Dézaley Epesses Faverges Grandvaux Lutry Montagny Montreux Paudex Pully Riex Rivaz Saint‑Légier Saint‑Saphorin Savuit Treytorrens Vevey Villette

Vully

Vallamand

  1. Cantone di Ginevra

Indicazione di provenienza regionale:

Perlan

Nome di regione:

Mandement

Nomi di comuni, vitigni e vigneti: Bernex Bourdigny Dardagny Essertines Jussy Lully Meinier Peissy Russin Satigny

  1. Cantone di Neuchâtel

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Auvernier Bevaix Boudry Champréveyres Colombier Corcelles Cormondrèche Cornaux Cortaillod Cressier Hauterive La Coudre Le Landeron Saint‑Aubin Saint‑Blaise

  1. Cantone di Friborgo

Nome di regione:

Vully

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Cheyres Môtier Mur Nant Praz Sugiez

  1. Cantone di Berna

Nome di regione:

Lac de Bienne (Bielersee)

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Alfermée Chavannes (Schafis) Erlach (Cerlier) La Neuveville (Neuenstadt) Ligerz (Gléresse) Oberhofen Schernelz (Cergnaux) Ile de Saint‑Pierre (St. Petersinsel) Spiez Tüscherz (Daucher) Twann (Douanne) Vingelz (Vigneule)

B. Svizzera orientale

Indicazione di provenienza regionale:

Clevner

  1. Cantone di Zurigo

Nomi di regioni:

Zürichsee Limmattal Zürcher Unterland Weinland/Kanton Zürich
(non «Weinland» senza aggiunta)

Indicazioni di provenienza regionali:

Weinlandwein Zürichseewein

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Zürichsee

Appenhalde Erlenbach Feldbach Herrliberg Hombrechtikon Küsnacht Lattenberg Männedorf Mariahalde Meilen Schipfgut Stäfa Sternenhalde Turmgut Uetikon a. See Wädenswil

Limmattal

Weiningen

Zürcher Unterland

Bachenbülach Boppelsen Buchs Bülach Dättlikon Dielsdorf Eglisau Freienstein Heiligberg Hüntwangen Oberembrach Otelfingen Rafz Regensberg Schloss Teufen Steig‑Wartberg Wasterkingen Wil Winkel

Weinland/Kanton Zürich(e non «Weinland» senza aggiunta)

Andelfingen Benken Berg am Irchel Dachsen Dinhard Dorf Flaach Flurlingen Henggart Hettlingen Humlikon Neftenbach Ossingen Rheinau Rickenbach Rudolfingen Schiterberg Schloss Goldenberg Stammheim Trüllikon Trüllisberg Truttikon Uhwiesen Volken Wiesendangen Winterthur‑Wülflingen Worrenberg

  1. Cantone di Sciaffusa

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Beringen Blaurock Buchberg Chäferstei Dôrflingen Eisenhalde Gächlingen Hallau Heerenberg Löhningen Munot Oberhallau Osterfingen Rheinhalde Rüdlingen Siblingen Stein a. Rhein Thayngen Trasadingen Wilchingen

  1. Cantone di Turgovia

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Amlikon

Arenenberg

Bachtobel

Burghof

Ermatingen

Götighofen

Herdern

Hüttwilen

Iselisberg

Kalchrain

Karthause

Karthause Ittingen

Neunforn

Nussbaumen

Ottenberg

Ottoberger

Schlattingen

Sonnenberg

Untersee

Warth

Weinfelden

  1. Cantone di San Gallo

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Altstätten Au Balgach Berneck Buchberg Eichberg Forst Freudenberg Marbach Mels Monstein Pfäfers Pfauenhalde Ragaz Rapperswil Rebstein Rosenberg Sargans Thal Walenstadt Wartau Werdenberg Wil

  1. Cantone dei Grigioni

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Chur Costams Fläsch Igis Jenins Maienfeld Malans St. Luzisteig Trimmis Zizers

  1. Cantone d’Argovia

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Auenstein

Birmenstorf

Bödeler

Bözen

Brestenberg

Döttingen

Effingen

Elfingen

Ennetbaden

Goldwand

Herrenberg

Hornussen

Hottwil

Klingnau

Küttigen

Mandach

Remigen

Rüfenach

Rütiberg

Schinznach

Oberflachs

Schlossberg

Seengen

Steinbruck

Stiftshalde

Tegerfelden

Villigen

Wessenberg

Wettingen

Zeiningen

C. Altri Cantoni svizzeri

  1. Cantone di Basilea-Campagna

Nomi di comuni, vitigni e vigneti:

Aesch Arlesheim Benken Biel Buus Klus Maisprach Muttenz Pratteln Tschäpperli Wintersingen

  1. Cantone di Lucerna

Nome di comune:

Heidegg

  1. Cantone di Svitto

Nome di comune:

Leutschen

  1. Cantone del Ticino

Indicazioni di provenienza regionali:

Bondola Nostrano

II. Alimentazione e agricoltura

Articoli di panetteria, pasticceria e confetteria

«Grüessli» d’Aegeri
(Aegeri Grüessli) «Räben» de Baar (Baarer Räben) «Kräbeli» de Baden
(Badener Kräbeli) Bricelets de l’Emmental
(Emmentaler Bretzeli) Gâteau aux noix de l’Engadine (Engadiner Nusstorte) Délices fourrées de Gottlieben
(Gottlieber Hüppen) Pain de paysan d’Hegnau
(Hegnauer Bauernbrot) Gaufrettes du Jura (Jura Waffeln) Languettes du Jura (Jura Züngli) Biscuits du Léman Gaufrettes et biscuits du Toggenburg Anneaux de Willisau
(Willisauer Ringli) Biscuits de Winterthour
(Winterthurer Kekse)

Birra

Bière de Baar Bière de Bellinzone Bière de Coire Bière de l’Engadine Bière de Frauenfeld Bière de Hochdorf Bière d’Orbe Bière de Schwanden Bière de Uster «Märzen» de Uetliberg Uto Bière de Wädenswil Bière de Weinfelden

Comestibili

Escargots d’Areuse

Pesci

Féras de Hallwil (Hallwiler Balchen) Féras de Sempach (Sempacher Balchen)

Carne

Saucisses d’Ajoie «Schüblig» de Bassersdorf Saucisse de l’Emmental «Schüblig», saucisson‑jambon d’Hallau Charcuterie Payernoise

Prodotti d’orticoltura

Oignon de semence d’Oensingen

Conserve

Conserves de Bischofszell Conserves de Rorschach Conserves de Sargans Conserves de Wallisellen

Prodotti lattieri e caseari

Bagnes «Mutschli» de Brienz (Brienzer Mutschli) Fromage de Conches (Gomser Käse) Fromage d’Emmental (ma non Emmental con indicazione del paese di fabbricazione in caratteri degli stessi tipi, dimensioni e
colori) Gruyère (Greyerzerkäse) (ma non il Gruyère d’origine francese o il Gruyère con indicazione del paese di fabbricazione in caratteri degli stessi tipi, dimensioni e colori) Vacherin Mont d’Or Fromage de Piora Fromage de Saanen Sbrinz Tête de Moine (Bellelay Käse) Fromage de l’Urserntal (Ursernkäse)

Acque minerali

Adelboden Aproz Eglisau Elm Eptingen Henniez Knutwil Lostorf Meltingen Nendaz Passugg Rhäzüns Romanel Sassal Sissach Unterrechstein Vals Walzenhausen Weissenburg Zurzach

Bevande spiritose

Marc d’Auvernier Kirsch de la Béroche «Röteli» de Coire (Churer Röteli) Bérudges de Cornaux Marc de Cressier Marc de Dôle Eau‑de‑vie de prunes du Fricktal Kirsch du Fricktal Eau‑de‑vie d’herbes du Gotthard
(Gotthard‑Kräuterbranntwein) Gentiane du Jura Kirsch du Rigi Schwarzbuben Kirsch Eau‑de‑vie de prunes du Seeland Kirsch de Spiez Eau‑de‑vie d’herbes de la Suisse centrale (Innerschwyzer Kräuterbranntwein) Kirsch de la Suisse centrale
(Urschwyzer Kirsch)

Tabacco

Brissago

III. Prodotti industriali

Vetri e porcellane

Verre de Bülach Porcelaine de Langenthal Verre de Saint‑Prex Cristal de Sarnen

Prodotti delle arti industriali

Pendulettes de Brienz Sculptures sur bois de Brienz Masques du Lötschental Meubles de Saas

Macchine, chincagliere

Tuyaux de Choindez Profilé spécial de Gerlafingen Robinetterie de Klus Machines, produits en métal léger
de Menziken Articles de canalisation de Rondez

Articoli di carta

Papier de Cham Papier de Landquart

Giochi, giocattoli e strumenti musicali

Boîtes à musique de Sainte‑Croix

Terrecotte, pietre, terre

Granite de Andeer Granite de Calanca Quartzite de Calanca Calcaire de Lägern Serpentine de Poschiavo Quartzite de San Bernardino Quartzite de Soglio Gravier de Weiach

Prodotti tessili

Fil d’Aegeri (Aegeri Garne) Tissage de Hasli (Hasliweberei) Fil de la Lorze (Lorze‑Garne) Tissage à la main de Saas
(SaaserHandgewebe) Etoffe de Truns (Trunser Stoffe)

Scambio di lettere del 14 maggio 1974

Traduzione

L’Ambasciatore di Francia
in Svizzera
Berna, 14 maggio 1974
Signor Pierre Graber
Consigliere federale
Capo del Dipartimento Politico Federale

Signor Consigliere federale,

Ho l’onore di accusare ricevuta della vostra lettera di oggi, il cui tenore è il seguente: «Signor Ambasciatore, Riferendomi al Trattato tra la Confederazione svizzera e la Repubblica Francese sulla protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d’origine e di altre denominazioni geografiche, firmato in data odierna, ho l’onore di confermarvi, in nome del Consiglio federale svizzero, che, in virtù dell’articolo 3 capoverso 3, la protezione assoluta conferita da! capoverso 1 dello stesso articolo ai nomi dei Cantoni svizzeri – sia come sostantivi sia come aggettivi –, ove i capoversi 2 a 4 non dispongano altrimenti, non ostacolerà in Francia l’ulteriore impiego del termine «vaudois» per designare formaggi fabbricati nel paese tradizionalmente denominato «vaudois champenois», a condizioni che il termine «vaudois» sia corredato del nome della regione produttrice apposto in caratteri ben visibili e in modo da escludere qualsiasi rischio di confusione tra il pubblico. Se il tenore di questa dichiarazione sarà accolto dal Governo della Repubblica Francese, propongo che la presente lettera e la risposta di Vostra Eccellenza costituiscano una convenzione tra i due Stati contraenti che entrerà in vigore simultaneamente al trattato summenzionato».

Ho l’onore di informarvi che il tenore della dichiarazione fatta in nome del Consiglio federale svizzero è stato accolto dal governo della Repubblica Francese. Questo è inoltre d’accordo che la vostra lettera e la presente risposta costituiscano una convenzione tra i due Stati contraenti che entrerà in vigore simultaneamente al trattato cui esse si riferiscono.

Gradite, Signor Consigliere federale, l’espressione della mia alta considerazione.

Dufournier

Footnotes

  1. RU 1975 1659 RU 1975 1657

  2. RS 0.232.161 /.162

  3. RS 0.817.142.1

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