Sentenza della Corte del 28 novembre 1989.#Repubblica ellenica contro Consiglio delle Comunità europee.#Chiusura del procedimento antidumping relativo all'importazione di magnesite naturale calcinata a morte.#Causa C-129/86.

ECLI:EU:C:1989:598Eu Full Court C28 nov 1989

Testo completo

Parti
Dispositivo

Parti

Nella causa C-129/86,

Repubblica ellenica, rappresentata dal sig . Yannos Kranidiotis, segretario speciale nel Ministero degli affari esteri, coadiuvato dal sig . Stelios Perrakis, consigliere giuridico nel servizio delle Comunità europee presso il Ministero degli affari esteri, e dalla sig.ra Eleni Marinou, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig . D . Yannopoulos all' ambasciata di Grecia, 117, Val Sainte-Croix,

ricorrente,

contro

Consiglio delle Comunità europee, rappresentato dai suoi agenti sigg . Erik Stein, consigliere giuridico, e Christos Mavrakos, membro del servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig . Joerg Kaeser, direttore della direzione affari giuridici della Banca europea per gli investimenti, 100, boulevard Konrad-Adenauer,

convenuto,

avente ad oggetto una domanda a norma dell' art . 173 del trattato CEE intesa ad ottenere l' annullamento della decisione 86/59 del Consiglio del 6 marzo 1986, che chiude la procedura antidumping relativa alle importazioni di magnesite naturale calcinata a morte ( sinterizzata ) originaria della Repubblica popolare cinese e della Corea del Nord ( GU L 70, pag . 41 ), e di ogni altra decisione connessa, precedente o successiva,

LA CORTE,

composta dai signori O . Due, presidente, Sir Gordon Slynn e C.N . Kakouris, presidenti di sezione, T . Koopmans, R . Joliet, J.C . Moitinho de Almeida, G.C . Rodríguez Iglesias, F . Grévisse e M . Diez de Velasco, giudici,

( motivazione non riprodotta )

dichiara e statuisce :

Dispositivo

1 ) Il ricorso è respinto .

2 ) La Repubblica ellenica è condannata alle spese .