Sentenza della Corte del 16 maggio 1991.#Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana.#Inadempimento di Stato - Misura di effetto equivalente - Aiuti per l'acquisto di veicoli di produzione nazionale.#Causa C-263/85.

ECLI:EU:C:1991:212Eu Full Court C16 mag 1991

Testo completo

Parti
Dispositivo

Parti

Nella causa C-263/85,

Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. Gianluigi Campogrande, consigliere giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig. Guido Berardis, membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg,

ricorrente,

contro

Repubblica italiana, rappresentata dal prof. Luigi Ferrari Bravo, capo del servizio del contenzioso diplomatico, in qualità di agente, assistito dal sig. Pier Giorgio Ferri, avvocato dello Stato, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l' ambasciata d' Italia, 5, rue Marie-Adélaïde,

convenuta,

avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell' art. 30 del Trattato CEE, prescrivendo che gli enti pubblici acquistino veicoli di produzione nazionale per beneficiare degli aiuti previsti dalla legge 10 aprile 1981, n. 151,

LA CORTE,

composta dai signori O. Due, presidente, G.F. Mancini, T.F. O' Higgins e G.C. Rodríguez Iglesias, presidenti di sezione, Sir Gordon Slynn, C.N. Kakouris, R. Joliet, F.A. Schockweiler e P.J.G. Kapteyn, giudici,

(motivazione non riportata)

dichiara e statuisce:

Dispositivo

1) Prescrivendo che gli enti pubblici acquistino veicoli di produzione nazionale per beneficiare degli aiuti previsti dalla legge 10 aprile 1981, n. 151, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell' art. 30 del Trattato CEE.

2) La Repubblica italiana è condannata alle spese.