- März 1984 N433
Interpellation Robbiani
terdiction des compétitions automobiles d'un autre genre;
en prenant sa décision, il tiendra compte principalement des
exigences de la sécurité et de l'éducation routières. Selon
l'article 94,1
er
alinéa, de l'ordonnance du 13 novembre 1962
sur les règles de la circulation routière (RS 741.11 OCR),
tombent sous le coup de l'interdiction des courses de
vitesse en circuit qui ont un caractère public et sont effec-
tuées avec des véhicules automobiles, toutes les courses
empruntant de manière répétée et interrompue un parcours
déterminé, si des spectateurs y sont admis.
Le 13 décembre 1983, l'Automobile-Club de Suisse a
demandé au Conseil fédéral de faire usage de la compé-
tence que lui confère l'article 52,1
er
alinéa, LCR et d'autori-
ser l'organisation sur l'aérodrome militaire de Sion, en 1985,
d'une course d'automobiles en circuit ayant un caractère
public (course de Formule 1). Le Conseil fédéral étudiera
cette demande en détail et déterminera, notamment, dans
quelle mesure une telle autorisation spéciale serait compati-
ble d'une part avec les intentions du législateur formulées à
l'article 52,1
er
alinéa, LCR et d'autre part avec les exigences
de la sécurité du trafic, de l'éducation routière et de la
protection de l'environnement (bruit, pollution par les gaz
d'échappement).
En outre, le Conseil fédéral est d'avis qu'il serait inopportun
d'allouer des prix d'encouragement visant à soutenir des
manifestations sportives auxquelles participeraient des élec-
tromobiles, eu égard à la situation précaire des finances
fédérales; au surplus, ce moyen ne permettrait guère d'obte-
nir l'effet escompté, car l'utilisation de véhicules à traction
électrique est limitée par des contraintes de nature tech-
nique.
Le président: M. Sager et M. Brélaz sont partiellement
satisfaits.
#ST# 83.427
Interpellation Robbiani
Übergriffe italienischer Geheimdienste
Ingerenza dei servizi segreti italiani
Ingérence des services secrets italiens
Wortlaut der Interpellation vom 6, Juni 1983
Aufgrund welcher Fakten hat die Bundesanwaltschaft Dra-
gutin Retrovie des politischen Nachrichtendienstes beschul-
digt?
Stimmt es, dass die italienischen Geheimdienste den jugo-
slawischen Killer dazu gezwungen haben, in der Schweiz
Gilberto Cavallini, den Chef der rechtsextremen Terroristen-
organisation NAR (nuclei armati rivoluzionari) aufzuspüren
und, wahrscheinlich, zu töten?
Wussten unsere Behörden, dass sich Cavallini in der
Schweiz befand?
Ist das Justiz- und Polizeidepartement über die Tätigkeit der
italienischen Geheimdienste in der Schweiz und über die
Verbindungen zwischen ihnen und den subversiven Rechts-
kräften der Freimaurerloge P 2 von Licio Gelli informiert?
Ist in Bern bekannt, dass das Dossier Carboni, das die
Polizei von Lugano der italienischen Polizei ausgehändigt
hat - für einen Gedankenaustausch, wie zuerst gesagt
wurde, dann aber Anlass zu einem Strafverfahren wegen
politischen Nachrichtendienstes gab -, in der vom neofa-
schistischen Senator Pisano geleiteten Zeitung «Candido»
veröffentlicht worden ist?
Sind nach den Massnahmen gegen den Polizeikommandan-
ten und gegen Petrovic auch Strafmassnahmen getroffen
worden gegen die Leiter der italienischen Geheimdienste,
die Dragutin Petrovic in die Schweiz geschickt haben, und
55-N
gegen die Verantwortlichen der italienischen Polizei, weil
sie die Geständnisse Carbqnis, die dem Untersuchungsge-
heimnis unterstanden, haben in die Öffentlichkeit gelangen
lassen?
Welche diplomatischen Schritte sind wegen der Verletzung
des Territorialitätsprinzipes durch die italienischen Geheim-
dienste unternommen worden?
Testo della interpellazione del 6 giugno 1983
Quali sono i fatti che configurerebbero i reati di «spionaggio
politico» imputati dal Ministero pubblico della Confedera-
zione a Dragutin Petrovic?
È vero che il «killer» iugoslavo è stato assoldato dai servizi
segreti italiani per ricercare in Svizzera e, probabilmente,
uccidere Gilberto Cavallini, capo dell'organizzazione terrori-
sta di estrema destra NAR (nuclei armati rivoluzionari)?
Le nostre autorità erano informate della presenza in Sviz-
zera di Cavallini?
il Dipartimento di giustizia e polizia è a conoscenza dell'atti-
vità dei servizi segreti italiani in Svizzera e della collusione
tra quest'ultimi e i movimenti sovversivi di destra facenti
capo alla loggia massonica P 2 di Licio Gelli?
È noto a Berna che il dossier Carboni, passato dalla polizia
di Lugano a quella italiana, per «uno scambio d'informa-
zioni» secondo la prima versione, provocando in seguito un
procedimento penale per spionaggio politico, è stato pubbli-
cato da «Candido», giornale diretto dal senatore neofascista
Pisano?
Dopo le ingiunzioni contro il delegato di polizia e contro
Petrovic, sono stati presi dei provvedimenti penali anche nei
confronti dei dirigenti dei servizi segreti italiani, che hanno
mandato Dragutin Petrovic in Svizzera, e contro i dirigenti
della polizia italiana per avere lasciato divulgare le confes-
sioni di Carboni coperte dal segreto istruttorio?
Infine, quali passi diplomatici sono stati intrapresi contro la
violazione da parte dei servizi segreti italiani della territoria-
lità svizzera?
Texte de l'interpellation du 6 juin 1983
Quels sont les faits qui constitueraient le délit d'«espion-
nage politique» commis par Dragutin Petrovic selon le
Ministère public de la Confédération? Est-il vrai que le tueur
yougoslave a été engagé par les services secrets italiens
pour rechercher en Suisse et, probablement, tuer Gilberto
Cavallini, chef de l'organisation terroriste d'extrême droite
NAR (Nuclei armati rivoluzionari)?
Nos autorités étaient-elles informées de la présence en
Suisse de Cavallini? Le Département de justice et police est-
il au courant de l'activité des services secrets italiens en
Suisse et de la collusion entre ceux-ci et les mouvements
subversifs de droite qui se rattachent à la loge maçonnique
P 2 de Licio Gelli?
Sait-on à Berne que le dossier Carboni, qui a passé de la
police de Lugano à la police italienne à la suite d'«un
échange d'informations» selon la première version, affaire
qui a donné lieu à une procédure pénale pour espionnage
politique, a été divulgué par Candido, journal dirigé par le
sénateur néo-fasciste Pisano?
Après les injonctions faites au délégué de la police et à
Petrovic, a-t-on aussi pris des mesures pénales contre les
dirigeants des services secrets italiens qui ont envoyé Dra-
gutin Petrovic en Suisse et contre les dirigeants de la police
italienne, pour avoir laissé divulguer les confessions de
Carboni, couvertes par le secret de l'instruction?
Enfin, quelles démarches diplomatiques a-t-on entreprises
en ce qui concerne la violation de la souveraineté territoriale
suisse par les services secrets italiens?
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta
Développement par écrit
Le domande poste nell'interpellanza rimbalzano sulla
stampa svizzera e italiana. Con lo stesso rigore con cui il
Dipartimento di giustizia e polizia ha denunciato le mene
sovversive intravviste nell'«affaire Novosti», dovrebbe chia-
rire le trame eversive dell'estrema destra italiana con dira-
Interpellation Harl434
N 23 mars 1984
mozioni nel nostro paese, il rifugio offerto a personaggi
come Lido Gelli e Flavio Carboni, le interferenze dei servizi
segreti italiani e il sospetto che alcuni dirigenti di questi
servizi siano in relazione con la P 2 e attraverso questa con il
«terrorismo nero».
Dragutin Retrovie, pregiudicalo iugoslavo, è stato liberato e
inviato dai servizi segreti italiani per rintracciare Gilbert o
Cavallini, portarlo a Campione d'Italia per farlo arrestare, o
addirittura ucciderlo «per tappargli la bocca per sempre». Il
18 novembre 1982, il Retrovie, probabilmente «bruciato»,
ossia scoperto nel ruolo di agente dei servizi segreti italiani,
ha ucciso la moglie, l'estremista di destra italiano Sergio
Roccheggiani e l'amica ticinese di quest'ultimo. I contatti di
Dragutin Retrovie con i servizi segreti italiani e l'attività
spionistica in Svizzera sono all'origine del procedimento
penale contro costui, procedimento autorizzato dal Mini-
stero pubblico della Confederazione.
Le diramazioni dei servizi segrsti italiani che portano alla P 2
e all'eversione d'estrema destra sono state denunciate in
Italia. Del resto questi servi;:! così detti di sicurezza, in
quindici anni, sono stati ristrutturati tre volte, dal SIFAR del
generale De Lorenzo al SID implicato nella strage di piazza
Fontana, ai servizi segreti attuali divisi in un «braccio» civile
e in uno militare.
L'infiltrazione in Svizzera dei terroristi neri e dei servizi
segreti italiani è inammissibile, e certamente più pericolosa
dell'azione di propaganda di certi paese.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates
Risposta scritta del Consiglio federale
Rapport écrit du Conseil fédéral
- Il Ministero pubblico della Confederazione è stato infor-
mato per la prima volta circa contatti avuti da Retrovie con
servizi segreti italiani immediatamente dopo l'arresto e l'in-
terrogatorio del predetto in data 18 novembre 1982. Questi
particolari sono giunti al Ministero pubblico della Confede-
razione da parte delle autorità penali ticinesi. Le ulteriori
indagini del Ministero pubblico della Confederazione e della
Procura pubblica sottocenerina hanno permesso in seguito
di procedere contro Retrovie per spionaggio politico ed atti
compiuti senza autorizzazione per conto di uno Stato
estero.
- Secondo i considerandi della Corte delle Assise criminali
ticinese nella sentenza del 29 novembre 1983, Petrovic era
stato incaricato dai servizi segreti italiani di scoprire il rifu-
gio dell'estremista di destra italiano Gilberto Cavallini in
Svizzera, di «neutralizzarlo» e di portarlo in automobile oltre
la frontiera italiana.
- Il Ministero pubblico della Confederazione e le autorità
giudiziarie ticinesi sono venuti a conoscenza d'una even-
tuale presenza clandestina di Cavallini in Svizzera solo dopo
l'arresto di Petrovic in data 1(ì novembre 1982.
- In tre casi le indagini del Ministero pubblico della Confe-
derazione hanno evidenziato indizi concreti di atti compiuti
senza autorizzazione dai servìzi segreti italiani su territorio
svizzero: In relazione al caso dell'estradizione di Carboni il
delegato di polizia di Lugaro, Gualtiero Medici, è stato
sollecitato da magistrati e fjnzionari italiani nonché da
membri del servizio segreto m litare alla consegna illegale di
numerosi atti d'inchiesta della polizia cantonale ticinese. Il
procedimento giudiziario contro Petrovic ha confermato
che costui, incaricato dal servizio segreto civile italiano,
aveva sviluppato un'attività proibita di spionaggio politico
nel nostro paese, che aveva trasmesso informazioni ai suoi
mandanti e che aveva accolto loro ordini. Onde condurre le
loro indagini magistrati, funzionar! e membri dei servizi
segreti italiani hanno senza c.utorizzazione incontrato cin-
que volte su territorio svizzero il cittadino italiano Elio Ciò-
lini, dimesso nel giugno 1982 e all'incarcerazione preventiva.
Non disponiamo di elementi concreti su collusioni tra servizi
segreti italiani e l'ambiente v cino alla Loggia P 2. In rela-
zione con la fuga deplorevole di Licio Gelli dal carcere
preventivo in attesa d'estradizione, è stato riportato sulla
stampa italiana la dichiarazione di un membro del governo
italiano, secondo la quale funzionar! Italiani avrebbero sor-
vegliato l'immediata vicinanza della prigione di Champ Dol-
lon per scoprire eventuali comportamenti sospetti di visita-
tori del Gelli. Al Governo italiano è stato chiesto di voler
fornire spiegazioni sulle dichiarazioni attribuite al suo rap-
presentante. Nel frattempo, con lettera indirizzata all'amba-
sciatore d'Italia a Berna e rimessa il 12 gennaio 1984 al
Dipartimento federale degli affari esteri, il signor Zolla assi-
cura non aver mai rilasciato una dichiarazione del genere a
giornalisti italiani. Egli avrebbe dichiarato che quando si
vuole avere pressoché la certezza di evitare delle évasion!
non rimane altro che circondare il carcere in maniera rigida,
come si fa quando viene attuato un cordone di protezione
sanitaria. Si sarebbe dunque trattato di una battuta da parte
sua. Le sue asserzioni sarebbero quindi state fraintese dalla
stampa italiana.
- Il Ministero pubblico della Confederazione è in possesso
di una copia del giornale «Candido», del 21 ottobre 1982,
che tratta della vicenda Carboni e nel quale sono pubblicati
diversi documenti provenienti dalla Svizzera. Il dossier Car-
boni menzionato nell'interpellanza è stato consegnato alle
autorità italiana non da parte della polizia di Lugano, ma da
parte del delegato della polizia cantonale di Lugano facendo
uso di competenze che non gli spettavano, come lo ha
stabilito la Corte di Cassazione e di Revisione penale nella
sua sentenza deM'8 novembre 1983 in re Medici, comunicata
da poco in copia integrale.
- Il 1° dicembre 1982 il Procuratore generale della Confede-
razione ha aperto una procedura d'indagini preliminari per
far luce sulle eventuali ingerenze da parte d'autorità italiane
sul territorio svizzero. Le indagini si sono rivelate molto
difficili essendo gli atti contestati ai funzionar! Italiani delitti
politici che non rientrano nell'assistenza giudiziaria interna-
zionale In materia penale.
- Incaricato dal Consiglio federale, il Dipartimento degli
affari esteri ha presentato il 19 dicembre 1983 una energica
nota di protesta al Governo italiano per le ripetute violazioni
della sovranità svizzera.
Le président: L'interpellateur est satisfait.
#ST# 83.960
Interpellation Mari
Truppenunterkünfte. Entschädigung
Cantonnements militaires. Indemnisation
Wortlaut der Interpellation vom 15. Dezember 1983
Im Jahre 1966 betrug die Kantonnementsentschädigung für
Private mit OKK-Vereinbarung pro Mann und Tag 2 Franken.
Dieser Betrag wurde letztmals am 26. November 1975 durch
Bundesratsbeschluss auf Fr. 2.70 erhöht. Die Teuerung von
1966 bis zum Tage der Einreichung meiner Interpellation am
- Dezember 1981 betrug 94,3 Prozent.
Ich frage den Bundesrat an, wann er die dringend fällige
Erhöhung dieser Entschädigungsansätze für Truppenunter-
künfte vornehmen will?
Da es während der Dauer von zwei Jahren offenbar nicht
möglich war, mir diese Frage schriftlich oder mündlich zu
beantworten, gestatte ich mir, diese erneut und unverändert
einzureichen.
Texte de l'interpellation du 15 décembre 1983
L'indemnisation versée aux particuliers pour les cantonne-
ments militaires était de 2 francs par homme et par jour en
1966, conformément à un accord établi par le Commissariat
central des guerres (CCG).
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften
Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées
Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Robbiani Übergriffe italienischer Geheimdienste
Interpellation Robbiani Ingérence des services secrets italiens
Interpellation Robbiani Ingerenza dei servizi segreti italiani
In
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung
Dans
Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In
Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1984
Année
Anno
Band
I
Volume
Volume
Session
Frühjahrssession
Session
Session de printemps
Sessione
Sessione primaverile
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
83.427
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
23.03.1984 - 08:00
Date
Data
Seite
433-434
Page
Pagina
Ref. No
20 012 342
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