- Oktober 1983 N
1539
Interpellation Kohler Raoul
b. Quali misure di controllo ha a disposizione per control-
lare che attraverso l'assunzione di artisti stranieri non si
offrano, a parità di prestazioni, condizioni di lavoro (salariali
in particolare) nettamente inferiori alle condizioni minime o
usuali nel settore,
e. Se non ritiene di impartire, se non l'avesse già fatto,
precise istruzioni agli uffici del lavoro perché nelle conces-
sioni di permessi di lavoro siano strettamente osservate il
rispetto della parità di trattamento fra artisti indigeni e
stranieri?
Texte de l'interpellation du 22 juin 1983
Les soussignés interpellent le Conseil fédéral pour savoir:
a. Quelles sont les conditions contractuelles de travail mini-
males que doivent respecter les entrepreneurs en enga-
geant des artistes de music-hall dans les dancings et les
boîtes de nuit;
b. De quelles mesures il dispose pour vérifier que, lors de
l'engagement d'artistes étrangers, on n'offre pas, à égalité
de prestations, des conditions de travail (salariales en parti-
culier) nettement inférieures aux conditions minimales ou
usuelles dans ce secteur;
c. S'il n'estime pas opportun de donner, s'il ne l'a déjà fait,
des instructions précises aux offices du travail afin que, lors
de l'octroi de permis de travail, on respecte strictement le
principe de l'égalité de traitement entre artistes suisses et
artistes étrangers.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Crevoisier,
Herczog, Magnin | (3)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta -
Développement par écrit
Gli artisti professionisti dello spettacolo dipendono per le
loro possibilità di lavoro dai contratti che gli impresari loro
offrono da sottoscrivere. Spesso detti impresari fanno capo
a prestazioni di artisti stranieri, questo anche quando sul
mercato del lavoro sono a disposizione artisti o gruppi di
artisti svizzeri. In altri casi poi, per delle evidenti ragioni
commerciali, fanno ricorso ad «entraîneuses»: questo spe-
cie nei locali notturni. Risultato pratico: difficoltà di lavoro
per artisti professionisti indigeni, loro impossibilità di
pagare le assicurazioni sociali e quindi, in particolare, in
caso di disoccupazione di poter beneficiare dell'indennità di
disoccupazione. Ora senza voler pretendere di stabilire
discriminazioni fra personale indigeno e straniero ci sembra
che occorra però evitare che l'assunzione di artisti profes-
sionisti sia fatta solo in funzione dei diversi oneri.che ciò
comporta. In particolare occorre evitare che dietro il
discorso di far capo ad artisti o gruppi di artisti stranieri in
realtà si celi una speculazione sulle condizioni di lavoro
offerte o ancora che si preferisca l'assunzione di «entraîneu-
ses» al posto di artisti professionisti ancora una volta per
semplici motivi economici-finanziari. Ci sembra quindi che
misure di controllo in tale settore, al momento dei rilasci dei
permessi di lavoro, devono essere introdotte e strettamente
applicate dagli uffici del lavoro cantonali. Si chiede perciò
che cosa ha fatto e che cosa intende fare l'autorità federale
in tale direzione e in particolare se non pensa, attraverso
l'UFIAML, di impartire precise direttive perché, a parità di
prestazioni, sia stabilito che le condizioni di lavoro (salari,
ecc.) garantiti agli artisti professionisti dello spettacolo indi-
geni o stranieri siano identiche e che ogni abuso sia evitato.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates
Risposta scritta del Consiglio federale
Rapport écrit du Conseil fédéral
a. I contratti di lavoro degli artisti indigeni esercitanti un'at-
tività lucrativa quali dipendenti, soggiacciono alle medesime
prescrizioni concernenti stipulazione e contenuto degli altri
lavoratori. Determinanti per le rispettive condizioni di lavoro
sono quindi il Codice delle obbligazioni oppure eventuali
convenzioni collettive. Nel campo del diritto pubblico sulla
protezione del lavoro, la legge sul lavoro prevede talune
eccezioni, specialmente nel settore del disciplinamento
della durata del lavoro (cfr. art. 27 cpv. 2 LL, OLL 2
art. 34-38,135-141,153-163). Non esistono quindi disposi-
zioni relative ad un salario minimo prescritte dallo stato;
determinante per la struttura del salario è anche in questo
caso il mercato del lavoro. Le prescrizioni del diritto del
lavoro non sono applicabili agli artisti esercitanti un'attività
lucrativa indipendente perché queste persone non sono dei
lavoratori (segnatamente interpreti affermati).
b. I .contratti di lavoro di artisti stranieri che intendono
lavorare in Svizzera soggiacciono, conformemente all'arti-
colo 21 dell'ordinanza che limita l'effettivo degli stranieri
esercitanti un'attività lucrativa (RS 823.21), al controllo delle
autorità preposte al mercato del lavoro ed alla polizia degli
stranieri. I permessi d'assunzione possono essere rilasciati
al datore di lavoro rispettivo all'impresario, soltanto se allo
straniero vengono offerte condizioni salariali e di lavoro
usuali per il luogo e la professione, uguali a quelle degli
svizzeri e se egli può occupare un'abitazione disponibile sul
mercato degli alloggi, che risponda alle esigenze della poli-
zia delle costruzioni, del fuoco e dell'igiene. Inoltre, secondo
l'articolo 21 capoverso 1 della summenzionata ordinanza
limitativa, dev'essere provato volta per volta che per il rispet-
tivo posto non è disponibile sul mercato del lavoro, a condi-
zioni salariali e di lavoro usuali per il luogo e la professione,
nessun artista indigeno che abbia l'intenzione e sia capace
di svolgere l'occupazione di cui si tratta.
c. La questione concernente i provvedimenti di controllo in
occasione dell'assunzione'di artisti stranieri è già stata
oggetto dell'interpellanza dell'8 ottobre 1981, («Artisti» del
Terzo mondo; N 81.513). Nella sua risposta il Consiglio
federale aveva prospettato che le competenti autorità fede-
rali unitamente a quelle cantonali avrebbero fatto il necessa-
rio affinchè nella procedura per il rilascio del permesso per
artisti stranieri, le condizioni d'assunzione e d'alloggio
sarebbero state sottoposte ad un severo esame. Il 31 marzo
1982 l'Ufficio federale degli stranieri ha emanato unitamente
all'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del
lavoro una pertinente circolare. La stessa contiene precise
istruzioni in merito al contingentamento di cosiddette
«hostess», «gogò-girl», «entraîneuse», ecc. nonché
riguardo all'esame delle condizioni d'assunzione e d'allog-
gio di artisti in dancing e locali notturni. Le necessarie
direttive richieste dall'interpellante esistono quindi già dal
marzo 1982.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes-
rates teilweise befriedigt.
#ST# 83.386
Interpellation Kohler Raoul
Neuer Rangierbahnhof Biel-Pieterlen
Nouvelle gare de triage de Bienne-Perles
Wortlaut der Interpellation vom 16. März 1983
Seit 1956 wollen die SBB in Biel-Pieterlen einen neuen
Rangierbahnhof bauen. Ihr Betriebskonzept für den Güter-
verkehr aus dem Jahr 1963, das von der Gesamtverkehrs-
konzeption übernommen worden ist, stützt sich auf sieben
Grenz- und acht Binnen-Rangierbahnhöfe. Unter den Bin-
nen-Rangierbahnhöfen befindet sich Biel-Pieterlen.
1973 hat das Bundesamt für Verkehr den SBB das Recht
eingeräumt, die für den Bau des neuen Rangierbahnhofes
Biel-Pieterlen benötigten Grundstücke zu enteignen.
1978 teilten die SBB den Bieler Behörden, die bei ihnen
vorstellig geworden waren, mit, ihr Transportkonzept müsse
neu überprüft werden und der Bau des Rangierbahnhofes
Biel-Pieterlen werde dadurch stark verzögert.
Interpellation Martin
1540N 7 octobre 1983
Seither hat der Güterverkehr starke Einbussen erlitten; die
Notwendigkeit dieses neuen Rangierbahnhofes wird von
verschiedenen Seiten bestritten.
Ich bitte den Bundesrat um Antwort auf die folgenden
Fragen:
- Was für ein Betriebskonzept haben die SBB heute für den
Güterverkehr?
- Was für eine Lösung schwebt ihnen für die Zukunft vor?
- Ist der Bau des neuen Rangierbahnhofes Biel-Pieterlen
immer noch unerlässlich?
- Weil seit mehr als 25 Jahren über den Bau des neuen
Rangierbahnhofes Ungewissheit herrscht, ist die Ansied-
lung von Industrie in der Region Biel stark beeinträchtigt
worden. Wie lange wird man noch warten müssen, bis diese
Hypothek beseitigt wird?
- Ist es angesichts der hohen Bodenpreise in diesem
Gebiet sinnvoll, heute fast 600 000 Quadratmeter Boden zu
kaufen oder zu enteignen, die morgen vielleicht wieder
verkauft werden müssen?
- Wann wird - falls die SBB darauf verzichten - der neue
Rangierbahnhof Biel-Pieterlen erstellt?
Texte de l'interpellation du 16 mars 1983
Depuis 1956 les CFF envisagent de construire une nouvelle
gare de triage à Bienne-Perles. Leur concept d'exploitation
pour le trafic marchandises de 1963, repris ensuite par la
CGST, est basé sur 7 gares de triage à la frontière et 8 gares
de triage à l'intérieur du pays, Bienne-Perles étant au nom-
bre de ces dernières.
En 1973, l'Office fédéral des transports a octroyé aux CFF le
droit d'exproprier les terrains nécessaires à l'aménagement
de la nouvelle gare de triage de Bienne-Perles.
En 1978, répondant à une démarche des autorités bien-
noises, les CFF ont fait savoir que leur politique des trans-
ports devait être soumise à un nouvel examen et que la
construction de la gare de triage de Bienne-Perles serait
fortement retardée.
Depuis lors le trafic marchandises a enregistré de sé'ieuses
pertes de tonnage; de divers côtés la nécessité de cette
nouvelle gare de triage est contestée.
Je prie le Conseil fédéral de bien vouloir répondre aux
questions suivantes:
- Quel est, dans l'état actuel des choses, le concept d'ex-
ploitation des CFF pour le trafic marchandises?
- Quelle solution les CFF envisagent-ils pour
l'avenir?
- Une nouvelle gare de triage Bienne-Perles est-elle encore
indispensable?
- Depuis plus de 25 ans, l'incertitude qui règne au sujet de
la nouvelle gare de triage a fortement entravé l'implantation
industrielle dans la région biennoise; combien de temps
faudra-t-il attendre encore pour que cette hypothèque soit
levée?
- Etant donné le niveau des prix des terrains de cette zone,
est-il judicieux d'acheter ou d'exproprier aujourd'hui près
de 600000 mètres carrés de terrain qu'il faudra peut-être
vendre demain?
- Si les CFF ne renoncent pas à la nouvelle gare de triage
de Bienne-Perles, à quelle date celle-ci sera-t-elle cons-
truite?
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
L'auteur renonce au développement et demande une
réponse écrite.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates
Rapport écrit du Conseil fédéral
La direction générale des Chemins de fer fédéraux (CFF)
renonce à construire la gare de triage de Bienne-Perles.
Cette décision résulte du nouveau projet des CFF pour le
trafic par wagons complets. Selon ce projet et le concept de
triage qui en découle, il n'est plus nécessaire que toutes les
installations prévues jusqu'ici (Bellinzone-Claro, Berne-Est,
Bienne-Perles, Olten-Däniken, Rotkreuz [plaine de la Reuss]
et Winterthour [Töss]) soient maintenues dans la planifica-
tion à long terme. Seuls les emplacements de Bellinzone-
Claro et d'Olten-Däniken restent indispensables.
L'Office fédéral des transports a renoncé à poursuivre la
procédure d'approbation des plans de la gare de triage de
Bienne-Perles, qui était d'ailleurs en suspens depuis des
années. De leur côté, les CFF ont arrêté les tractations
relatives à l'acquisition des terrains et à la procédure d'ex-
propriation.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes-
rates befriedigt.
#ST# 83.515
Interpellation Martin
Atommüll. Endlagerung
Déchets nucléaires. Stockage final
Wortlaut der Interpellation vom 23. Juni 1983
Im März 1983 hat die MAGRA offiziell angekündigt, dass sie
daran gehe, für vorbereitende Massnahmen zur Errichtung
eines Endlagers für radioaktive Abfälle des Typs B drei
Gesuchsdossiers zusammenzustellen. Als Standorte hat sie
die Gebiete Bois-de-la-Glaivaz in Ollon (VD), Oberbauen-
stock (Uri) und Piz Pian Grand (GR) ausgewählt.
Ich stelle dem Bundesrat folgende Fragen:
- Werden die Gesuchsdossiers für die drei Standorte
gleichzeitig und auf die gleiche Weise erstellt und behan-
delt?
- Werden für die endgültige Standortwahl die Gesamtla-
gerkosten je Kubikmeter Abfälle ein entscheidendes Krite-
rium sein?
- Kann uns der Bundesrat zusichern, dass die vorgeschla-
genen Sondierungen in Ollon nicht schon eine Etappe der
endgültigen Arbeiten darstellen?
Texte de l'interpellation du 23 juin 1983
En mars 1983, la CEDRA a annoncé officiellement qu'elle
allait procéder à la préparation de trois dossiers de requêtes,
en vue d'entreprendre des mesures préparatoires pour un
stockage final de type B. Les trois sites choisis sont le Bois-
de-la Glaivaz à Ollon (VD), Oberbauenstock (Uri) et Piz Pian
Grand (GR).
Je pose les questions suivantes au Conseil fédéral:
- Est-ce que les dossiers de requêtes des trois sites seront
établis et traités simultanément, et de la même manière?
- Dans le choix définitif du dépôt, est-ce que le coût global
du stockage par mètre cube de déchet sera un élément
déterminant?
- Le Conseil fédéral peut-il donner l'assurance que les
sondages proposés à Ollon ne sont pas déjà une étape des
travaux définitifs?
Mitunterzeichner- Cosignataires: Dupont, Girard (2)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
La législation actuelle, article 37,1°' alinéa, de la loi fédérale
du 23 décembre 1959 sur l'utilisation pacifique de l'énergie
atomique et la protection contre les radiations, l'article 10,
3
e
et 4
e
alinéas de l'arrêté fédéral du 6 octobre 1978 concer-
nant la loi sur l'énergie atomique, donne tout latitude à la
CEDRA de préparer ces dossiers en relation avec son pro-
gramme de travail. Chacun admet qu'il est nécessaire de
trouver une solution au problème du dépôt des déchets
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften
Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées
Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Kohler Raoul Neuer Rangierbahnhof Biel-Pieterlen
Interpellation Kohler Raoul Nouvelle gare de triage de Bienne-Perles
In
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung
Dans
Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In
Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1983
Année
Anno
Band
IV
Volume
Volume
Session
Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
15
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
83.386
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
07.10.1983 - 08:00
Date
Data
Seite
1539-1540
Page
Pagina
Ref. No
20 011 877
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