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Interpellation Zwygart
régionale lorsqu'il s'agit de commandes et d'acquisitions militaires.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Baggi, Columberg, Darbellay, Dirren, Früh, Grassi, Kühne, Ogi, Pfund, Robbiani, Ruttimann, Savary-Fribourg, Wellauer (13)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit
La politica regionale e il sostegno alle regioni di montagna sono un compito di grossa importanza per la Confedera- zione. Gli indirizzi sulla coordinazione politica regionale emanati dal Consiglio federale, costituiscono un passo importante verso un'efficiente politica regionale, essi ten- dono a sostenere zone economicamente minacciate e peri- feriche senza eccessivi maggiori costi per la Confedera- zione. La coordinazione esige però sforzi nel campo dell'in- formazione, dell'organizzazione e della procedura. Anco- r'oggi le competenze dei diversi uffici federali non sembrano sufficientemente delimitate e non del tutto chiare. A miglio- rarne il funzionamento sarebbe opportuna la designazione di un delegato alla politica regionale: una siffatta designa- zione sarebbe peraltro una concreta manifestazione della volontà politica del Consiglio federale. Di particolare impor- tanza in questo campo sono le commesse militari che potrebbero contribuire a mantenere posti di lavoro nelle regioni meno favorite economicamente.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 21. September 1987 Risposta scritta del Consiglio federale del 21 settembre 1987
Rapport écrit du Conseil fédéral du 21 septembre 1987 1. Sulla base delle direttive citate dall'interpellante, il Consi- glio federale ha istituito un comitato per la politica regionale del quale fanno parte i capi del DFEP, del DFI e del DFTCE. In una prima seduta, questo comitato è stato informato sullo stato dell'esecuzione degli strumenti di politica regionale della Confederazione e sui lavori intesi a realizzare e ad applicare le direttive. In questo contesto l'UFIAML procede passo a passo in campi particolarmente importanti dal pro- filo del preventivo e significativi per la politica regionale. E' sotto questo profilo che hanno avuto luogo i primi collo- qui di coordinamento tra l'UFIAML e l'Aggruppamento del- l'armamento. Al centro delle trattative figura il programma d'armamento 1988, nell'ambito del quale esiste la possibilità di considerare interessi di politica regionale. Questi ver- ranno illustrati nel rispettivo messaggio sul quale dovranno dibattere le Camere federali nella sessione estiva o autun- nale 1988. I due citati uffici federali prevedono tra l'altro di rendere edotti gli incaricati degli acquisti presso il DMF, in una riunione informativa, sugli obiettivi e le necessità della politica regionale.
Il Consiglio federale condivide il parere dell'interpellante secondo cui l'applicazione delle direttive costituisce un compito permanente che richiede i relativi mezzi, segnata- mente nel campo del personale. Esso è però dell'opinione che l'UFIAML, incaricato dell'applicazione delle direttive, può adempiere il suo compito di coordinamento e che la nomina di un Delegato non si impone.
Da anni l'Aggruppamento dell'armamento, al quale è affi- dato il compito di acquistare il materiale dell'esercito, si adopera per far partecipare, a seconda delle possibilità, le Regioni marginali del nostro Paese, come pure le zone economicamente sfavorite, alle commesse dell'esercito. A tale riguardo esso è tuttavia legato alla legge federale con- cernente la gestione finanziaria della Confederazione e alle ordinanze sugli acquisti della Confederazione e del Diparti- mento militare, che prescrivono un acquisto conforme ai criteri dell'economicità. A norma di queste prescrizioni, si può dare la preferenza alle offerte provenienti da regioni economicamente sfavorite e periferiche soltanto se esse sono equivalenti. La condizione indispensabile affinché le commesse possano essere aggiudicate a dette regioni è
dunque che esse siano in grado di presentare offerte com- petitive.
Inoltre, per l'acquisto di materiale civile, l'Aggruppamento, analogamente agli altri uffici d'acquisto della Confedera- zione, è tenuto, a norma delgi accordi internazioni (GATT, EFTA), a rispettare il principio della libera concorrenza anche nei confronti delle offerte dall'estero.
Quali esempi di grandi acquisti in cui vennero presi in considerazione fattori di politica regionale citeremo l'acqui- sto del carro armato Leopard 2, dei cacciacarri, del fucile d'assalto 90 e del nuovo velivolo scuola. Anche per acquisti minori viene tenuto conto delle direttive del 26 novembre 1986 sulla cooordinazione della politica regionale emanate dal Consiglio federale; nella primavera del 1987 per esempio la fabbricazione di 349 rimorchi del valore di cinque milioni di franchi è stata commissionata nel Vallese.
Inoltre, sarà opportuno rilevare che per l'appalto di lavori nel campo tipografico o dell'edilizia i bandi di concorso ven- gono pubblicati entro limiti regionali e che in base alle instruzioni di spedizione della Confederazione e alle racco- mandazioni del DFF in merito al servizio Cargo Domicilio si è soliti effettuare comparazioni di costi neutrali dal profilo dell'ubicazione.
Abstimmung - Vote
Für den Antrag auf Diskussion Dagegen
offensichtliche Mehrheit Minderheit
87.406
Interpellation Zwygart Landwirtschaftspolitik. Verfassungsmässigkeit Politique agricole. Bases constitutionnelles
Wortlaut der Interpellation vom 20. März 1987
Trotz vielfältiger Massnahmen des Bundes sieht sich ein beträchtlicher Teil unserer Landwirte grossen Schwierigkei- ten gegenüber. Insbesondere leiden viele Klein- und Mittel- betriebe unter der Ueberschussproduktion im Milch- und Fleischsektor. Allgemein ist bekannt, dass diese Ueber- schussproduktion vorwiegend durch übermässigen Futter- mittelimport bodenunabhängiger Produzenten verursacht wird. So werden denn immer mehr Stimmen laut, die die Verfassungsmässigkeit unserer Landwirtschaftspolitik in Frage stellen, weil diese immer weniger den eigentlichen bäuerlichen Familienbetrieben zugute kommt. Selbst der Bundesrat schrieb noch im 3. Landwirtschaftsbericht auf Seite 51ff: « .... bei der bodenunabhängigen Landwirtschaft stellt sich zwar die Frage, ob und wie weit sie noch zur Landwirtschaft im Sinne von Artikel 31bis Absatz 3 Buchsta- be b der Bundesverfassung gehört .... » Das im Jahre 1965. Seither hat sich die Lage stets verschlechtert, weil die bodenunabhängige Produktion stark zunahm.
Deshalb bitte ich den Bundesrat um die Beantwortung fol- gender Fragen:
Welche rasch wirkenden Massnahmen gedenkt der Bun- desrat einzuleiten, um den vorwiegend bodenabhängig pro- duzierenden bäuerlichen Klein- und Mittelbetrieben ein Ueberleben zu ermöglichen, und zwar im Sinne der geführ- ten Parlamentsdiskussion über den 6. Landwirtschaftsbe- richt?
Ist der Bundesrat bereit, eine unabhängige Expertenkom- mission einzusetzen, die abklärt,
9 octobre 1987
N
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Interpellation Zwygart
ob die Subventionsmillionen nicht in rechtlich unzulässi gem Masse nichtbäuerlichen Produzenten, Handelsorgani- sationen usw. statt bäuerlichen Familienbetrieben zu- fliessen;
durch welche Massnahmen eingetretene Fehlentwicklun- gen korrigiert werden können;
wie das Problem der Ueberproduktion entschärft, den Erfordernissen des Umweltschutzes besser Rechnung getragen und das Subventionswesen durch einen gezielten Einsatz der Mittel vereinfacht werden kann?
Texte de l'interpellation du 20 mars 1987
En dépit des diverses mesures prises par la Confédération, une grande partie des agriculteurs de notre pays doit faire face à de graves difficultés. Notamment beaucoup de petites et moyennes exploitations souffrent de la surproduction dans les secteurs du lait et de la viande. Tout le monde sait que cette surproduction est due principalement à l'importa- tion excessive de fourrages par des producteurs n'ayant pas de base fourragère propre.
Aussi toujours plus nombreux sont ceux qui remettent en question la constitutionnalité de notre politique agricole, celle-ci profitant toujours moins aux exploitations familiales proprement dites.
Même le Conseil fédéral écrivait, pas plus tard que dans le 3e rapport sur l'agriculture (FF 1965 III 487): «Au sujet de la production au second degré, non tributaire du sol, une question se pose à vrai dire. C'est celle de savoir si et dans quelle mesure cette production appartient encore à l'agri- culture au sens de l'article 31bis, 3e alinéa, lettre b, de la constitution.»
C'était en 1965. Depuis lors, la situation s'est sans cesse aggravée, la production hors-sol ayant fortement augmenté. C'est pourquoi je prie le Conseil fédéral de répondre aux questions suivantes:
Quelles mesures - faisant rapidement effet - le Conseil fédéral envisage-t-il de prendre afin de permettre aux petites et moyennes exploitations agricoles utilisant principale- ment, pour leur production, leur propre base fourragère, de survivre, cela conformément aux débats du Parlement sur le 6e rapport sur l'agriculture?
Le Conseil fédéral est-il prêt à instituer une commission d'experts indépendants, qui serait chargée d'examiner:
si la politique agricole actuelle est encore compatible avec le maintien d'une agriculture saine, conformément au principe inscrit dans la constitution;
si les millions versés à titre de subventions ne vont pas, dans une mesure inadmissible du point de vue légal, à des producteurs qui ne sont pas agriculteurs, à des organisa- tions commerciales, etc. au lieu d'aller à des exploitations agricoles familiales;
quelles mesures pourraient être prises pour remédier à cette situation fâcheuse;
comment il serait possible de rendre moins aigu le pro- blème de la surproduction, de mieux tenir compte des exigences de la protection de l'environnement et de simpli- fier le système de subventionnement par un engagement spécifique des moyens financiers.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Bäumlin, Dünki, Müller- Bachs, Oester, Steffen (5)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 9. Juni 1987
Rapport écrit du Conseil fédéral du 9 juin 1987
Es trifft zu, dass die Landwirtschaft in wichtigen Bereichen an die Grenzen des Absatzes stösst und dass die hieraus resultierenden Absatzschwierigkeiten die Entwicklung der bäuerlichen Einkommen ungünstig beeinflussen. Es sind jedoch nicht nur die kleineren Betriebe, die darunter leiden,
auch spezialisierte Betriebe der Fleischproduktion mussten und müssen zufolge der gedrückten Marktpreise empfindli- che Einkommenseinbussen in Kauf nehmen.
Nach der Auffassung des Interpellanten werden die Ueber- schussprobleme vorwiegend durch die Futtermittelimporte verursacht. Das ist eine scheinbar naheliegende, jedoch allzu einseitige Erklärung. Bei näherem Zusehen zeigt es sich, dass die Hauptursachen woanders zu suchen sind. Im Vergleich zu 1973/74, dem Jahr der höchsten Futtermittel- importe, wurden in den letzten zwei Jahren im ganzen (einschliesslich der indirekten Einfuhren) rund 30 Prozent weniger Kraftfuttermittel eingeführt. Trotzdem ist in der glei- chen Zeit die viehwirtschaftliche Produktion weiter gestie- gen; die gesamte Fleischproduktion z. B. liegt heute um 20 bis 25 Prozent über dem damaligen Niveau. Diese Entwick- lung kann man nicht den (verminderten) Futtermittelimpor- ten zuschreiben. Die eigentlichen Ursachen liegen vielmehr in der erhöhten Inlandproduktion an Rauhfutter und Futter- getreide sowie in der besseren Futterverwertung durch züchterische und haltungstechnische Massnahmen.
Einer Präzisierung und Ergänzung bedürfen auch die Fest- stellungen über die Entwicklung der bodenunabhängigen Produktion. Dank den Massnahmen aufgrund der Arti- kel 19ff. des Landwirtschaftsgesetzes konnte der Trend zur Massentierhaltung seit Anfang 1980 unterbunden werden. Neue Betriebe mit grossen Beständen können keine mehr entstehen, da die Bewilligungspflicht praktisch als Bau- stopp gehandhabt wird. Durch Stillegungsbeiträge war es in den Jahren 1980 bis 1984 zudem möglich, die Zahl der Betriebe mit grossen Beständen zu vermindern oder einen Abbau ihrer Bestände zu erwirken. Jene Betriebe, die die geltenden Bestandesobergrenzen nach wie vor überschrit- ten, müssen sodann bis Ende 1991 ihre Tierbestände redu- zieren oder, wenn sie es nicht tun, ab 1992 eine Abgabe entrichten. Dass im übrigen mit der bodenunabhängigen Tierhaltung ökologische Probleme und Nachteile verbun- den sind, ist nicht zu bestreiten. Diese möglichst zu beseiti- gen, ist das Ziel verschiedener Vorschriften des Gewässer- schutzes. Zusätzliche Anstrengungen sind jedoch insbeson- dere in den Problemregionen mit hoher Viehdichte nötig. Der Bundesrat schlägt deshalb mit der Revision des Gewäs- serschutzgesetzes in dieser Hinsicht weitere flankierende Massnahmen vor. Der Vollzug des Gesetzes ist im übrigen in erster Linie Sache der Kantone.
Zur ersten Frage des Interpellanten: Für den Bundesrat gilt es, in erster Linie die bisherigen Instrumente, nämlich die Futtermittelbewirtschaftung und die besonderen Massnah- men zur Lenkung der Fleisch- und Eierproduktion, konse- quent weiterzuführen bzw. anzuwenden. Wir gehen in der Futtermittelpolitik bis an die Grenze des Möglichen; dass diese Praxis Erfolg bringt, zeigen die eingangs erwähnten Zahlen. Wichtig sind ferner die besonderen Massnahmen zugunsten der Klein- und der Bergbetriebe. Es ist hier nicht der Platz, sie aufzuzählen; entsprechende Informationen finden sich im 6. Landwirtschaftsbericht (Abschnitt 243). Der Bundesrat wird sich weiterhin dafür einsetzen, dass auch die Bauern, die unter erschwerten Voraussetzungen, insbesondere unter ungünstigen natürlichen Bedingungen wirtschaften, an der allgemeinen Einkommensentwicklung teilhaben können. Es wird allerdings auch inskünftig nicht möglich sein, für jedermann, d. h. auch für strukturell schwierige Betriebe, über die Agrarpolitik ein angemesse- nes Einkommen zu sichern.
Besondere Bedeutung kommt in diesem Zusammenhang der Frage von Direktzahlungen zu. Der Bundesrat hat sich dazu im 6. Landwirtschaftsbericht ausführlich geäussert und dabei den Schluss gezogen, dass eine Verstärkung und allenfalls Ausdehnung solcher Zahlungen notwendig wer- den könnte, wenn gemäss seiner Vorstellung dem markt- wirtschaftlichen Element in der Preisgestaltung mehr Gewicht verliehen wird. Der ganze Fragenkomplex wird gegenwärtig entsprechend einem Postulat des Nationalrates eingehend geprüft. In diese Prüfung einbezogen wird auch die Frage, ob Beiträge an Tierhalter im Sinne von Artikel 19c des Landwirtschaftsgesetzes ausgerichtet werden sollen.
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Interpellation Frey
Der Bundesrat wird sich mit diesen Problemen demnächst befassen.
Zur zweiten Frage des Interpellanten sei folgendes festge- halten:
Der Bundesrat ist nicht der Meinung, dass die heutige Agrarpolitik den verfassungsmässigen Zielen widerspricht. - Er ist mit dem Interpellanten der Auffassung, dass die Massnahmen der Agrarpolitik soweit als möglich nach dem Leitbild des bäuerlichen Familienbetriebes auszurichten, d. h. so auszugestalten sind, dass sie in erster Linie den bäuerlichen Familienbetrieben zugute kommen. Das ist allerdings nicht überall möglich; vom Importschutz z. B. ziehen ungewollt auch nichtbäuerliche Betriebe Nutzen. Bei allen Massnahmen, bei denen dies möglich und machbar ist, soll indessen dem erwähnten Grundsatz entsprochen wer- den. Durch spezielle Vorkehren ist überdies ein Ueberhand- nehmen von Betrieben, die unbeabsichtigt vom Agrarschutz profitieren, zu verhindern. Einer Entwicklung zu uner- wünschten, nicht leitbildkonformen Betriebstypen kann aber in der Regel nur mit gezielten und meist interventioni- stischen Massnahmen begegnet werden. Ein Beispiel dafür sind die Vorschriften über Höchstbestände sowie die Stall- baubewilligungspflicht (Art. 19ff. des Landwirtschaftsgeset- zes). Gegen eine unerwünschte Konzentration richten sich ferner die Bestimmungen über die Zupacht im neuen Pacht- recht. Wir beabsichtigen, auch das bäuerliche Bodenrecht in dieser Hinsicht wirksamer zu gestalten; die Botschaft zu einem neuen Bundesgesetz soll womöglich 1988 dem Parla- ment unterbreitet werden.
Die Lenkung der landwirtschaftlichen Produktion soll, soweit diese wie bei der Milch nicht kontingentiert ist, pri- mär über den Preis erfolgen. Vor allem dürfen angesichts der Absatzprobleme in wichtigen Bereichen keine Anreize zu weiterer unerwünschter Produktionsausdehnung geschaffen werden. Zum Ausgleich damit verbundener Ein- kommenseinbussen ist wie erwähnt ein Ausbau der Direkt- zahlungen zur Diskussion gestellt. Bei der Bearbeitung die- ses Problemkreises soll nicht nur dem einkommenspoliti- schen Aspekt, sondern gleichzeitig den ökologischen Zie- len, z. B. den besonderen Anliegen des Umwelt- und Natur- schutzes in der Landwirtschaft Rechnung getragen werden. Dabei ist selbstverständlich auch das Postulat der Vereinfa- chung zu berücksichtigen. Wie weit allerdings diese Forde- rung angesichts der stets höheren Ansprüche von verschie- dener Seite erfüllt werden kann, bleibt vorläufig dahinge- stellt.
Im übrigen ist der Bundesrat der Auffassung, dass die Landwirtschaft versuchen muss, die derzeitigen Schwierig- keiten auch durch Selbsthilfemassnahmen zu meistern. Ohne ausdrückliche Verfassungsbestimmung ist es aller- dings nicht möglich, Verbandsbeschlüsse zum Ausbau der Selbsthilfe allgemeinverbindlich zu erklären. Nicht ausge- schlossen erscheint hingegen eine staatliche Unterstützung von Selbsthilfebestrebungen über die Erhebung von Soli- daritätsbeiträgen.
Abstimmung - Vote
Für den Antrag auf Diskussion Dagegen
offensichtliche Mehrheit Minderheit
87.433
Interpellation Frey Nationalstrasse Le Locle-Bern Route nationale Le Locle-Berne
Wortlaut der Interpellation vom 9. Juni 1987
Die Neuenburger Deputation des Nationalrates hat mit Erstaunen vom heutigen Beschluss des Bundesrates Kennt-
nis genommen, die parlamentarischen Vorstösse betreffend die Nationalstrasse Le Locle-Bern im Rahmen des Geschäftsberichts 1987 zur Abschreibung zu empfehlen.
Kann uns der Bundesrat im einzelnen angeben, was ihn bewogen hat, einen solch überraschenden Beschluss zu fassen?
Ist der Bundesrat nicht mehr der Ansicht, dass gute Ver- kehrsverbindungen zu den unerlässlichen Voraussetzungen für die Erhaltung der Arbeitsplätze und die wirtschaftliche Entwicklung benachteiligter Regionen gehören, vor allem, wenn diese nicht ans Nationalstrassennetz angeschlossen sind?
Texte de l'interpellation du 9 juin 1987
La députation neuchâteloise du Conseil national a pris con- naissance avec stupéfaction de la décision de ce jour du Conseil fédéral proposant, dans le cadre du rapport de gestion 1987, le classement des interventions parlemen- taires concernant la route nationale du Locle à Berne. Le Conseil fédéral peut-il nous dire de façon détaillée les raisons qui l'ont conduit à une décision aussi surprenante ? Le Conseil fédéral n'estime-t-il plus que de bons moyens de communication constituent une des conditions indispensa- bles à la sauvegarde de l'emploi et au développement éco- nomique des régions défavorisées, surtout lorsque celles-ci ne sont pas reliées au réseau des routes nationales?
Mitunterzeichner - Cosignataires: Cavadini, Deneys, Jeanneret (3)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit L'auteur renonce au développement et demande une réponse écrite.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 19. August 1987
Rapport écrit du Conseil fédéral du 19 août 1987
Le 10 septembre 1986, le Conseil fédéral a proposé à l'ap- probation des Chambres le rapport sur la stratégie de lutte contre la pollution atmosphérique. A la lettre A, chiffre 3, le document prévoit la mesure suivante: «Abandon du déve- loppement du réseau adopté des routes nationales».
Lors de son examen tant par le Conseil national que par le Conseil des Etats, cette mesure n'a pas été contestée. Nous l'avons donc concrétisée sous forme d'un arrêté. Le 9 juin 1987, nous avons notamment décidé:
«1. Le Conseil fédéral renonce à soumettre au Parlement une extension du réseau des routes nationales adopté.
Le postulat formulé en 1981 correspondant à 79.201, route nationale de Le Locle à Berne (N 19.3.1981, Commission des pétitions et de l'examen de constitutions cantonales). L'initiative déposée par le canton de Neuchâtel en 1979, 97.201, route nationale de Le Locle à Berne (E 29.1.1979, canton de Neuchâtel).»
Cependant, cette décision ne signifie nullement que le can- ton de Neuchâtel et la région Le Locle/La Chaux-de-Fonds seront coupés du réseau routier suisse et qu'ils seront condamnés à l'autarcie. En effet, la liaison (frontière F/ CH)-Le Locle-La Chaux-de-Fonds-Vue des Alpes-Neuchâ- tel-Thielle-Chiètres et son raccordement à la route natio- nale N 1 sont depuis longtemps intégrés dans le réseau des routes principales à aménager avec l'aide de la Confédéra- tion. A ce titres, cette liaison a fait l'objet, ces dernières années, d'importantes améliorations. D'ailleurs, on procède actuellement à la mise en tunnel de la Vue des Alpes, oeuvre considérable s'il en est, qui permettra - surtout en hiver - de mieux relier le haut du canton à la N 5 (à Neuchâtel) et à la N 1 (à Chiètres). Conscient des problèmes particuliers aux- quels le canton de Neuchâtel doit faire face, le Conseil fédéral a fait tout ce qui était en son pouvoir pour que ce dernier puisse bénéficier au maximum des possibilités de
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1987
Année
Anno
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III
Volume
Volume
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Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
14
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
87.406
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 09.10.1987 - 08:00
Date
Data
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1515-1517
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Pagina
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20 015 833
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