832.321•Ordinanza sulla protezione dei lavoratori dal pericolo derivante da microrganismi
832.321OPLMFederal Council Ordinance1 nov 1999
(OPLM)
del 25 agosto 1999 (Stato 1° gennaio 2020)
Il Consiglio federale svizzero,
visto l’articolo 83 della legge del 20 marzo 19811sull’assicurazione contro gli infortuni;
visto l’articolo 6 capoversi 4 e 40 della legge del 13 marzo 19642sul lavoro,
ordina:
Ai sensi della presente ordinanza s’intende per:
Per la procedura e il contenzioso valgono le disposizioni dell’OPI25.
…26
Le attività che, al momento dell’entrata in vigore della modifica del 9 maggio 2012 della presente ordinanza, sono state debitamente notificate devono essere esaminate dall’azienda che le notifica in merito alla loro conformità con la medesima entro cinque anni dall’entrata in vigore della presente modifica e nuovamente notificate soltanto se, in base al nuovo diritto, subentrano modifiche nell’attività o nelle misure di sicurezza.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° novembre 1999.
(art. 2 lett. b)
1Sono considerate tecniche di modificazione genetica segnatamente:
2Alle tecniche di modificazione genetica è equiparata l’autoclonazione di microrganismi patogeni. Essa consiste nell’eliminazione di sequenze di acidi nucleici dalla cellula di un microrganismo e in un’inserzione totale o parziale di tali acidi nucleici o di un equivalente sintetico (eventualmente dopo un trattamento enzimatico o meccanico preventivo) in cellule della stessa specie, o in cellule strettamente imparentate sul piano filogenetico e che sono in grado di scambiarsi reciprocamente materiale genetico attraverso processi fisiologici naturali.
3Non sono considerate tecniche di modificazione genetica l’autoclonazione di microrganismi non patogeni nonché le tecniche seguenti se non sono connesse all’impiego di molecole ricombinanti di acido nucleico o di microrganismi geneticamente modificati:
(art. 4 cpv. 1)
1I microrganismi devono essere classificati in un gruppo sulla base delle loro proprietà nocive per i lavoratori e segnatamente in base ai seguenti criteri:
2I microrganismi devono essere assegnati al gruppo 1 (rischio nullo o trascurabile) se:
3I microrganismi devono essere assegnati al gruppo 2 (rischio esiguo) se:
4I microrganismi devono essere assegnati al gruppo 3 (rischio moderato) se:
5I microrganismi devono essere assegnati al gruppo 4 (rischio elevato) se:
6Qualora non fosse chiaro a quale tra due gruppi debba essere assegnato un microrganismo occorre scegliere il gruppo con il potenziale di rischio più elevato.
(art. 8 cpv. 2 lett. a)
1Una combinazione di organismi riceventi e di vettori può essere considerata un sistema di sicurezza biologica quando l’organismo ricevente e il vettore soddisfano le seguenti condizioni.
2L’organismo ricevente:
3Il vettore:
(art. 9 cpv. 1)
1Per ogni grado di sicurezza si devono osservare le seguenti regole fondamentali di buona prassi microbiologica:
2Occorre designare almeno una persona addetta al controllo della sicurezza biologica; nell’eseguire i suoi compiti, questa persona deve avere sufficienti conoscenze non solo dal punto di vista tecnico, ma anche in questioni di sicurezza.
La tabella che segue indica le misure di sicurezza che devono essere adottate secondo il livello di sicurezza in caso di utilizzazione di microrganismi. Tali misure di sicurezza particolari devono tener conto del rischio rilevato nel singolo caso e si applicano per analogia a situazioni quali il trasporto all’interno dell’azienda e il deposito. La protezione dei lavoratori deve essere attuata mediante installazioni tecniche appropriate, equipaggiamenti personali di protezione e un’adeguata organizzazione del lavoro.
Tabella
Legenda:
P significa che la misura è necessaria per le attività di produzione.
L significa che la misura è necessaria per tutte le altre attività di laboratorio.
G significa che la misura è necessaria per le attività in serre.
V significa che la misura è necessaria per le attività in impianti con animali.
[ ] significa che la misura è necessaria per il settore di attività menzionato tra parentesi, con la possibilità di derogarvi in funzione della valutazione del rischio.
– significa che la misura corrispondente non è necessaria.
BSM II/III significa «banco di lavoro di sicurezza microbiologica» della classe II/III.
Filtro HEPA significa «High Efficiency Particulate Air Filter» (sistema di filtrazione a elevata efficienza di fluidi).
| N. | Misure di sicurezza | Livello di sicurezza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | |||
| Edificio | ||||||
| 1 | Settore di lavoro separato fisicamente dagli altri settori | – – – – | P – – – | P L G V | P L G V | |
| 2 | Accesso limitato al settore di lavoro | – – – – | P L G V | P L G V | P L G V | |
| 3 | Locali in cui sono tenuti gli animali separati da porte che possono essere bloccate | – – – V solo in impianti con vertebrati | – – – V solo in impianti con vertebrati | – – – V | – – – V | |
| 4 | Accesso al settore di lavoro attraverso una camera di separazione (locale separato) La parte interna della camera di separazione deve essere divisa dalla parte esterna da un vestiario e di preferenza da porte che possono essere chiuse a chiave. | – – – – | – – – – | [P] [L] [G] [V] | P L G V porte della camera di separazione bloccate da entrambe le parti | |
| 5 | Locale docce nella camera di separazione | – – – – | – – – – | [P] [L] [G] [V] | [P] [L] [G] [V] | |
| 6 | Kit di decontaminazione personale nel settore di lavoro | – – – – | P L G V | P L G V | P L G V | |
| 7 | Finestre o altri dispositivi per l’osservazione del settore di lavoro | – – – – | – – – – | [P] [L] [G] [V] | P L G V | |
| 8 | Segnalazioni di pericolo biologico | – – – – | P L G V | P L G V | P L G V | |
| 9 | Locali con pavimenti facilmente lavabili | P L – V | P L G V | P L G V | P L G V | |
| 10 | Locali con pareti facilmente lavabili | – – – – | – – – – | P L G V | P L G V | |
| 11 | Settore di lavoro sigillato in modo tale da rendere possibili le fumigazioni | – – – – | [P] – – – | [P] [L] [G] [V] | P L G V | |
| 12 | Pressione atmosferica del settore di lavoro inferiore a quella degli ambienti adiacenti | – – – – | – – – – | [P] [L] [G] [V] | P L G V | |
| 13 | Aria in entrata nel settore di lavoro filtrata con filtro HEPA | – – – – | – – – – | [P] – – – | [P] [L] [G] [V] | |
| 14 | Aria in uscita dal settore di lavoro filtrata con filtro HEPA | – – – – | – – – – | P [L] [G] [V] | P L G V per i virus non trattenuti dai filtri HEPA sono necessarie misure supplementari | |
| 15 | Mantenimento di microrganismi in un sistema chiuso primario che separa fisicamente il processo dal resto del settore di lavoro. Il sistema chiuso primario deve trovarsi completamente all’interno del settore di lavoro | – – – – | P – – – | P – – – | P – – – | |
| 16 | Settore di lavoro costruito in modo tale da raccogliere e trattenere un’eventuale fuoriuscita di tutto il contenuto del sistema chiuso primario | P – – – | P – – – | P – – – | P – – – | |
| 17 | Requisiti relativi all’aria in uscita dal sistema chiuso primario | – – – – | P – – – ridurre al minimo la fuoriuscita di microrganismi | P – – – impedire la fuoriuscita di microrganismi | P – – – impedire la fuoriuscita di microrganismi | |
| 18 | Aerazione del settore di lavoro in modo tale da ridurre al minimo la contaminazione dell’aria con microrganismi | – – – – | [P] – – – | [P] – – – | P – – – | |
| Equipaggiamento | ||||||
| 19 | Superfici resistenti all’acqua, agli acidi, alle liscive, ai solventi, ai disinfettanti e ai decontaminanti | P L G V banco di lavoro | P L G V banco di lavoro | P L G V banco di lavoro e pavimento | P L G V banco di lavoro, pavimento, soffitto e pareti | |
| 20 | Settore di lavoro con proprio equipaggiamento completo | – – – – | – – – – | [P] [L] [G] [V] | P L G V | |
| 21 | Banco di lavoro di sicurezza microbiologica (BSM), in caso di lavoro con microrganismi | – – – – | [P] [L] [G] [V] | P L G V | P L G V BSM III con sistema di introduzione ed estrazione o BSM II con protezione totale; è possibile rinunciare alla protezione totale in caso di attività con organismi patogeni per piante e animali in funzione della valutazione del rischio | |
| 22 | Misure contro la propagazione di aerosol | – – – – | P L G V ridurre al minimo la propagazione di aerosol | P L G V impedire la propagazione di aerosol | P L G V impedire la propagazione di aerosol | |
| 23 | … | |||||
| 24 | Sistemi di detenzione degli animali adatti alla specie (p. es. gabbie) facilmente decontaminabili | – – – V lavabili | – – – V decontaminabili | – – – V decontaminabili | – – – V decontaminabili | |
| 25 | Isolatori muniti di filtro (isolatore = contenitore trasparente nel quale gli animali sono tenuti all’interno o all’esterno di una gabbia) o locali isolati (per animali di grossa taglia) | – – – – | – – – [V] | – – – V | – – – V | |
| 26 | Requisiti relativi alla sigillatura dei sistemi chiusi primari | – – – – | P – – – ridurre al minimo la fuoriuscita di microrganismi | P – – – impedire la fuoriuscita di microrganismi | P – – – impedire la fuoriuscita di microrganismi | |
| Organizzazione del lavoro | ||||||
| 27 | Indumenti adatti al settore del lavoro | P L G V per attività di laboratorio: tuta da laboratorio | P L G V per attività di laboratorio: tuta da laboratorio | P L G V tuta di protezione adatta ed ev. scarpe | P L G V ricambio completo di indumenti e scarpe prima di entrare e di uscire | |
| 28 | Dispositivi di protezione individuale Misure di protezione individuali da adottare in funzione dell’attività e dei microrganismi utilizzati | P L G V | P L G V | P L G V | P L G V | |
| 29 | Disinfezione regolare dei posti di lavoro | – – – – | P L G V | P L G V | P L G V | |
| 30 | Inattivazione di microrganismi nell’acqua di scarico dei bacini di lavaggio, delle condotte e delle docce | – – – – | – – – – | [P] [L] [G] [V] | P L G V | |
| 31 | Fuoriuscita di acque di scarico contaminate | – – [G] – ridurre al minimo | – – [G] – ridurre al minimo | – – G – impedire | – – G – impedire | |
| 32 | Fuoriuscita di parti riproduttive di piante attraverso l’aria o vettori | – – [G] – ridurre al minimo | – – [G] – ridurre al minimo | – – G – impedire | – – G – impedire | |
| 33 | … | |||||
| 34 | Inattivazione di grandi quantità di terreno di coltura prima del prelievo dai recipienti di coltura | – – – – | P – – – | P – – – | P – – – | |
| 35 | Ridurre al minimo o impedire la fuoriuscita di microorganismi durante il trasporto all’interno dell’azienda tra un settore di lavoro e l’altro | P L G V ridurre al minimo | P L G V ridurre al minimo | P L G V impedire | P L G V impedire | |
| 36 | Inattivazione di microrganismi nel materiale contaminato, nei rifiuti e sugli apparecchi contaminati, di animali e piante e di liquidi di processo per le attività di produzione «P» | P L G V smaltimento innocuo; inattivazione di microrganismi geneticamente modificati in loco o smaltimento come rifiuti speciali; i metodi di inattivazione sono consentiti se ne è comprovata l’efficacia | [P] [L] [G] [V] l’autoclave nell’edificio può avvenire all’esterno a seconda del risultato della valutazione del rischio; altri metodi di inattivazione equivalenti sono consentiti se ne è comprovata l’efficacia; possono essere smaltiti come rifiuti speciali: a. il materiale contaminato, le carcasse di animali e i campioni diagnostici; b. le colture solide, a seconda del risultato della valutazione del rischio | [P] [L] [G] [V] l’autoclave nel settore di lavoro può avvenire altrove nell’edificio a seconda del risultato della valutazione del rischio; altri metodi di inattivazione equivalenti sono consentiti se convalidati; l’autoclave può essere tralasciata a seconda del risultato della valutazione del rischio. | P L G V inattivazione e autoclave ad attraversamento nel settore di lavoro |
RS 832.20 ↩
RS 822.11 ↩
RS 832.30 ↩
RS 822.113 , 822.114 ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937), con effetto dal 1° gen. 2014. ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
RS 814.912 ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
RS 814.911 ↩
Nuovo testo giusta il n. 9 dell’all. 5 all’O del 10 set. 2008 sull’emissione deliberata nell’ambiente, in vigore dal 1° ott. 2008 (RU 2008 4377). ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
RS 814.912 ↩
Nuovo testo giusta l’all. n. 1 dell’O del 27 set. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3131). ↩
Abrogato dal n. I dell’O del 9 mag. 2012, con effetto dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
RS 822.111 ↩
RS 822.115 ↩
RS 814.912 ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
Introdotto dal n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 mag. 2012, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2821). ↩
RS 832.30 ↩
La mod. può essere consultata allaRU 1999 2826. ↩
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