AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1995.230
Data decisione, Autorità: 21.03.1996, CEF
Incarto n. 15.95.00230
Lugano 21 marzo 1996/B/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 17 novembre 1995 di
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio e meglio contro l’atto di pignoramento 27 ottobre 1995 emesso in diverse esecuzioni promosse contro il reclamante da
(rappr. dalla __________) (esec. n. __________)
(rappr. dalla __________) (esec. n. __________)
(esec. n. __________)
(rappr. da __________) (esec. n. __________)
viste le osservazioni 3 gennaio 1996 dell’UEF di Mendrisio;
rilevato che con decreto presidenziale 24 novembre 1995 al reclamo è stato concesso effetto sospensivo;
esaminati atti e documenti
ritenuto
in fatto
A. __________ __________, __________, __________ e __________ procedono contro __________ per l’incasso di diversi crediti.
B. Con atto di pignoramento 27 ottobre 1995 l’UEF di Mendrisio ha pignorato al reclamante il reddito dal suo lavoro quale dipendente per Fr. 1’000.-- al mese oltre a tutta la 13. mensilità netta, sulla base del seguente computo:
introiti
debitore Fr. 6’325.15
contributo convivente Fr. 3’300.--
minimo di esistenza
minimo base Fr. 1’370.--
alimenti figli minorenni Fr. 1’900.--
locazione Fr. 2’550.--
C.M., ass. inf., disocc., C.P. Fr. 181.10
alimenti moglie Fr. 2’000.--
conguaglio riscaldamento Fr. 100.--
totale Fr. 8’101.10 Fr. 9’625.15
C. Contro siffatta determinazione si è tempestivamente aggravato __________ argomentando che nel calcolo del minimo di esistenza l’UEF di Mendrisio non ha considerato le spese che deve sopportare la sua convivente, divorziata e madre di due figli. Dall’indennità che essa percepisce dalla cassa disoccupazione di Fr. 3’300.-- netti al mese devono essere infatti dedotti Fr. 558.40 per la cassa malati e Fr. 2’400.-- per il mantenimento dei due figli. Il reclamante ha rilevato che con decreto 21 agosto 1995, su istanza di provvedimenti provvisionali dell’ex marito della sua convivente, il Pretore di Mendrisio Nord ha affidato a quest’ultimo i due figli, sospendendo con effetto immediato il versamento del contributo alimentare di Fr. 1’560.25 per ogni figlio. Malgrado questo decreto i figli della convivente dal mese di ottobre vivono presso il reclamante e la loro madre, come precedentemente al mese di agosto, rifiutandosi di recarsi dal padre. Il padre, dal canto suo, da agosto non versa nulla per il loro mantenimento. Secondo __________ deve pertanto essere tenuto conto dell’importo di Fr. 2’400.-- mensili per il mantenimento dei due figli di 12 e 11 anni e di Fr. 558.40 per il pagamento dei premi della cassa malati, per cui dal calcolo del minimo di esistenza non risulterebbe alcuna eccedenza pignorabile.
D. Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in diritto
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
Secondo il punto 1.2.1. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo del 1. gennaio 1994 (cfr. Rep 1993 p. 265) per figli dai sei ai dodici anni viene riconosciuto un supplemento di Fr. 300.-- al mese per ogni figlio. Di conseguenza per i figli, di __________ e __________ anni, della convivente del reclamante, che vivono nella loro economia domestica, va riconosciuto un importo complessivo di Fr. 600.--. __________ ha inoltre prodotto un giustificativo concernente i premi per la cassa malati, addebitati alla sua convivente, per sé e per i due figli, ammontanti a Fr. 558.40 al mese.
La tredicesima mensilità percepita dal reclamante va computata nel calcolo del minimo di esistenza nella misura di 1/12 per mese, ossia Fr. 530.25 al mese (= Fr. 6’363.15:12).
Di conseguenza, tenendo conto di queste spese, l’eccedenza pignorabile del reclamante va calcolata come segue:
Introiti
debitore: Fr. 6’325.15
Fr. 530.25
Fr. 6’855.40 Fr. 6’855.40 67.50 %
contributo convivente Fr. 3’300.-- 32.50 %
Fr. 10’155.40
Minimo di esistenza
minimo base Fr. 1’370.--
alimenti figli minorenni Fr. 1’900.--
supplemento figli della convivente Fr. 600.--
locazione Fr. 2’550.--
C.M., ass. inf., disocc., C.P. Fr. 181.10
cassa malati convivente e figli Fr. 558.40
alimenti moglie Fr. 2’000.--
cong. riscaldamento Fr. 100.--
Totale Fr. 9’259.50
Parte del minimo di esistenza comune a carico __________: 67.50% di Fr. 9’259.50 = Fr. 6’249.80
Importo pignorabile sul reddito di __________: Fr. 6’855.40 ./. Fr. 6’249.80 = Fr. 605.60.
Il pignoramento del reddito del reclamante va di conseguenza ridotto all’importo arrotondato di Fr. 605.--.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 93 LEF, nonché i disposti citati
pronuncia
1.1. Di conseguenza il provvedimento 27 ottobre 1995 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio è riformato nel senso che il pignoramento del reddito mensile di __________ è di Fr. 605.--, in luogo di Fr. 1’000.-- e della 13. mensilità netta.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
Intimazione: -
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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