Ordinanza del DATEC sulle emissioni foniche delle macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto

814.412.2ORMApDepartmental Ordinance1 lug 2007

(Ordinanza sul rumore delle macchine all’aperto, ORMAp)

del 22 maggio 2007 (Stato 1° gennaio 2020)

Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e
delle comunicazioni (DATEC),

visto l’articolo 5 dell’ordinanza del 15 dicembre 19861contro l’inquinamento fonico (OIF);
in esecuzione della legge federale del 6 ottobre 19952sugli ostacoli tecnici al
commercio (LOTC),

ordina:

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 1 Oggetto e campo d’applicazione
  1. Per le macchine e attrezzature che devono essere immesse sul mercato, la presente ordinanza disciplina:
    1. la limitazione preventiva delle emissioni foniche;
    2. la marcatura delle emissioni foniche;
    3. i controlli ulteriori.
  2. Essa si applica a tutte le macchine e attrezzature elencate nell’allegato 1, che sono definite nell’allegato I della direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 maggio 20003, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto (direttiva 2000/14/CE).
  3. Essa si applica unicamente a macchine e attrezzature adatte ad essere utilizzate, come unità complete, per l’uso previsto.
  4. Non si applica:
    1. a macchine e attrezzature destinate soprattutto al trasporto di merci o persone su strada, per ferrovia, per via navigabile o aerea;
    2. a macchine e attrezzature destinate esclusivamente alla difesa del Paese;
    3. ad accessori privi di motore immessi in commercio o messi in servizio separatamente; sono esclusi i martelli demolitori azionati a mano e i martelli demolitori idraulici.
Art. 2 Livello di potenza sonora

Ai sensi della presente ordinanza si intende per:

  1. livello di potenza sonora L WA : il livello di potenza sonora ponderato A in dB riferito a 1 pW secondo le norme SN EN ISO 3744 e SN EN ISO 37464;
  2. livello di potenza sonora rilevato : un livello di potenza sonora determinato in base alla procedura di cui all’allegato III della direttiva 2000/14/CE5;
  3. livello di potenza sonora garantito : un livello di potenza sonora rilevato che include le incertezze legate alle variazioni di produzione e alle procedure di misurazione.
Art. 3 Immissione in commercio
  1. Per immissione in commercio si intende il trasferimento o la cessione a terzi a titolo oneroso o gratuito di una macchina o di un’attrezzatura a scopo di smercio o uso in Svizzera.
  2. È considerata immissione in commercio la messa in servizio di macchine e attrezzature in esercizio proprio, nel caso in cui non sia preceduta da alcuna immissione in commercio secondo il capoverso 1.
  3. Non è considerato immissione in commercio il trasferimento di macchine e attrezzature a fini sperimentali, di trasformazione o esportazione.

Sezione 2: Immissione in commercio

Art. 4 Principi
  1. Le macchine e attrezzature possono essere immesse in commercio soltanto se:
    1. è stata effettuata una valutazione della conformità in applicazione della procedura di cui all’articolo 5;
    2. è allegata una dichiarazione di conformità secondo l’articolo 8; e
    3. sono provviste del marchio LWAdi cui all’allegato 3.
  2. Le macchine e attrezzature di cui all’allegato 1 numero 11 (macchine e attrezzature con valori limite d’emissione) devono inoltre rispettare i valori limite d’emissione di cui all’allegato 1 numero 12.
Art. 5 Procedura di valutazione della conformità
  1. Si applicano le seguenti procedure di valutazione della conformità di cui all’allegato 2:
    1. controllo interno di fabbricazione (all. 2 lett. A);
    2. controllo interno di fabbricazione con valutazione della documentazione tecnica e controlli periodici (all. 2 lett. B);
    3. verifica dell’esemplare unico (all. 2 lett. C);
    4. garanzia di qualità totale (all. 2 lett. D).
  2. Le procedure di valutazione della conformità sono applicabili come segue:
    1. per macchine e attrezzature non soggette a valori limite d’emissione (all. 1 n. 2): tutte le procedure;
    2. per macchine e attrezzature soggette a valori limite d’emissione (all. 1 n. 11): le procedure B, C e D.
Art. 6 Documentazione tecnica
  1. La documentazione tecnica deve contenere i dati necessari per la pertinente procedura di valutazione della conformità.
  2. Deve essere redatta in una lingua ufficiale svizzera o in lingua inglese. Può essere redatta in un’altra lingua purché le informazioni necessarie per la sua valutazione siano comunicate in una lingua ufficiale svizzera o in lingua inglese.
  3. Deve poter essere presentata dal fabbricante o da chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura per dieci anni a decorrere dalla data di fabbricazione della macchina o dell’attrezzatura. Per le fabbricazioni in serie il termine decennale decorre dalla data di fabbricazione dell’ultimo esemplare.
Art. 7 Laboratori di prova e organismi di valutazione della conformità
  1. I laboratori di prova e gli organismi di valutazione della conformità che rilasciano rapporti o certificati in base alla procedura secondo l’articolo 5 devono:
    1. essere accreditati secondo l’ordinanza del 17 giugno 19966(OAccD) sull’accreditamento e sulla designazione;
    2. essere riconosciuti dalla Svizzera nell’ambito di accordi internazionali; oppure
    3. essere autorizzati in altro modo dal diritto svizzero.
  2. Chi si riferisce alla documentazione di un organismo diverso da quelli menzionati nel capoverso 1 deve dimostrare in maniera credibile che le procedure applicate e la qualifica dell’organismo soddisfano le esigenze svizzere (art. 18 cpv. 2 LOTC).
Art. 8 Dichiarazione di conformità
  1. Con la dichiarazione di conformità, il fabbricante o il suo rappresentante residente in Svizzera dichiara che le macchine e le attrezzature soddisfano i requisiti della presente ordinanza.
  2. La dichiarazione di conformità deve essere redatta in una lingua ufficiale svizzera o in inglese.
  3. Essa deve contenere le seguenti indicazioni:
    1. nome e indirizzo del fabbricante;
    2. nome e indirizzo della persona che custodisce la documentazione tecnica;
    3. descrizione della macchina o dell’attrezzatura;
    4. il livello di potenza sonora rilevato per la macchina o l’attrezzatura;
    5. il livello di potenza sonora garantito per la macchina o l’attrezzatura;
    6. la procedura di valutazione della conformità applicata ed eventualmente nome e indirizzo dell’organismo di valutazione della conformità;
    7. la dichiarazione che la macchina o l’attrezzatura soddisfa i requisiti della presente ordinanza;
    8. luogo e data di rilascio della dichiarazione.
  4. Se la macchina o l’attrezzatura è assoggettata a diverse regolamentazioni che richiedono una dichiarazione di conformità, può essere rilasciata una sola dichiarazione.
  5. La dichiarazione di conformità deve poter essere presentata, dal fabbricante o da chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura, per un periodo di dieci anni a decorrere dalla data di fabbricazione della macchina o dell’attrezzatura. Per le fabbricazioni in serie tale termine decorre dalla data di fabbricazione dell’ultimo esemplare.
  6. Il fabbricante o chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura trasmette all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) una copia della dichiarazione di conformità per ogni tipo di macchina o attrezzatura.
Art. 9 Marcatura
  1. Il fabbricante appone su ogni macchina e su ogni attrezzatura il marchio LWA, che deve essere ben visibile, leggibile e indelebile.
  2. Il marchio deve essere realizzato secondo le modalità grafiche definite nell’allegato 3.

Sezione 3: Esposizioni e presentazioni

Art. 10

Le macchine e attrezzature non conformi alle condizioni per l’immissione sul mercato possono essere esposte e presentate soltanto se una targhetta indica chiaramente che l’adempimento dei requisiti non è stato provato e che, pertanto, non possono essere immesse in commercio.

Sezione 4: Controlli ulteriori (sorveglianza del mercato)

Art. 11
Art. 12 Esecuzione dei controlli
  1. L’UFAM esegue controlli per campionatura sulle macchine e attrezzature immesse in commercio. Procede ai controlli qualora vi siano indicazioni fondate sulla non conformità di macchine e attrezzature alle prescrizioni della presente ordinanza.7
  2. I controlli comprendono: a. la verifica formale volta a stabilire se: 1. la dichiarazione di conformità è disponibile, e 2. la macchina o l’attrezzatura è correttamente marcata; b. un controllo acustico.
  3. Nell’ambito dei controlli ulteriori, l’UFAM è autorizzato in particolare a richiedere al fabbricante la documentazione tecnica e una copia della dichiarazione di conformità.8
  4. L’UFAM può disporre una verifica delle emissioni foniche se:9
    1. il fabbricante o chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura non presenta la documentazione richiesta entro il termine stabilito dall’UFAM10o presenta una documentazione incompleta;
    2. dalla dichiarazione di conformità non emerge in maniera sufficiente che una macchina o un’attrezzatura soddisfa i requisiti della presente ordinanza; oppure se
    3. sussistono dubbi che una macchina o un’attrezzatura non corrispondano alla documentazione presentata.
  5. I costi della verifica delle emissioni foniche sono a carico del fabbricante o di chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura.
Art. 13 Misure
  1. Se una macchina o un’attrezzatura non è conforme alle prescrizioni della presente ordinanza, l’UFAM informa il fabbricante o chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura sul risultato del controllo e lo invita a prendere posizione entro il termine stabilito.
  2. Successivamente, l’UFAM ordina le misure necessarie mediante decisione e fissa per il fabbricante o per chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura un termine adeguato da rispettare per l’attuazione.
  3. Se il fabbricante o chi immette in commercio la macchina o l’attrezzatura non attua le misure entro il termine stabilito, l’UFAM può in particolare vietare l’immissione in commercio, disporre il ritiro, il sequestro o la confisca della macchina o dell’attrezzatura nonché procedere alla pubblicazione delle misure adottate.
Art. 14 Emolumenti
  1. Per i controlli ulteriori può essere riscosso un emolumento.
  2. .11
  3. Gli esborsi comprendono, oltre a quelli di cui all’articolo 6 capoverso 2 lettera a dell’ordinanza generale sugli emolumenti dell’8 settembre 200412(OgeEm), i costi per l’esame tecnico da parte di un servizio accreditato.
  4. Per il rimanente si applicano le disposizioni dell’ordinanza del 3 giugno 200513sugli emolumenti dell’UFAM e dell’OgeEm.14

Sezione 5: Informazione

Art. 15
  1. e2.15
  2. L’UFAM informa periodicamente il pubblico sull’esecuzione della presente ordinanza.

Sezione 6: Disposizioni finali

Art. 16
Art. 17 Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° luglio 2007.

Allegato 1

(art. 4 cpv. 2)

Valori limite d’emissione per macchine e attrezzature

1 Macchine e attrezzature soggette a valori limite d’emissione

11 Campo di applicazione
N.^16^Macchina/Attrezzatura
03Montacarichi per materiali da cantiere (azionato da motore a combustione interna)
08Mezzi di compattazione, solo rulli vibranti e rulli statici, piastre vibranti e vibrocostipatori
09Motocompressori (< 350 kW)
10Martelli demolitori tenuti a mano
12Argani da cantiere (azionati da motore a combustione interna)
16Apripista (< 500 kW)
18Dumper (< 500 kW)
20Escavatori idraulici o a funi (< 500kW)
21Terne (< 500 kW)
23Motolivellatrici (< 500 kW)
29Centraline idrauliche
31Compattatori di rifiuti con pala caricatrice e benna (< 500 kW)
32Tosaerba, escluse:
– le macchine ad uso agricolo e forestale
– i dispositivi multifunzionali il cui principale elemento motorizzato ha una potenza installata di più di 20 kW
33Tagliaerba (trimmer) elettrici/tagliabordi elettrici
36Carrelli elevatori con carico a sbalzo con motore a combustione interna
36Carrelli elevatori fuoristrada (carrelli elevatori con carico a sbalzo su ruote adatti soprattutto per terreni dissestati o impervi [ad esempio cantieri])
37Pale caricatrici (< 500 kW)
38Gru mobili
40Motozappe
41Vibrofinitrici senza rasiera ad alta compattazione
45Gruppi elettrogeni (< 400 kW)
53Gru a torre
57Gruppi elettrogeni di saldatura
12 Valori limite d’emissione
Tipo di macchina o attrezzaturaPotenza netta installata P in kW,
potenza elettrica
Pel^17^in kW, massa della macchina in kg,
ampiezza di taglio
L in cm
Livello di potenza sonora LWAin dB/1pW
Valori limite d’emissioneValori indicativi^18^
Mezzi di compattazione
(rulli vibranti)
P ≤ 8105
8 < P ≤ 70106
P > 7086 +11 lg P
Mezzi di compattazione
(rulli vibranti azionati a mano,
vibrocostipatori)
P ≤ 8108105
8 < P ≤ 70109106
P > 7089 +11 lg P86 +11 lg P
Mezzi di compattazione
(piastre vibranti)
P ≤ 3105
3 ≤ P ≤ 8108105
8 ≤ P ≤ 70109106
P > 7089 +11 lg P86 +11 lg P
Terne cingolatiP ≤ 55103
P > 5584 +11 lg P
Pale caricatriciP ≤ 55103
P > 5587 +11 lg P84 +11 lg P
ApripistaP ≤ 55106103
P > 5587 +11 lg P84 +11 lg P
Apripista, pale caricatrici, terne
gommati, dumper, motolivellatrici, compattatori di rifiuti con pala caricatrice, gru mobili, mezzi di compattazione (rulli statici), vibrofinitrici, compressori idraulici
P ≤ 55101
P > 5582 +11 lg P
Carrelli elevatori con motore
a combustione interna con carico
a sbalzo, vibrofinitrici munite di rasiera
a compattazione (semplice)
P ≤ 55104101
P > 5585 +11 lg P82 +11 lg P
Escavatori, montacarichi per materiali
da cantiere, argani, motozappe
P ≤ 1593
P > 1580 +11 lg P
Martelli demolitori tenuti a manom ≤ 15105
15 < m < 3094 +11 lg m92 +11 lg m
m>3094 +11 lg m
Tipo di macchina o attrezzaturaPotenza netta installata P in kW,
potenza elettrica
Pelin kW, massa della macchina in kg,
ampiezza di taglio
L in cm
Livello di potenza sonora LWAin dB/1pW
Valori limite d’emissioneValori indicativi
Gru a torre96 + lg P
Gruppi elettrogeni e gruppi elettrogeni
di saldatura
Pel≤ 295 + lg Pel
2 <Pel≤ 1096 + lg Pel
Pel> 1095 + lg Pel
MotocompressoriP ≤ 1597
P > 1595 +2 lg P
Tosaerba, tagliaerba elettrici
e tagliabordi
L ≤ 509694
50 < L ≤ 7098
70 < L ≤ 12010098
L > 120105103
2 Macchine e attrezzature non soggette a valori limite d’emissione
N.^19^Macchina/Attrezzatura
01Piattaforme aeree di accesso con motore a combustione interna
02Decespugliatori
03Montacarichi per materiali da cantiere (con motore elettrico)
04Sega a nastro per cantieri
05Sega circolare per cantieri
06Motosega a catena portatile
07Veicolo combinato di spurgo
08Mezzi di compattazione ad azione d’urto
11Betoniere
12Argano per cantiere con motore elettrico
13Pompe per cemento e intonacatrici
14Trasportatori a nastro
15Impianti frigoriferi montati su veicoli
17Perforatrici
19Attrezzature per il carico e lo scarico di autobotti e autosili
22Campane per la raccolta del vetro
24Tagliaerba/tagliabordi con motore a combustione interna
N.Macchina/Attrezzatura
25Tagliasiepi
26Spurgatubi ad alta pressione
27Idropulitrici
28Martelli demolitori idraulici
30Tagliasfalto
34Soffiatori di fogliame
35Aspiratori di fogliame
36Carrelli elevatori con carico a sbalzo con motore a combustione interna con una portata massima di 10 tonnellate, esclusi i carrelli elevatori con carico a sbalzo costruiti specificamente per il sollevamento di container
39Contenitori mobili per rifiuti
41Vibrofinitrici con rasiera ad alta compattazione
42Apparecchiature di palificazione
43Posatubi
44Spartineve cingolati
45Gruppi elettrogeni > = 400 kW
46Autospazzatrici
47Veicoli per la raccolta di rifiuti
48Frese da asfalto
49Scarificatori
50Trituratrici
51Frese da neve rotative (semoventi, esclusi gli accessori)
52Veicoli per l’aspirazione di reflui
54Scavatrincee
55Autobetoniere
56Motopompe (escluse quelle sommerse)
Allegato 2

(art. 5 cpv. 1)

Procedura di valutazione della conformità

A. Controllo interno di fabbricazione

1 Il«controllo interno di fabbricazione» costituiscela procedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che le macchine e attrezzature sono conformi ai requisiti della presente ordinanza. Il fabbricante appone su ogni macchina e su ogni attrezzatura il marchio LWAe rilascia una dichiarazione scritta di conformità. 2 Il fabbricante predispone la documentazione tecnica. Egli può incaricare un’altra persona della custodia della documentazione tecnica. In tal caso, deve includere il nome e l’indirizzo di detta persona nella dichiarazione di conformità. 3 La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità delle macchine e attrezzature ai requisiti della presente ordinanza. Essa deve contenere almeno i seguenti elementi: – nome e indirizzo del fabbricante; – descrizione della macchina o attrezzatura; – marca; – denominazione commerciale; – tipo, serie e numeri di identificazione; – dati tecnici necessari ai fini dell’identificazione della macchina o attrezzatura e della definizione dell’emissione sonora, inclusi, se del caso, disegni schematici e altre descrizioni o spiegazioni necessari alla loro comprensione; – rinvio alla presente ordinanza; – relazione tecnica sulle misurazioni del rumore effettuate in conformità alle disposizioni della presente ordinanza; – strumenti tecnici applicati e risultati della valutazione delle incertezze dovute alla variabilità in produzione e loro relazione con il livello di potenza sonora garantito. 4 Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché, nel processo di fabbricazione, sia garantita la conformità delle macchine e attrezzature fabbricate alla documentazione tecnica e ai requisiti della presente ordinanza.

B. Controllo interno di fabbricazione con valutazione della documentazione tecnica e controlli periodici

1 Il «controllo interno di fabbricazione con valutazione della documentazione tecnica e controlli periodici»è laprocedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che le macchine e le attrezzature in questione sono conformi ai requisiti della presente ordinanza. Egli appone su ciascuna macchina e attrezzatura il marchio LWAe rilascia una dichiarazione scritta di conformità. 2 Il fabbricante predispone la documentazione tecnica. Egli può incaricare un’altra persona della custodia della documentazione tecnica. In tal caso, deve includere il nome e l’indirizzo di detta persona nella dichiarazione di conformità. 3 La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità delle macchine e attrezzature ai requisiti della presente ordinanza. Deve contenere almeno i seguenti elementi: – nome e indirizzo del fabbricante; – descrizione della macchina o attrezzatura; – marca; – denominazione commerciale; – tipo, serie e numeri di identificazione; – dati tecnici necessari ai fini dell’identificazione della macchina o attrezzatura e definizione dell’emissione sonora, inclusi, se del caso, disegni schematici e altre descrizioni o spiegazioni necessari alla loro comprensione; – rinvio alla presente ordinanza; – relazione tecnica sulle misurazioni del rumore effettuate in conformità alle disposizioni della presente ordinanza; – strumenti tecnici applicati e risultati della valutazione delle incertezze dovute alla variabilità in produzione e la loro relazione con il livello di potenza sonora garantito. 4 Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché, nel processo di fabbricazione, sia garantita la conformità delle macchine e delle attrezzature fabbricate alla documentazione tecnica e ai requisiti della presente ordinanza. 5 Valutazione da parte dell’organismo di valutazione della conformità prima della immissione sul mercato Il fabbricante presenta una copia della documentazione tecnica a un organismo di valutazione della conformità di sua scelta prima che le prime macchine e attrezzature siano immesse sul mercato. Se sussistono dubbi sulla plausibilità della documentazione tecnica, l’organismo di valutazione della conformità informa il fabbricante e, se necessario, esegue, o fa eseguire, le modifiche alla documentazione tecnica, o eventualmente, le prove ritenute necessarie. Dopo che l’organismo di valutazione della conformità ha elaborato una relazione in cui conferma che la documentazione tecnica soddisfa le prescrizioni della presente ordinanza, il fabbricante può apporre l’indicazione del livello di potenza sonora garantito sulle macchine e attrezzature e redigere una dichiarazione di conformità. Egli si assume la completa responsabilità per la dichiarazione. 6 Valutazione da parte dell’organismo di valutazione della conformità durante la produzione Il fabbricante deve coinvolgere l’organismo di valutazione della conformità nella fase produttiva secondo una delle seguenti procedure a scelta del fabbricante stesso: i) l’organismo di valutazione della conformità effettua controlli periodici per verificare se la macchina o attrezzatura prodotta è ancora conforme alla documentazione tecnica e ai requisiti della presente ordinanza. In particolare, l’organismo di valutazione della conformità concentra la sua attenzione sui punti seguenti: – marcatura corretta e completa delle macchine e attrezzature; – rilascio della dichiarazione di conformità; – strumenti tecnici applicati e risultati della valutazione delle incertezze dovute alla variabilità in produzione e la loro relazione con il livello di potenza sonora garantito. Il fabbricante garantisce all’organismo di valutazione della conformità libero accesso a tutta la documentazione interna a supporto di queste procedure, ai risultati effettivi delle verifiche ispettive interne (audit) e, se del caso, alle azioni correttive intraprese. Solo se i controlli sopra esposti forniscono risultati insoddisfacenti, l’organismo di valutazione della conformità effettua misurazioni delle emissioni acustiche, che a suo giudizio, e secondo la sua esperienza, possono essere semplificate o condotte completamente secondo le prescrizioni esposte nell’allegato III della direttiva 2000/14/CE per il tipo di macchina o attrezzatura in esame. ii) L’organismo di valutazione della conformità esegue, o fa eseguire, prove ad intervalli casuali. Deve essere esaminato un adeguato campione della produzione finale, scelto dall’organismo summenzionato. Si eseguono inoltre misurazioni adeguate delle emissioni acustiche, come definito nell’allegato III della direttiva 2000/14/CE, o prove equivalenti per verificare la conformità dei prodotti ai requisiti corrispondenti della presente ordinanza. Il controllo del prodotto include i seguenti aspetti: – marcatura corretta e completa delle macchine e attrezzature; – rilascio della dichiarazione di conformità. iii) Per entrambe le procedure, la frequenza dei controlli sarà definita dall’organismo di valutazione della conformità secondo: – i risultati delle precedenti ispezioni; – la necessità di controllare azioni correttive; – la produzione annuale; – l’affidabilità generale del fabbricante a mantenere i valori garantiti. Il controllo sarà comunque condotto almeno ogni 3 anni. Se sussistono dubbi sulla plausibilità della documentazione tecnica o sul rispetto delle prescrizioni durante la produzione, l’organismo di valutazione della conformità informa il fabbricante. Nei casi in cui le macchine o le attrezzature controllate non siano conformi alle prescrizioni della presente ordinanza, l’organismo di valutazione della conformità informa l’UFAM.

C. Verifica dell’esemplare unico

1 La «verifica dell’esemplare unico» è la procedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che la singola macchina o attrezzatura è conforme ai requisiti della presente ordinanza. Il fabbricante appone sulla macchina o attrezzatura il marchio LWAe rilascia la dichiarazione di conformità. 2 La domanda di verifica dell’esemplare unico deve essere presentata dal fabbricante a un organismo di valutazione della conformità da lui prescelto. Essa deve contenere: – nome e indirizzo del fabbricante; – dichiarazione scritta che la medesima richiesta non è stata presentata presso un altro organismo di valutazione della conformità; – documentazione tecnica contenente le seguenti informazioni: – descrizione della macchina o attrezzatura; – marca; – denominazione commerciale; – tipo, serie e numeri di identificazione; – dati tecnici necessari ai fini dell’identificazione della macchina o attrezzatura e della definizione dell’emissione sonora, inclusi, se del caso, disegni schematici e altre descrizioni o spiegazioni necessari alla loro comprensione; – rinvio alla presente ordinanza. 3 L’organismo di valutazione della conformità: – verifica se la macchina o attrezzatura è stata fabbricata conformemente alla documentazione tecnica; – concorda con il fabbricante il luogo dove saranno effettuate le misurazioni dell’emissione sonora; – effettua o fa effettuare conformemente alla presente ordinanza le misurazioni dell’emissione sonora necessarie. 4 Se la macchina o attrezzatura è conforme alle disposizioni della presente ordinanza, l’organismo di valutazione della conformità rilascia al fabbricante un certificato di conformità. Se l’organismo di valutazione della conformità rifiuta il rilascio di un certi- ficato di conformità, esso deve fornire le ragioni particolareggiate di tale rifiuto. Il fabbricante custodisce con la documentazione tecnica una copia del certificato di conformità per un periodo di dieci anni dalla data in cui la macchina o attrezzatura è stata immessa in commercio.

D. Garanzia di qualità totale

1 La «garanzia di qualità totale» è la procedura con cui il fabbricante accerta e dichiara che le macchine e attrezzature in questione soddisfano i requisiti della presente ordinanza. Il fabbricante appone su ogni macchina e su ogni attrezzatura il marchio LWAe rilascia la dichiarazione scritta di conformità. 2 Il fabbricante applica un sistema di qualità approvato per la progettazione, la fabbricazione, la verifica finale e le prove del prodotto ed è assoggettato alla sorveglianza. 3 Sistema di qualità 3.1 Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema di qualità a un organismo di valutazione della conformità di sua scelta. La domanda contiene: – tutte le opportune informazioni sulla categoria di prodotti prevista, compresa la documentazione tecnica su tutte le macchine e attrezzature già in fase di progettazione o produzione, che devono contenere le seguenti informazioni minime: – nome e indirizzo del fabbricante; – descrizione della macchina o attrezzatura; – marca; – denominazione commerciale; – tipo, serie e numeri di identificazione; – dati tecnici necessari ai fini dell’identificazione delle macchine e attrezzature e della definizione dell’emissione sonora, inclusi, se del caso, disegni schematici e altre descrizioni o spiegazioni necessari alla loro comprensione; – rinvio alla presente ordinanza; – relazione tecnica sulle misurazioni del rumore effettuate in conformità alle disposizioni della presente ordinanza; – strumenti tecnici applicati e risultati della valutazione delle incertezze dovute alla variabilità in produzione e loro relazione con il livello di potenza sonora garantito; – una copia della dichiarazione di conformità; – la documentazione relativa al sistema di qualità. 3.2 Il sistema di qualità deve garantire la conformità dei prodotti ai requisiti della presente ordinanza. Tutti i criteri, le prescrizioni e i requisiti adottati dal fabbricante devono costituire una documentazione sistematica e ordinata sotto forma di misure scritte, procedure e istruzioni. Tale documentazione relativa al sistema di qualità deve consentire una comprensione univoca delle misure e delle procedure in materia di qualità, come i programmi, gli schemi, i manuali e i rapporti riguardanti la qualità. Detta documentazione deve in particolare contenere un’adeguata descrizione: – degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità e dei poteri del personale direttivo in materia di qualità di progettazione e di qualità dei prodotti; – della documentazione tecnica da redigere per ciascun prodotto, che con- tenga le informazioni minime di cui al numero 3.1 per la documentazione tecnica ivi menzionata; – delle tecniche di controllo e di verifica della progettazione, dei processi e degli interventi sistematici che verranno applicati all’atto della progettazione dei prodotti appartenenti alla categoria di macchine o attrezza-ture in questione; – delle corrispondenti tecniche di fabbricazione, di controllo della qualità e garanzia della qualità, dei processi e degli interventi sistematici che si intendono applicare; – dei controlli e delle prove che saranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione, con indicazione della frequenza con cui si intende effettuarli; – della documentazione riguardante la garanzia della qualità, come i rapporti ispettivi e i dati sulle prove e sulle tarature, i rapporti sulle qualifiche del personale in causa ecc.; – dei mezzi che consentono di verificare se si è ottenuta la qualità richiesta in materia di progettazione e di prodotti e se il sistema di qualità funziona efficacemente. 3.3 L’organismo di valutazione della conformità valuta il sistema di qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al numero 3.2. Almeno un membro del gruppo incaricato della valutazione deve avere acquisito esperienza in materia di valutazione della tecnologia dei prodotti in questione. La procedura di valutazione comprende una visita ai locali del fabbricante. La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica contiene le conclusioni del controllo e la motivazione circostanziata della decisione. 3.4 Il fabbricante si impegna a soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato, e a fare in modo che esso rimanga adeguato ed efficace. Il fabbricante tiene informato l’organismo di valutazione della conformità che ha approvato il sistema di qualità sugli eventuali adeguamenti che intende apportare al sistema. L’organismo di valutazione della conformità valuta le modifiche proposte e decide se il sistema modificato continua a soddisfare i requisiti di cui al numero 3.2 o se è necessaria una nuova valutazione. L’organismo di valutazione della conformità comunica la sua decisione al fabbricante. La notifica contiene le conclusioni dell’esame e la motivazione circostanziata della decisione. 4 Sorveglianza sotto la responsabilità dell’organismo di valutazione della conformità 4.1 Scopo della sorveglianza è quello di accertarsi che il fabbricante soddisfi debitamente gli obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato. 4.2 Il fabbricante consente all’organismo di valutazione della conformità di accedere a fini ispettivi ai locali di progettazione, fabbricazione, verifica, prova e deposito, e deve fornire tutte le necessarie informazioni, in particolare: – la documentazione relativa al sistema di qualità; – i dossier riguardanti la qualità previsti dalla sezione «Progettazione» del sistema di qualità, come i risultati di analisi, calcoli, prove ecc.; – i dossier riguardanti la qualità previsti dalla sezione «Fabbricazione» del sistema di qualità, come i rapporti ispettivi e i dati sulle prove e sulle tarature, i rapporti sulle qualifiche del personale in causa ecc. 4.3 L’organismo di valutazione della conformità svolge periodicamente verifiche intese ad accertare che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di qualità e fornisce al fabbricante una relazione sulle verifiche effettuate. 4.4 Inoltre, l’organismo di valutazione della conformità può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante, procedendo o facendo procedere in tale occasione, se necessario, a prove atte a verificare il corretto funzionamento del sistema di qualità. L’organismo di valutazione della conformità fornisce al fabbricante una relazione sulla visita e, se sono state svolte prove, una relazione sulle stesse. 5 Il fabbricante, per un periodo di almeno dieci anni a decorrere dall’ultima data di fabbricazione del prodotto, tiene a disposizione delle autorità la seguente documentazione: – la documentazione di cui al numero 3.1 secondo trattino; – gli adattamenti di cui al numero 3.4 capoverso 2; – le decisioni e i rapporti dell’organismo di valutazione della conformità di cui al numero 3.4, ultimo capoverso e ai numeri 4.3 e 4.4. 6 Ogni organismo di valutazione della conformità comunica agli altri organismi di valutazione della conformità le opportune informazioni riguardanti le approvazioni di sistemi di qualità rilasciate o revocate.

Allegato 3

(art. 4 cpv. 1 lett. c)

Modello di marchio LWA

1 Il marchioconsiste nella cifra unica del livello di potenza sonora garantito espresso in dB, nel simbolo «LWA» e in un pittogramma, espressi come segue:

2 La dimensione verticale del marchio non deve essere inferiore a 40 mm. Per macchine e attrezzature di peso inferiore a 20 kg la dimensione verticale del marchio può essere ridotta a 20 mm. 3 In caso di ingrandimento o di riduzione del marchio, a seconda delle dimensioni della macchina o attrezzatura, devono essere rispettate le proporzioni indicate nel disegno di cui sopra.

Footnotes

  1. RS 814.41

  2. RS 946.51

  3. GU L 162 del 3.7.2000, p. 1, modificata da ultimo dalla direttiva 2005/88/CE del 14.12.2005 (GU L 344 del 27.12.2005, p. 44).

  4. Tali norme tecniche possono essere consultate gratuitamente od ottenute a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.

  5. GU L 162 del 3.7.2000 p. 1, modificata da ultimo dalla direttiva 2005/88/CE del 14.12.2005 (GU L 344 del 27.12.2005 p. 44).

  6. RS 946.512

  7. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).

  8. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).

  9. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).

  10. La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 20 cpv. 2 dell’O del 7 ott. 2015 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512.1 ), con effetto dal 1° gen. 2020.

  11. Abrogato dal n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, con effetto dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).

  12. RS 172.041.1

  13. RS 814.014

  14. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).

  15. Abrogati dal n. I dell’O del DATEC del 25 nov. 2019, con effetto dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4253).

  16. I numeri delle macchine e delle attrezzature corrispondono a quelli utilizzati nella definizione delle macchine e attrezzature contemplata nella direttiva 2000/14/CE (all. I) e nelle norme fissate in tale direttiva per la misurazione del rumore (all. III parte B).

  17. Pelper gruppi elettrogeni di saldatura: corrente convenzionale di saldatura moltiplicata per la tensione convenzionale a carico relativa al valore più basso del fattore di utilizzazione del tempo indicato dal fabbricante. Pelper gruppi elettrogeni: potenza principale conformemente a ISO 8528-1: 1993, punto 13.3.2

  18. Questi valori non sono definitivi. I valori definitivi verranno eventualmente fissati in caso di modifica della direttiva 2000/14 e, di conseguenza, della presente ordinanza.

  19. I numeri delle macchine e delle attrezzature corrispondono a quelli utilizzati nella definizione delle macchine e attrezzature contemplata nella direttiva 2000/14/CE (all. I) e nelle norme fissate in tale direttiva per la misurazione del rumore (all. III parte B).

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