AIUTO RICERCA
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Numero d'incarto: 14.1998.00101
Data decisione, Autorità: 18.01.1999, CEF
Incarto n. 14.98.00101
Lugano 18 gennaio 1999 MR/fc//fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo nella causa a procedura sommaria di cui agli inc.n. __________ e inc.n. __________ della Pretura del Distretto di __________, Sezione 4, a dipendenza dell’istanza di sequestro del 26 maggio 1998 di
__________,
contro
e dell’opposizione formulata il 19 giugno 1998 da
al decreto di sequestro del 27 maggio 1998 emanato dal Pretore del Distretto di , Sezione 4, ed eseguito dall’Ufficio di esecuzione del Distretto di __________ (sequestro n.);
procedura stralciata dai ruoli dalla Segretaria assessore che con decisione dell’ 8 settembre 1998 ha cosi statuito:
“1. omissis.
omissis.
La tassa di giustizia e le spese, in totale Fr.100.--, sono poste a carico della convenuta __________, con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 150.-- a titolo di ripetibili.
omissis.”
decisione dedotta in appello - limitatamente al dispositivo n.3 - da __________ con atto di appello 18 settembre 1998 chiedente sia giudicato:
“1. L’appello è accolto, conseguentemente le ripetibili assegnate in questa procedura ammontano a Fr. 4’000.--.
Viste le osservazioni 16 ottobre 1998 __________ che si è opposta al gravame con protesta di tasse, spese e ripetibili;
ritenuto
in fatto: A. Per forniture di materiale di vario genere per la costruzione e l’arredamento di un albergo a __________ diversi assegni, tutti tratti __________ (in seguito __________), __________, Succursale di __________, in particolare gli assegni:
n. __________, di Lit. 121’600’000, datato 30 aprile 1998
n. __________, di Lit. 40’000’000, datato 30 aprile 1998
n. __________, di Lit. 28’729’000, datato15 maggio 1998
n. __________, di Lit. 40’000’000, datato 30 maggio 1998
n. __________, di Lit. 121’600’000, datato 30 maggio 1998
n. __________, di Lit. 28’728’000, datato 15 giugno 1998
n. __________, di Lit. 46’900’000, datato 20 giugno 1998
n. __________, di Lit. 40’000’000, datato 30 giugno 1998
B. Con decisione 27 maggio 1998 il Pretore di Lugano, Sezione 4 ha accolto l’istanza 26 maggio 1998 __________ contro __________ , ordinando sulla base dell’art. 271 cpv.1 n.4 LEF e per un credito di Fr. 519’840.--, il sequestro presso la __________ di __________ degli otto assegni citati (). Quale titolo di credito è indicato “protocollo 18.5.1998”. Il sequestro è stato eseguito lo stesso giorno __________ di __________ (sequestro n. __________).
Contro il decreto di sequestro 27 maggio 1998 __________ __________ ha formulato il 19 giugno 1998 opposizione ex art.278 LEF presso la Pretura _________.
C. Nel frattempo __________ ha promosso contro __________ le esecuzioni in via cambiaria n. __________ e n. __________ per l’incasso di due degli assegni oggetto dell’istanza di sequestro 26 maggio 1998, e meglio degli assegni n. __________ (di Lit. 121’600’000) e n. __________ (di Lit.40’000’000), presentando i titoli all’Ufficio di esecuzioni di __________. Ai due precetti spiccati il 27 maggio 1998, __________ ha interposto tempestiva opposizione.
D. Su nuova istanza 29 maggio 1998/ 2 giugno 1998 (inc.n. __________) di __________, la Pretura di __________, __________, con decreto 2 giugno 1998, ha quindi ordinato il sequestro (n. ) - sulla base dell’art. 271 cpv.1 n.4 LEF e per il medesimo titolo di credito (“protocollo 18.5.1998”), ma limitatamente all’importo di Fr. 141’400.-- oltre interessi al 7% dal 30 aprile 1998 - direttamente presso __________ di __________ dei due assegni n. __________ (di Lit. 121’600’000) e n. __________ (di Lit.40’000’000) presentati da __________ con la domanda di esecuzione. Anche contro il decreto di sequestro 2 giugno 1998 __________ ha formulato opposizione ex art. __________ (inc.n.).
E. Il 4 giugno 1998 __________ ha presentato una terza istanza di sequestro sulla base dell’art. 271 cpv.1 n.4 LEF e per il medesimo titolo di credito (“protocollo 18.5.1998”), ma limitatamente all’importo di Fr. 138’168.-- oltre interessi al 7% dal 30 maggio 1998 - (__________), istanza che la Pretura di __________, Sezione 4, con decreto 5 giugno 1998 ha accolto ordinando il sequestro (sequestro n. __________) presso la __________ di __________ degli assegni n. __________ e n. __________. Contro il decreto di sequestro __________ ha formulato presso la stessa Pretura (inc.n. __________) opposizione ex art. 278 LEF.
F. Il 23 giugno 1998 __________ ha formulato una quarta istanza di sequestro (inc.n.__________)
G. Infine il 25 giugno 1998 __________ ha presentato una quinta istanza (inc.n. __________) - sempre sulla base dell’art. 271 cpv.1 n.4 LEF e per il medesimo titolo di credito (“protocollo 18.5.1998”), ma limitatamente all’importo di Fr. 40’334.-- oltre interessi al 7% dal 20 giugno 1998 - e la Pretura con decreto 26 giugno 1998 ha ordinato il sequestro (sequestro n. __________) presso la __________ di __________ dell’assegno n. . Il 6 luglio 1998 __________ ha formulato opposizione (inc.n.)
H. Con decisione 28 agosto 1998 sui ricorsi ex art. 17 LEF presentati da __________ contro l’esecuzione ad opera dell’UE di __________ dei cinque sequestri, questa Camera statuendo in qualità di autorità di vigilanza ne ha dichiarata la nullità (cfr. inc.n., inc. n., inc.n., inc.n. e inc.n.__________).
I. Facendo riferimento alla decisione 28 agosto 1998 dell’Autorità di vigilanza e prendendo atto della dichiarazione 8 settembre 1998 di __________ di non intendere ricorrere al Tribunale federale contro detta sentenza e di ritirare tutti i sequestri, la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di , Sezione 4, con 5 distinti decreti 8 settembre 1998 ha annullato la prevista udienza di discussione e stralciato dai ruoli le procedure di opposizione di cui agli inc. n. OS, OS., OS., OS.__________ e OS.__________, “in quanto divenute prive di oggetto”, caricando la tassa di giustizia (Fr.100.-- per ogni decreto di stralcio) e le ripetibili a favore della controparte (Fr. 150.-- per ogni opposizione) a carico di __________.
L. Con cinque atti di appello 18 settembre 1998 - ognuno diretto contro uno dei cinque distinti decreti di stralcio - __________ __________ postula la riforma della decisione di prima sede in punto all’ammontare delle ripetibili. In particolare con l’appello contro il decreto di stralcio 8 settembre 1998 nella procedura di opposizione inc.n. __________, riferita al sequestro 27 maggio 1998 (inc.n. __________), __________ postula un aumento delle ripetibili da Fr. 150.-- a Fr. 4’000.---, rilevando in sostanza:
che con l’istanza di sequestro 27 maggio 1998 __________ ha vantato un credito di Fr. 519’840.-- , richiedendo ed ottenendo il sequestro di otto assegni per complessive Lit. 467’557’000 pari a ca. Fr. 388’000.--;
che l’art.19 della Tariffa dell’Ordine degli Avvocati prevede per le istanze di sequestro un onorario che va dal 20 al 70 % dell’onorario normale, calcolato giusta l’art. 9 della stessa tariffa sulla media tra il valore dei beni sequestrati e l’importo del credito da garantire;
che nel caso concreto si può ritenere che la media tra il credito da garantire e il valore dei beni sequestrati ammonti, per difetto, a Fr. 450’000.--;
che per la procedura di opposizione, non espressamente prevista dalla __________, anteriore all’introduzione di tale istituto, le regole valide per la procedura di sequestro possono senz’altro essere applicate per analogia;
che pertanto, in applicazione dell’art. 9, su un valore di Fr. 450’000.-- l’onorario normale va da Fr. 22’500.-- a Fr. 36’000.--, per cui in applicazione dell’art. 19 __________ l’onorario per la pratica di opposizione va da un minimo di Fr. 4’500.-- a un massimo di Fr. 25’200.--;
che se è vero che l’udienza non ha avuto luogo e che quindi l’applicazione piena della tariffa non si giustifica, è anche vero che l’atto di opposizione ha comportato un approfondito studio dei problemi di natura cambiaria e delle implicazioni relative al sequestro che in giurisprudenza non erano ancora state trattate;
che l’atto di opposizione ha comportato un dispendio di tempo di almeno 15 ore di lavoro, per cui “liquidare le ripetibili per questa procedura con Fr. 150.--, al di sotto del minimo della tariffa è davvero inaccettabile”.
M. Nelle sue osservazioni __________ si oppone al gravame, asserendo in particolare:
di essersi premurata il 7 settembre 1998 di comunicare alla Pretura, che non l’aveva ricevuta, la sentenza 21 agosto 1998 di questa Camera, quando ancora non erano scaduti i termini per impugnarla, e poi di dichiarare l’8 settembre sia la propria rinuncia a ricorrere al Tribunale federale che la volontà di ritirare tutti i sequestri, e ciò per motivi di economia processuale, “per evitare ulteriori fasi procedurali con relativi aumenti delle tasse processuali e, non da ultimo, delle ripetibili”;
che così per il sequestro cui la presente procedura di opposizione si riferisce, come per tutti gli altri sequestri ottenuti, __________ ha dovuto presentare delle garanzie bancarie per importi tutt’altro che indifferenti;
che “tutti i reclami (recte: atti di opposizione) inoltrati dalla qui appellante contro i vari sequestri sono tutti uguali per quanto concerne l’esposizione dei fatti e il ragionamento giuridico: la parte appellante non ha fatto particolari disquisizioni giuridiche né ha invocato dottrina o giurisprudenza la cui ricerca avrebbe richiesto un dispendio di tempo particolare”;
che “tutte le opposizioni (recte: ricorsi) presentate alla __________ contro (l’esecuzione de)i sequestri sono identici: cambiano gli importi relativi agli assegni ed i numeri degli incarti”;
che le indennità in oggetto sono state assegnate sulla base della vigente __________, applicabile in concreto unitamente alle norme del __________;
che secondo l’art. 62 cpv. 1 OTLEF nelle procedure sommarie in materia di esecuzione (art. 25 n.2 LEF) il giudice può su domanda della parte vincente condannare la parte soccombente a pagare un’equa indennità come risarcimento delle spese, gode di un ampio margine di apprezzamento, e non è nemmeno vincolato dalla Tariffa dell’Ordine degli Avvocati, che è soltanto indicativa;
che in particolare in caso di ritiro di un’azione il giudice può , qualora lo ritenga equo, commisurare le indennità anche fuori dai limiti della tariffa;
che nel caso concreto, ritenuto che la parte appellata ha ritirato tutti i sequestri litigiosi, il giudice ha effettuato una tassazione più che equitativa delle indennità, senza oltrepassare il potere di apprezzamento che la legge gli conferisce.
Considerando
in diritto:
L’art. 18 cpv.1 TOA stabilisce che per le procedure sommarie previste dalla LEF l’onorario va dal 10% al 50% dell’onorario normale calcolato giusta l’art.9 della tariffa, ritenuto un massimo di Fr. 20’000.--. L’art. 19 TOA stabilisce per contro che per le istanze di sequestro l’onorario va dal 20% al 70 % dell’onorario normale calcolato giusta l’art. 9 della stessa tariffa sulla media fra il valore dei beni sequestrati e l’importo del credito garantito, ritenuto un massimo di Fr. 50’000.--.
L’appellante ritiene che per il calcolo dell’onorario in una procedura di opposizione al sequestro, “non espressamente prevista dalla __________, anteriore all’introduzione di tale istituto” faccia stato per analogia l’art. 19 TOA e chiede quindi il riconoscimento relativamente alla procedura di opposizione al sequestro del 27 maggio 1998 di un onorario di almeno Fr. 4’500.--, da ridurre a Fr. 4’000.-- tenendo conto dell’annullamento dell’udienza di discussione.
Considerato che come detto le indennità da assegnare nelle procedure sommarie in materia di esecuzione sono rette dalla normativa federale - in particolare dall’art. 62 cpv.1 __________ - e che per il calcolo delle stesse la tariffa cantonale può servire in ogni caso soltanto da semplice riferimento, questa Camera ritiene - in via pregiudiziale - che per la determinazione di un’“equa indennità” nel senso della citata norma si possa e debba far capo all’art.18 della __________, non giustificandosi un diverso trattamento per le procedure in tema di sequestro rispetto alle altre procedure sommarie, pure rette dai nuovi art. 19 e segg. LALEF.
Ne consegue che per il (primo) atto di opposizione (di otto pagine) redatto dal patrocinatore di __________ - atto nel suo complesso di media difficoltà, che solleva questioni giuridiche di una certa complessità, senza tuttavia approfondirle in modo particolare - contro il sequestro ottenuto da __________ a tutela di un credito vantato di circa Fr. 520’000.--, un’indennità di Fr. 3’200.-- può essere ritenuta equa, avuto riguardo anche all’annullamento dell’udienza di discussione, rispettivamente alla desistenza della controparte.
Richiamato l’art. 25 LEF e la vigente OTLEF,
pronuncia:
I. L’appello del 18 settembre 1998 __________), è parzialmente accolto.
§ Di conseguenza la sentenza dell’ 8 settembre 1998 della Segretaria assessore della Pretura del Distretto di __________, Sezione 4, è così riformata:
“1. omissis
omissis
La tassa di giustizia e le spese, in totale di Fr. 100.--, sono poste a carico della convenuta __________ con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 3’200.-- a titolo di indennità.
omissis.”
II. La tassa di giustizia della presente decisione di Fr. 200.-- è a carico dell’appellante per 1/5, mentre per 4/5 è posta a carico della parte appellata, la quale rifonderà a __________ Fr. 450.-- per parte di indennità di appello.
III. Intimazione a:
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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