Gotthard south exit study motion transmitted as postulate

20020050Giurisprudenza amministrativa delle autorità federali (VPB)21 giu 1991Partially Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

Fischer-Seengen’s motion asked for a radical study of an alternative final route for the Gotthard south exit, including a new customs and heavy-traffic area on Italian territory. The Federal Council acknowledged the traffic and environmental problems but asked that the motion be converted into a postulate in order to preserve flexibility, especially for international contacts. The National Council transmitted the matter as a postulate.

Massima Omnilex

Parliamentary motion; conversion into postulate; preliminary study of infrastructure alternatives. Where the competent authority considers that a motion is premature but the requested examination is justified, it may support transmission as a postulate in order to enable an in-depth study while preserving negotiating flexibility, particularly in matters requiring international coordination.

Testo completo

Motion Fischer-Seengen

1337

  1. Juni 1991 N

Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit

  1. L'uscita sud dell'autostrada del Gottardo dimostra in questi anni, con l'aumento costante del traffico leggero e di quello pesante, notevoli carenze tecniche e crea quotidianamente gravi disturbi (rumore, inquinamento) alla popolazione delle regioni attraversate e situazioni di costante pericolo per lo sta- zionamento lungo l'autostrada di colonne di autocarri in attesa di superare la frontiera.

Dalla parte italiana il primo tratto autostradale non è migliore. Esso presenta molte curve, lunghi tratti in galleria con assenza delle corsie di emergenza ed inoltre è sempre più adoperato come strada di circonvallazione per la città di Como: situa- zione che andrà sicuramente peggiorando con la prossima apertura del collegamento fra la strada Regina (Cernobbio) e l'autostrada con innesto subito dopo il valico doganale di Bro- geda. L'autostrada andrà sempre più perdendo così il suo ca- rattere di arteria internazionale di scorrimento.

Di fronte alle proteste da parte ticinese per la realizzazione di questo collegamento, concepito come parziale circonvalla- zione di Como (tutto il traffico da e per la sponda occidentale del Lario diretto o proveniente da sud userà l'autostrada e la nuova bretella per aggirare Como), che riduce la già insuffi- ciente capacità dell'autostrada da parte lombarda, è stata assi- curata la più ampia disponibilità a studiare un tracciato alterna- tivo. Secondo idee di grande massima esso potrebbe passare la frontiera nei pressi di Seseglio (anche in galleria) e inne- starsi sulla prevista Pedemontana.

Anche le strutture doganali svizzere e italiane per il traffico merci di Brogeda sono ubicate in una zona assai ristretta non certo indicata ad accogliere un traffico pesante in costante espansione.

  1. Per tutti questi motivi si impone un riesame radicale della si- tuazione che parte dal presupposto che l'autostrada N 2 del Gottardo è un'infrastruttura destinata a durare nel tempo, che il traffico leggero e quello pesante aumenteranno ancora, che l'autostrada serve prevalentemente interessi internazionali e nazionali e solo secondariamente interessi ticinesi.

Occorre perciò avere il coraggio di rivedere il tracciato finale dell'autostrada N 2 per cercare in futuro una soluzione mi- gliore che dovrebbe, ad esempio, permettere di spostare tutto il traffico pesante in una nuova uscita più diretta e su una nuova area doganale commerciale, da realizzare sul territorio italiano, in vicinanza del casello di Grandate, dove lo spazio a disposizione è maggiore.

  1. Questo studio deve essere svolto in stretta collaborazione con le Autorità italiane e se concludesse con la proposta di un nuovo tracciato dovrebbe consentire alla Confederazione e al- l'Italia di vincolare i terreni indispensabili alla sua realizzazione e alla costruzione delle nuove infrastrutture doganali.

In questa prima fase si tratta soltanto di affrontare con convin- zione un ampio studio per cercare di trovare una duratura e migliore soluzione per il passaggio in Italia: compito che a me- dia scadenza non potrà essere risolto né dal tracciato attuale né dal nuovo collegamento Mendrisio-Stabio, in corso di at- tuazione.

  1. La mozione chiede al Consiglio federale il suo accordo per affrontare questa fase preliminare di studio.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 15. Mai 1991 Risposta scritta del Consiglio federale del 15 maggio 1991 Rapport écrit du Conseil fédéral du 15 mai 1991

I problemi di traffico nella parte meridionale del Canton Ticino, dovuti in particolare al traffico pesante e alle sue immissioni come anche alle code al valico di Chiasso, descritti precisa- mente nella presente mozione, sono noti. Il Consiglio federale ha ripetutamente avuto occasione di analizzare la situazione ti- cinese e di indicare delle possibili soluzioni per esempio nel postulato Cavadini 88.369 del 10 marzo 1988 «Traffico pe- sante. Controlli doganali» e nella mozione Cavadini 89.646 del 4 ottobre 1989 «Interventi urgenti per il traffico pesante alla frontiera con l'Italia» come anche nella sua risposta alla richie-

sta del 21 febbraio 1990 del Governo ticinese volta a inserire il collegamento stradale Stabio Est-Gaggiolo (confine) nella rete svizzera delle strade principali. Il Consiglio federale ha dato seguito a questa richiesta, allegando tra l'altro le seguenti considerazioni.

«Per appoggiare in modo efficace gli sforzi operati dal Canton Ticino per completare tempestivamente il collegamento Men- drisio-Varese e migliorare di conseguenza la situazione pre- caria del valico doganale di Chiasso, al momento attuale l'in- serimento di questo tratto nella rete svizzera delle strade prin- cipali sembra essere l'unica soluzione realizzabile a breve ter- mine a livello politico. Considerata l'urgenza di questo pro- getto, appare sensato approvarlo immediatamente invece di esaminarlo nell'ambito del riesame della rete svizzera delle strade principali che è attualmente all'esame.»

La situazione del traffico al valico di Chiasso sarà migliorata con l'entrata in funzione del nuovo collegamento per il traffico pesante attualmente in fase di realizzazione. Questo nuovo tracciato permetterà anche di attuare dei provvedimenti di pro- tezione fonica (pareti), il che migliorerà notevolmente il conte- sto abitativo delle zone che oggi sono soggette a immissioni foniche.

Queste argomentazioni dimostrano che il Consiglio federale è cosciente dei problemi presentati dal fautore della mozione. Per questo motivo, egli è disposto a riesaminare l'insieme della problematica in modo approfondito.

Il Consiglio federale deve però mantenere il necessario mar- gine di manovra, in particolare per i contatti a livello internazio- nale. Per questo motivo, propone che la mozione sia trasfor- mata in postulato.

Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in po- stulato.

Ueberwiesen als Postulat - Transmis comme postulat

91.3016

Motion Fischer-Seengen Teilrevision der Kernenergiegesetzgebung Energie nucléaire. Révision partielle de la législation

Wortlaut der Motion vom 23. Januar 1991

Der Bundesrat wird eingeladen, den eidgenössischen Räten eine Teilrevision der Kernenergiegesetzgebung zu unterbrei- ten mit dem Ziel, das Bewilligungsverfahren zur Bereitstellung von Lagern für radioaktive Abfälle zu vereinfachen und zu be- schleunigen.

Insbesondere ist folgenden Anliegen Rechnung zu tragen:

  • Konzentration des Bewilligungsverfahrens beim Bund unter Berücksichtigung kantonalrechtlicher Anliegen im Bundesver- fahren;

  • Erteilung des Enteignungsrechtes mit der Rahmenbewilli- gung bzw. der Bewilligung für vorbereitende Handlungen.

Texte de la motion du 23 janvier 1991

Le Conseil fédéral est chargé de soumettre aux Chambres un projet de revision partielle de la législation sur l'énergie nu- cléaire visant à simplifier et à accélérer la procédure d'autori- sation pour la création de dépôts de déchets radioactifs. Il importe notamment de veiller à ce que

64-N

Motion Nebiker

1338

N 21 juin 1991

  • la procédure de consultation relève pour l'essentiel des au- torités fédérales, les objectifs des légslations cantonales de- vant être dûment pris en considération dans cette procédure, - le droit d'exproprier soit octroyé en même temps que l'auto- risation générale ou l'autorisation de prendre des mesures préparatoires.

Mitunterzeichner - Cosignataires: Allenspach, Aubry, Auer, Basler, Bircher Peter, Bonny, Burckhardt, Caccia, Cavadini, Cincera, Cotti, Couchepin, Coutau, Dietrich, Dreher, Eggly, Eppenberger Susi, Etique, Fäh, Feigenwinter, Fischer-Hägg- lingen, Frey Claude, Frey Walter, Friderici, Früh, Giger, Graf, Gros, Hari, Hess Otto, Hess Peter, Hösli, Houmard, Jeanneret, Jung, Keller, Kohler, Kühne, Leuba, Loeb, Loretan, Mauch Rolf, Müller-Meilen, Müller-Wiliberg, Neuenschwander, Phili- pona, Portmann, Reich, Reimann Maximilian, Revaclier, Rutis- hauser, Rüttimann, Rychen, Sager, Savary-Vaud, Schmidhal- ter, Schnider, Schule, Schwab, Spälti, Spoerry, Stucky, Tschuppert, Weber-Schwyz, Wellauer, Widrig, Wyss William, Zölch, Zwingli (69)

Schriftliche Begründung - Développement par écrit

Nach dem energiepolitischen Urnengang vom 23. September 1990 dürfen zwar nach Annahme der Moratoriums-Initiative in den nächsten zehn Jahren keine neuen Atomanlagen bewilligt und errichtet werden. Unabhängig davon muss aber das nu- kleare Entsorgungsproblem gelöst werden, nachdem die be- stehenden Kernkraftwerke weiterhin in Betrieb sind und auch in Spitälern, Industriebetrieben und Forschungsanstalten ra- dioaktive Abfälle entstehen, die beseitigt werden müssen. Die Bereitstellung von Lagern zur Beseitigung radioaktiver Ab- fälle ist in der Schweiz bisher weniger auf technische als auf verfahrensmässige Hindernisse gestossen. Zur Bewilligung einer Probebohrung in Siblingen (SH) waren nicht weniger als acht Jahre erforderlich. Mit der geltenden Gesetzgebung wird es kaum möglich sein, in der Schweiz innert nützlicher Frist die notwendigen Anlagen zu errichten.

Seitens des Bundesrates ist geplant, die Totalrevision des Kernenergierechts erst in der zweiten Hälfte dieses Jahrzehnts vorzunehmen. Nachdem ein zehnjähriges Moratorium hin- sichtlich neuer Einrichtungen zur Erzeugung von Kernenergie angenommen worden ist, hätte eine sofortige Totalrevision des Kernenergiegesetzes als Zwängerei aufgefasst werden können, weshalb diese Terminierung gerechtfertigt erscheint. Anders verhält es sich dagegen mit der Lösung der Entsor- gungsfrage, die ebenfalls im Kernenergierecht (Atomgesetz und Bundesbeschluss zum Atomgesetz) geregelt ist. Hier soll- ten die notwendigen Anpassungen nicht weiter hinausge- schoben werden, um die fristgerechte Lösung des Entsor- gungsproblems auch in verfahrensrechtlicher Hinsicht sicher- zustellen.

Besondere Probleme hat nach geltendem Recht die Doppel- spurigkeit des Verfahrens geboten, indem sowohl ein bundes- rechtliches als auch ein kantonalrechtliches Verfahren abge- wickelt werden musste. Bereits 1973 haben die Kantone Aar- gau, Basel-Stadt und Basel-Landschaft in Standesinitiativen die Verfahrenskonzentration für Kernenergieanlagen beim Bund gefordert. Deren Notwendigkeit hat sich seither vielfach bestätigt. In rechtlicher Hinsicht steht der Statuierung einer ausschliesslichen Bundeskompetenz nichts entgegen, was auch vom Bundesgericht (BGE 111 lb 102) ausdrücklich be- stätigt wird. Immerhin wäre dafür Sorge zu tragen, dass die bisher im kantonalen Verfahren beurteilten Aspekte wie Raum- planung, Natur- und Heimatschutz, Gewässerschutz im bun- desrechtlichen Verfahren angemessen und notfalls unter In- teressenabwägung berücksichtigt würden.

Um diese Entsorgungsanlagen, für welche ein gesamtschwei- zerisches Interesse besteht, an technisch optimalen Standor- ten errichten zu können, ist ein Enteignungsrecht notwendig, weil nicht zum vornherein davon ausgegangen werden kann, dass die entsprechenden Rechte freihändig erworben werden können. Eine erst nachträgliche Erteilung des Enteignungs- rechtes, wie sie in Artikel 10 Absatz 4 BB zum AtG vorgesehen ist, genügt vor allem in zeitlicher Hinsicht nicht, weil für das Enteignungsrecht wieder ein zusätzliches Verfahren durchge-

führt werden müsste, welches vorgängige Einigungsverhand- lungen mit allen Grundeigentümern voraussetzen würde. Eine gleichzeitige Erteilung des Enteignungsrechtes mit der Bun- desbewilligung drängt sich deshalb auf.

Seitens des Bundesrates wird viel Gewicht auf die Schaffung des sogenannten «Energiefriedens» gelegt. Dazu gehört ne- ben den vom Bundesrat und den Regierungsparteien vorge- schlagenen energiepolitischen Massnahmen ohne Zweifel auch die einvernehmliche Lösung der nuklearen Entsor- gungsfrage. Dies entspricht auch einem vorrangigen umwelt- politischen Anliegen.

Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 1. Mai 1991 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 1er mai 1991 Der Bundesrat beantragt, die Motion entgegenzunehmen.

Präsident: Die Motion wird von Frau Hafner Ursula bekämpft. Die Diskussion wird verschoben.

Verschoben - Renvoyé

91.3026

Motion Nebiker Rheinschiffahrt. Weiterführung der Tarifmassnahmen Navigation sur le Rhin. Reconduction des mesures tarifaires

Wortlaut der Motion vom 24. Januar 1991 Der Bundesrat wird ersucht, die gesetzlichen Grundlagen zu schaffen,

  • dass die per 31. Dezember 1992 auslaufenden Tariferleich- terungen zugunsten des Bahnverkehrs mit den Rheinhäfen beider Basel unbefristet weitergeführt werden können;

  • um weitere Massnahmen zu ermöglichen, die die Wettbe- werbsfähigkeit der Schiffahrt, insbesondere in Kombination mit dem Bahnverkehr, zu verbessern.

Texte de la motion du 24 janvier 1991

Le Conseil fédéral est chargé de créer les bases légales néces- saires

  • afin que les réductions tarifaires dont bénéficie le trafic ferro- viaire avec les ports rhénans des deux Bâle, réductions qui ar- riveront à échéance le 31 décembre 1992, puissent être re- conduites de manière illimitée.

  • afin que de nouvelles mesures puissent être prises en vue d'améliorer la compétitivité de la navigation, notamment en combinaison avec le trafic ferroviaire.

Mitunterzeichner - Cosignataires: Auer, Burckhardt, Huba- cher, Meyer Theo, Wyss Paul (5)

Schriftliche Begründung - Développement par écrit

  1. Es ist unbestritten, dass der Schifftransport von den Stand- punkten des Energiebedarfs und der Umweltbelastung aus die günstigste Transportart für Güter darstellt. In Zukunft wird dies von noch grösserer Bedeutung sein. Es liegt zudem im In- teresse einer sicheren Landesversorgung, dass eine lei- stungsfähige Rheinschiffahrt erhalten werden kann.

  2. Die Rheinschiffahrt kann ihre Aufgaben nur erfüllen, wenn ihre Wettbewerbsbedingungen verbessert werden. Dazu ge- hören mindestens die Tariferleichterungen für den Zu- und Ab- transport per Bahn. Es dürften aber weitere Massnahmen not- wendig sein, damit die Schiffahrt nicht tariflich benachteiligt ist.

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Motion Fischer-Seengen Teilrevision der Kernenergiegesetzgebung Motion Fischer-Seengen Energie nucléaire. Révision partielle de la législation

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Sitzung

16

Séance Seduta

Geschäftsnummer 91.3016

Numéro d'objet

Numero dell'oggetto

Datum

21.06.1991 - 08:00

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Seite

1337-1338

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20 020 050

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Parole chiave

traffic infrastructurecustoms facilitiespostulateinternational coordinationroad routing

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the motion should be accepted only as a postulate for a preliminary study of the Gotthard south exit and customs facilities.

Decisione estratta

The Council agreed to treat the motion as a postulate, preserving room for international contacts and further examination.

Motivazione estratta

The Federal Council acknowledged the traffic problems but considered that a preliminary study was the appropriate first step and that it needed flexibility for international discussions.

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