Interpellation Camponovo
1409
Allorquando le autorità svizzere sono venute a conoscenza del testo della predetta nuova legge numero 413, vale a dire già all'inizio del 1992, si sono messe in contatto con il Ministero ita- liano delle finanze. Al fine di analizzare le ripercussioni della ci- tata legge esse hanno proposto degli incontri che si sono poi tenuti a Roma agli inizi del mese di aprile 1992. Lo scopo di questa iniziativa era di evitare che la Svizzera figurasse sulla li- sta dei paradisi fiscali. Questi sforzi hanno dato i risultati auspi- cati; tuttavia il Decreto ministeriale del 24 aprile 1992 men- ziona alcune società svizzere come beneficiarie dei privilegi fi- scali a tenore della legge numero 413. I provvedimenti di cui ai numeri 1 e 2 più sopra s'applicano quindi anche a queste so- cietà svizzere.
Subito dopo l'insediamento del nuovo Governo, la Svizzera ha consegnato alle autorità italiane un promemoria nel quale esprime, innanzi tutto, la sua imcomprensione di fronte ad una discriminazione manifesta della Svizzera nei confronti dei Paesi della CE, esclusi a priori da qualsiasi provvedimento. Il documento spiega inoltre le ragioni per le quali le società sviz- zere che beneficiano di privilegi fiscali cantonali non possono venire parificate a società situate in paradisi fiscali. Le autorità svizzere sollecitano infine un riesame delle considerazioni che stanno alla base del Decreto ministeriale del 24 aprile 1992.
A metà febbraio 1993 si è tenuto un altro incontro con le auto- rità italiane. In quest'occasione la delegazione svizzera ha nuovamente ribadito che in materia fiscale intende essere con- siderata come quei Paesi della CE che applicano parimenti il tradizionale sistema della tassazione unitaria del reddito com- plessivo e con i quali la Svizzera è i concorrenza. D'altra parte occorre pure evidenziare le peculiarità del trattamento fiscale delle società holding, di domicilio e delle società ausiliarie. Lo sgravio accordato in questo ambito segnatamente a livello cantonale e comunale mira ad evitare una doppia o pluriimpo- sizione economica che risulterebbe se la società che parte- cipa ad un'altra impresa dovesse pagare le imposte anche su- gli utili distribuiti da quest'ultima. E', questa, una problematica già trattata esaustivamente e risolta secondo il diritto vigente nell'ambito del disegno di armonizzazione fiscale licenziato nel 1990. La parte svizzera ha inoltre sottolineato che nella convenzione di doppia imposizione con l'Italia è riconosciuto il ruolo dell'imposta alla fonte come mezzo per evitare la sottra- zione d'imposta. La discriminazione unilaterale di tipi di so- cietà svizzere è in contraddizione con questo impegno con- trattuale.
La parte italiana ha mostrato la sua disponibilità a rivedere eventualmente l'elenco, e ciò sulla base di ulteriori esposizioni riguardo agli aspetti qualitativi e quantitativi dell'imposizione nel nostro Paese nonché in certi Paesi con i quali siamo in con- correnza. Si tratta quindi di accertare tutte le possibilità con- sentite dal diritto vigente federale e cantonale.
Il Consiglio federale si attende che siano elaborate soluzioni che soddisfino gli interessi comuni di entrambe le economie.
Erklärung des Interpellanten: befriedigt Déclaration de l'interpellateur: satisfait
92.3453
Interpellation Camponovo Besteuerung der Holdinggesellschaften Interpellanza Camponovo Imposizione società di partecipazione (holding) Interpellation Camponovo Imposition des sociétés de participation (holding)
Wortlaut der Interpellation vom 30. November 1992
Das «Archiv für schweizerisches Abgaberecht» (Oktober 1992) enthält einen Beitrag von A. Camenzind unter dem Titel: «Die Besteuerung von Holdinggesellschaften».
Ich ersuche den Bundesrat, die Frage zu beantworten, ob er die im folgenden wörtlich wiedergegebenen Schlussfolgerun- gen des Autors teilt: «Die EG und die meisten EG-Staaten ha- ben bewiesen, dass sie in der Lage sind, Neuerungen im steuerlichen Bereich rasch und effizient umzusetzen. Dies führt zu einer Verstärkung des Konkurrenzdruckes gegenüber der Schweiz. Will die Schweiz in absehbarer Zeit wieder an ihre einstmals erfolgreiche Holdingtradition anschliessen, so wird sie nicht umhin kommen, die schon lange anstehenden Pro- bleme ebenso effizient an die Hand zu nehmen. Nachdem dies offenbar durch Revision der verschiedenen bestehenden Erlasse nicht möglich ist, müssen neue Wege beschritten wer- den. Vielleicht wäre die Einführung eines EG-tauglichen Hol- dingtypus im Rahmen einer 'lex specialis', mit der alle Steuer- arten abgedeckt werden, ein gangbarer Weg. Denkbar wäre eine solche Lösung zumindest als Sofortmassnahme und Uebergangslösung, bis man sich zu einer Regelung im Rah- men der bestehenden Gesetze entschliessen kann.»
Testo dell'interpellanza del 30 novembre 1992
L'«Archiv für Schweizerisches Abgaberecht> dell'ottobre 1992 pubblica un contributo di A. Camenzind sotto il titolo «Die Be- steuerung von Holdinggesellschaften».
Chiedo al Consiglio federale se concorda con la considera- zione conclusiva che qui riproduco:
(riferirsi al testo tedesco)
Texte de l'interpellation du 30 novembre 1992
Les archives de droit fiscal suisse ont publié, dans leur fasci- cule d'octobre 1992, une contribution de A. Camenzind concernant l'imposition des sociétés de participation dites holding.
Je demande au Conseil fédéral s'il est d'accord avec la conclusion de cet article, que je reproduis ci-après (traduc- tion):
La Communauté européenne et la plupart des Etats de la CE ont montré qu'ils sont à même de mettre en oeuvre rapide- ment et efficacement les innovations dans le domaine fiscal. Il en résulte un renforcement des contraintes que subit la Suisse en matière de concurrence. Si la Suisse veut renouer avec le succès qui a été traditionnellement le sien en matière de socié- tés de participation (holding), elle ne pourra éviter de s'atta- quer tout aussi efficacement aux problèmes qui se posent de- puis passablement de temps. Puisqu'il est apparu qu'elle ne peut le faire par une révision des actes législatifs existants, il lui faut trouver de nouveaux moyens. Une solution possible serait peut-être l'institution, par le biais d'une «loi spéciale» réglant toutes les formes d'impôt, d'un type de holding qui soit euro- compatible. Une telle voie serait praticable au moins à titre pro- visoire en tant que mesure immédiate, jusqu'à ce que l'on puisse se mettre d'accord sur un régime établi dans le cadre de la législation en vigueur.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Keine - Nes- suno - Aucun
N 18 juin 1993
1410
Interpellation Carobbio
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 21. April 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 21 aprile 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 21 avril 1993
Le questioni sollevate con l'interpellanza sono troppo artico- late per consentire una mera risposta affermativa o negativa. In primo luogo va ricordato che l'articolo 28 capoverso 2 della Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID), impone al legislatore cantonale l'introduzione dello statuto privilegiato delle società di parteci- pazione (holding) per cui, di regola, queste società non pa- gano alcuna imposta cantonale o comunale sull'utile netto. Sono esclusi da questa esenzione unicamente i redditi della proprietà fondiaria svizzera come pure gli interessi e i canoni di cui all'articolo 28 capoverso 5 LAID, per i quali quattro con- venzioni di doppia imposizione esigono tuttora un'imposi- zione in Svizzera. A livello di imposte cantonali non si può quindi affermare che le società di partecipazione (holding) sta- bilite in Svizzera siano svantaggiate rispetto a quelle all'estero. Se, e in quale miusra le imposte federali abbiano ripercussioni negative sulla competitività internazionale della Svizzera è un interrogativo che si pone non soltanto per le società di parteci- pazione, bensì anche per le imprese svizzere con o senza par- tecipazioni di rilievo. Anche la nuova legge sull'imposta fede- rale diretta (LIFD) prevede l'imposizione ordinaria di tutti i red- diti, eccezion fatta per i dividendi provenienti da partecipazioni importanti. In questa categoria rientrano da sempre gli utili in capitale risultanti dall'alienazione di partecipazioni importanti. Nella misura in cui l'interpellanza si riferisce alla critica di quest'imposizione di utili in capitale su tali partecipazioni, il Consiglio federale esaminerà questo aspetto nell'ambito delle mozioni Cavadini/Rüesch (92.3212 e 92.3208), accettate dalle Camere federali, giacché anche questo problema è parte inte- grante della tematica generale delle condizioni quadro della realtà tributaria svizzera. Giova comunque rilevare che, se- condo le cifre periodicamente pubblicate dall'OCSE in mate- ria di onere fiscale, nel confronto internazionale la Svizzera occcupa in complesso pur sempre una posizione di tutto ri- guardo.
Erklärung des Interpellanten: befriedigt Déclaration de l'interpellateur: satisfait
93.3071
Interpellation Carobbio Abstimmung über die Aufhebung des Spielbankenverbots. Finanzierung der Kampagne Votation sur la suppression de l'interdiction des maisons de jeu. Financement de la campagne
Wortlaut der Interpellation vom 3. März 1993
Die Kampagne über die Abstimmung vom 7. März wird offen- sichtlich finanziell zur Hauptsache von Casino-Befürwortern dominiert. Ihre Propaganda hebt im wesentlichen die Vorteile für die Tourismusbranche hervor. Wenn man nun aber weiss, dass die Schweizer Spielcasinos stark mit Hypotheken bela- stet sind, dass die Fremdenverkehrsbüros, Verkehrs- und Ho- teliersvereine ständig um Subventionen nachsuchen und dass alle an der Zukunft der Spielcasinos interessierten Ge-
meinden tief verschuldet sind, muss man sich wirklich fragen, woher die Mittel zur Unterstützung dieser kostspieligen Kam- pagne wohl kommen mögen.
Angesichts der wenigen schweizerischen Gruppierungen, die offen für das Geldspiel eintreten, ist ernsthaft zu befürchten, dass die Mittel zur Finanzierung aus dem Ausland, namentlich von multinationalen Gesellschaften aus der Spielbankenbran- che, kommen. Wenn man weiss, welche Massnahmen gegen die Geldwäscherei in den Casinos im Ausland getroffen wur- den, stellt sich die Frage nach der wahren Motivation der An- hänger der Spielcasinos.
Hat der Bundesrat Kenntnis davon, dass möglicherweise aus- ländische Gruppen zur Finanzierung der Abstimmungskam- pagne beitragen?
Ist der Bundesrat nicht der Ansicht, dass Massnahmen ergrif- fen werden müssten, um die Finanzierung von Abstimmungs- kampagnen transparenter zu gestalten?
Texte de l'interpellation du 3 mars 1993
On constate que la campagne à propos de la votation du 7 mars 1993 est essentiellement dominée, financièrement parlant, par les partisans des casinos. Ladite propagande fait ressortir essentiellement les avantages que devraient en reti- rer les milieux touristiques. Or, quand on sait que les casinos suisses sont très hypothéqués, que les offices du tourisme, les sociétés de développement et d'hôteliers courent après les subventions et que toutes les communes concernées par l'avenir de leurs casinos sont largement endettées, on peut lé- gitimement se demander d'où viennent les fonds qui permet- tent de soutenir une campagne aussi coûteuse.
Au vu du faible nombre d'organismes suisses qui se sont ou- vertement déclarés favorables aux grands jeux d'argent, on peut sérieusement craindre que les sources de financement viennent de l'étranger, notamment de la part d'importantes multinationales actives dans la branche des casinos.
Quant on sait quelles mesures sont prises à l'étranger pour lut- ter contre le blanchiment d'argent sale dans les casinos, on peut décemment se poser des questions sur les réelles moti- vations des défenseurs des casinos.
Le Conseil fédéral a-t-il connaissance d'informations permet- tant de conclure au financement d'une campagne démocrati- que par des groupes de pression étrangers?
Le Conseil fédéral n'est-il pas d'avis que des mesures de- vraient être prises pour assurer davantage de limpidité dans le financement des campagnes démocratiques?
Mitunterzeichner - Cosignataires: Aguet, Bäumlin, Boden- mann, de Dardel, Eggenberger, Fankhauser, von Felten, Goll, Haering Binder, Jöri, Rechsteiner, Steiger, Strahm Rudolf (13)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit L'auteur renonce au développement et demande une réponse écrite.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 12. Mai 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 12 mai 1993
Le Conseil fédéral ne sait pas si et dans quelle mesure des groupes étrangers ont participé au financement de la campa- gne concernant la votation sur la levée de l'interdiction des maisons de jeu.
Il ne semble d'une part pas réalisable d'indiquer l'origine du fi- nancement des campagnes qui précèdent les votations, car il ne serait guère possible de déterminer de manière précise les aides financières ou les soutiens d'une autre nature accordés uniquement en vue d'une votation. Des moyens dispropor- tionnés seraient d'autre part nécessaires pour contrôler les faits correspondants. Finalement, il y a lieu de mentionner qu'un lien direct entre les moyens financiers utilisés à l'occa- sion des campagnes précédant les votations et les résultats de ces dernières n'a pas été prouvé scientifiquement jusqu'ici.
Erklärung des Interpellanten: nicht befriedigt Déclaration de l'interpellateur: non satisfait
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Camponovo Besteuerung der Holdinggesellschaften Interpellation Camponovo Imposition des sociétés de participation (holding) Interpellanza Camponovo Imposizione società di partecipazione (holding)
In
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Jahr
1993
Année
Anno
Band
III
Volume
Volume
Session
Sommersession
Session
Session d'été
Sessione
Sessione estiva
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 92.3453
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 18.06.1993 - 08:00
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Data
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20 022 910
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