Interpellation Cavadini Adriano
1236
N
17 juin 1994
A livello legislativo appare sempre più evidente per quali obiet- tivi ed elementi di una norma costituzionale generale è possi- bile trovare una maggioranza. Nell'ambito degli articoli costitu- zionali menzionati sono in primo luogo le riserve di natura poli- tico-economica e concorrenziale che limitano un intervento dello Stato a casi inerenti agli sviluppi dell'economia globale chiaramente definiti e ritenuti assolutamente necessari. Incon- trano invece opposizione in particolar modo le misure a favore di talune imprese o il promovimento di gruppi specifici di set- tori o di aziende. Qui risiedono anche i motivi per cui non esiste alcuna base giuridica che consenta allo Stato di intervenire a livello di politica economica nel caso della Monteforno. Nella fattispecie si tratta infatti di decisioni strategiche dell'impresa fondate su sviluppi strutturali particolari e non di fenomeni di economia globale che richiedono un intervento generale dal profilo della politica economica
Questo non significa che lo Stato debba assistere inerte a svi- luppi particolari, come la chiusura della Monteforno, in un pe- riodo in cui la situazione congiunturale è sfavorevole e le con- dizioni del mercato del lavoro sono difficili. Come lo ha illu- strato il Consiglio federale nelle sue risposte ai vari interventi relativi alla Monteforno, in siffatti casi vengono esaminate tutte le possibilità dell'aiuto diretto a favore delle regioni e dei lavo- ratori colpiti e, in collaborazione con le autorità cantonali e lo- cali, nonché con i partner sociali, vengono cercate soluzioni per una concretizzazione rapida e non burocratica.
Le leggi sono più dettagliate degli articoli costituzionali, ma devono, come questi ultimi, avere una validità e un'applicabi- lità generale. Anche se vi sono leggi d'applicazione in merito a tutti gli aspetti degli articoli costituzionali citati dall'interpel- lante, agli Esecutivi incombe sempre il compito, molto esi- gente dal profilo della politica economica e sociale, di svilup- pare soluzioni conformi alla legge e alla costituzione e atte a ri- solvere problemi specifici.
Präsidentin: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates nur teilweise befriedigt und verlangt Diskussion.
Abstimmung - Vote Für den Antrag auf Diskussion Dagegen
Verschoben - Renvoyé
54 Stimmen 33 Stimmen
94.3078
Interpellation Cavadini Adriano Alptransit. Weiterführung bis zur italienischen Grenze Interpellanza Cavadini Adriano Completamento dell'Alptransit fino al confine con l'Italia
Interpellation Cavadini Adriano Alptransit. Prolongement du tracé jusqu'à la frontière italienne
Wortlaut der Interpellation vom 2. März 1994
Der Bundesrat wird eingeladen, die Planung für die Weiterfüh- rung der Alptransit-Linie von Lugano bis zur italienischen Grenze fortzusetzen und zu beschleunigen. Nur so kann auch diese Hochgeschwindigkeitsstrecke den erhöhten Anforde- rungen an den Bahngüterverkehr gerecht werden, wie sie mit der Annahme der Alpen-Initiative entstanden sind.
Die bestehende, etwa 20 bis 25 Kilometer lange Strecke ist kurvenreich und führt durch dichtbesiedelte Gebiete wie die Agglomeration Lugano. Schon aus Gründen der Lärmbelästi gung ist es unvorstellbar, dass sie ein Verkehrsvolumen be- wältigen könnte, welches das ursprünglich vorgesehene noch übertrifft.
Ist der Bundesrat bereit:
die laufenden Planungsarbeiten zur Festlegung der Linien- führung von Alptransit im Süden von Lugano zu beschleuni- gen und zu ergänzen;
zusammen mit Italien festzulegen, wo die Linie ins italieni- sche Schienennetz einmünden soll;
den eidgenössischen Räten möglichst bald eine Botschaft samt Antrag für einen Rahmen- und einen Planungskredit für diese letzte Alptransit-Strecke zu unterbreiten (wann denkt er diese Botschaft dem Parlament vorlegen zu können?);
die hierfür notwendigen Arbeiten in das von Parlament und Volk bereits gutgeheissene Programm zur Verwirklichung der Alptransit-Linie aufzunehmen, damit sich die Strecke von Lu- gano bis zur Grenze bei der Inbetriebnahme der Gotthardlinie von Alptransit nicht als ein gefährlicher Engpass auf einer wichtigen Nord-Süd-Verbindungsachse erweist?
Testo dell'interpellanza del 2 marzo 1994
Il Consiglio federale è invitato a proseguire e ad accelerare gli studi per il completamento del tracciato dell'Alptransit da Lu- gano fino al confine con l'Italia, per poter adeguare anche que- sto tratto di linea ferroviaria veloce alle accresciute esigenze di traffico ferroviario merci, conseguenti all'accettazione dell'ini- ziativa sulle Alpi.
Non è infatti pensabile che l'attuale percorso ferroviario di circa 20 a 25 chilometri, tortuoso e situato all'interno di zone densamente abitate, come ad esempio l'agglomerato di Lu- gano, possa sopportare anche dal profilo dell'inquinamento fonico un volume di traffico che sarà più elevato di quello previ- sto inizialmente.
Chiedo pertanto al Consiglio federale se è pronto:
ad accelerare e completare rapidamente gli studi in corso per la definizione del tracciato dell'Alptransit a sud di Lugano; 2. a definire con l'Italia lo sbocco di questo tracciato sul territo- rio italiano;
a presentare tempestivamente al Parlamento un messaggio con la richiesta del credito quadro per questa tratta finale del- l'Alptransit e del credito di progettazione (quando pensa di inoltrare questo messaggio alle Camere?);
ad inserire questi lavori nel programma di realizzazione della tratta di Alptransit già approvato dalle Camere e dal po- polo, allo scopo di evitare che la tratta da Lugano al confine si riveli una pericolosa strozzatura su una importante linea ve- loce nord-sud quando sarà messa in funzione l'Alptransit del Gottardo.
Texte de l'interpellation du 2 mars 1994
Le Conseil fédéral est prié de poursuivre et d'accélérer les étu- des afin de prolonger le tracé de la ligne transalpine de Lu- gano à la frontière avec l'Italie, de manière à adapter ce tron- çon de ligne ferroviaire rapide au volume accru du trafic des marchandises qui résultera de l'acceptation de l'initiative des Alpes.
En effet, il n'est pas pensable que l'actuel parcours ferroviaire de 20 à 25 km, tortueux, et passant à travers des zones densé- ment habitées, telle l'agglomération de Lugano, puisse sup- porter un volume de trafic plus élevé que prévu initialement, compte tenu aussi des nuisances provoquées par le bruit.
C'est pourquoi je prie le Conseil fédéral de dire s'il est dis- posé à:
accélérer et achever rapidement les études en cours pour la définition du tracé d'Alptransit au sud de Lugano;
déterminer avec l'Italie l'aboutissement de ce tracé sur terri- toire italien;
présenter promptement au Parlement un message requé- rant le crédit-cadre pour réaliser ce tronçon final d'Alptransit et le crédit de projet (à quelle date compte-t-il remettre ce mes- sage aux Chambres?);
inclure ces travaux dans le programme de réalisation d'Alp- transit déjà approuvé par les Chambres et par le peuple, afin d'éviter que le tronçon de Lugano à la frontière se révèle un dangereux goulet d'étranglement sur une importante ligne rapide nord-sud, lorsque la voie du Gothard sera ouverte au trafic.
Juni 1994
N
1237
Interpellation Strahm Rudolf
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Borradori, Camponovo, Carobbio, Lepori Bonetti, Maspoli, Pini (6)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit
L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 11. Mai 1994
Risposta scritta del Consiglio federale dell'11 maggio 1994
Rapport écrit du Conseil fédéral du 11 mai 1994
La linea di base del San Gottardo è concepita per assorbire un volume di traffico pari a 150 treni al giorno in entrambe le dire- zioni attraverso le Alpi. Inoltre, 44 treni merci e diretti potranno percorrere questa tratta di montagna ogni giorno, in entrambe le direzioni.
Considerando anche l'asse del Lötschberg-Sempione, sarà possibile così far transitare attraverso le Alpi 69 milioni di ton- nellate di merci. Secondo le attuali previsioni in materia di traf- fico, ciò corrisponde alla domanda complessiva di trasporto che si registrerà nel periodo degli anni 2015 a 2020 (ferrovia e strada). L'articolo costituzionale 36sexies non modifica né la domanda globale di traffico nord-sud, né la capacità della li- nea di base del San Gottardo.
Poiché la capacità del progetto NTFA è pari a 69 milioni di ton- nellate, le nostre ferrovie saranno in grado di assorbire l'intero traffico di transito alpino (ferrovia e strada) che interessa il no- stro Paese, compresi due milioni di tonnellate circa che attra- versano la Svizzera sulla N 2.
Non è pertanto necessario modificare il progetto NTFA appro- vato dal popolo. Ciò non significa tuttavia che trascuriamo la pianificazione del prolungamento del progetto NTFA da Lu- gano a Milano. Già due anni fa infatti sono stati mossi i primi passi in questa direzione. Sono attualmente in corso studi di fattibilità. Un gruppo di lavoro italo-svizzero, nel quale sono rappresentati l'Ufficio federale dei trasporti, le FFS e il Canton Ticino, segue i lavori.
Si tratta peraltro di studi il cui orizzonte di pianificazione va ol- tre la messa in servizio della NTFA. Non è tuttavia ancora pos- sibile precisare quando un decreto sulla costruzione sarà d'at- tualità.
Präsidentin: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates nicht befriedigt und verlangt Diskussion.
Abstimmung - Vote Für den Antrag auf Diskussion Dagegen
offensichtliche Mehrheit Minderheit
Verschoben - Renvoyé
93.3428
Interpellation Strahm Rudolf Rückgang des Gütertransitverkehrs auf der Schiene Diminution du trafic marchandises de transit par chemin de fer
Wortlaut der Interpellation vom 29. September 1993
Seit 1990 hat der Gütertransitverkehr Nord-Süd und Süd-Nord auf der Schiene durch die Schweiz einen markanten Einbruch erfahren (von 1990 bis erstes Halbjahr 1993 minus 24 Pro- zent).
Demgegenüber ist der Gütertransitverkehr auf der Strasse so- gar stärker angestiegen als vorher (von 1990 bis erstes Halb- jahr 1993 plus 40 Prozent).
Diese Trendwende bei der Entwicklung des Güterverkehrs von der Bahn auf die Strasse hat bereits vor dem Konjunktur- einbruch eingesetzt und sich in der Rezession fortgesetzt. Der Umlad von Lastwagen auf die Bahn ist nicht mehr gefragt Un- ter diesem Gesichtspunkt stellen sich für die Transitverkehrs- politik grundlegende Probleme, und es drängt sich ein Über- denken der verkehrspolitischen Lenkungsinstrumente auf. Wir stellen dem Bundesrat folgende Fragen:
Wie sehen diese Lenkungsinstrumente quantitativ aus, und welche quantitative Wirkung wird von ihnen erwartet?
Ist der Bundesrat bereit, aufgrund der neuesten Entwick- lung die dannzumalige Auslastung der Neat neu berechnen zu lassen? Ist er nicht auch der Meinung, dass die Frage der Ertragsrate («rate of return») der Neat-Investitionen neu über- prüft werden muss?
Welche konkreten verkehrspolitischen Lenkungsinstru- mente gedenkt der Bundesrat nach Fertigstellung der Neat und nach dem Ablauf des Transitabkommens Schweiz/EG an- zuwenden, um die Auslastung der Neat mittels Transitgüter- verkehr sicherzustellen und diesen Verkehr weg von der Strasse auf die Schiene zu verlagern?
Glaubt der Bundesrat, dass das Transitabkommen der Schweiz mit der EG überhaupt Bestand haben wird, nachdem die EG-Behörde bereits im ersten Jahr das Transitabkommen EG-Österreich wieder unterläuft und neue Durchfahrtskonzes- sionen durch unser Nachbarland fordert?
Texte de l'interpellation du 29 septembre 1993
Le trafic marchandises de transit par chemin de fer dans le sens Nord-Sud et vice-versa à travers notre pays a diminué brutalement (de 24 pour cent entre 1990 et le premier semes- tre de 1993).
Au contraire, le trafic marchandises de transit par la route a augmenté plus rapidement qu'auparavant (de 40 pour cent durant le même laps de temps).
Ce revirement dans l'évolution du trafic marchandises au détri- ment du rail et au profit de la route s'était amorcé avant la fin de la période de haute conjoncture économique et s'est poursuivi pendant la récession. Le transbordement du camion au train n'est plus demandé. Sous cet angle, des problèmes fonda- mentaux se posent à la politique du trafic de transit, ce qui oblige à réexaminer les instruments d'orientation de la politi- que des transports.
Le Conseil fédéral est prié de répondre aux questions sui- vantes:
Sous l'angle quantitatif, comment se présentent ces instru- ments et quels effets en attend-on?
Le Conseil fédéral est-il prêt à recalculer la capacité de transport qu'aura la NLFA, en prenant en considération la ré- cente évolution? N'est-il pas aussi d'avis qu'il faut réexaminer la question du taux de rendement («rate of return») des inves- tissements de la NLFA?
Quels instruments d'orientation de la politique des trans- ports le Conseil fédéral entend-il utiliser après l'achèvement de la NLFA et l'expiration de l'accord sur le transit entre la Suisse et la CE afin que la capacité de la NLFA soit pleinement utilisée au profit du trafic marchandises de transit et que ce tra- fic soit transféré de la route au rail?
Le Conseil fédéral croit-il que l'accord sur le transit avec la CE sera respecté alors que l'autorité de celle-ci élude la pre- mière année déjà l'accord analogue passé avec l'Autriche et exige de notre voisine de nouvelles concessions?
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Cavadini Adriano Alptransit. Weiterführung bis zur italienischen Grenze Interpellation Cavadini Adriano Alptransit. Prolongement du tracé jusqu'à la frontière italienne
Interpellanza Cavadini Adriano Completamento dell'Alptransit fino al confine con l'Italia
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Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 94.3078
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17.06.1994 - 08:00
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