0.142.30Multilateral International Treaty21 apr 1955
0.142.30
RU 1955 469; FF 1954 II 69 ediz. ted. 49 ediz. franc.
Traduzione*1*
Conchiusa a Ginevra il 28 luglio 1951
Approvata dall’Assemblea federale il 14 dicembre 19542
Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 21 gennaio 1955
Entrata in vigore per la Svizzera il 21 aprile 1955
(Stato 14 giugno 2012)
Preambolo
Le Alte Parti Contraenti,
considerando che la Carta delle Nazioni Unite3e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo approvata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea generale hanno affermato il principio che gli uomini, senza distinzioni, devono godere dei diritti dell’ uomo e delle libertà fondamentali;
considerando che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha più volte manifestato il suo profondo interessamento per i rifugiati e che essa si è preoccupata di garantire loro l’esercizio dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali nella maggiore misura possibile;
considerando che è desiderabile rivedere e codificare gli accordi internazionali anteriori sullo statuto dei rifugiati ed estendere l’applicazione di tali accordi e la protezione in essi prevista mediante un nuovo accordo;
considerando che dalla concessione del diritto d’asilo possano risultare oneri eccezionalmente gravi per determinati paesi e che una soluzione soddisfacente dei problemi di cui l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha riconosciuto l’importanza e il carattere internazionali non può essere conseguita senza solidarietà internazionale;
esprimendo il voto che tutti gli Stati, riconosciuto il carattere sociale e umanitario del problema dei rifugiati, facciano il loro possibile per evitare che tale problema divenga una causa di tensione fra Stati;
preso atto che l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati è incaricato di vigilare all’applicazione delle convenzioni internazionali intese a garantire la protezione dei rifugiati e che il coordinamento effettivo delle misure prese per risolvere tale problema dipende dalla cooperazione degli Stati con l’Alto Commissario,
hanno convenuto le disposizioni seguenti:
A. Ai fini della presente Convenzione, il termine di «rifugiato» è applicabile:
C. Una persona, cui sono applicabili le disposizioni della sezione A, non fruisce più della presente Convenzione:
D. La presente Convenzione non è applicabile alle persone che fruiscono attualmente della protezione o dell’assistenza di un’organizzazione o di un’istituzione delle Nazioni Unite che non sia l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati.
Se tale protezione o tale assistenza cessa per un motivo qualsiasi senza che la sorte di queste persone sia stata definitivamente regolata conformemente alle risoluzioni prese in merito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, esse fruiscono di tutti i diritti derivanti dalla presente Convenzione.
E. La presente Convenzione non è applicabile alle persone che secondo il parere delle autorità competenti dei loro Stato di domicilio hanno tutti i diritti e gli obblighi di cittadini di detto Stato.
Ogni rifugiato ha, verso il paese in cui risiede, doveri che includono separatamente l’obbligo di conformarsi alle leggi e ai regolamenti, come pure alle misure prese per il mantenimento dell’ordine pubblico.
Gli Stati Contraenti applicano le disposizioni della presente Convenzione ai rifugiati senza discriminazioni quanto alla razza, alla religione o al paese d’origine.
Gli Stati Contraenti devono concedere ai rifugiati sul loro territorio un trattamento almeno pari a quello concesso ai propri cittadini circa la libertà di praticare la loro religione e la libertà d’istruzione religiosa dei loro figli.
Le disposizioni della presente Convenzione non riguardano gli altri diritti e vantaggi concessi ai rifugiati indipendentemente dalla presente Convenzione.
Agli effetti della presente Convenzione, l’espressione «nelle stesse circostanze» significa che l’interessato deve, per l’esercizio di un diritto, adempiere tutte le condizioni (segnatamente quelle riguardanti la durata e le premesse per la dimora o il domicilio), nello stesso modo come se non fosse un rifugiato. Sono escluse le condizioni che per la loro natura non possono essere adempiute da un rifugiato.
Per quanto concerne le misure straordinarie che possono essere prese contro la persona, i beni o gli interessi dei cittadini di uno Stato determinato, gli Stati Contraenti non le applicheranno ai rifugiati che siano formalmente cittadini di detto Stato per il solo fatto di questa loro cittadinanza. Gli Stati Contraenti che a motivo della loro legislazione non possono applicare la norma generale prevista nel presente articolo autorizzano in casi appropriati esenzioni a favore di tali rifugiati.
Nessuna disposizione della presente Convenzione impedisce a uno Stato Contraente, in tempo di guerra o in altre circostanze gravi ed eccezionali, di prendere provvisoriamente, rispetto a una persona determinata, le misure che detto Stato considera indispensabili per la sicurezza nazionale, fino al momento in cui lo Stato Contraente di cui si tratta abbia accertato se tale persona è effettivamente un rifugiato e se le misure prese devono essere mantenute in suo confronto nell’interesse della sicurezza nazionale.
Trattandosi di rifugiati regolarmente impiegati come membri dell’equipaggio di un natante che inalbera la bandiera di uno Stato Contraente, questo Stato deve esaminare con benevolenza la possibilità di autorizzare tali rifugiati a stabilirsi sul suo territorio e di rilasciare loro titoli di viaggio oppure di ammetterli temporaneamente sul suo territorio, in particolare per agevolare loro la costituzione dei domicilio in un altro paese.
Gli Stati Contraenti concedono a ciascun rifugiato il trattamento più favorevole possibile e in ogni modo un trattamento pari almeno a quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in generale per quanto concerne l’acquisto della proprietà mobiliare e immobiliare e i diritti a ciò relativi, nonché i contratti di locazione e altri concernenti la proprietà mobiliare e immobiliare.
In materia di protezione della proprietà industriale, segnatamente di invenzioni, di disegni, di modelli, di marchi di fabbrica, di nome commerciale, e in materia di protezione della proprietà letteraria, artistica e scientifica, ciascun rifugiato fruisce nello Stato in cui ha la sua residenza abituale, della protezione che è concessa ai cittadini di detto paese. Nel territorio di uno qualsiasi degli altri Stati Contraenti, egli fruisce della protezione che è concessa in detto territorio ai cittadini dello Stato in cui ha la sua residenza abituale.
Per ciò che concerne le associazioni a scopo non politico e non lucrativo e in sindacati professionali, gli Stati Contraenti concedono ai rifugiati che risiedono regolarmente sul loro territorio il trattamento più favorevole concesso, nelle stesse circostanze, ai cittadini di un paese estero.
Gli Stati Contraenti concedono ai rifugiati che risiedono regolarmente sul loro territorio il trattamento più favorevole possibile e in ogni caso un trattamento non meno favorevole di quello concesso nelle stesse circostanze agli stranieri in generale, per ciò che concerne l’esercizio di una professione indipendente nell’agricoltura, nell’industria, nell’artigianato e nel commercio, come pure per la costituzione di società commerciali e industriali.
Qualora esista un sistema di razionamento cui è sottoposta la popolazione nel suo insieme e che disciplina la ripartizione generale di prodotti scarsi, i rifugiati saranno trattati come i cittadini dello Stato che entra in considerazione.
In materia di alloggi, gli Stati Contraenti concedono, per quanto siffatto problema sia disciplinato da leggi e ordinanze o sia sottoposto al controllo delle autorità pubbliche, ai rifugiati che risiedono regolarmente sul loro territorio il trattamento più favorevole possibile e in ogni caso un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in generale.
In materia di assistenza e di soccorsi pubblici, gli Stati Contraenti concedono ai rifugiati che risiedono regolarmente sul loro territorio lo stesso trattamento concesso ai loro cittadini.
Ciascuno Stato Contraente concede ai rifugiati che soggiornano regolarmente sul suo territorio il diritto di scegliervi il loro luogo di residenza e di circolarvi liberamente, con le riserve previste dall’ordinamento applicabile agli stranieri nelle stesse circostanze, in generale.
Gli Stati Contraenti rilasciano documenti d’identità a tutti i rifugiati che risiedono sul loro territorio e non possiedono un titolo di viaggio valido.
Gli Stati Contraenti possono prendere, durante tale termine, tutte le misure interne che reputano necessarie.
Gli Stati Contraenti facilitano, entro i limiti del possibile, l’assimilazione e la naturalizzazione dei rifugiati. Essi si sforzano in particolare di accelerare la procedura di naturalizzazione e di ridurre, per quanto possibile, le tasse e le spese della procedura.
Gli Stati Contraenti comunicano al Segretario generale delle Nazioni Unite il testo delle leggi e delle ordinanze emanate per garantire l’applicazione della presente Convenzione.
Salve restando le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 28, la presente Convenzione sostituisce, tra gli Stati Contraenti, gli accordi del 5 luglio 1922, del 31 maggio 1924, del 12 maggio 1926, del 30 giugno 1928 e dei 30 luglio 1935, come pure le Convenzioni del 28 ottobre 1933 e del 10 febbraio 1938, il Protocollo del 14 settembre 1939 e l’Accordo del 15 ottobre 19464.
Per quanto non possano essere regolate in altro modo, le contestazioni tra le Parti della presente Convenzione concernenti la sua interpretazione o la sua applicazione saranno sottoposte, a richiesta di una delle Parti interessate, alla Corte internazionale di Giustizia.
Nel caso di Stati federativi o di Stati non unitari, sono applicabili le seguenti disposizioni:
Il Segretario generale delle Nazioni Unite comunica a tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite e agli Stati non membri indicati nell’articolo 39:
In fede di che , i sottoscritti, a ciò debitamente autorizzati, hanno firmato, in nome dei loro rispettivi Governi, la presente Convenzione.Fatto a Ginevra, il 28 luglio mille novecento cinquant’uno, in un solo esemplare, i cui testi inglese e francese fanno parimente fede, e che sarà depositato negli archivi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite; copie certificate conformi saranno mandate a tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite e agli Stati non membri indicati nell’articolo 39.(Seguono le firme)
Paragrafo 11. Il titolo di viaggio previsto dall’articolo 28 della Convenzione dev’essere conforme al modello unito5.2. Esso dev’essere compilato in almeno due lingue, di cui una dev’essere la lingua inglese o francese.Paragrafo 2Con riserva dei regolamenti dei paesi che rilasciano il titolo di viaggio, i figli possono essere indicati nel titolo di un genitore o, eccezionalmente, di un altro rifugiato adulto.Paragrafo 3Le tasse riscosse per il rilascio dei titolo di viaggio non devono essere superiori alla tassa minima prevista per i passaporti nazionali.Paragrafo 4Con riserva di casi speciali o eccezionali, il titolo è rilasciato per il più gran numero possibile di paesi.Paragrafo 5La durata di validità dei titolo è di un anno o di due anni, a scelta dell’autorità che lo rilascia.Paragrafo 61. Per il rinnovamento del titolo o il prolungamento della sua validità è competente l’autorità che l’ha rilasciato fintanto che il titolare non si è stabilito regolarmente in un altro territorio e risiede regolarmente sul territorio di detta autorità. Nelle medesime condizioni, l’autorità che ha rilasciato il titolo scaduto è competente per l’allestimento di un nuovo titolo.2. I rappresentanti diplomatici o consolari, a ciò specialmente autorizzati, possono prolungare, per un periodo non superiore a sei mesi, la validità dei titoli di viaggio rilasciati dai loro Governi.3. Gli Stati Contraenti esaminano con benevolenza la possibilità di rinnovare o di prolungare la validità dei titoli di viaggio o di rilasciare nuovi titoli ai rifugiati che non risiedono più regolarmente sul loro territorio se essi non possono ottenere un titolo di viaggio dal paese della loro residenza regolare.Paragrafo 7Gli Stati Contraenti riconosceranno la validità dei titoli rilasciati conformemente alle disposizioni dell’articolo 28 della presente Convenzione.Paragrafo 8Le autorità competenti del paese nel quale il rifugiato desidera recarsi devono, se sono disposte a permettergli l’entrata, apporre il loro visto sul titolo di viaggio del rifugiato, sempreché un visto sia necessario.Paragrafo 91. Gli Stati Contraenti s’impegnano a rilasciare visti di transito ai rifugiati che hanno ottenuto il visto di un territorio di destinazione finale.2. Il rilascio di siffatti visti può essere rifiutato per i motivi che possono giustificare il rifiuto di un visto agli stranieri in generale.Paragrafo 10Le tasse per il rilascio di visti d’uscita, d’entrata o di transito non devono superare la tariffa minima applicabile ai visti di passaporti stranieri.Paragrafo 11Se un rifugiato cambia il luogo di residenza e si stabilisce regolarmente nel territorio di un altro Stato Contraente, il rilascio di un nuovo titolo conformemente all’articolo 28 della Convenzione spetta all’autorità competente di detto territorio; il rifugiato può presentarle una domanda in questo senso.Paragrafo 12L’autorità che rilascia un nuovo titolo è tenuta a ritirare il titolo scaduto e a rimandarlo al paese che l’ha rilasciato se nel documento scaduto è specificato che il titolo dev’essere restituito al paese che l’ha rilasciato; in caso contrario, l’autorità che rilascia il nuovo titolo deve ritirare e annullare quello scaduto.Paragrafo 131. Ciascuno Stato Contraente s’impegna a permettere al titolare di un titolo di viaggio rilasciato da detto Stato conformemente all’articolo 28 della Convenzione di ritornare sul suo territorio in ogni tempo durante la validità dei titolo.2. Con riserva delle disposizioni del numero 1, uno Stato Contraente può esigere che il titolare del documento si sottoponga a tutte le condizioni che possono essere imposte alle persone che escono dal paese o che vi rientrano.3. Gli Stati Contraenti si riservano la possibilità, in casi eccezionali o quando il permesso di soggiorno dei rifugiato sia valido per un periodo determinato, di limitare, all’atto del rilascio del titolo, il periodo durante il quale il rifugiato potrà rientrare nel paese; tale periodo non può tuttavia essere inferiore a tre mesi.Paragrafo 14Con la sola riserva delle prescrizioni del paragrafo 13, le disposizioni del presente allegato non pregiudicano in nessun modo le leggi e i regolamenti che disciplinano, nei territori degli Stati Contraenti le condizioni d’entrata, di transito, di soggiorno, di domicilio e d’uscita.Paragrafo 15Il rilascio dei titolo, come pure le iscrizioni che vi sono contenute, non determinano ne pregiudicano lo statuto del detentore, in particolare per quanto concerne la sua cittadinanza.Paragrafo 16Il rilascio del titolo non conferisce al titolare diritto alcuno alla protezione dei rappresentanti diplomatici e consolari dello Stato che rilascia il titolo, e non conferisce a questi rappresentanti un diritto di protezione.
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 30 agosto | 2005 A | 28 novembre | 2005 |
| Albania | 18 agosto | 1992 A | 16 novembre | 1992 |
| Algeria | 21 febbraio | 1963 | 3 luglio | 1962 |
| Angola* | 23 giugno | 1981 A | 21 settembre | 1981 |
| Antigua e Barbuda | 7 settembre | 1995 A | 6 dicembre | 1995 |
| Argentina | 15 novembre | 1961 A | 13 febbraio | 1962 |
| Armenia | 6 luglio | 1993 A | 4 ottobre | 1993 |
| Australia | 22 gennaio | 1954 A | 22 aprile | 1954 |
| Isola di Norfolk | 22 gennaio | 1954 A | 22 gennaio | 1954 |
| Austria* | 1° novembre | 1954 | 31 gennaio | 1955 |
| Azerbaigian | 12 febbraio | 1993 A | 13 maggio | 1993 |
| Bahamas* | 15 settembre | 1993 A | 14 dicembre | 1993 |
| Belarus | 23 agosto | 2001 A | 21 novembre | 2001 |
| Belgio* ** | 22 luglio | 1953 | 22 aprile | 1954 |
| Belize | 27 giugno | 1990 A | 25 settembre | 1990 |
| Benin | 4 aprile | 1962 | 1° agosto | 1960 |
| Bolivia | 9 febbraio | 1982 A | 10 maggio | 1982 |
| Bosnia e Erzegovina | 1° settembre | 1993 S | 6 marzo | 1992 |
| Botswana* | 6 gennaio | 1969 A | 6 aprile | 1969 |
| Brasile* | 16 novembre | 1960 | 14 febbraio | 1961 |
| Bulgaria | 12 maggio | 1993 A | 10 agosto | 1993 |
| Burkina Faso | 18 giugno | 1980 A | 16 settembre | 1980 |
| Burundi | 19 luglio | 1963 A | 17 ottobre | 1963 |
| Cambogia | 15 ottobre | 1992 A | 13 gennaio | 1993 |
| Camerun | 23 ottobre | 1961 | 1° gennaio | 1960 |
| Canada* | 4 giugno | 1969 A | 2 settembre | 1969 |
| Ceca, Repubblica | 11 maggio | 1993 S | 1° gennaio | 1993 |
| Ciad | 19 agosto | 1981 A | 17 novembre | 1981 |
| Cile* | 28 gennaio | 1972 A | 27 aprile | 1972 |
| Cina* | 24 settembre | 1982 A | 23 dicembre | 1982 |
| Macaoa | 3 dicembre | 1999 | 20 dicembre | 1999 |
| Cipro* | 16 maggio | 1963 | 16 agosto | 1960 |
| Colombia | 10 ottobre | 1961 | 8 gennaio | 1962 |
| Congo (Brazzaville) | 15 ottobre | 1962 | 15 agosto | 1960 |
| Congo (Kinshasa) | 19 luglio | 1965 A | 17 ottobre | 1965 |
| Corea del Sud | 3 dicembre | 1992 A | 3 marzo | 1993 |
| Costa Rica | 28 marzo | 1978 A | 26 giugno | 1978 |
| Côte d'Ivoire | 8 dicembre | 1961 | 7 agosto | 1960 |
| Croazia | 12 ottobre | 1992 S | 8 ottobre | 1991 |
| Danimarca* | 4 dicembre | 1952 | 22 aprile | 1954 |
| Groenlandia* | 4 dicembre | 1952 A | 4 dicembre | 1952 |
| Dominica | 17 febbraio | 1994 A | 18 maggio | 1994 |
| Dominicana, Repubblica | 4 gennaio | 1978 A | 4 aprile | 1978 |
| Ecuador* | 17 agosto | 1955 A | 15 novembre | 1955 |
| Egitto* | 22 maggio | 1981 A | 20 agosto | 1981 |
| El Salvador | 28 aprile | 1983 A | 27 luglio | 1983 |
| Estonia* | 10 aprile | 1997 A | 9 luglio | 1997 |
| Etiopia* | 10 novembre | 1969 A | 8 febbraio | 1970 |
| Figi* | 12 giugno | 1972 | 10 ottobre | 1970 |
| Filippine | 22 luglio | 1981 A | 20 ottobre | 1981 |
| Finlandia* | 10 ottobre | 1968 A | 8 gennaio | 1969 |
| Francia* ** | 23 giugno | 1954 | 21 settembre | 1954 |
| Tutti i territori le cui relazioni internazionali sono assunte dalla Francia | 23 giugno | 1954 A | 23 giugno | 1954 |
| Gabon | 27 aprile | 1964 A | 26 luglio | 1964 |
| Gambia* | 7 settembre | 1966 | 18 febbraio | 1965 |
| Georgia* | 9 agosto | 1999 A | 7 novembre | 1999 |
| Germania** | 1° dicembre | 1953 | 22 aprile | 1954 |
| Ghana | 18 marzo | 1963 A | 16 giugno | 1963 |
| Giamaica* | 30 luglio | 1964 | 6 agosto | 1962 |
| Giappone | 3 ottobre | 1981 A | 1° gennaio | 1982 |
| Gibuti | 9 agosto | 1977 S | 27 giugno | 1977 |
| Gregia* | 5 aprile | 1960 | 4 luglio | 1960 |
| Guatemala | 22 settembre | 1983 A | 21 dicembre | 1983 |
| Guinea | 28 dicembre | 1965 | 2 ottobre | 1958 |
| Guinea equatoriale | 7 febbraio | 1986 A | 8 maggio | 1986 |
| Guinea-Bissau | 11 febbraio | 1976 A | 11 maggio | 1976 |
| Haiti | 25 settembre | 1984 A | 24 dicembre | 1984 |
| Honduras* | 23 marzo | 1992 A | 21 giugno | 1992 |
| Iran* | 28 luglio | 1976 A | 26 ottobre | 1976 |
| Irlanda* | 29 novembre | 1956 A | 27 febbraio | 1957 |
| Islanda | 30 novembre | 1955 A | 28 febbraio | 1956 |
| Israele* | 1° ottobre | 1954 | 30 dicembre | 1954 |
| Italia** | 15 novembre | 1954 | 13 febbraio | 1955 |
| Kazakstan | 15 gennaio | 1999 A | 15 aprile | 1999 |
| Kenya | 16 maggio | 1966 A | 14 agosto | 1966 |
| Kirghizistan | 8 ottobre | 1996 A | 6 gennaio | 1997 |
| Lesotho | 14 maggio | 1981 A | 12 agosto | 1981 |
| Lettonia* | 31 luglio | 1997 A | 29 ottobre | 1997 |
| Liberia | 15 ottobre | 1964 A | 13 gennaio | 1965 |
| Liechtenstein | 8 marzo | 1957 | 6 giugno | 1957 |
| Lituania* | 28 aprile | 1997 A | 27 luglio | 1997 |
| Lussemburgo* ** | 23 luglio | 1953 | 22 aprile | 1954 |
| Macedonia | 18 gennaio | 1994 S | 17 settembre | 1991 |
| Madagascar* | 18 dicembre | 1967 A | 17 marzo | 1968 |
| Malawi* | 10 dicembre | 1987 A | 9 marzo | 1988 |
| Mali | 2 febbraio | 1973 | 22 settembre | 1960 |
| Malta | 17 giugno | 1971 A | 15 settembre | 1971 |
| Marocco | 7 novembre | 1956 | 2 marzo | 1956 |
| Mauritania | 5 maggio | 1987 A | 3 agosto | 1987 |
| Messico* | 7 giugno | 2000 A | 5 settembre | 2000 |
| Moldova* | 31 gennaio | 2002 A | 1° maggio | 2002 |
| Monaco* | 18 maggio | 1954 A | 16 agosto | 1954 |
| Montenegro | 10 ottobre | 2006 S | 3 giugno | 1984 |
| Mozambico* | 16 dicembre | 1983 A | 15 marzo | 1984 |
| Namibia* | 17 febbraio | 1995 A | 18 maggio | 1995 |
| Nauru | 28 giugno | 2011 A | 26 settembre | 2011 |
| Nicaragua | 28 marzo | 1980 A | 26 giugno | 1980 |
| Niger | 25 agosto | 1961 | 3 agosto | 1960 |
| Nigeria | 23 ottobre | 1967 A | 21 gennaio | 1968 |
| Norvegia* | 23 marzo | 1953 | 22 aprile | 1954 |
| Nuova Zelanda* | 30 giugno | 1960 A | 28 settembre | 1960 |
| Paesi Bassi* ** | 3 maggio | 1956 | 1° agosto | 1956 |
| Panama | 2 agosto | 1978 A | 31 ottobre | 1978 |
| Papua Nuova Guinea* | 17 luglio | 1986 A | 15 ottobre | 1986 |
| Paraguay | 1° aprile | 1970 A | 30 giugno | 1970 |
| Perù | 21 dicembre | 1964 A | 21 marzo | 1965 |
| Polonia* | 27 settembre | 1991 A | 26 dicembre | 1991 |
| Portogallo* | 22 dicembre | 1960 A | 22 marzo | 1961 |
| Regno Unito* | 11 marzo | 1954 | 9 giugno | 1954 |
| Isola di Man* | 11 marzo | 1954 A | 11 marzo | 1954 |
| Isole Falkland* | 25 ottobre | 1956 A | 25 ottobre | 1956 |
| Isole del Canale* | 11 marzo | 1954 A | 11 marzo | 1954 |
| Montserrat | 4 settembre | 1968 A | 4 settembre | 1968 |
| Sant’Elena e dipendenze (Ascension e Tristan da Cunha)* | 25 ottobre | 1956 A | 25 ottobre | 1956 |
| Rep. Centrafricana | 4 settembre | 1962 | 13 agosto | 1960 |
| Romania | 7 agosto | 1991 A | 5 novembre | 1991 |
| Ruanda* | 3 gennaio | 1980 A | 2 aprile | 1980 |
| Russia | 2 febbraio | 1993 A | 3 maggio | 1993 |
| Saint Kitts e Nevis | 1° febbraio | 2002 A | 2 maggio | 2002 |
| Saint Vincent e Grenadine | 3 novembre | 1993 A | 1° febbraio | 1994 |
| Salomone, Isole | 28 febbraio | 1995 A | 29 maggio | 1995 |
| Samoa | 21 settembre | 1988 A | 20 dicembre | 1988 |
| Santa Sede* | 15 marzo | 1956 | 13 giugno | 1956 |
| São Tomé e Príncipe | 1° febbraio | 1978 A | 2 maggio | 1978 |
| Seicelle | 23 aprile | 1980 A | 22 luglio | 1980 |
| Senegal | 2 maggio | 1963 | 20 giugno | 1960 |
| Serbia | 12 marzo | 2001 S | 27 aprile | 1992 |
| Sierra Leone* | 22 maggio | 1981 A | 20 agosto | 1981 |
| Slovacchia | 4 febbraio | 1993 S | 1° gennaio | 1993 |
| Slovenia | 6 luglio | 1992 S | 25 giugno | 1991 |
| Somalia* | 10 ottobre | 1978 A | 8 gennaio | 1979 |
| Spagna* | 14 agosto | 1978 A | 12 novembre | 1978 |
| Sudafrica | 12 gennaio | 1996 A | 11 aprile | 1996 |
| Sudan* | 22 febbraio | 1974 A | 23 maggio | 1974 |
| Suriname | 29 novembre | 1978 S | 25 novembre | 1975 |
| Svezia* | 26 ottobre | 1954 | 24 gennaio | 1955 |
| Svizzera | 21 gennaio | 1955 | 21 aprile | 1955 |
| Swaziland | 14 febbraio | 2000 A | 14 maggio | 2000 |
| Tagikistan | 7 dicembre | 1993 A | 7 marzo | 1994 |
| Tanzania | 12 maggio | 1964 A | 10 agosto | 1954 |
| Timor-Leste* | 7 maggio | 2003 A | 6 agosto | 2003 |
| Togo | 27 febbraio | 1962 | 27 aprile | 1960 |
| Trinidad e Tobago | 10 novembre | 2000 A | 8 febbraio | 2001 |
| Tunisia | 24 ottobre | 1957 | 20 marzo | 1956 |
| Turchia* | 30 marzo | 1962 | 28 giugno | 1962 |
| Turkmenistan | 2 marzo | 1998 A | 31 maggio | 1998 |
| Tuvalu* | 7 marzo | 1986 S | 1° ottobre | 1978 |
| Ucraina* | 10 giugno | 2002 A | 8 settembre | 2002 |
| Uganda* | 27 settembre | 1976 A | 26 dicembre | 1976 |
| Ungheria | 14 marzo | 1989 A | 12 giugno | 1989 |
| Uruguay | 22 settembre | 1970 A | 21 dicembre | 1970 |
| Yemen | 18 gennaio | 1980 A | 17 aprile | 1980 |
| Zambia* | 24 settembre | 1969 | 24 ottobre | 1964 |
| Zimbabwe* | 25 agosto | 1981 A | 23 novembre | 1981 |
| * Riserve e dichiarazioni. ** Obiezioni. Le riserve, dichiarazioni ed obiezioni, non sono pubblicate nella RU. I testi originali si possono consultare sotto: http://treaties.un.org/ od ottenere presso il DDIP/DFAE, Sezione trattati internazionali, 3003 Berna. | ||||
| a Dal 17 apr. 1999 al 19 dic. 1999, la Conv. era applicabile a Macao in base a una dichiarazione d’estensione territoriale del Portogallo. Dal 20 dic. 1999, Macao è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In virtù della dichiarazione cinese del 3 dic. 1999, la Conv. è applicabile anche alla RAS Macao dal 20 dic. 1999. | ||||
| L’espressione «avvenimenti anteriori al 1° gennaio 1951» sarà interpretata come segue: | ||||
| a) «Avvenimenti accaduti anteriormente al 1° gennaio 1951 in Europa» da: |
| Congo | Madagascar | Monaco | |
|---|---|---|---|
| Turchia | |||
| b) «Avvenimenti accaduti anteriormente al 1° gennaio 1951 in Europa o altrove» da: |
| Afghanistan | Danimarca | Liberia | |
|---|---|---|---|
| Albania | Dominica | Liechtenstein | |
| Algeria | Dominicana, Rep. | Lituania | |
| Angola | Ecuador | Lussemburgo | |
| Antigua e Barbuda | Egitto | Macedonia | |
| Argentina | El Salvador | Malawi | |
| Armenia | Estonia | Mali | |
| Australia | Etiopia | Malta | |
| Austria | Figi | Marocco | |
| Azerbaigian | Filippine | Mauritania | |
| Bahamas | Finlandia | Messico | |
| Bielorussia | Francia | Moldova | |
| Belgio | Gabon | Montenegro | |
| Belize | Gambia | Mozambico | |
| Benin | Georgia | Namibia | |
| Bolivia | Germania | Nauru | |
| Bosnia ed Erzegovina | Ghana | Nicaragua | |
| Botswana | Giamaica | Niger | |
| Brasile | Giappone | Nigeria | |
| Bulgaria | Gibuti | Norvegia | |
| Burkina Faso | Grecia | Nuova Zelanda | |
| Burundi | Guatemala | Paesi Bassi | |
| Camerun | Guinea | Panama | |
| Canada | Guinea-Bissau | Papua Nuova Guinea | |
| Ceca, Repubblica | Guinea Equatoriale | Paraguay | |
| Centrafricana, Rep. | Haiti | Perù | |
| Ciad | Honduras | Polonia | |
| Cile | Iran | Portogallo | |
| Cina | Irlanda | Regno Unito | |
| Cina-Macao | Islanda | Romania | |
| Cipro | Israele | Ruanda | |
| Colombia | Italia | Russia | |
| Congo (Kinshasa) | Kazakstan | Saint Kitts e Nevis | |
| Corea del Sud | Kenya | Saint Vincent e | |
| Costa d’Avorio | Kirghizistan | Grenadine | |
| Costa Rica | Lesotho | Salomon, Isole | |
| Croazia | Lettonia | Samoa | |
| Sao Tomé e Príncipe | Sudan | Santa Sede | |
| Seicelle | Suriname | Tunisia | |
| Senegal | Svezia | Turkmenistan | |
| Serbia | Svizzera | Tuvalu | |
| Sierra Leone | Swaziland | Uganda | |
| Slovacchia | Tagikistan | Ungheria | |
| Slovenia | Tanzania | Uruguay | |
| Somalia | Timor Est | Yemen | |
| Spagna | Togo | Zambia | |
| Sudafrica | Trinidad e Tobag | Zimbabwe |
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