AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 35.2002.24
Data decisione, Autorità: 21.05.2002, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n. 35.2002.00024
mm
Lugano 21 maggio 2002
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 3 aprile 2002 di
__________,
contro
la decisione del 21 gennaio 2002 emanata da
__________,
rappr. da: __________,
in materia di assicurazione contro gli infortuni
ritenuto, in fatto
1.1. In data 13 giugno 2001, __________ - alle dipendenze della ditta __________ in qualità di autista privato e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'__________
Gli accertamenti posti in atto nella seconda metà del 2000, avevano evidenziato una pseudo-artrosi dello scafoide, con collasso radio-carpale, necrosi del frammento prossimale dello scafoide e avanzate alterazioni degenerative intercarpali.
1.2. Con decisione formale del 23 ottobre 2001 - sentito il parere del proprio medico di circondario - l'Istituto assicuratore ha negato il proprio obbligo contributivo, sostenendo che i disturbi attualmente accusati dall'assicurato sarebbero imputabili ad una frattura occorsagli allorquando egli svolgeva l'attività di portiere di calcio e non era ancora assicurato presso l'__________ (cfr. doc. _).
L'opposizione interposta dall'assicurato personalmente (cfr. doc. ) è stata respinta dall'_________, il quale ha nuovamente negato la propria responsabilità relativamente ai disturbi localizzati all'estremità superiore sinistra (cfr. doc. _).
1.3. Con tempestivo ricorso del 3 aprile 2002, __________ ha essenzialmente chiesto l'annullamento dell'impugnata decisione dell'__________, osservando quanto segue:
" (…).
Con la presente inoltro opposizione alla decisione della __________ (Vedi allegati) del 21.01.2002 concernente l'infortunio da me accusato ad inizio primavera 2000, e regolarmente annunciato a maggio 2001.
Le ragioni addotte dall'assicurazione sono inaccettabili in quanto tendono ad anticipare il momento dell'infortunio, poiché di questo si tratta, unicamente con lo scopo di non dover pagare l'intervento, resosi necessario per i dolori sempre più forti cui sono confrontato."
1.4. __________, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (III).
in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Oggetto della vertenza è la questione a sapere se l'_______ ha o meno correttamente negato la propria responsabilità relativamente al danno alla salute di cui _________ soffre al polso sinistro.
2.3. Giusta l'art. 9 cpv. 1 OAINF, per infortunio si intende l'azione repentina, involontaria e lesiva che colpisce il corpo umano, dovuta a un fattore esterno straordinario.
Cinque sono, dunque, gli elementi costitutivi essenziali dell'infortunio:
"
l'involontarietà
la repentinità
il danno alla salute (fisica o psichica)
un fattore causale esterno
la straordinarietà di tale fattore"
(cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 44-51).
Si evince dalla nozione stessa d'infortunio che il carattere straordinario non concerne gli effetti del fattore esterno ma unicamente il fattore esterno in quanto tale (cfr. RAMI 2000 U 374, p. 176).
Pertanto, é irrilevante il fatto che il fattore esterno abbia causato delle affezioni gravi o inabituali.
Il fattore esterno é considerato come straordinario quando eccede, nel caso concreto, il quadro degli avvenimenti e delle situazioni che si possono, obiettivamente, definire quotidiane o abituali (DTF 118 V 61 consid. 2b; 118 V 283 consid. 2a; RAMI 1993 p. 157ss, consid. 2a).
2.4. L’art. 9 cpv. 2 OAINF prevede che se non attribuibili indubbiamente a una malattia o a fenomeni degenerativi, le seguenti lesioni corporali, il cui elenco é definitivo, sono equiparate all’infortunio, anche se non dovute a un fattore esterno straordinario:
a. fratture;
b. lussazioni di articolazioni;
c. lacerazioni del menisco;
d. lacerazioni muscolari;
e. stiramenti muscolari
f. lacerazioni dei tendini;
g. lesioni dei legamenti;
h. lesioni del timpano.
L'elenco è esaustivo: esso non può essere fatto oggetto di un'interpretazione estensiva, in particolare per analogia (DTF 116 V 140 consid. 4a, 147 consid. 2b e riferimenti ivi menzionati; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 58; A. Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, p. 202), ciò che è previsto esplicitamente dall'art. 9 cpv. 2 OAINF nella versione in vigore dal 1° gennaio 1998.
La nozione di lesione parificata ad infortunio persegue lo scopo d’attenuare, in favore dell’assicurato, il rigore risultante dalla distinzione che il diritto federale opera fra malattia ed infortunio. Gli assicuratori infortuni LAINF devono assumersi un rischio che, in ragione della succitata distinzione, dovrebbe in principio essere coperto dall’assicurazione malattie (SVR 1998 UV 22, p. 81s.; DTF 123 V 44 e 45 consid. 2b, 116 V 155 consid. 6c, 114 V 301 consid. 3c; RAMI 1988 U57 p. 373 consid. 4b; A. Bühler, Die unfallähnliche Körperschädigung, in SZS 1996, p. 84).
Le lesioni corporali di cui all'art. 9 cpv. 2 OAINF sono paragonate ad infortunio solo se presentano tutti gli elementi caratteristici dell'infortunio, eccezion fatta per il fattore esterno straordinario (cfr. DTF 116 V 148 consid. 2b; RAMI 1988 U 57, p. 372). Il fattore scatenante può quindi essere quotidiano e discreto. Basta un gesto brusco: non è necessario che esso sia stato scomposto o anomalo (cfr. E. Beretta, Il requisito della repentinità in materia di lesioni parificabili ad infortunio e temi connessi, in RDAT II-1991, p. 477ss.). Necessario è che si sia trattato di un evento improvviso (ad esempio, un movimento violento oppure il rialzarsi dalla posizione inginocchiata, che provoca una delle lesioni enumerate all'art. 9 cpv. 2 OAINF, cfr. RAMI 2000 U 385, p. 268 e A. Bühler, op. cit., p. 87 in fine).
Uno stato degenerativo o patologico preesistente non esclude l'applicabilità dell'art. 9 cpv. 2 OAINF, a condizione che un evento a carattere infortunistico abbia aggravato oppure reso manifesto il preesistente danno alla salute: "es genügt somit, wenn eine schädigende, äussere Einwirkung wenigstens im Sinne eines Auslösungsfaktors zu den vor- oder überwiegend krankhaften oder degenerativen Ursachen hinzutritt" (DTF 123 V 43 e riferimenti ivi menzionati).
In una sentenza del 5 giugno 2001 nella causa I., U 398/00 - pubblicata in RAMI 2001 U 435, p. 332ss. - la nostra Corte federale ha stabilito che i principi di cui alla DTF 123 V 43 continuano ad essere validi anche dopo la modifica dell'art. 9 cpv. 2 OAINF, entrata in vigore il 1° gennaio 1998.
2.5. Conformemente alla giurisprudenza, tocca all'assicurato rendere verosimile l'esistenza, in concreto, di tutti gli elementi costitutivi d'infortunio.
Quando l'istruttoria non permette di ritenere accertati, perlomeno secondo il grado della verosimiglianza - la semplice possibilità non basta - tali elementi, il giudice constata l'assenza di prove o di indizi e, quindi, l'inesistenza giuridica dell'infortunio (cfr. DTF 114 V 305ss. consid. 5b, DTF 116 V 136ss. consid. 4b, DTF 111 V 201 consid. 6b; RAMI 1990 U 86, p. 50; A. Bühler, Der Unfallbegriff, in A. Koller (Hrsg.), Haftpflicht- und Versicherungsrechtstagung 1995, S. Gallo 1995, p. 267).
Gli stessi principi sono, ovviamente, applicabili alla prova dell'esistenza di una lesione parificata ad infortunio (DTF 114 V 306 consid. 5b, DTF 116 V 141 consid. 4b).
2.6. In concreto, in data 13 giugno 2001, ___________ ha comunicato all'__________ di lamentare, da circa 9 mesi, disturbi al polso sinistro e di avere già consultato, a questo riguardo, diversi specialisti. In questa stessa occasione, egli ha affermato di non ricordare alcun infortunio interessante l'estremità superiore sinistra (cfr. doc. _).
Dalle tavole processuali emerge che, nel corso del mese di marzo 2001, l'assicurato è stato visitato presso la __________, dove i sanitari hanno posto la diagnosi di SNAC (Scaphoid non-union advanced collaps) al polso sinistro e proposto un bloccaggio parziale dell'articolazione. Dal rapporto 27 marzo 2001 del dottor ________, Primario di chirurgia della mano, si evince - nuovamente - che __________ non è stato in grado di evidenziare un evento traumatico specifico a cui ricondurre i disturbi accusati al polso destro (cfr. doc. 5: "Seit mehreren Monaten aufflammende Beschwerden im Bereich des radialen linken Handgelenkes ohne kürzliches, direktes Trauma. Der Patient war sehr aktiver Fussballtorwart beim __________ vor Jahrzehnten und hat sicherlich repetitive Traumen durchgemacht. Ein eigentliches auslösendes Trauma ist aber nicht bekannt" - la sottolineatura è del redattore).
In data 11 settembre 2001, il ricorrente è stato sentito da un ispettore dell'__________.
Questo, segnatamente, il contenuto del relativo rapporto, controfirmato da __________ stesso in segno di accettazione:
" (…).
Verso primavera 2000 ho iniziato ad accusare i primi disturbi nella regione del polso sinistro. Inizialmente si trattava di fitte dolorose che apparivano in modo assai irregolare a seconda dei movimenti del polso. Non ho dato molta importanza al fatto. Tuttavia visto l'intensificarsi dei disturbi verso gli inizi di settembre ho consultato il medico di famiglia dott. __________. Il medico mi ha indirizzato presso il dott. __________ che mi ha proposto un intervento di bloccaggio totale del polso. Le terapie locali con bagni, ghiaccio, ecc. non hanno portato alcun miglioramento.
Visto il genere di intervento proposto, il dott. _______ mi ha consigliato un consulto presso la Clinica __________. Gli specialisti mi hanno proposto un intervento con parziale bloccaggio del polso.
Non ricordo un fatto specifico che abbia scatenato i disturbi. Anche in passato non ricordo alcun infortunio al polso sinistro."
(doc. _ - la sottolineatura è del redattore).
Ricevuta la decisione formale del 23 ottobre 2001, __________ ha interpellato il dottor __________ della , affinché si esprimesse a proposito della tesi dell' secondo cui la frattura risalirebbe ad un periodo precedente al 1980, allorquando l'assicurato giocava a calcio nel ruolo di portiere. Secondo il succitato specialista, la frattura sarebbe verosimilmente sopravvenuta 10, al massimo 15 anni prima. Con il referto del 1° novembre 2001 è peraltro stato ribadito il fatto che l'assicurato non è in grado di ricordare un trauma particolare che potrebbe avere causato una frattura dello scafoide (cfr. doc. 21: "Herrn __________ ist kein eigentliches Trauma erinnerlich, welches zu dieser Scaphoidfraktur führen könnte").
Alla luce di quanto precede, il TCA deve concludere che il danno al polso sinistro non può essere fatto risalire ad un infortunio ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 OAINF. L’assicurato stesso, in effetti, non ricorda alcun evento particolare.
Questa Corte é, del resto, giunta ad identica conclusione in una sentenza del 9 luglio 1997, pubblicata in RDAT I-1998, p. 327, riguardante il caso di un giovane giocatore di hockey su ghiaccio - uno sport in cui i giocatori notoriamente si scambiano colpi non indifferenti - sofferente di una lesione al labbro glenoidale anteriore della spalla destra, che non era stato in grado d’attribuire il danno alla salute lamentato ad un episodio preciso. Il TCA ha deciso allo stesso modo in una sentenza del 13 gennaio 1999 nella causa Swica c/ INSAI, inc. 35.1998.105, concernente un assicurato che, al termine di un allenamento di calcio in palestra, ha avvertito dei disturbi alla parte interna del ginocchio destro, rivelatisi poi essere una tendinopatia distale del muscolo semitendinoso e semimembranoso destro. Egli aveva preteso rammentare di essere caduto e di aver ricevuto parecchi colpi, senza tuttavia riuscire a specificare un fatto ben preciso interessante il ginocchio destro (cfr., sempre in questo senso, la STCA del 29 aprile 2000 nella causa D., inc. 35.2000.65).
Il fatto che i medici che si sono occupati di ____________ sostengano che i disturbi da lui lamentati siano provocati da alterazioni degenerative avanzate sviluppatesi a partire da una frattura traumatica dello scafoide, sopravvenuta in data più o meno lontana (cfr., ad esempio, doc. _), é qui del tutto irrilevante, nella misura in cui il ricorrente non é stato in grado di ricordare alcun avvenimento specifico che abbia interessato il polso sinistro.
Del resto, sapere se, in un caso concreto, si é o meno in presenza di un infortunio ai sensi di legge é un quesito squisitamente giuridico che, in quanto tale, dev’essere risolto dall’amministrazione e, in caso di ricorso, dal giudice delle assicurazioni sociali (cfr. STCA del 13 gennaio 1999 succitata, p. 5).
Inoltre, la giurisprudenza federale insegna che una lacuna probatoria in relazione ad uno degli elementi costitutivi di un infortunio, solo raramente può essere colmata grazie ad accertamenti di carattere medico. Questi ultimi, nell'ambito della valutazione delle prove, rivestono, di regola, soltanto il valore d'indizi (cfr. STFA del 3 gennaio 2000 nella causa S., U 236/98, e RAMI 1990 U 86, p. 51 consid. 2).
2.7. Il TCA deve ancora verificare se l'Istituto assicuratore convenuto può eventualmente essere chiamato ad assumere il caso a titolo di lesione parificata ai postumi di un infortunio.
Per impegnare la sua responsabilità, sarebbe sufficiente - ma pure indispensabile - che una delle lesioni corporali enumerate all'art. 9 cpv. 2 OAINF sia stata causata da un evento esterno e repentino.
In casu, così come già diffusamente indicato al considerando 2.5., l'assicurato non è stato in grado di segnalare alcun specifico episodio concernente l'estremità superiore sinistra, ragione per cui il TCA è privato della possibilità stessa di valutare se la lesione corporale lamentata sia stata effettivamente provocata da un evento esterno e repentino.
Ricordato ancora come l'assenza di prove vada a discapito di quella parte che pretende avere un diritto a prestazioni, l'assicuratore LAINF convenuto non può essere chiamato a prestare neppure a titolo di lesione parificata ai postumi di un infortunio.
2.8. In esito ai considerandi che precedono, a mente di questa Corte, è a ragione che l'__________ ha rifiutato di corrispondere le prestazioni assicurative a __________ per i disturbi insorti nella primavera del 2000.
Può rimanere irrisolta la questione a sapere se la nota frattura dello scafoide è sopravvenuta in un'epoca in cui l'insorgente era assicurato contro gli infortuni presso l'__________ oppure già in precedenza, segnatamente allorquando egli svolgeva l'attività di portiere di calcio (e non era ancora assicurato presso l'__________).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é respinto.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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