AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.2000.119
Data decisione, Autorità: 01.03.2001, CEF
Incarto n. 15.2000.00119
Lugano 1° marzo 2001 /FP/fc/rgc
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini, Rusca
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sull’istanza 31 agosto 2000 di
chiedente
la determinazione della rimunerazione dell’Amministrazione fallimentare speciale
del fallimento della __________
esperito un sopralluogo presso gli uffici dell’amministrazione fallimentare speciale a
Massagno il 7 febbraio 2001;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Con decreto 14 giugno 1999 del Pretore del Distretto di Lugano è stato dichiarato il fallimento senza preventiva esecuzione della __________.
Il 7 ottobre 1999 ha avuto luogo la Prima assemblea dei creditori che ha designato quale Amministrazione fallimentare speciale __________.
B. Con istanza 31 agosto 2000 il lic. oec. __________ ha chiesto il riconoscimento della seguente ora di lavoro riferite al periodo dal 7 ottobre 1999 al 31 luglio 2000:
asta 82,25 ore
controllo inventario 6 ore
esame insinuazioni 171 ore
processo penale 49.75 ore
ricerca attivi 57.25 ore
ritiro documenti 1 ora
riunione DDC 32.5 ore
studio pratica 273.25 ore
totale 673.5 ore
C. In data 31 gennaio 2001 e 7 febbraio 2001 l’amministratore fallimentare speciale lic. oec __________ e la giurista avv. __________, collaboratrice dell’amministratore fallimentare speciale, hanno emesso la loro nota di onorario rispettivamente dal 2.8.00 al 6.11.00 e dal 1.8. 00 al 6. 2. 01
Lic oec. __________ 125 ore
avv. __________ 83 ore
D. La procedura di liquidazione fallimentare è giunta allo stadio del deposito della graduatoria. Lo stato dell’attivo e del passivo può essere così riassunto:
Attivo
Ricavo asta fr. 20'166.90
Titoli crediti e altri diritti fr. 5'754'655.15
Totale attivo fr. 5'774'822.--
Passivo
crediti garantiti da pegno manuale fr. 28'814.05
crediti di Ia classe: fr. 99’277.40
crediti di IIa classe: fr. 0.00
crediti di Va classe: fr. 50'665'615.13
Totale passivo fr. 50'793'706.58
I crediti iscritti in graduatoria sono 662.
Considerando
in diritto:
Siffatto modo di procedere non appare sempre giustificato.
Contro il conto finale è dato ricorso ex art. 17 LEF all'Autorità cantonale di vigilanza. Ne consegue che quest'ultima, se non vi è ricorso, non può in linea di principio intervenire, riservate le competenze dedotte dall'art. 2 OTLEF, che di regola sono esercitate in sede ispettiva.
fr. 100.-- all'ora per la determinazione dell'attivo (art. 44 OTLEF);
fr. 400.--, se l'attivo non supera il mezzo milione, e fr. 1'000.--, se lo supera, per la redazione del rapporto destinato all'assemblea dei creditori, per la presidenza della stessa, compresa la stesura del verbale (art. 45 OTLEF);
da fr. 20.-- a 200.-- per le operazioni previste dall'art. 46 cpv. 1 lett. a-d OTLEF, riservata una maggiorazione di fr. 100.-- all'ora per le operazioni eccedenti la durata di un'ora;
secondo modalità particolari per una serie di operazioni partitamente precisate dall'art. 46 cpv. 2 lett. a-d OTLEF;
per ogni ora di seduta fr. 100.-- all'amministrazione del fallimento, aumentati a fr. 120.-- se funge da segretario della delegazione dei creditori (art. 46 cpv. 3 lett. b seconda parte OTLEF);
se è stata designata la delegazione dei creditori, per ogni ora di seduta sono riconosciuti fr. 120.-- al presidente e al segretario (art. 46 cpv. 3 lett. a OTLEF) e fr. 100.-- agli altri membri della delegazione (art. 46 cpv. 3 lett. b prima parte OTLEF);
per operazioni fuori seduta, l'indennità è di fr. 100.-- all'ora per tutti (Art. 46 cpv. 4 OTLEF).
4.a) L'art. 47 OTLEF disciplina la rimunerazione straordinaria per le procedure complesse. Essa viene fissata dall'Autorità di vigilanza, che per l'art. 2 prima proposizione OTLEF sorveglia l'applicazione della OTLEF. La determinazione della rimunerazione ex art. 47 OTLEF rientra nella competenza originaria della CEF, il cui giudizio - non preceduto da alcun provvedimento autonomo degli organi d'esecuzione forzata, che si devono limitare all'invio di una proposta di tassazione (cfr. Cometta, op. cit., n. 3.2.4.4 ad art. 1, nota 78, p. 43) - è impugnabile al Tribunale federale con il ricorso dell'art. 19 LEF (art. 2 seconda proposizione OTLEF).
b) Se la procedura richiede indagini approfondite della fattispecie o giuridiche, si dovrà tener conto in particolare delle difficoltà e della rilevanza del caso, del volume del lavoro e del tempo impiegato (art. 47 cpv. 1 OTLEF), ritenuto che per queste procedure si potrà aumentare la tariffa delle indennità dell'amministrazione sia ordinaria che speciale, come pure dei membri della delegazione dei creditori (art. 47 cpv. 2 OTLEF).
c) Con tempo impiegato si intende quello che ragionevolmente doveva esserlo, avuto riguardo alla complessità del caso e usando la diligenza richiesta, senza indulgere in attività dispersive e antieconomiche che non tengono in giusto conto il rapporto costi/benefici (DTF 111 III 90). Parametri di valutazione saranno, tra altri, le somme e gli interessi in causa come pure le spese comprovate, purché necessarie.
d) Le funzioni di amministrazione fallimentare - sia ordinaria che speciale - costituiscono esercizio di incombenze di natura pubblica e di conseguenza le prestazioni connesse sono sottoposte alla OTLEF e al principio di esclusività dedotto dall’art. 1.
La rimunerazione
non è in funzione di tariffe calcolate su base commerciale o corporativa ma
costituisce emolumento di diritto amministrativo volto a procurare solo un equo
indennizzo nell’ossequio del carattere sociale della normativa dedotta dalla
OTLEF (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c. Cassa S. cons. 3; DTF
120 III 100 cons. 2; DTF 108 III 69 cons. 2 ["Die
Aufsichtsbehörde hat zu beachten, dass die Gebührenordnung des Tarifs auf
sozialen Überlegungen beruht und dass nicht unbegrenzt hohe Forderungen der
Konkursmasse belastet werden dürfen"]; DTF 103 III 68 n. 4 (Lettera
30 novembre 1977 della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti all'Autorità di
vigilanza del Cantone Ginevra); CEF 6 maggio 1998 in re Cassa S. c. Afs E. A.
Jacques Reymond, La saisie et la réalisation, in: La LP révisée,
Collana CEDIDAC vol. 35, Losanna 1997, p. 89; Léon Strässle, Der neue
Gebührentarif, in: BlSchK 1971, p. 130-132).
È pertanto ammissibile restare, ad esempio, sotto il limite inferiore della Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino. Se il commissario è un avvocato libero professionista, la sua attività può essere retribuita come nel caso del gratuito patrocinio nell’assistenza giudiziaria secondo il diritto cantonale (CEF 2 marzo 1995 in re T. P. SA). Lo stesso vale per la tariffa della Camera svizzera delle società fiduciarie e degli esperti contabili (CEF 12 luglio 1994 quale autorità cantonale di vigilanza su reclamo S.- u. H. L. in liq. conc. e B. R. L. e R. s/A. in re F. J. B.).
È un dato della comune esperienza che, anche nell’ipotesi che si tratti di una procedura fallimentare complessa, non si pongono in linea di principio solo questioni complicate: di regola è opportuno eseguire un calcolo misto.
Si possono considerare i seguenti criteri (cfr. Cometta, op. cit., n. 3.2.4.4.c ad art. 1, p. 44 s.):
un collaboratore giuridico, non libero professionista, va remunerato in termini leggermente inferiori per raffronto all'avvocato;
il collaboratore accademico avrà rimunerazione superiore al non accademico, come pure il qualificato in altro modo rispetto al non qualificato;
le indicazioni tariffali dovranno considerare che i giudici supplenti del Tribunale federale e del Tribunale federale delle assicurazioni hanno diritto - per lo studio di inserti e la stesura di rapporti - a un’indennità oraria di fr. 140.-- se esercitano una libera professione e di fr. 85.-- negli altri casi (art. 2 cpv. 1ter dell'Ordinanza che stabilisce le indennità di viaggio e le diarie dei membri del Tribunale federale e del Tribunale federale delle assicurazioni, in: RS 173.122, nella formulazione come alla modifica del 20 maggio 1998, in vigore dal 1. luglio 1998, non ancora in RS [cfr. RU 1998, p. 1502]. A titolo orientativo e mutatis mutandis si consideri che nel Cantone Ticino: a) ai medici specialisti FMH, membri della Commissione giuridica ex art. 14 LASP [Legge sull'assistenza sociopsichiatrica del 26 gennaio 1983, in: RL 6.3.2.1], è riconosciuta un'indennità di fr. 140.-- l'ora più le spese di trasferta (cfr. risoluzione 7 agosto 1996 del Consiglio di Stato, dispositivo n. 5, in: Foglio ufficiale cantonale n. 64 del 9 agosto 1996, p. 5143); b) il presidente del Tribunale arbitrale in materia di assicurazione contro le malattie e gli infortuni riscuote, se libero professionista, un'indennità di fr. 600.-- per giornata intera - corrispondente a fr. 75.-- per 8 ore lavorative al giorno - "per le incombenze affidategli, tutto compreso" (cfr. art. 15 cpv. 1 seconda proposizione del Regolamento del Consiglio di Stato del 18 marzo 1998 concernente l'organizzazione e la procedura del Tribunale arbitrale in materia di assicurazione contro le malattie e gli infortuni, in: BU 1998, p. 80, con il solo rilievo che per l'uso del veicolo privato in trasferta sono riconosciuti fr. 0.55 al km e per il pasto principale fr. 18.-- [cfr. art. 4 e 5 del Regolamento sulle indennità, in: RL 2.5.4.4.1, cui rinviano gli art. 14 cpv. 2 e 15 cpv. 3 del citato Regolamento 18 marzo 1998]);
l'art. 36 LTG (in: RL 3.1.1.5) prevede per il patrocinatore d'ufficio in caso di assistenza giudiziaria (art. 155 ss. CPC ) un onorario dovuto dallo Stato pari al 70% di quello previsto dalla tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino. In questo contesto, il Tribunale federale [I Corte di diritto pubblico] nella sentenza 31 gennaio 1996 su ricorso di diritto pubblico in re avv. G. c. Tribunal de première instance du Canton de Genève si è espresso nel senso che la prestazione professionale di un avvocato d'ufficio va retribuita in termini di equità tra Fr. 121.60 e Fr. 152.-- all'ora. Per l'art. 10 cpv. 1 TOA (in: RL 3.2.1.1.2) l'onorario minimo in base al dispendio orario è di regola di fr. 150.--. Il Tribunale federale ha già avuto modo di stabilire che è ammissibile retribuire gli avvocati nell'ambito dell'amministrazione di un fallimento come nei casi di un patrocinio d'ufficio (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c. Cassa S. cons. 5; DTF 120 III 101 cons. 3a).
e) In via di grande massima, avuto riguardo al carattere sociale che de lege lata connota la OTLEF, riservato l'esame puntuale caso per caso e ammesse eccezioni limitate a prestazioni di complessità accresciuta, si possono ragionevolmente prospettare - per chi opera in funzione di amministrazione fallimentare - valori compresi tra:
fr. 140.--/170.-- per i liberi professionisti con titolo accademico (avvocati, economisti, ecc.);
fr. 120.--/150.-- per dipendenti con titolo accademico
fr. 110.--/140.-- per i liberi professionisti senza titolo accademico (fiduciari, commercialisti, contabili, revisori, periti, ecc.);
fr. 100.--/130.-- per dipendenti senza titolo accademico.
f) Gli amministratori fallimentari non solo possono, ma anzi devono, delegare a persone ausiliarie di loro fiducia tutti i compiti di agevole esecuzione, che non richiedono particolari capacità e conoscenze specifiche. Si tratta segnatamente di mansioni contabili di semplice routine e di lavori di segretariato. Gli ausiliari sono designati e retribuiti dagli amministratori fallimentari, che restano i soli responsabili nel rapporto esterno per eventuali carenze riconducibili all'attività dei loro subalterni. Per la rimunerazione i valori sono compresi tra fr. 50.--/80.-- per chi svolge mansioni contabili e tra fr. 30.--/50.-- per lavori di segretariato.
g) Nel caso in cui gli amministratori fallimentari ricorrano a persone particolarmente qualificate per la trattazione di questioni specifiche, la rimunerazione di tali persone ausiliarie non potrà superare i valori riconosciuti agli amministratori stessi. Sono riservate ipotesi del tutto eccezionali, per le quali è richiesto il previo consenso dell'Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dei combinati art. 2 e 47 OTLEF.
h) La rimunerazione ex art. 47 OTLEF è fissata in linea di principio al termine della liquidazione fallimentare, in sede di deposito del conto finale che avviene contestualmente allo stato di ripartizione (art. 261 e 263 LEF). Nel caso di procedure che si estendono su più anni, in particolare per quelle complesse, si giustifica la determinazione dell'onorario per i lavori già svolti, per consentire il versamento di anticipi (CEF 6 maggio 1998 in re Cassa S. c. Afs E. A. B. cons. 1).
i) È irricevibile perché prematura la domanda volta a far qualificare previamente e in astratto la procedura di liquidazione fallimentare siccome complessa - in mancanza di dati numerici concreti e rilevanti, fondati sulle prestazioni già eseguite e verificabili in termini oggettivi - con contestuale fissazione dei livelli rimunerativi vincolanti (CEF 27 giugno 1995 in re W. H., 3 marzo 1995 in re C. S. F. T. SA). È infatti di tutta evidenza l'impossibilità di un serio esame nella fase iniziale della liquidazione, tanto più che nell'ambito di procedure complesse ex art. 47 OTLEF non si pongono solo questioni complicate: sono ipotizzabili importi differenziati in funzione della qualità dell'attività effettivamente svolta, come pure retribuzioni computate secondo un calcolo misto e non valutate in base alle tariffe usuali vigenti per le attività della medesima natura (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c. Cassa S. cons. 3; DTF 120 III 100 cons. 2).
l) Sono suscettibili di indurre in errore i dati numerici che la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale (DTF 120 III 100 s. cons. 3 a-d) ha ritenuto non essere aumentabili, come preteso dall'amministrazione speciale, atteso che non era oggetto d'esame - e quindi non partecipava della ratio decidendi - se tali dati fossero da reputare siccome congrui.
m) Dal profilo della politica del diritto non appare del tutto giustificato il motivo di imporre tariffe sociali quando i creditori optano deliberatamente per l'amministrazione fallimentare speciale in luogo di quella ordinaria. De lege ferenda un ripensamento sarebbe auspicabile, non solo per evitare che vi sia disparità di trattamento per raffronto a quei Cantoni che, secondo taluni, prescindono dalla corretta applicazione della OTLEF, ma soprattutto per retribuire correttamente un'attività che esige alta professionalità. Un correttivo ad eventuali abusi potrebbe essere trovato nell'imporre una maggioranza qualificata - ad esempio il 75% dei creditori entranti in linea di conto, rappresentanti almeno il 75% dell'ammontare complessivo dei crediti - per passare all'amministrazione speciale retribuita secondo parametri che prescindono dai canoni moderatori della OTLEF. Siffatto indirizzo si orienta sui principi privatistici espressi dal New Public Management (sulla nozione, cfr. Paul Richli, Zu den Entfaltungsmöglichkeiten des New Public Management in der Verwaltungsrechtspflege, in: ZBl 1997, p. 289 ss.; Dieter Delwing / Hans Windlin, "New Public Management": Kritische Analyse aus staatsrechtlicher und staatspolitischer Sicht, in: ZBl 1996 p.183 ss.).
Il caso sottoposto al giudizio di questa Camera non presenta particolari problemi, se si eccettuano le difficoltà incontrate nell’allestimento della graduatoria dovute al grande numero di creditori. Di conseguenza dall’esame delle insinuazioni di credito e delle graduatorie del fallimento della __________ , in cui risultano iscritti 662 creditori, discende che l’attività svolta dall’amministrazione fallimentare speciale deve essere ritenuta di media difficoltà, considerando che le prestazioni che hanno richiesto un impegno intellettuale accresciuto sono state compensate da attività di natura ordinaria.
Avuto riguardo al carattere sociale della OTLEF e tenuto conto delle peculiarità del caso in esame,le tariffe orarie applicabili all’amministratore fallimentare speciale ed ai propri ausiliari risultano essere le seguenti:
Lic oec. __________ fr. 150.--
Avv. __________ fr. 150.--
Avv. __________ fr. 150.--
Segretaria fr. 50.--
Lic oec. __________ 453 ore
Avv. __________ 326.5 ore
Avv. __________ 58.5 ore
Segretaria 43.5 ore
Totale 881.5 ore
La ripartizione oraria tra le singole operazioni risulta essere la seguente:
asta 82,25 ore
contabilità, lavori d’ufficio 18.5 ore
controllo inventario 6 ore
esame insinuazioni, graduatoria 341.5 ore
processo penale 49.75 ore
ricerca attivi 69.25 ore
ritiro documenti 1 ora
riunione DDC 40 ore
studio pratica 273.25 ore
totale 881.5 ore
Orbene, avuto riguardo alle peculiarità del caso di specie, le ore esposte appaiono adeguate se si considera che, prescindendo da un’analisi capillare delle singole prestazioni, il tempo impiegato sino al 6 febbraio 2001 corrisponde a meno di sei mesi di lavoro a tempo pieno. A titolo di esempio si fa riferimento all’esame delle insinuazioni e all’allestimento delle graduatorie per un totale di 662 creditori, operazioni per le quali vengono fatturate 341.5 ore.
Giusta l’art. 247 cpv. 3 LEF se è stata costituita una delegazione dei creditori, l’amministrazione del fallimento sottopone alla sua approvazione la graduatoria e l’elenco degli oneri; la delegazione può modificarli entro dieci giorni. La delegazione dei creditori esercita una funzione di controllo e possiede unicamente una Abweisungskompetenz sulle decisioni prese dall’amministrazione del fallimento riguardo ai crediti insinuati (cfr. Hierholzer, op. cit., n. 114 ad art. 247 LEF).
Orbene nel caso di specie per l’esame delle insinuazioni di credito e l’allestimento della graduatoria sono state impiegate 341,5 ore, pari a circa mezz’ora per ogni insinuazione, nonché 40 ore dedicate a riunioni con la delegazione dei creditori. Ritenuto il numero elevato di creditori, 662, nonché la consistenza delle notifiche di credito, alcune delle quali sono composte di 13 pagine, le ore esposte appaiono adeguate alle circostanze.
Da ultimo va rilevato che a fronte di attivi per fr. 5'774'822.—l’amministrazione fallimentare speciale ha emesso onorari per fr. 127'875 pari al 2,2% del ricavo. Di conseguenza il rapporto costi/benefici si situa in termini sostenibili e questa Camera non ritiene di dover operare una decurtazione delle ore esposte dall’amministrazione fallimentare speciale e dai propri ausiliari.
Ricapitolando all’amministrazione fallimentare speciale del fallimento __________ per l’attività svolta dal 12. 11. 99 al 7. 2. 01 possono essere riconosciuti i seguenti importi:
Lic oec. __________ fr. 150.-- x 453 ore = fr. 67'950.
Avv. __________ fr. 150.-- x 326,5 ore = fr.48'975.-
Avv. __________ fr. 150.-- x 58,5 ore = fr. 8'775.-
Segretaria fr. 50.-- x 43.5 ore = fr. 2'175.
Totale onorari fr.127'875.-
Spese fr. 3'081.90.
Richiamati gli art. 237 cpv. 2 e 241 LEF, 1 ss., 47 OTLEF
pronuncia:
L’istanza 31 agosto 2000 del lic oec. __________ è accolta.
La rimunerazione dell’amministrazione fallimentare speciale per il periodo dal 11 novembre 1999 al 7 febbraio 2001 è determinata secondo i seguenti parametri di retribuzione oraria:
Lic oec. __________ fr. 150.--
Avv. __________ fr. 150.--
Avv. __________ fr. 150.--
Segretaria fr. 50.--
Lic oec. __________ fr. 150.-- x 453 ore = fr. 67'950.
Avv. __________ fr. 150.-- x 326,5 ore = fr.48'975.-
Avv. __________ fr. 150.-- x 58,5 ore = fr. 8'775.-
Segretaria fr. 50.-- x 43.5 ore = fr. 2'175.
Totale onorari fr.127'875.-
Spese fr. 3'081.90.
Non si prelevano spese.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione: - __________
Comunicazione UF di Lugano, Viganello.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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