AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 35.2002.78
Data decisione, Autorità: 24.03.2003, TCA
Raccomandata
Incarto n. 35.2002.78
mm/cd
Lugano 24 marzo 2003
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Maurizio Macchi, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 17 ottobre 2002 di
rappresentato da: __________
contro
la decisione del 25 settembre 2002 emanata da
rappresentato da: __________
in materia di assicurazione contro gli infortuni
ritenuto, in fatto
1.1. In data 24 gennaio 1991, __________ - all'epoca alle dipendenze della ditta __________ in qualità di manovale e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'__________ - è stato colpito all'occhio destro da una scheggia di ferro, la quale gli ha provocato una ferita perforante con cataratta post-traumatica.
A causa di questo sinistro, l'assicurato ha praticamente perso l'acuità visiva all'occhio destro.
Il caso è stato assunto dall'__________, il quale ha regolarmente corrisposto le prestazioni di legge.
1.2. Alla chiusura del caso, con decisione formale del 2 ottobre 1992, all'assicurato è stata assegnata un'indennità per menomazione all'integrità del 30% (doc. _).
Successivamente, per la precisione il 6 aprile 1995, l'Istituto assicuratore ha emanato una seconda decisione formale - confermata in sede di opposizione (cfr. doc. _) - mediante la quale a __________ è stato negato il diritto ad una rendita di invalidità, "… poiché non esiste né un impedimento importante né una perdita di guadagno imputabile all'infortunio, …" (doc. _).
La decisione su opposizione del 13 novembre 1995 è cresciuta in giudicato incontestata.
1.3. Nel corso del mese di settembre 1996, all'__________ è stata annunciata una ricaduta dell'evento traumatico del gennaio 1991. Il dott. __________, con certificato del 26 settembre 1996, ha fatto stato di un aumento delle cefalee e dei dolori nella regione periorbitale destra, causato da una (troppo) elevata pressione intraoculare (cfr. doc. _). L'oftalmologo ha ritenuto indicato un intervento antiglaucomatoso, effettivamente eseguito il 19 dicembre 1996 (cfr. doc. _).
L'Istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità relativamente alla ricaduta ed ha posto l'assicurato al beneficio delle prestazioni di corta durata (cfr. doc. _).
1.4. In data 2 settembre 2002, l'assicuratore LAINF - considerate ormai stabilizzate le condizioni di salute dell'assicurato - gli ha negato il diritto ad una rendita di invalidità e ad un'IMI aggiuntiva (cfr. doc. _).
A seguito dell'opposizione interposta dal __________ per conto dell'assicurato (cfr. doc. _), l'assicuratore LAINF, in data 25 settembre 2002, ha ribadito il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.5. Con tempestivo ricorso del 17 ottobre 2002, , sempre patrocinato dall', ha chiesto, in via principale, che gli venga riconosciuta una rendita di invalidità del 30% da maggio 2002 e, in via subordinata, l'allestimento di una perizia psichiatrica allo scopo di stabilire un (eventuale) ulteriore diritto a prestazioni in funzione di un danno alla sua salute psichica (cfr. I, p. 4).
Queste, in particolare, le considerazioni espresse dall'insorgente a sostegno delle proprie pretese ricorsuali:
" (…)
In effetti, la Dr.ssa __________, pur riconoscendo una capacità lavorativa in linea di massima completa in lavori adeguati, sosteneva giustamente che per un lavoratore monocolo si dovevano ritenere come controindicati non soltanto i lavori necessitanti la visione
stereopica, ma anche tutte le attività con ritmo imposto e quelle al di sopra delle spalle. In debita considerazione di queste controindicazioni, che per comune esperienza restringono
notevolmente il mercato del lavoro accessibile al ricorrente, la Dr.ssa __________ giustificava una riduzione di rendimento del
10 - 20 %.
(…)
20 %.
Ne consegue che è giocoforza ammettere il diritto a una rendita del 30 % per quanto concerne unicamente l'incidenza della limitazione della capacità visiva.
(…)" (I).
1.6. L'__________, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III).
in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. L'oggetto della lite è circoscritto alla questione a sapere se __________ ha o meno diritto ad una rendita di invalidità a fronte delle sequele dell'infortunio del gennaio 1991.
Al riguardo, occorre ricordare che il diritto ad una rendita di invalidità gli era già stato negato nel passato, precisamente con la decisione su opposizione del 13 novembre 1995 (cfr. doc. _), cresciuta incontestata in giudicato.
Nella sentenza pubblicata in RAMI 1994 U 189, p. 138s., il TFA ha stabilito che anche nell'ambito dell'assicurazione contro gli infortuni, vi è una chiusura del caso mediante emanazione di una decisione di soppressione di tutte le prestazioni, riservato però l'adeguamento della decisione ai cambiamenti (in relazione di causalità con l'infortunio) intervenuti nelle circostanze. Questo principio - regolato nell'assicurazione per l'invalidità dall'istituto della nuova richiesta (cfr. art. 87 cpv. 4 OAI) - si applica anche nel diritto dell'assicurazione contro gli infortuni, nel senso che l'assicurato ha sempre la facoltà di annunciare una ricaduta o dei postumi tardivi di un infortunio che ha già fatto l'oggetto di una decisione cresciuta in giudicato e, quindi, di pretendere nuovamente delle prestazioni. Egli può parimenti fare valere, qualora il suo stato di salute non abbia subito modifiche, una riduzione della sua capacità lucrativa dovuta all'infortunio.
A proposito dell'istituto della nuova richiesta, la nostra Corte federale, nella DTF 109 V 262ss., ha precisato che l'art. 87 cpv. 4 OAI si fonda sull'idea che la crescita in giudicato della precedente decisione si oppone ad un riesame, fintantoché la fattispecie a suo tempo valutata, non abbia subito, nel frattempo, dei mutamenti. Con ciò si è voluto evitare che l'amministrazione debba regolarmente occuparsi di richieste di rendita di uguale tenore e non motivate, allorché la prestazione in questione è già stata rifiutata con una decisione cresciuta in giudicato (cfr., pure, RCC 1985, p. 335).
Secondo l'art. 87 cpv. 4 OAI, ove la rendita o l'assegno per grandi invalidi siano stati negati perché il grado d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a sé stesso, una nuova richiesta è riesaminata soltanto in quanto siano soddisfatte le condizioni previste nel capoverso 3.
Da parte sua, il cpv. 3 prevede che la domanda di revisione deve dimostrare che il grado d'invalidità o d'incapacità dell'invalido a provvedere a sé stesso è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni.
In casu, sulla scorta di quanto prevede, a ragione l'__________ si è limitato ad esaminare se - per rapporto alla situazione esistente nel 1995
2.3. La decisione presa dall’__________ nel 1995 di negare all'assicurato una rendita di invalidità era supportata dal rapporto ispettivo del 28 marzo 1995, con il quale è stata descritta l'attività svolta dall'assicurato alle dipendenze della ditta __________ e dal referto del 31 marzo 1995 stilato dal medico di circondario dell’__________, il dottor __________.
Questo il contenuto del rapporto dell'ispettore __________:
" Il geometra signor __________, responsabile dello stabilimento, si
ricorda bene del signor __________. __________ era un operaio di buona volontà, però aveva una capacità professionale molto limitata. Non potevano essergli affidati lavori di particolare responsabilità. ___________ era il tipico manovale che sa fare solo i lavori più semplici, seppure con grande impegno. Operava solo nello stabilimento. Si occupava della pulitura con un raspino (visibile su una delle due foto annesse) della grande lastra di acciaio sulla quale vengono posate le gabbie di ferro e sulla quale viene poi immesso il cemento.
La fase della pulitura del cemento rimasto attaccato sulla citata lastra avviene dopo che Il cemento armato è stato cotto in un apposito forno e in seguito staccato sotto forma di pannello. __________ aiutava anche i colleghi nel trasporto delle gabbie di ferro, ecc. Faceva comunque lavori proprio semplici.
II signor __________ ritiene che una persona con seri problemi agli occhi non possa lavorare nello stabilimento della __________, poiché gira troppa polvere di cemento (non solo quando c'è vento) e anche una specie di "polvere" di olio. Per poter infatti staccare i pannelli dalle lastre di acciaio si deve infatti far uso sulla lastra di acciaio di un apposito
olio (in caso contrario il cemento rimarrebbe attaccato alle lastre di acciaio e si staccherebbe rompendosi in più punti)"
(doc. _).
Qui di seguito, invece, la valutazione dell'esigibilità lavorativa espressa dal dott. __________:
" Considerando unicamente i postumi infortunistici, l'assicurato è in
grado di riprendere la propria attività di manovale e questo sull'arco di tutta la giornata.
Le limitazioni vengono date dall'assenza di una visione tridimensionale. In particolare si può rilevare la difficoltà nella valutazione della profondità, rispettivamente nella manipolazione di oggetti a distanza (lavorando per esempio con una gru).
Data la limitazione del campo visivo, devono essere evitate le attività lavorative in luoghi pericolosi come per esempio bordi di tetto od impalcature alte e strette.
In questo contesto si può tuttavia attendere un certo fenomeno di assuefazione.
Le attività professionali come descritte nel rapporto d'ispezione del 28.3.1995, dal punto di vista medico, sono esigibili in misura completa e sull'arco di tutta la giornata, mi riferisco in particolare all'attività di pulizia del cemento rimasto attaccato sulla lastra di acciaio o le mansioni di aiuto dei colleghi nel trasporto delle gabbie di ferro, ecc...
Ovviamente avendo un solo occhio sano a disposizione, questi deve fare oggetto di precauzioni particolari.
La presenza di polvere di cemento, rispettivamente di olio, non pregiudica tuttavia l'esigibilità.
Questo in particolare vista l'assenza di controindicazioni all'indossamento regolare e continuo di occhiali di protezione"
(doc. _).
In data 13 novembre 1995, l'assicuratore LAINF ha dunque emanato la propria decisione su opposizione, che è cresciuta in giudicato incontestata.
Il rifiuto di assegnare ad __________ una rendita di invalidità è stato motivato nel seguente modo:
" (…).
L'opponente è oggi professionalmente inattivo. Determinante per la quantificazione della capacità (incapacità) lucrativa è quindi l'esigibilità valutata da un medico. A tal proposito figurano agli atti diverse valutazioni specialistiche - e l'ultima risale alla chiusura della ricaduta - dalla quale risulta chiaramente che l'interessato non è più in grado di eseguire tutti quei lavori che richiedono una visione stereoscopica, in particolare attività su tetti od impalcature. Problematiche dovute ad un'accresciuta sensibilità alla polvere possono invece facilmente venir risolte mediante il porto di occhiali protettivi. Questi fattori non influenzano quindi la capacità lucrativa. In considerazione del fatto che le valutazioni mediche sono concordi l'esecuzione di una perizia, così come richiesto nell'opposizione, non si impone. Tale modo di procedere è conforme alla giurisprudenza del Tribunale federale delle Assicurazioni. L'amministrazione e il giudice possono infatti rinunciare ad assumere ulteriori prove quando un determinato fatto, dopo un apprezzamento coscienzioso degli atti, deve essere ritenuto probabile in maniera preponderante tanto che delle ulteriori misure probatorie non potrebbero più modificare le
conclusioni (DTF 104 V 211).
Come già rilevato nei fatti l'__________ ha esperito un'indagine
amministrativa presso l'ex-datore di lavoro del signor __________. Dal rapporto 28.3.1995 risulta che l'opponente, prima dell'infortunio, era adibito unicamente a compiti semplici, in posti non esposti e che non comportavano nè la manipolazione di oggetti a distanza (come per un conduttore di gru o di scavatrice) o compiti di estrema precisione (lavoro con strumenti binoculari). Sostanzialmente risulta quindi che l'interessato non eseguiva delle attività richiedenti una visione stereoscopica. Il medico di circondario al quale detto rapporto ispettivo è stato sottoposto ha confermato chiaramente che le attività professionali descritte sono dal punto di vista medico esigibili in misura completa e sull'arco di tutta la giornata.
Tenuto conto quindi dell'attività concreta svolta prima dell'infortunio risulta che il signor __________ non subisce alcuna perdita finanziaria nel senso che egli potrebbe riprendere il proprio lavoro senza alcuna diminuzione di rendimento"
(doc. _).
2.4. Quelle esposte al precedente considerando sono, in sintesi, le circostanze che portarono, nel 1995, l’Istituto assicuratore convenuto a negare all’assicurato il diritto ad una rendita di invalidità.
Si tratta ora di esaminare la situazione attuale, allo scopo di stabilire se, nel frattempo, nelle condizioni di salute dell'insorgente sia o meno intervenuto un sostanziale aggravamento.
Dalle tavole processuali emerge che, nel mese di settembre 1996, __________ ha accusato un peggioramento delle cefalee e dei dolori nella regione periorbitale destra - di per sé già presenti prima dell'emanazione della decisione del
13 novembre 1995 (cfr., ad esempio, il doc. _: "… Soggettivamente il signor __________ accusa nell'ultimo mese unicamente episodi periodici e transitori di leggero fastidio all'occhio destro accompagnato da lieve cefalea. (…)") - peggioramento imputabile ad un aumento della pressione intraoculare (cfr. doc. _).
In data 19 dicembre 1996, l'assicurato è stato sottoposto ad un intervento di ciclodialisi all'occhio destro, presso il Reparto di oftalmologia dell'Ospedale regionale di __________ (cfr. doc._).
L'__________ ha assunto la ricaduta ed ha quindi nuovamente posto il ricorrente al beneficio delle prestazioni di corta durata (cura medica + indennità giornaliere).
In realtà, nonostante le cure prodigate ad __________, la situazione si è protratta a lungo nel tempo, in ragione della persistenza della sintomatologia algica.
Soltanto a far tempo dall'ottobre 1999 si è assistito ad un certo miglioramento a livello dell'occhio destro, perlomeno per quanto concerne i dolori (cfr. doc. _).
In data 4 febbraio 2002, l'assicurato è stato periziato per conto dell'__________ presso l'Ospedale oftalmologico "__________" di __________, e ciò soprattutto con lo scopo di chiarire la situazione a livello dell'occhio sinistro. I sanitari hanno confermato la presenza di una funzione visiva estremamente ridotta all'occhio destro e di disturbi fluttuanti dell'acuità visiva anche all'occhio sinistro, non spiegabili da un punto di vista organico:
" (…).
M. __________ présente donc un status après plaie perforante de l'oeil droit avec perte de la fonction visuelle très importante de ce côté. La cécité n'est probablement pas totale, au vu des résultats de l'examen des pupilles (l'éclairage de l'œil droit entraîne un bon réflexe consensuel gauche; au test du miroir oscillant, en monoculaire droite, il existe un bon mouvement de poursuite de l'oeil droit). Néanmoins, la fonction visuelle de l'oeil droit est extrêmement réduite au vu de l'état post-traumatique et post-opératoire actuel (œdème cornéen diffus, IOL subluxé, visualisation extrêmement floue du fond d'oeil, status après cyclophotocoagulation pour hypertension oculaire secondaire). Il n'y a donc pas lieu de pouvoir espérer une amélioration de la fonction visuelle de cet oeil.
M. __________ mentionne une diminution progressive et fluctuante de la vision de l'oeil gauche. Aujourd'hui, l'acuité visuelle de loin est de 10% non-améliorable alors qu'elle est améliorable à 40% à une distance de 40 cm. Une telle discordance n'est pas explicable par une atteinte organique. De même, il existe une très forte discordance entre les résultats campimétriques: par confrontation le champ visuel est presque entier alors qu'il est réduit à sa plus simple expression (5° temporal supérieur excentrique) à l'Octopus. Le champ visuel de Goldman qui a été demandé n'est pas interprétable en raison du résultat noncompatible avec une atteinte organique de l'œil gauche.
En conclusion, ce patient présente donc une perte fonctionnelle pratiquement totale de la vision de l'œil droit et il n'existe pas d'évidence de lésion organique sur son oeil gauche, hormis un status après opération filtrante en raison d'une hypertension oculaire gauche (actuellement bien jugulée).
En raison de l'importance du traumatisme oculaire droite, de ses suites (douleurs, hypertension), des interventions chirurgicales subséquentes, et de la cécité droite quasiment totale, il n'est pas surprenant de constater une composante fonctionnelle non organique surajoutée, affectant la fonction de l'oeil gauche"
(doc. _).
Il rapporto degli specialisti losannesi è stato commentato dalla dott.ssa __________:
" Gemäss Begutachtung im Hôpital Ophtalmique __________ durch Dr. __________ geht ganz klar hervor, dass rechts ein Status nach Perforatio bulbi vorliegt mit Reduktion des Visus auf Lichtperzeption. Links geht ganz klar hervor, dass eine massive Aggravation sowohl Visus-mässig wie auch Gesichtsfeld-mässig, wie auch in der Kooperation seitens des Patienten mit entsprechenden beweisenden Untersuchungen, die den Widerspruch der subjektiv angegebenen Werte belegen. Somit muss von einer Monokelsituation ausgegangen werden. Rechts kein funktioneller Visus, links quasi normaler Status bei massiver Aggravation. Alle Arbeiten, die eine erhöhte Stereopsis verlangen, sind nicht mehr zumutbar. Alle Arbeiten, die über Schulterhöhe zu erfolgen haben oder bei denen das Tempo vorgegeben ist wie bei Fliessband oder Ähnlichem, sind ebenfalls nicht mehr zumutbar. Eine Tätigkeit als Magaziner oder Hauswart wäre aus ophthalmologischer Sicht durchaus zumutbar. Arbeiten, die ein präzises Sehen erfordern, sind nicht zumutbar. Arbeiten, die eine mittlere Sehschärfe erfordern, sind möglich. Eine namhafte Besserung der Situation rechts wird nicht mehr stattfinden, so dass der Fall abgeschlossen werden kann"
(doc. _).
Con decisione formale del 2 settembre 2002 - poi confermata in sede di opposizione
2.5. Dall'esame dell'insieme della documentazione versata agli atti risulta sufficientemente chiarificato che, per rapporto alla situazione esistente nel 1995, le condizioni dell'occhio destro, direttamente interessato dall'infortunio del gennaio 1991, non sono mutate in maniera tale da influenzare il suo diritto ad una rendita di invalidità.
Oggi - come già era il caso quando gli è stata negato, per la prima volta, il diritto alla rendita di invalidità - il ricorrente è praticamente privato della facoltà visiva all'occhio destro.
D'altro canto, i disturbi che avevano giustificato l'annuncio di una ricaduta nel mese di settembre 1996, a contare dall'ottobre 1999, sono migliorati, tanto da fare desistere l'assicurato dal sottoporsi al prospettato intervento chirurgico di enucleazione (cfr., ad esempio, doc. _: "Per quanto concerne l'occhio destro i disturbi soggettivi sono attualmente sopportabili, per cui non esiste l'indicazione assoluta ad una enucleazione"; cfr., pure, rapporto 22.2.2001 della dott.ssa __________: "Gemäss Schmerzen am rechten Auge ist die Situation offenbar stabil, so dass auch hier keine Arbeitsunfähigkeit resultiert", doc. _).
In queste condizioni, non essendo nel frattempo intervenuto alcun sostanziale mutamento nelle condizioni dell'occhio destro, occorre ritenere __________ a tutt'oggi in grado di esercitare, a tempo pieno e con un rendimento completo, l'attività lavorativa svolta prima dell'infortunio presso la ditta __________.
In sede di ricorso, l'assicurato ha richiamato la certificazione del 22 febbraio 2001 della dott.ssa __________, sostenendo che essa avrebbe affermato che la sua condizione di monocolo giustificherebbe una riduzione di rendimento del 10-20% in un'attività adeguata (cfr. I, p. 2).
In realtà, nel suddetto rapporto, l'oftalmologa di fiducia dell'__________ non ha fatto altro che riferirsi alla prassi conformemente alla quale, secondo l’esperienza medica, l’handicap risultante dalla perdita dell’acuità visiva di un occhio viene generalmente corretto in larga misura grazie all’assuefazione e all’adattamento dell’interessato e che solo raramente causa una diminuzione, peraltro minima, della capacità di guadagno. In circostanze normali e a condizione che l’assicurato dia prova della buona volontà da lui esigibile, l’adattamento alla situazione monoculare avviene nel giro di un periodo di tempo che, a seconda dell’età dell’infortunato, può variare da sei mesi a due anni al massimo. È proprio per tener conto di tale processo d'adattamento che la prassi prevede l'erogazione di rendite transitorie (cfr., ad esempio, RAMI 1986 U 3, p. 258ss. e STFA del 27 luglio 1999 nella causa D., U 63/99).
Ciò non può essere di soccorso al ricorrente, non fosse altro per il fatto che tali rendite transitorie vengono erogate in coincidenza con la chiusura del caso, allo scopo di favorire l'adattamento dell'assicurato alla nuova situazione. Ora, nella presente fattispecie, il caso iniziale è stato chiuso nel corso del 1992, con un occhio destro funzionalmente cieco (cfr. doc. _).
A mente del TCA, se si tenesse conto soltanto dei postumi infortunistici che persistono a livello dell'occhio destro, occorrebbe dunque concludere che giustamente l'__________ ha negato a __________ il diritto ad una rendita di invalidità.
2.6. Con il proprio gravame, l'assicurato ha rimproverato all'assicuratore infortuni convenuto di avere preso in considerazione unicamente il danno all'occhio destro, omettendo di approfondire lo stato dell'occhio sinistro, sede di una componente funzionale non organica (cfr. I, p. 3).
Questo Tribunale constata che effettivamente, in occasione della visita peritale del 4 febbraio 2002, gli specialisti dell'Ospedale oftalmologico "__________" di __________ hanno sottolineato la presenza di una, citiamo: "… composante fonctionnelle non-organique surajoutée, affectant la fonction de l'oeil gauche" (cfr. doc. _).
Del resto, già in precedenza, la dott.ssa __________ aveva manifestato il sospetto di un aggravamento da parte dell'assicurato (cfr. doc. _).
Né con la decisione formale del 2 settembre 2002, né con quella su opposizione del 25 settembre 2002, l'__________ ha valutato se la problematica riscontrata all'occhio sinistro è l'espressione di un disturbo di natura psichica, se quest'ultimo si trova in una relazione di causalità, naturale ed adeguata, con l'evento traumatico del gennaio 1991 e se essa incide negativamente sull'egibilità lavorativa.
In sede di risposta di causa, l'__________ - prevalendosi della giurisprudenza secondo la quale la decisione impugnata costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. DTF 122 V 36 consid. 2a, 119 Ib 36 consid. 1b, 118 V 313 consid. 3b, 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294) - ha postulato che il TCA "… abbia a pronunciarsi nel merito solo per quanto concerne la situazione all'occhio destro". D'altro canto, esso si è impegnato, una volta terminata la procedura sub judice, ad esperire "… le delucidazioni necessarie per determinare se le problematiche all'occhio sinistro (oltre al danno organico riscontrato) sono dovute a delle affezioni psichiche in relazione di causalità naturale ed adeguata con l'infortunio e, in caso di risposta positiva, esaminerà le ripercussioni sull'esigibilità" (III, p. 3).
Al riguardo il TCA osserva innanzitutto che con la querelata decisione, l'assicuratore LAINF convenuto ha negato ad ____________ il diritto ad una rendita di invalidità, dopo avere accertato che, rispetto alla situazione esistente nel 1995, non era subentrato alcun sostanziale mutamento nelle condizioni di salute dell'assicurato.
Per fare ciò, esso ha tuttavia preso in considerazione esclusivamente il danno organico presente a livello dell'occhio destro.
L'__________ ha quindi omesso di approfondire la problematica psichica, verosimilmente all'origine dei disturbi interessanti l'occhio sinistro, scegliendo di semplicemente ignorare quanto emerso al proposito dal referto datato 18 febbraio 2002 dell'Ospedale oftalmologico "__________ " di __________.
Così facendo, l'Istituto assicuratore ha violato il proprio obbligo di accertare le circostanze dell'infortunio (cfr. art. 47 cpv. 1 LAINF e A. Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, p. 261s.).
Il modo di procedere scelto dall'__________ - ossia quello di valutare il diritto alle prestazioni che potrebbe derivare dal danno somatico separatamente da quello che potrebbe invece risultare dalle sequele psichiche - e contrario alla giurisprudenza federale.
In effetti, nella DTF 116 V 159ss., la nostra Corte federale ha stabilito che l'assicuratore infortuni non può, in una decisione suscettibile di opposizione, disgiungere le cause possibili di invalidità - danni fisici da un lato e danni psichici dall'altro - per prevalersi in seguito della carenza di opposizione contro detto atto, escludente la sua responsabilità per una delle cause solamente, giustificando un rifiuto parziale di rendita:
" 1.- La Caisse nationale __________ en cas d'accidents () a nié sa responsabilité pour les troubles psychiques de l'assuré dans un acte qui n'a pas fait l'objet d'une opposition. C'est la raison pour laquelle les premiers juges ont considéré que cette question était définitivement réglée. Il n'en est toutefois rien.
En effet, selon le système légal, il appartient à l'assurance-accidents d'indemniser l'assuré qui présente une atteinte à la capacité de gain imputable à un événement engageant sa responsabilité. Pour arrêter la rente qui doit être versée à cette fin, il y a lieu de prendre en considération toutes les conséquences dudit événement. Il n'est nullement prévu de servir une rente pour les séquelles physiques de ce dernier et une autre pour les éventuelles atteintes psychiques. Il ne faut pas oublier, d'autre part, que les suites physiques et psychiques d'un accident sont souvent imbriquées et que les assurés ne sont guère en mesure de faire le départ entre l'incapacité de travail et de gain à mettre au compte d'une atteinte physique assurée et celle dont il faudrait rendre responsable une composante psychique ne regardant pas l'assurance. Le procédé de la __________, s'il était admis, conduirait en outre à obliger l'assuré à conduire le cas échéant deux procès: l'un sur le principe de la responsabilité de l'assurance en raison des atteintes psychiques, l'autre sur la mesure dans laquelle cette assurance doit assumer les conséquences physiques d'un événement dommageable. Celui qui, à tort, a considéré que son incapacité de gain était tout entière imputable à ses maux physiques serait ainsi privé de la possibilité de faire valoir ses droits au moment où sa rente sera fixée en fonction de ces atteintes-là. Or tel sera souvent le cas, en pratique.
Vu ce qui précède, il se justifie donc de réexaminer l'ensemble des troubles présentés par __________. et leurs répercussions sur sa capacité de travail et de gain"
(DTF succitata - la sottolineatura è del redattore).
Pertanto, in concreto, la decisione su opposizione impugnata va annullata e l’incarto rinviato all'assicuratore LAINF convenuto, affinché valuti - sottoponendo preliminarmente la pratica ad uno specialista di sua fiducia - l'effettiva esistenza di turbe a livello psichico e, nell'affermativa, la loro causalità, naturale ed adeguata, con l'evento infortunistico occorso a __________ il 24 gennaio 1991.
Successivamente, l'assicuratore infortuni dovrà, se del caso, emanare una nuova decisione formale, mediante la quale determinarsi in merito al diritto a prestazioni.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é accolto.
Di conseguenza, la decisione impugnata è annullata e l’incarto é rinviato all'__________ affinché proceda ad un complemento di istruttoria ai sensi dei considerandi e renda, se del caso, una nuova decisione.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L'__________ verserà al ricorrente fr. 400.-- a titolo di ripetibili.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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