(OPP 3)
del 13 novembre 1985 (Stato 1° gennaio 2025)
Il Consiglio federale svizzero,
visto l’articolo 82 capoversi 2 e 3 della legge federale del 25 giugno 19821sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP);
visto l’articolo 99 della legge federale del 2 aprile 19082sul contratto d’assicurazione (LCA),3
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Sezione 1: Forme di previdenza riconosciute
Art. 1 Forme di previdenza
- Ai sensi dell’articolo 82 LPP costituiscono forme di previdenza riconosciute:
- il contratto di previdenza vincolata concluso con gli istituti d’assicurazione;
- la convenzione di previdenza vincolata conclusa con le fondazioni bancarie.
- Per contratti di previdenza vincolata s’intendono i contratti speciali d’assicurazione di capitale e di rendite sulla vita o in caso d’invalidità o di morte, comprese eventuali assicurazioni complementari in caso di morte per infortunio o d’invalidità4, che:
- sono conclusi con un istituto d’assicurazione sottoposto alla sorveglianza delle assicurazioni o con un istituto d’assicurazione di diritto pubblico secondo l’articolo 67 capoverso 1 LPP; e
- sono destinati esclusivamente e irrevocabilmente alla previdenza.
- Per convenzioni di previdenza vincolata s’intendono i contratti speciali di risparmio conclusi con fondazioni bancarie e destinate irrevocabilmente alla previdenza. Essi possono essere completati da un’assicurazione di previdenza rischio.
- I modelli di contratti di previdenza vincolata e quelli di convenzione di previdenza vincolata sono sottoposti all’amministrazione federale delle contribuzioni, la quale verifica se la forma e il contenuto sono conformi alle disposizioni legali e comunica il risultato.
Art. 2 Beneficiari
- Sono considerate beneficiarie le persone seguenti:
- in caso di sopravvivenza, l’intestatario della previdenza;
- 5 dopo la sua morte, le persone qui di seguito enumerate nell’ordine seguente:
1.6 il coniuge superstite o il partner registrato superstite,
2. i discendenti diretti e le persone fisiche al cui sostentamento la persona defunta ha provveduto in modo considerevole oppure la persona che ha convissuto ininterrottamente con quest’ultima durante i cinque anni precedenti il decesso o deve provvedere al sostentamento di uno o più figli comuni;
3. i genitori;
4. i fratelli e le sorelle;
5. gli altri eredi.
- L’intestatario può designare una o più persone tra i beneficiari menzionati al capoverso 1 lettera b numero 2 e precisare i diritti di ciascuna di esse.7
- L’intestatario ha il diritto di modificare l’ordine dei beneficiari di cui al capoverso 1 lettera b numeri 3 a 5 e di precisare i diritti di ciascuna di queste persone.8
Art. 2a Riduzione delle prestazioni qualora il beneficiario abbia causato volontariamente la morte dell’assicurato
- Nel proprio regolamento l’istituto della previdenza individuale vincolata può riservarsi di ridurre o rifiutare la prestazione in favore di un beneficiario nel caso in cui venga a conoscenza del fatto che questi ha causato volontariamente la morte dell’intestatario della previdenza.
- La prestazione divenuta disponibile è attribuita ai beneficiari successivi nell’ordine previsto nell’articolo 2.
Art. 3 Pagamento delle prestazioni
- Le prestazioni di vecchiaia possono essere versate al più presto cinque anni prima del raggiungimento dell’età diriferimentosecondo l’articolo 13 capoverso 1 LPP. Esse diventano esigibili al raggiungimento dell’età di riferimento. Se l’intestatario della previdenza dimostra che continua a esercitare un’attività lucrativa, la riscossione delle prestazioni può essere rinviata al massimo fino a cinque anni dopo il raggiungimento dell’età di riferimento.9
- Un versamento anticipato delle prestazioni di vecchiaia è ammissibile se il rapporto di previdenza è sciolto per uno dei motivi seguenti:
- l’intestatario beneficia d’una rendita intera d’invalidità dell’assicurazione federale per l’invalidità e il rischio d’invalidità non è assicurato;
- 10 …
- l’intestatario pone termine all’attività lucrativa indipendente esercitata finora e ne inizia un’altra indipendente di genere diverso;
- 11 l’istituto di previdenza è tenuto, giusta l’articolo 5 della legge del 17 dicembre 199312sul libero passaggio, al pagamento in contanti.
- La prestazione di vecchiaia può inoltre essere versata anticipatamente per:
- l’acquisto e la costruzione di una proprietà d’abitazione per uso proprio;
- l’acquisizione di partecipazioni ad una proprietà d’abitazione per uso proprio;
- la restituzione di mutui ipotecari.13
- Il prelievo anticipato può essere richiesto ogni cinque anni.14
- I concetti di «proprietà d’abitazioni per uso proprio», di «partecipazioni» e di «uso proprio» sono definiti negli articoli 2–4 dell’ordinanza del 3 ottobre 199415sulla promozione della proprietà d’abitazioni mediante i fondi della previdenza professionale.16
- Se l’assicurato è coniugato o è vincolato da un’unione domestica registrata, il versamento anticipato delle prestazioni di vecchiaia conformemente al capoverso 2 lettere c e d e al capoverso 3 è ammesso soltanto previo consenso scritto del coniuge o del partner registrato. Se il consenso non può essere ottenuto o se è rifiutato, l’assicurato può adire il Tribunale.17
Art. 3a Trasferimento del capitale di previdenza a un istituto di previdenza o ad altre forme riconosciute di previdenza
- L’intestatario della previdenza può sciogliere il rapporto di previdenza, se:
- utilizza il suo capitale di previdenza per effettuare un riscatto presso un istituto di previdenza esente da imposte;
- trasferisce il suo capitale di previdenza a un’altra forma riconosciuta di previdenza.
- Può trasferire parzialmente il suo capitale di previdenza soltanto se lo utilizza per il riscatto integrale di lacune presso un istituto di previdenza esente da imposte.
- Il trasferimento del capitale di previdenza e il riscatto sono ammessi fino al raggiungimento dell’età di riferimento. Se l’intestatario della previdenza dimostra che continua a esercitareun’attivitàlucrativa, tale trasferimento o riscatto può essere effettuato al massimo fino a cinque anni dopo il raggiungimento dell’età di riferimento.18
- Tuttavia, un tale trasferimento o riscatto non è più possibile, se una polizza assicurativa diventaesigibilenei cinque anni precedenti il raggiungimento dell’età di riferimento.19
Art. 4 Cessione, costituzione in pegno, compensazione
- Per la cessione, la costituzione in pegno e la compensazione di diritti alle prestazioni si applica per analogia l’articolo 39 LPP.20
- Per la costituzione in pegno del capitale o delle prestazioni di previdenza per la proprietà d’abitazione dell’assicurato è applicabile per analogia l’articolo 30b LPP21o l’articolo 331d del Codice delle obbligazioni22e gli articoli 8–10 dell’ordinanza del 3 ottobre 199423sulla promozione della proprietà d’abitazioni mediante i fondi della previdenza professionale.24
- In caso di scioglimento del regime matrimoniale per cause diverse dal decesso, tutti o parte dei diritti alle prestazioni di vecchiaia possono essere ceduti dall’intestatario della previdenza al coniuge o essere assegnati a quest’ultimo dal giudice. Fatto salvo l’articolo 3, l’istituto dell’intestatario della previdenza deve versare l’importo da trasferire all’istituto indicato dal coniuge o ad un istituto di previdenza ai sensi dell’articolo 1 capoverso 1.25
- Il capoverso 3 si applica per analogia in caso di scioglimento giudiziale dell’unione domestica registrata qualora i partner abbiano concordato che i beni siano divisi secondo le norme del regime della partecipazione agli acquisti (art. 25 cpv. 1 secondo periodo della legge del 18 giugno 200426sull’unione domestica registrata).27
Art. 5 Investimenti
- I fondi della convenzione di previdenza vincolata possono essere investiti sotto forma di depositi a risparmio (conti) presso una banca sottoposta alla legge dell’8 novembre 193428sulle banche o, nel caso del risparmio vincolato a investimenti (risparmio in titoli), con l’intermediazione di una siffatta banca.
- I fondi investiti a proprio nome da una fondazione bancaria presso una banca sono considerati depositi a risparmio di ogni singolo intestatario della previdenza ai sensi della legge dell’8 novembre 1934 sulle banche.
- Gli articoli 49–58 dell’ordinanza del 18 aprile 198429sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPP 2) si applicano per analogia all’investimento dei fondi della convenzione di previdenza vincolata sotto forma di risparmio in titoli. In deroga alla presente disposizione, tutti i fondi possono essere investiti in prodotti con garanzia del capitale o in obbligazioni con debitori che presentano un’elevata solvibilità. Non sono ammessi gli investimenti in fondi riservati a investitori qualificati (L-QIF) e in investimenti collettivi di capitale esteri che non sono assoggettati a una vigilanza estera.30
Sezione 2: Trattamento fiscale
Art. 6 Fondazioni bancarie
Le fondazioni bancarie i cui redditi e la sostanza sono destinati esclusivamente alla previdenza ai sensi della presente ordinanza sono assimilati, per quanto concerne l’assoggettamento all’imposta, agli istituti di previdenza secondo l’articolo 80 LPP.
Art. 7 Deduzione dei contributi
- I salariati e gli indipendenti possono versare contributi a forme riconosciute di previdenza e dedurli dal loro reddito, per quanto riguarda le imposte dirette della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, nella misura seguente:31
- annualmente, fino all’8 per cento dell’importo limite superiore secondo l’articolo 8 capoverso 1 LPP, se sono affiliati a un istituto di previdenza ai sensi dell’articolo 80 LPP;
- annualmente, fino al 20 per cento del reddito proveniente da un’attività lucrativa, ma al massimo fino al 40 per cento dell’importo limite superiore stabilito nell’articolo 8 capoverso 1 LPP, se non sono affiliati a un istituto di previdenza ai sensi dell’articolo 80 LPP.
- I coniugi o i partner registrati possono pretendere queste deduzioni, ciascuno per conto proprio, se ambedue esercitano un’attività lucrativa e pagano i contributi a una forma riconosciuta di previdenza.32
- I contributi a forme riconosciute di previdenza possono essere versati al più tardi fino a cinque annidopoil raggiungimento dell’età di riferimento.33
- Nell’anno in cui termina l’attività lucrativa può essere versato l’intero contributo.34
Art. 7a Deducibilità dei contributi versati a titolo di riscatto
- I salariati e gli indipendenti possono versare e dedurre dal loro reddito, in aggiunta ai contributi di cui all’articolo 7 capoverso 1, contributi a titolo di riscatto nella previdenza individuale vincolata, se:
- nei dieci anni precedenti il riscatto non hanno versato tutti gli importi massimi dei contributi ammessi nel loro caso;
- nei singoli anni interessati dal riscatto erano legittimati al versamento dei contributi di cui all’articolo 7 capoverso 1; e
- nell’anno in cui effettuano il riscatto (anno di riscatto) versano interamente il contributo ammesso nel loro caso secondo l’articolo 7 capoverso 1.
- Nell’anno del riscatto i contributi versati a titolo di riscatto non possono eccedere la differenza tra la somma dei contributi ammessi e la somma dei contributi effettivamente versati negli ultimi dieci anni, e in ogni caso non possono superare l’8 per cento dell’importo limite superiore secondo l’articolo 8 capoverso 1 LPP.
- Per compensare la lacuna contributiva di un determinato anno (lacuna contributiva annua) è ammesso un unico riscatto. Per contro, con un riscatto è possibile compensare più lacune contributive annue.
- Se l’intestatario della previdenza riscuote una prestazione di vecchiaia secondo l’articolo 3 capoverso 1, non sono più ammessi riscatti.
- Per il resto si applicano le disposizioni dell’articolo 7 capoversi 2 e 3.
Art. 7b Richiesta di accettazione del versamento di contributi a titolo di riscatto
- L’intestatario della previdenza deve presentare per scritto una richiesta di riscatto all’istituto della previdenza individuale vincolata indicando:
- l’ammontare del riscatto richiesto;
- gli anni per i quali si intende compensare lacune contributive e l’ammontare dei contributi da compensare;
- l’ammontare dei contributi eventualmente versati secondo l’articolo 7 capoverso 1 negli anni per i quali si intende compensare lacune contributive, con l’indicazione delle date di pagamento.
- Nella richiesta deve confermare di:
- aver versato la totalità del contributo di cui all’articolo 7 capoverso 1 nell’anno del riscatto, con l’indicazione dell’ammontare del contributo;
- aver percepito un reddito soggetto all’AVS negli anni in cui intende compensare lacune contributive;
- non avere già effettuato riscatti per gli anni in cui intende compensare lacune contributive;
- non avere già riscosso prestazioni di vecchiaia secondo l’articolo 3 capoverso 1.
- Se le condizioni di cui all’articolo 7a sono soddisfatte, l’istituto della previdenza individuale vincolata approva l’accettazione del versamento dei contributi a titolo di riscatto.
Art. 8 Obbligo d’attestazione
- Gli istituti d’assicurazione e le fondazioni bancarie devono rilasciare agli intestatari attestazioni riguardanti i contributi e le prestazioni versati.
- In caso di riscatto, l’attestazione deve contenere anche i dati di cui all’articolo 7b capoverso 1 lettere a–c e la data del riscatto.35
Sezione 2a: Conservazione dei documenti e comunicazione dei dati previdenziali
Art. 8a Indicazione e conservazione dei dati previdenziali
- Gli istituti della previdenza individuale vincolata devono indicare nei loro documenti i dati rilevanti per la previdenza, in particolare:
- l’ammontare dei contributi versati secondo l’articolo 7 capoverso 1 e la data della ricezione del pagamento;
- l’ammontare dei contributi versati a titolo di riscatto e la data della ricezione del pagamento nonché l’importo delle lacune contributive compensate con i riscatti;
- la riscossione di una prestazione di vecchiaia secondo l’articolo 3 capoverso 1.
- Sono tenuti a conservare i documenti per dieci anni a contare dallo scioglimento del rapporto di previdenza.
Art. 8b Comunicazione dei dati previdenziali
In caso di trasferimento del capitale di previdenza ai sensi dell’articolo 3a capoverso 1 lettera b, l’istituto trasferente deve comunicare al nuovo istituto l’ammontare annuo:
- dei contributi versati nei dieci anni precedenti secondo l’articolo 7 capoverso 1; e
- dei contributi versati nei dieci anni precedenti a titolo di riscatto, indicando le lacune contributive compensate con i medesimi.
Sezione 3: Entrata in vigore
Art. 9
- La presente ordinanza, eccettuato l’articolo 6, entra in vigore il 1° gennaio 1987.
- L’articolo 6 entra retroattivamente in vigore il 1° gennaio 1985.
Disposizione finale della modifica del 21 febbraio 2001
Alle beneficiarie delle classi d’età 1944, 1945 e 1946 possono essere versate prestazioni di vecchiaia al più presto sei anni prima del raggiungimento dell’età ordinaria della rendita AVS (art. 21 cpv. 1 LAVS36).
Disposizione finale della modifica del 19 settembre 2008
L’investimento dei fondi della convenzione di previdenza vincolata dev’essere adeguato alla presente modifica entro il 1° gennaio 2011.
Disposizione transitoria della modifica del 6 novembre 2024
1Le lacune contributive secondo l’articolo 7a capoverso 1 lettera a sorte prima dell’entrata in vigore della modifica del 06 novembre 2024 non possono essere compensate con un riscatto.