Chiasso A2 motion transformed into postulate

20020049Giurisprudenza amministrativa delle autorità federali (VPB)21 giu 1991Partially Granted

Sintesi

The National Council dealt with Motion 90.937 concerning the final section of the A2 at Chiasso. The sponsor sought a joint review with the Ticino authorities and a possible new route to address congestion and pollution. The Federal Council replied that the problems were known and that an in-depth review was appropriate, but that it needed room for manoeuvre, especially for international contacts. It therefore proposed that the motion be converted into a postulate, and the motion was transmitted in that form.

Regest

Parliamentary motion; transformation into a postulate where the Federal Council acknowledges the underlying policy problem but seeks greater discretion in implementation. A motion may be converted into a postulate when the requested action is premature or requires further study, especially where international coordination is implicated; the postulate preserves the call for examination without imposing the more binding mandate of a motion.

Testo completo

N 21 juin 1991

1336

Motion Cavadini

Inoltre le operazioni sussidiate offrono al promotore un reddito sul capitale investito calcolato sulla base del tasso ipotecario in vigore. Attualmente un reddito dell'8 per cento netto'e del 10 per cento lordo. Con gli attuali tassi ipotecari il promotore percepisce un reddito per il capitale investio che ben difficil- mente potrebbe ottenere sotto forma di pigione con alloggi lo- cativi non sussidiati. Alla scadenza del decimo anno, la pi- gione pagata da qualsiasi inquilino, indipendentemente dal suo reddito, si avvicina a questo tasso per raggiungere il 15 per cento e oltre dopo il venticinquesimo anno. Se i tassi ipotecari non dovessero diminuire considerevolmente, la pi-

gione allora sarà certamente superiore ai livelli del mercato. Per concludere, dopo 25/30 anni, lo stabile locativo esce dal regime di sussidiamento, con nuove ripercussioni sugli affitti. L'attuale sistema di sussidiamento degli alloggi a pigione mo- derata e dell'accesso alla proprietà appare sempre più inade- guato e fonte di distorsioni discutibili.

Si impone una sua revisione con lo scopo di evitare i forti au- menti degli affitti e degli oneri a partire dal decimo anno e di prolungare oltre gli attuali 25/30 anni la durata durante la quale gli stabili locativi restano soggetti al regime di sussidiamento. A tale scopo si impone in particolare una revisione del sistema di calcolo percentuale del rimborso del sussidio iniziale. Si im- pone anche un riesame dei redditi garantiti al capitale inve- stito, soprattutto in considerazione degli effetti sugli affitti degli attuali alti tassi ipotecari.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates

vom 29. Mai 1991 Risposta scritta del Consiglio federale del 29 maggio 1991 Rapport écrit du Conseil fédéral du 29 mai 1991

Per l'autore della mozione risulta inadeguato che gli alloggi sussidiati vengano, dopo un certo tempo, sottratti al regime le- gale (art. 45 e 46 della legge che promuove la costruzione di abitazioni e l'accesso alla loro proprietà, LCAP).

Circa le singole modifiche proposte osserviamo quanto se- gue:

  1. Nell'ambito di qualsiasi legge intesa a sussidiare gli alloggi si ha, in caso di decadenza delle prestazioni, un aumento re- pentino delle pigioni; questo fenomeno si verifica anche sotto il regime della LCAP. Il legislatore ha però voluto introdurre una limitazione temporale per evitar sussidi perenni e costi ec- cessivi.

Nelle loro leggi d'applicazione, alcuni Cantoni hanno tenuto conto della lievitazione delle pigioni dopo i primi dieci anni pre- vedendo, nell'ambito del loro aiuto suppletivo, il versamento ulteriore delle prestazioni cantonali. Dal canto suo, la LCAP di- spone, nei casi di rigore eccessivo, la continuazione dell'inter- vento calmieristico I anche dopo dieci anni.

Il Consiglio federale ha incaricato la Commissione federale delle abitazioni di riesaminare la politica federale in materia di costruzione di alloggi. In questo mandato rientra anche l'esame della possibilità di un intervento dello Stato per lenire, se del caso, troppo forti aumenti di pigione.

  1. Secondo la LCAP, il capitale degli investitori è rimunerato al tasso dell'ipoteca di primo grado: il relativo reddito si adatta pertanto alla situazione di mercato e può essere considerato conforme a quest'ultimo.

  2. La richiesta di proroga del termine è comprensibile. A suo tempo si ebbero intense discussioni politiche circa la durata dell'aiuto federale. Quanto più a lungo un investitore rimane vincolato alle disposizioni legali, tanto minore risulta il suo inte- resse a rivendicare l'aiuto previsto dalla legge. La durata di sif- fatto vincolo è in ultima analisi una questione di misura. La so- luzione scelta dalla LCAP: 25 anni con possibilità di protra- zione fino a 30 anni, può essere considerata equilibrata ed ap- propriata; un'ulteriore estensione del termine appare proble- matica.

Tenuto conto dei lavori intrapresi in seno alla Commissione fe- derale delle abitazioni per quanto concerne le ripercussioni della decadenza del diritto ai sussidi, il Consiglio federale ri- tiene opportuno chiedere che la mozione sia trasformata in po- stulato.

Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in po- stulato.

Ueberwiesen als Postulat - Transmis comme postulat .

90.937

Motion Cavadini Autobahn N 2 in Chiasso. Ueberprüfung der Streckenführung

Mozione Cavadini Richiesta di riesame del tracciato finale dell'autostrada del Gottardo a Chiasso

Motion Cavadini Autoroute du Gothard-Chiasso. Réexamen du tracé

Wortlaut der Motion vom 12. Dezember 1990 Der Bundesrat wird ersucht:

  1. mit dem Regierungsrat des Kantons Tessin und mit den Ge- meindebehörden von Chiasso Kontakt aufzunehmen, um die Linienführung des letzten Abschnittes der Autobahn N 2 vor der italienischen Grenze zu überprüfen;

  2. in Zusammenarbeit mit den genannten Behörden

  • zu prüfen, ob es nicht möglich ist, eine neue Linienführung festzulegen, um die täglichen Probleme im Zusammenhang mit den Staus und der Luftverschmutzung, die auf die vor dreissig Jahren für Chiasso getroffene unglückliche Auto- bahnlösung zurückzuführen sind, endgültig zu lösen, und

  • mit den zuständigen italienischen Behörden Kontakt aufzu- nehmen, um gemeinsam eine neue und bessere Lösung für den Grenzübergang nach Süden auszuarbeiten.

Testo della mozione del 12 dicembre 1990 Il Consiglio federale è invitato:

  1. a prendere contatto con il Consiglio di Stato del Cantone Ti- cino e con il Municipio del Comune di Chiasso per riesaminare il tracciato del tratto finale dell'autostrada N 2 fino al confine con l'Italia;

  2. in collaborazione con le Autorità suddette a ristudiare se è possibile attuare un nuovo tracciato che risolva definitiva- mente i quotidiani problemi di intasamento e di inquinamento provocati dall'infelice soluzione autostradale adottata tren- t'anni fa a Chiasso e a prendere contatto con le competenti Au- torità italiane per concordare una nuova, diversa e migliore so- luzione per il passaggio sud della frontiera;

Texte de la motion du 12 décembre 1990 Le Conseil fédéral est chargé

  1. de prendre contact avec le Conseil d'Etat du Tessin ainsi qu'avec le Conseil municipal de Chiasso pour réexaminer le tracé du tronçon final de l'autoroute N 2 jusqu'à la frontière avec l'Italie;

  2. de réexaminer en collaboration avec les autorités susdites s'il est possible de trouver un tracé qui résolve définitivement les problèmes quotidiens liés aux encombrements du trafic et à la pollution, qui sont dus à la fâcheuse solution adoptée voici trente ans à Chiasso; enfin, d'approcher les autorités italien- nes en vue de trouver une meilleure solution pour le passage sud de la frontière.

Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Baggi, Caccia, Cotti, Grassi, Pini, Wyss Paul

(6)

Motion Fischer-Seengen

1337

  1. Juni 1991 N

Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit

  1. L'uscita sud dell'autostrada del Gottardo dimostra in questi anni, con l'aumento costante del traffico leggero e di quello pesante, notevoli carenze tecniche e crea quotidianamente gravi disturbi (rumore, inquinamento) alla popolazione delle regioni attraversate e situazioni di costante pericolo per lo sta- zionamento lungo l'autostrada di colonne di autocarri in attesa di superare la frontiera.

Dalla parte italiana il primo tratto autostradale non è migliore. Esso presenta molte curve, lunghi tratti in galleria con assenza delle corsie di emergenza ed inoltre è sempre più adoperato come strada di circonvallazione per la città di Como: situa- zione che andrà sicuramente peggiorando con la prossima apertura del collegamento fra la strada Regina (Cernobbio) e l'autostrada con innesto subito dopo il valico doganale di Bro- geda. L'autostrada andrà sempre più perdendo così il suo ca- rattere di arteria internazionale di scorrimento.

Di fronte alle proteste da parte ticinese per la realizzazione di questo collegamento, concepito come parziale circonvalla- zione di Como (tutto il traffico da e per la sponda occidentale del Lario diretto o proveniente da sud userà l'autostrada e la nuova bretella per aggirare Como), che riduce la già insuffi- ciente capacità dell'autostrada da parte lombarda, è stata assi- curata la più ampia disponibilità a studiare un tracciato alterna- tivo. Secondo idee di grande massima esso potrebbe passare la frontiera nei pressi di Seseglio (anche in galleria) e inne- starsi sulla prevista Pedemontana.

Anche le strutture doganali svizzere e italiane per il traffico merci di Brogeda sono ubicate in una zona assai ristretta non certo indicata ad accogliere un traffico pesante in costante espansione.

  1. Per tutti questi motivi si impone un riesame radicale della si- tuazione che parte dal presupposto che l'autostrada N 2 del Gottardo è un'infrastruttura destinata a durare nel tempo, che il traffico leggero e quello pesante aumenteranno ancora, che l'autostrada serve prevalentemente interessi internazionali e nazionali e solo secondariamente interessi ticinesi.

Occorre perciò avere il coraggio di rivedere il tracciato finale dell'autostrada N 2 per cercare in futuro una soluzione mi- gliore che dovrebbe, ad esempio, permettere di spostare tutto il traffico pesante in una nuova uscita più diretta e su una nuova area doganale commerciale, da realizzare sul territorio italiano, in vicinanza del casello di Grandate, dove lo spazio a disposizione è maggiore.

  1. Questo studio deve essere svolto in stretta collaborazione con le Autorità italiane e se concludesse con la proposta di un nuovo tracciato dovrebbe consentire alla Confederazione e al- l'Italia di vincolare i terreni indispensabili alla sua realizzazione e alla costruzione delle nuove infrastrutture doganali.

In questa prima fase si tratta soltanto di affrontare con convin- zione un ampio studio per cercare di trovare una duratura e migliore soluzione per il passaggio in Italia: compito che a me- dia scadenza non potrà essere risolto né dal tracciato attuale né dal nuovo collegamento Mendrisio-Stabio, in corso di at- tuazione.

  1. La mozione chiede al Consiglio federale il suo accordo per affrontare questa fase preliminare di studio.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 15. Mai 1991 Risposta scritta del Consiglio federale del 15 maggio 1991 Rapport écrit du Conseil fédéral du 15 mai 1991

I problemi di traffico nella parte meridionale del Canton Ticino, dovuti in particolare al traffico pesante e alle sue immissioni come anche alle code al valico di Chiasso, descritti precisa- mente nella presente mozione, sono noti. Il Consiglio federale ha ripetutamente avuto occasione di analizzare la situazione ti- cinese e di indicare delle possibili soluzioni per esempio nel postulato Cavadini 88.369 del 10 marzo 1988 «Traffico pe- sante. Controlli doganali» e nella mozione Cavadini 89.646 del 4 ottobre 1989 «Interventi urgenti per il traffico pesante alla frontiera con l'Italia» come anche nella sua risposta alla richie-

sta del 21 febbraio 1990 del Governo ticinese volta a inserire il collegamento stradale Stabio Est-Gaggiolo (confine) nella rete svizzera delle strade principali. Il Consiglio federale ha dato seguito a questa richiesta, allegando tra l'altro le seguenti considerazioni.

«Per appoggiare in modo efficace gli sforzi operati dal Canton Ticino per completare tempestivamente il collegamento Men- drisio-Varese e migliorare di conseguenza la situazione pre- caria del valico doganale di Chiasso, al momento attuale l'in- serimento di questo tratto nella rete svizzera delle strade prin- cipali sembra essere l'unica soluzione realizzabile a breve ter- mine a livello politico. Considerata l'urgenza di questo pro- getto, appare sensato approvarlo immediatamente invece di esaminarlo nell'ambito del riesame della rete svizzera delle strade principali che è attualmente all'esame.»

La situazione del traffico al valico di Chiasso sarà migliorata con l'entrata in funzione del nuovo collegamento per il traffico pesante attualmente in fase di realizzazione. Questo nuovo tracciato permetterà anche di attuare dei provvedimenti di pro- tezione fonica (pareti), il che migliorerà notevolmente il conte- sto abitativo delle zone che oggi sono soggette a immissioni foniche.

Queste argomentazioni dimostrano che il Consiglio federale è cosciente dei problemi presentati dal fautore della mozione. Per questo motivo, egli è disposto a riesaminare l'insieme della problematica in modo approfondito.

Il Consiglio federale deve però mantenere il necessario mar- gine di manovra, in particolare per i contatti a livello internazio- nale. Per questo motivo, propone che la mozione sia trasfor- mata in postulato.

Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in po- stulato.

Ueberwiesen als Postulat - Transmis comme postulat

91.3016

Motion Fischer-Seengen Teilrevision der Kernenergiegesetzgebung Energie nucléaire. Révision partielle de la législation

Wortlaut der Motion vom 23. Januar 1991

Der Bundesrat wird eingeladen, den eidgenössischen Räten eine Teilrevision der Kernenergiegesetzgebung zu unterbrei- ten mit dem Ziel, das Bewilligungsverfahren zur Bereitstellung von Lagern für radioaktive Abfälle zu vereinfachen und zu be- schleunigen.

Insbesondere ist folgenden Anliegen Rechnung zu tragen:

  • Konzentration des Bewilligungsverfahrens beim Bund unter Berücksichtigung kantonalrechtlicher Anliegen im Bundesver- fahren;

  • Erteilung des Enteignungsrechtes mit der Rahmenbewilli- gung bzw. der Bewilligung für vorbereitende Handlungen.

Texte de la motion du 23 janvier 1991

Le Conseil fédéral est chargé de soumettre aux Chambres un projet de revision partielle de la législation sur l'énergie nu- cléaire visant à simplifier et à accélérer la procédure d'autori- sation pour la création de dépôts de déchets radioactifs. Il importe notamment de veiller à ce que

64-N

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Motion Cavadini Autobahn N 2 in Chiasso. Ueberprüfung der Streckenführung Motion Cavadini Autoroute du Gothard-Chiasso. Réexamen du tracé Motion Cavadini Richiesta di riesame del tracciato finale dell'autostrada del Gottardo a Chiasso

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Sitzung

16

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Seduta

Geschäftsnummer 90.937

Numéro d'objet

Numero dell'oggetto

Datum

21.06.1991 - 08:00

Date

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1336-1337

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