AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1997.8
Data decisione, Autorità: 02.04.1997, CEF
Incarto n. 15.97.00008 15.96.00173
Lugano 2 aprile 1997/B/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sui ricorsi 14 ottobre 1996 (inc. VIG n. 15.96.173) di
__________, recte: Comunione ereditaria fu __________ composta di __________, __________ __________
contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno per ritardata giustizia nell’ambito delle esecuzioni per pigioni e affitti n. __________ e __________ promosse dai reclamanti contro
e 16 gennaio 1997 (inc. VIG 15.97.8) di
contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno e meglio contro l’avviso d’incanto 2 gennaio 1997 fissato nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e __________ promosse contro il reclamante da
__________, recte: Comunione ereditaria fu __________ composta di __________, __________
rilevato che con decreto presidenziale 20 gennaio 1997 al ricorso 16 gennaio 1997
di __________ è stato concesso effetto sospensivo;
viste le osservazioni: - 18 ottobre 1996 dell’UEF di Locarno (inc. VIG 15.96.173)
30 gennaio 1997 della Comunione ereditaria fu __________ (inc. VIG 15.97.8)
17 gennaio e 5 febbraio 1997 dell’UEF di Locarno (inc. VIG 15.97.8);
ritenuto
in fatto:
A. Nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e __________ pigioni e affitti promosse dai creditori Eredi __________ contro __________ l’UEF di Locarno ha proceduto ad allestire il 12 agosto 1996 un inventario dei beni di proprietà del debitore siti nei locali locati (cfr. inventario), indicando che __________ ha dichiarato che tutti i beni, eccetto quelli indicati al punto 14, andavano esclusi dall’inventario ex art. 92 LEF.
B. Con ricorso 14 ottobre 1996 gli __________ hanno chiesto l’intervento di questa Camera affinché l’UEF di Locarno procedesse al più presto alla vendita.
C. Con avviso d’incanto 2 gennaio 1997 l’UEF di Locarno ha fissato la vendita degli oggetti inventariati per il 28 gennaio 1997.
D. Il 16 gennaio 1997 __________ si è aggravato contro l’avviso d’incanto argomentando che gli oggetti inventariati costituiscono strumenti indispensabili al suo lavoro di fotografo che, oltre a permettergli di guadagnarsi da vivere, contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale svizzero. Inoltre in seguito allo sfratto immediato ha dovuto distruggere buona parte del mobilio che si trovava nell’ufficio locato e gettarlo nella discarica di Locarno, vista l’impossibilità di affittare un magazzino per conservarlo.
E. Con le sue osservazioni la parte creditrice ha argomentato che accogliendo il ricorso del debitore si procederebbe alla vanificazione del diritto di pegno garantito dal diritto di locazione. Inoltre il ricorrente ha cessato l’attività di fotografo. Dall’inizio degli anni ‘90 egli risulta praticamente inoperoso, limitandosi a sottrarsi sistematicamente ai propri impegni.
Delle osservazioni dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in diritto
Sul reclamo __________ Il reclamo 14 ottobre 1996 (inc. n. 15.96.173) ex art. 17 cpv. 3 LEF è stato evaso dopo che l'UEF di Locarno si è determinato con il provvedimento impugnato da __________
Sul reclamo __________ Può restare indecisa la questione della tempestività del gravame: trattandosi di impignorabilità ex art. 92 LEF, è comunque dato l'intervento d'ufficio dell'autorità di vigilanza nel senso dell'art. 22 LEF.
a)
Ex art. 92 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione.
b) Dalla documentazione prodotta dal reclamante (“note biografiche”) si evince che egli, anche se con discontinuità, esercita la professione di fotografo. Di conseguenza gli va riconosciuta l’impignorabilità degli strumenti necessari ad esercitare tale attività. Dal verbale d’inventario vanno quindi esclusi gli oggetti indicati con i n. 3, 10, 12, 13, 15, 16, 18, 20, 21, 22, 24, 25, 26 e 30.
c) Per quel che riguarda il mobilio che __________ dichiarato di avere distrutto e gettato nella discarica di Locarno, va osservato che nell’ambito dell’inventarizzazione gli è stato vietato, con comminatoria delle sanzioni penali ex art. 169 CP, di allontanare gli oggetti dai vani prima che sia stato pagato il credito più le spese e gli interessi o siano state fornite garanzie sufficienti. Il ricorrente doveva pertanto lasciare gli oggetti inventariati al loro posto. In caso contrario può esser perseguito penalmente. Le allegazioni di __________ di aver "dovuto distruggere" buona parte del mobilio, buttandolo "nella discarica di __________ ", hanno un contenuto di sfrontatezza che non può essere sottaciuto: alla parte creditrice resta il diritto di richiedere l'intervento dell'autorità penale a tutela di pretese patrimoniali che prima facie potrebbero essere state lese in termini penalmente rilevanti dal comportamento dell'escusso.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si prelevano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 92 n. 3 LEF
pronuncia
1.1. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
2.1. Di conseguenza dall’avviso di vendita 2 gennaio 1997 emesso dall’UEF di Locarno nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti di __________ sono esclusi i seguenti oggetti indicati nel processo verbale 12 agosto 1996 con i numeri: 3, 10, 12, 13, 15, 16, 18, 20, 21, 22, 24, 25, 26 e 30.
2.2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
È ordinata d'ufficio la rettifica dell'indicazione della parte creditrice nel senso che in luogo di "__________" va indicato Comunione ereditaria fu __________, composta di __________ __________
Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna 14, in conformità dell’art. 19 LEF:
Intimazione: - __________
per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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