AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.2000.161
Data decisione, Autorità: 01.03.2001, CEF
Incarto n. 15.2000.00161
Lugano 1° marzo 2001 FP/fc/rgc
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini, Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 23 ottobre 2000 di
__________, rappr. da: avv. __________,
Contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione di __________ e meglio contro il verbale di pignoramento 6 settembre 2000 nelle diverse esecuzioni promosse contro
dr. med. __________
da
rappr.
rappr. da __________
rappr. __________
rappr. dall’avv. __________
viste le osservazioni
7 novembre 2000 dello __________
9 novembre del __________
14 novembre 2000 dell’UE di __________
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Diversi creditori procedono nei confronti del dott. __________ per l’incasso dei propri crediti. In data 6 settembre 2000 l’UE di __________ ha stabilito il pignoramento della quota del reddito eccedente il minimo di esistenza del debitore, determinato come segue:
Introiti:
Debitore fr. 8'500.--
Minimo di esistenza:
importo di base fr. 1'025.--
figli minorenni fr. 3'000.--
locazione fr. 1’150.--
pasti
affitto studio fr. 1’500.--
assicurazione RC fr. 400.--
totale deduzioni fr. 7’495.--
eccedenza pignorabile fr. 1'005.--
B. Con ricorso 23 ottobre 2000 la __________ insorge contro tale provvedimento postulandone il riesame. La ricorrente chiede che si proceda ad una più attenta verifica dei beni mobili pignorabili, che si pignori l’autovettura di proprietà del debitore e si ricalcoli il reddito pignorabile.
C. Delle osservazioni delle altre parti coinvolte nella procedura si dirà, se necessario, in seguito.
Considerando
in diritto:
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
Per quanto riguarda il calcolo del minimo di esistenza occorre rilevare che il 1° gennaio 2001 è entrata in vigore la nuova tavella del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (FUCT 2/2001 pag. 74 ss.); come disposto al punto IX di questa Tabella, essa entra in vigore con effetto immediato abrogando la precedente. Di conseguenza, essa esplica i suoi effetti anche per quei pignoramenti iniziati sotto l’imperio della vecchia tabella, per il periodo successivo al 1° gennaio 2001.
Orbene, nel caso di specie, dopo essere stato interrogato formalmente il 13 dicembre 2000 e il 25 gennaio 2001 l’escusso ha prodotto il 9 febbraio 2001 la copia della sentenza di separazione dei coniugi __________, nonché la dichiarazione 5 febbraio 2001 con la quale l’ex moglie del debitore dichiara di aver ricevuto per l’anno 2000 l’importo di fr. 36'000.-- a titolo di alimenti. Di conseguenza l’importo mensile di fr. 3'000.-- riconosciuto dall’UE è da ritenere corretto. Nelle more di procedura è però intervenuto un fatto nuovo: il decesso nel febbraio 2001 della beneficiaria degli alimenti. Dal 1° marzo 2001 l'eccedenza pignorabile aumenterà di conseguenza di tale importo.
interrogarlo sul genere d’attività svolta;
interrogarlo sulla natura e sul volume dei suoi affari;
stimare l’ammontare del reddito;
provvedere d’ufficio alle necessarie inchieste;
raccogliere le informazioni ritenute utili;
farsi consegnare la contabilità e tutti gli altri documenti concernenti l’attività lucrativa.
Se l’inchiesta condotta dall’Ufficio non porta ad alcun elemento certo, esso terrà conto degli indizi a disposizione. Se il debitore non tiene una contabilità regolare, il risultato della sua attività indipendente deve essere valutato paragonandola ad altre simili e se necessario va stimata per apprezzamento (DTF 126 III 91 cons.3a con rinvii).
Interrogato formalmente il 13 dicembre 2000 e il 25 gennaio 2001 il dott __________ ha dichiarato di esercitare dal 1° luglio 2000 l’attività di medico indipendente conseguendo nel 2000 un reddito lordo di fr. 115’761,80, pari a fr. 9'646.-- mensili (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2; documentazione contabile prodotta il 10 gennaio 2001). Da tale reddito devono essere dedotti tutti i costi professionali così come indicati dal debitore Egli ha inoltre dichiarato che per la sua opera d’insegnamento all’Università di __________ non percepisce alcun compenso, consentendogli la stessa di fregiarsi del titolo di “professore” (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2). L’escusso ha inoltre affermato di non possedere beni mobili o immobili (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2/3).
Per quanto concerne l’autovettura __________ , la stessa risulta impignorabile, essendo utilizzata dal debitore per gli spostamenti connessi con la propria attività di medico (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 3). Sulla scorta di quanto espresso precedentemente e sulla base delle spese professionali, indicate dall’escusso in data 10 gennaio 2001, il calcolo dell’eccedenza pignorabile a carico del dott. __________ si presenta come segue:
Introiti:
Debitore fr. 9’646.--
Minimo di esistenza:
importo di base fr. 1’100.--
alimenti fr. 3'000.--
locazione fr. 1’416.--
pasti
affitto studio fr. 1’500.--
cassa malati e ass. fr. 425.--
totale deduzioni fr. 7’757.--
eccedenza pignorabile fino al 28 febbraio 2001 fr. 1’889.--
Con riferimento al cons. 3, dal 1° marzo 2001 l'eccedenza pignorabile sarà di fr. 4'889.--.
Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).
Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 21 cpv. 4 LPR,
pronuncia:
Il ricorso 23 ottobre 2000 di __________, è accolto.
Di conseguenza l’eccedenza pignorabile a carico del dott. __________, è determinata in fr. 1'889.-- in luogo di fr. 1'005.-- per il mese di febbraio 2001 e in fr. 4'889.-- dal 1° marzo 2001.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a: -
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
| Informazioni legali | Requisiti minimi | Contatta il webmaster