AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 14.2001.74
Data decisione, Autorità: 19.11.2001, CEF
Incarto n. 14.2001.00074
Lugano 19 novembre 2001 /EC/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidente Pellegrini e Rusca
segretario:
Cassina, vicecancelliere
statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 22 maggio 2001 da
patr. dall'avv. ________
Contro
patr. dall'avv. ________
tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta da ________al PE n. __________ dell’UEF di Mendrisio;
sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Mendrisio-Sud con sentenza 2 agosto 2001 ha così deciso:
“1. L’istanza è parzialmente accolta.
1.1. Di conseguenza l’opposizione interposta avverso il precetto esecutivo n. __________ dell’UEF di Mendrisio è rigettata in via provvisoria limitatamente alla somma di fr. 12'258.45 oltre interessi al 5% dal 21.12.1999 più fr. 265.--, più fr. 190.--.
________ è ammesso al beneficio dell’assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio da parte dell’avv. dott. __________.
Tassa di giustizia in fr. 400.--, comprensiva delle spese e da anticipare come di rito, è posta a carico delle parti in ragione di metà a testa, compensate le indennità.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello dall’istante che con atto 13 agosto 2001 ha postulato, con protesta di spese e ripetibili, il parziale accoglimento dell’istanza con conseguente rigetto dell’opposizione per l’importo di fr. 39'385.10 oltre accessori;
rilevato che la parte appellata ha presentato le sue osservazioni il 13 settembre 2001, postulanti la reiezione del gravame e l’ammissione a beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Con PE n. __________ del 23/30 marzo 2001 _______ ha escusso ________ per l’incasso di: 1) fr. 39'515.65 oltre interessi al 5% dal 21.12.1999; 2) fr. 265.--; 3) fr. 190.--.
Quale titolo di credito la procedente ha indicato:
“1) __________ 23.7.1998 - atto di costituzione di pegno 21.7.1998 – disdetta di credito del 22 novembre 1999 – lettera 13.12.1999
Spese bolletta Pretura.
Spese verbale sequestro n. __________del 01/09.03.2001.”
Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto alla Pretura di Mendrisio-Sud il rigetto provvisorio.
B. La procedente fonda la sua pretesa su un contratto di credito __________ di fr. 48'000.-- stipulato tra ________ e __________il 23 luglio 1998 (doc. D), su un atto di costituzione di pegno del 21 luglio 1998 (doc. C) da parte della procedente a favore di __________a garanzia dei crediti da lei vantati contro l’escusso, sulla disdetta del credito trasmessa da __________all’escusso il 22 novembre 1999 (doc. H), sullo scritto 13 dicembre 1999 (doc. I) mediante il quale ________ ha notificato alla procedente che l’escusso non ha rimborsato il credito disdetto e che pertanto essa avrebbe provveduto ad addebitarle l’importo di fr. 39'530.-- nonché sull’avviso di addebito del 28 dicembre 1999 (doc. L), dal quale si evince che __________ ha proceduto all’addebito anticipato con lo scritto del 13 dicembre 1999.
C. In sede di udienza di contraddittorio l’escusso ha rilevato anzitutto di aver ritirato, con scritto 25 maggio 2001, l’opposizione limitatamente a fr. 12'200.15.
A mente dell’escusso il credito per il quale ha mantenuto l’opposizione sarebbe estinto per compensazione con i seguenti importi:
“fr. 25'124.70 importo lordo determinato dal saldo in capitale per i sabati lavorati a titolo straordinario dal 1994 al 1998 (fr. 23'840.--) più interessi (fr. 1'284.70) maturati dal 23.11.1998, data della cessazione del rapporto di lavoro in cui ogni credito derivante diviene esigibile, fino al 21.12.1999 data dell’avvenuta estinzione del debito da parte della procedente”;
“fr. 1'457.55 importo lordo determinato dal saldo in capitale del pro-rata spese di fr. 1'500.-- trimestrale (fr. 1'383.--) più interessi (fr. 74.55)”;
“fr. 710.30 importo lordo determinato dal saldo in capitale dell’indennità per 3 giorni di vacanza non goduti (fr. 674.--) più interessi (fr. 36.30);
“fr. 60.55 che corrispondono agli interessi del 5% sull’importo di fr. 1'964.45 a decorrere dal 23.11.1998 e fino al 5.7.1999 data nella quale la controparte ha liquidato l’importo senza però corrispondere gli interessi riconosciuti dalla sentenza di rigetto di opposizione 9.6.99”;
“fr. 70.-- oltre interessi di mora dal 12.7.1999 che rappresentano il terzo della tassa di giustizia a carico della __________ che non sono mai stati versati nonostante l’interpellazione del 12.7.1999”.
D. Con sentenza 2 agosto 2001 il Segretario assessore della Pretura di Mendrisio-Sud ha parzialmente accolto l’istanza, ammettendo “la compensazione per la pretesa di fr. 14'926.50 pari a fr. 19'565.50 (doc. 3) meno fr. 4'639.- (doc. 6) e che rappresenta la cifra complessiva fatta valere (…) dal lavoratore nella procedura per mercedi e salari, il cui grado di verosimiglianza richiesto dalla procedura sommaria è adempiuto”. Il primo giudice non ha invece accolto l’eccezione di compensazione per fr. 1'457.55 e per fr. 710.30, perché tali poste sarebbero già incluse nell’importo richiesto con l’istanza di cui al doc. 3.
Egli ha invece accettato l’eccezione di compensazione per gli importi di fr. 60.55 e di fr. 70.--.
E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la procedente con atto d’appello 13 agosto 2001, postulando, con protesta di spese e ripetibili, il parziale accoglimento dell’istanza e il rigetto dell’opposizione per l’importo di fr. 39'385.10 oltre accessori. La creditrice riconosce la compensazione parziale del suo credito con gli importi di fr. 70.-- e fr. 60.55 mentre si oppone alla compensazione con le altre pretese avanzate dall’escusso.
A mente della ricorrente la sentenza pretorile deve essere annullata per carenza di motivazione, ritenuto che nella stessa il Segretario assessore si sarebbe “limitato a un generico riferimento ai doc. 3, 6, 7, 8 e 9 per giudicare verosimili le contropretese di __________”. L’estrema concisione delle motivazioni della sentenza di primo grado non permetterebbe di capire i motivi per i quali i documenti richiamati sono stati considerati sufficienti per fondare il giudizio di verosimiglianza del benfondato delle contropretese del debitore. Da tali documenti, composti di più pagine, inoltre non emergerebbe in maniera liquida l’esistenza del credito invocato dall’escusso, ritenuto che i doc. 3 e 6 conterrebbero unicamente allegazioni di parte, mentre i doc. 7, 8 e 9 sarebbero dei verbali relativi all’escussione di testimoni dai quali non si evince affatto che “le tesi di __________ meritino, neppure a livello di semplice verosimiglianza, maggiore protezione di quelle dell’appellante”.
La procedente evidenzia che, come da lei sempre sostenuto, nell’ambito della causa per salari e mercedi promossa da __________ è emerso che l’escusso “compensava il lavoro svolto al sabato con mezze giornate di libero prese durante la settimana”.
F. Con osservazioni 13 settembre 2001 ________ ha postulato, con protesta di spese e ripetibili, la reiezione del gravame e l’ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. ________.
L’escusso ha ribadito di aver lavorato regolarmente il sabato mattina a titolo straordinario.
L’osservante ha chiesto di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio, poiché egli non disporrebbe di mezzi finanziari sufficienti per far fronte alle spese della procedura, ritenuto che come risulta dal verbale di sequestro gli è sarebbe stato sequestrato il salario eccedente il mimino vitale e quindi non disporrebbe di eccedenze che gli permettano di sopportare le spese della procedura. Nell’ipotesi dell’accoglimento dell’appello, l’escusso chiede inoltre dal “soprassedere dall’assegnare ripetibili, facoltà concessa dall’art. 62 OTLEF”.
Considerato
in diritto:
a) __________ ha asseverato che la sentenza difetterebbe di sufficiente motivazione.
Nel caso di specie, la motivazione addotta dal Segretario assessore apparirebbe manifestamente insufficiente in quanto non esporrebbe dettagliatamente le ragioni che l'hanno indotto a formulare il proprio convincimento, limitandosi il primo giudice al rinvio a determinati documenti prodotti dall’escusso.
b) Ex art. 285 cpv. 1 e 2 CPC le sentenze e i decreti sono pronunciati in nome della Repubblica e Cantone Ticino. Essi devono, a pena di nullità, contenere tra l'altro l'esposizione dei motivi di fatto e di diritto.
In caso di vizi di forma della sentenza del pretore, che non rispetta l'art. 285 CPC, vi è insanabile nullità del giudizio, rilevabile anche d'ufficio, solo qualora il vizio sia tale da pregiudicare alle parti e all'istanza superiore la possibilità di verificarlo, discuterlo e giudicarlo. Ciò non è sicuramente il caso per quelle manchevolezze puramente formali o a cui si può trovare rimedio nella lettura degli atti (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 285 m. 1)
La motivazione della sentenza può anche essere sommaria, ma in ogni caso occorre poter dedurre per quale ragione decisiva il Tribunale si sia determinato in un certo modo (Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 285 m. 2).
Per quanto concerne i fatti è sufficiente esporre nella sentenza quelli essenziali che risultano dall’assunzione delle prove (Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 285 m. 2).
Per quanto concerne i motivi di diritto è sufficiente che il giudice indichi sommariamente le ragioni della sua decisione, riferendosi a disposizioni legali, regole professionali o usi commerciali (Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 285 m. 2).
Per quanto concerne le prove, il libero apprezzamento delle stesse comporta per il giudice il dovere di motivare la propria opinione; non è sufficiente che egli si dichiari semplicemente convinto di qualche cosa, ma è necessario che esponga scrupolosamente le ragioni che lo hanno condotto a maturare un determinato convincimento (Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 285 m. 2).
c) In concreto il Segretario assessore, dopo aver puntualmente evidenziato quali sarebbero le norme legali applicabili alla fattispecie, sebbene sommariamente, ha anche indicato per quale motivo e in base a quali risultanze documentali è giunto a prolare la decisione impugnata. Il Segretario assessore ha in sostanza respinto l’istanza della procedente perché ha ritenuto sulla base della documentazione prodotta che l’escusso ha reso sufficientemente verosimile l’eccezione di compensazione. Per le parti e per l’autorità d’appello quindi, dalla lettura della decisione di prima sede, risulta evidente in base a quali considerazioni, il Segretario assessore ha respinto l’istanza di _______________. La creditrice del resto non risulta essere stata pregiudicata nella sua verifica della sentenza di primo grado dalla sommaria motivazione, ritenuto che nonostante ciò essa ha comunque dettagliatamente motivato il gravame in oggetto, sia per quel che riguarda l'esposizione dei fatti che per quel che concerne le considerazioni di diritto. La lettura degli atti di causa ha permesso d'altro canto anche questa Camera di giudicare l'operato del giudice di prime cure. Ne consegue pertanto la reiezione dell’eccezione sollevata dall’appellante.
a) La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, op. cit., in Rep 1989 p. 337/338 con riferimenti).
b) Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza con il creditore, il debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta, op. cit. in Rep 1989 pag. 331).
c) In concreto vi è contratto di mutuo scritto tra ________ e ________ (doc. D) e il trasferimento della somma mutuata non è mai stato messo in discussione dall’escusso. Il contratto di credito privato easy del 23 luglio 1998 (doc. D) costituisce pertanto, in principio, valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF per la somma dedotta in esecuzione di fr. 39'515.65 oltre interessi al 5% dal 29 dicembre 1999 a favore di ________ e quindi anche di __________, surrogata nei diritti di ________ ex art. 110 cpv. 1 n. 1 CO a seguito dell’avvenuto pagamento del credito di quest’ultima.
a) Per l’art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio dell’opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso incombe l’onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri oggettivi (cfr. in senso convergente l’obiter dictum della II Corte civile del Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c. H. SA in Rep 1987 p. 150-151 cons. 3; CEF 12 gennaio 1988 in re Na. c. V.O.; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 26 p. 61; BlSchK 1982 p. 95-97; SJZ 1974 p. 228 n. 44, 1971 p. 26-28; BJM 1970 p. 83-85; ZR 1967 n. 110; Marcel Caprez, La mainlevée provisoire, FJS 186 p. 6; ZBJV 1944 p. 416).
b) Incombe all’escusso di rendere verosimile non solo il suo diritto a far valere la compensazione, ma anche sulla base di giustificativi, la causa e l’importo del suo credito (Panchaud/Caprez, op. cit., § 36 n. 2 p. 81). Il debitore può opporre in compensazione un credito, ancorché contestato, che egli ha contro il procedente; l’opposizione deve essere confermata, nella misura in cui il credito opposto in compensazione sia reso attendibile (Panchaud/Caprez, op. cit., § 36 n. 1 p. 80; Daniel Staehelin, Basler Kommentar, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 93 ad art. 82 LEF).
c) All’udienza di contraddittorio l’escusso ha sollevato l’eccezione di compensazione con diverse pretese derivantigli dal contratto di lavoro che lo legava alla procedente. In sede di appello risulta esserci ancora contenzioso relativamente alla pretesa dell’escusso per i sabati in cui egli avrebbe lavorato a titolo straordinario dal 1994 al 1998. Relativamente agli importi di fr. 1'457.55 e fr. 710.30 infatti il primo giudice ha respinto l’eccezione di compensazione e contro tale decisione non vi è stata impugnazione da parte dell’escusso. Per gli importi di fr. 60.55 e fr. 70.-- l’eccezione è invece stata riconosciuta sia dal giudice di prime cure che dalla procedente, per cui sulle stesse non vi può più essere contenzioso in appello.
d) Dalla testimonianza del 26 aprile 1999 di __________ (doc. 7) è emerso che, sebbene __________ lavorasse presso il distaccamento della procedente a __________ anche il sabato mattina, in genere dalle 09.30 in avanti, l’escusso spesse volte nel corso della settimana arrivava in ufficio tra le 8.30 e le 09.00 in luogo che tra le 07.30 e le 07.45 ed inoltre che più volte _________ era assente “una mezza giornata per recuperare il lavoro che svolgeva al sabato”. Da questa testimonianza emerge pertanto, nell’ambito del limitato potere di cognizione del giudice del rigetto, che il dipendente recuperasse nel corso della settimana le ore di lavoro straordinarie effettuate al sabato. Ne consegue pertanto che _________ non è riuscito a rendere verosimile, sulla base di riscontri oggettivi, l’eccezione di compensazione. La sentenza del giudice di prime cure va pertanto riformata. Ne consegue l’accoglimento dell’appello di __________.
a) L’assistenza giudiziaria è concessa nei limiti dell’art. 4 della Costituzione federale, con effetto dal momento della domanda, a chi giustifica di non poter sopperire alle spese della lite, a condizione che la vertenza presenti probabilità di esito favorevole (art. 27 cpv. 1 LALEF). Il gratuito patrocinio è concesso se, date le condizioni precedenti, il richiedente non è in grado di agire con atti propri (art. 27 cpv. 3 LALEF).
b) La domanda di concessione dell'assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio presentata dall'appellato va respinta, non essendone adempiuti i requisiti richiesti.
Infatti tale diritto presuppone in ogni caso, oltre al requisito che il richiedente non sia in grado di procedere con atti propri e soprattutto che la vertenza abbia per lui probabilità di esito favorevole, anche la sua indigenza, requisito quest’ultimo che __________ non ha in alcun modo giustificato, omettendo di produrre la necessaria documentazione. Il verbale di sequestro del 1. marzo 2001 (doc. 17) attesta unicamente l’avvenuto sequestro della parte di salario dell’escusso eccedente il minimo vitale suo e della sua famiglia, ma non la sua reale situazione finanziaria. Inoltre dall’allegato di opposizione al sequestro del 12 marzo 2001 (doc. B1) è lo stesso richiedente ad affermare di essere proprietario di un’abitazione, ristrutturata con il credito concessogli da ________.
Anche la richiesta dell’appellato di non assegnare ripetibili a controparte, nell’ipotesi l’appello fosse accolto, deve essere respinta. Infatti malgrado il carattere potestativo della disposizione di cui all’art. 62 cpv.1 OTLEF, il giudice del rigetto non può omettere di assegnare un’equa indennità alla parte vincente quando come nel caso concreto l’intervento di un avvocato quale patrocinatore è obiettivamente e ragionevolmente giustificato (cfr. Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 75 ad art. 84)
La tassa di giustizia e le indennità seguono la soccombenza (cfr. art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).
per i quali motivi,
richiamati gli art. 82 LEF; 48, 49, 61 e 62 OTLEF; 27 LALEF; 285 CPC
pronuncia:
I. L’appello 13 agosto 2001di ________________, è accolto.
I.1. Di conseguenza, i dispositivi n. 1, 1.1. e 3 della sentenza 2 agosto 2001 del Segretario assessore della Pretura di Mendrisio-Sud vengono riformati come segue:
“1. L’istanza 22 maggio 2001 di ________________, è parzialmente accolta.
1.1. L’opposizione interposta al precetto esecutivo n. __________dell’UEF di Mendrisio è rigettata in via provvisoria per fr. 39'385.10 oltre interessi al 5% dal 21 dicembre 1999, importo già comprensivo di fr. 12'200,15 di cui al ritiro dell'opposizione di data 25 maggio 2001.
II. La domanda di ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio dell’appellato è respinta.
III. La tassa di giustizia del presente giudizio di Fr. 600.--, è posta a carico di ________, il quale rifonderà a __________ Fr. 1’000.-- a titolo di indennità.
IV. Intimazione: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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