AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 36.2001.29
Data decisione, Autorità: 29.10.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n. 36.2001.00029
ir/nh
Lugano 29 ottobre 2001
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 23 marzo 2001 di
__________,
rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del 22 febbraio 2001 emanata da
__________,
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
ritenuto, in fatto
1.1. __________ è assicurata per la perdita di guadagno presso la __________ siccome dipendente dell’__________ in qualità di ausiliaria con contratto che scadeva in data 11 agosto 1999. In data 17 maggio 1999 l’assicuratore ha assunto il caso di malattia segnalato dall’assicurata e derivante da una depressione reattiva. L’incapacità di guadagno è stata riconosciuta al 100%. Il caso è stato esaminato dalla dott. __________, medico fiduciario dell’assicuratore il 23 giugno ed il 15 ottobre 1999, con ammissione di ulteriore periodo sino al 30 aprile 2000 di incapacità di guadagno.
Il 26 aprile 2000 l’assicuratore ha informato la signora __________ che con il 1 maggio 2000 sarebbe stata erogata un’indennità per perdita di guadagno del 50% mentre l’assicurata ha sempre presentato certificazioni mediche attestanti un’incapacità lavorativa e di guadagno completa. A fronte delle richieste della signora __________, che __________ non intendeva riconoscere, l’assicuratore ha emanato una decisione formale il 15 gennaio 2001 con cui alla signora __________ è stata riconosciuta un’incapacità lavorativa del 50% con conseguente versamento dell’indennità di perdita di guadagno limitata a tale percentuale. A tale decisione si opposta l’assicurata mentre l’assicuratore ha ribadito la sua posizione in sede di decisione su opposizione del 22 febbraio 2001. In particolare __________ ha ritenuto:
" L'opponente è stata visitata a più riprese dal medico fiduciario della resistente, dr.ssa __________. Quest'ultima, con comunicazione datata 14 novembre 2000 indirizzata alla __________ ha ribadito che la signora __________ poteva essere ritenuta abile al lavoro nella misura del 50% a partire dal l. ottobre 2000. Inoltre, in quella sede la dr.ssa in narrativa specificava che una ripresa progressiva del lavoro da parte dell'assicurata era assolutamente auspicabile e ciò per meglio combattere contro lo stato di sfiducia che mina l'esistenza della signora __________. Pertanto, si chiedeva alla signora __________ di profondere uno sforzo ‑ sicuramente a medio‑lungo termine ‑ profittevole per la propria salute.
(…)
SuIIa base dell'insieme degli atti ed in particolare di quelli enunciati in precedenza quest'istanza ha rivalutato l'intera fattispecie è ha maturato il proprio convincimento che le argomentazioni dei medici curanti della signora __________, poichè troppo generiche, non possono essere condivise integralmente. Ciò non corrisponde certo a sostenere che la signora __________ possa essere ritenuta abile al lavoro nella misura del 100% ma neppure che possa essere ‑ razionalmente ‑ considerata inabile al lavoro in ragione del 100%. Proprio in quest'ottica le valutazioni del medico fiduciario della __________ appaiono essere assolutamente attagliate alla situazione specie perchè ‑ e non mi bisogna certo dimenticarlo ‑ un reinserimento graduale ‑ così come proposto ‑ ha come effetto quello di ripercuotersi favorevolmente sull'intero stato psico‑fisico della signora __________.
Ora, la diagnosi ed il fatto che, oggettivamente, l'assicurata è in malattia dal maggio 1999 rendono le valutazioni della dr.ssa __________ degne di conferma. Del resto ‑ di solito ‑ un'interruzione temporale cosi importante ha come spiacevole conseguenza quella di rendere sempre più difficoltoso il reinserimento nel mondo del lavoro: proprio in quest'ottica sarebbe dunque un grave errore di natura terapeutica quello di considerare la signora __________ inabile al 100% e di prolungare cosi il periodo d'incapacità e di riflesso la marginalizzazione dell'assicurata. Anche sulla base di questa considerazione è doveroso ricordare l'obbligo, a carico di ogni assicurato, di ridurre il danno legato alla propria situazione." (doc. _)
1.2. La decisione é stata oggetto di ricorso a questo TCA. La signora __________, tramite l’avvocato __________, ha ribadito la sua incapacità di guadagno fondandosi sia su certificati medici del dott. __________ che su attestazioni della dott. __________, psichiatra e psicoterapeuta. La signora __________ ha pure chiesto l’erogazione di una rendita AI e l’Ufficio AI ha ordinato l’esperimento di esami specifici.
Nelle sue conclusioni __________ ha chiesto l’annullamento della decisione dell’assicuratore malattia del 22 febbraio 2001, l’accertamento della “totale e persistente inabilità lavorativa” dell’assicurata ed il riconoscimento “delle indennità arretrate e meglio della totalità delle stesse con conguaglio a partire dal 16 ottobre 2000”. A sostegno della sua posizione l’assicurata ha prodotto certificazioni mediche, in particolare attestazione del 6 aprile 2001 della dott. __________ dalla quale si può evincere il seguente passaggio:
" Non si può dire che le condizioni psichiche di questa paziente siano migliorate a tal punto da poter prevedere una capacità lavorativa al 50% e addirittura una ripresa della capacità lavorativa totale. E questo sia per quello che scrive la collega, (cito) "il restante problema psichiatrico risiede nella difficoltà ad attivarsi sfiducia in se stessa, tendenza a sfuggire, mettersi nuovamente in gioco sul piano professionale"; sia perché la ferita narcisistica e il conseguente crollo narcisistico sono stati talmente importanti, talmente perturbanti del suo psichismo che tuttora questa donna, fatica a riprendere un minimo di normalità.
Basti pensare che sussistono tuttora delle gravi difficoltà nel sonno difficoltà di relazione in senso globale ma anche difficoltà ad incontrare gli amici, la madre e così via; un'incapacità a far fronte alla quotidianità in modo regolare. L'umore è tuttora altalenante: sussistono tematiche di colpa, d'indegnità e abbandono che più che risolte appaiono incitate. Né ritengo che un trattamento psicoterapico possa portare a grandi miglioramenti, come d'altra parte sembra suggerire la collega. Anche perché le capacità introspettive della signora non sono così corpose da poterci aspettare che un trattamento psicoterapico possa portare ad un'evoluzione della malattia tale da favorire la ripresa lavorativa. Anzi le lamentele fisiche, le somatizzazioni d'ansia e, come evidenziato dalla collega, testimoniano quanto in realtà la signora manchi di una capacità di simbolizzazione così evoluta quale ci si può aspettare per un trattamento psicoterapico.
A parer mio quindi la situazione psichica della signora non potrà migliorare molto più di quanto non sia migliorata finora e continuerà a realizzarsi un'incapacità lavorativa tale da giustificare la richiesta di Al con l'incapacità lavorativa al 100%." (doc. _)
Dal canto suo l’assicuratore malattia, con risposta di causa del 9 aprile 2001, ha postulato la reiezione del gravame ritenendo giustificata la sua decisione su opposizione del 22 febbraio 2001.
1.3. Il giudice delegato ha deciso l’erezione di una perizia medica affidata al dott. __________ per l’esame delle problematiche di salute presentate dalla ricorrente e riferite alla “sindrome lombo-spondilogena cronica con grossa insufficienza muscolare e mal portamento” rispettivamente “iperlordosi lombare” nonché le ulteriori patologie evidenziate dal dott. __________ nei suoi certificati medici in atti.
Alle parti è stata inoltre preannunciata l’erezione di una perizia psichiatrica (XI). Parallelamente il TCA ha chiesto al __________, interessato nell’ambito della procedura AI, la trasmissione degli accertamenti medici allestiti a dipendenza della richiesta di prestazioni AI (XIV). Il dott. __________ ha segnalato al TCA il problema relativo all'impossibilità di visitare la ricorrente per indicate ragioni psichiatriche, ed il giudice delegato ha interpellato la psichiatra curante la signora __________ (XIX) che, il 17 luglio 2001, ha chiesto la sospensione di ogni esame medico per ragioni da ricondurre allo stato psichiatrico della paziente (XXIV).
Il 12 settembre 2001 l’avv. __________ per la signora __________ ha trasmesso a questo TCA il progetto di decisione AI con l’indicazione di riconoscere una rendita piena dal 1 maggio 2000 (XXXI). Questi atti sono stati trasmessi alla __________ per una presa di posizione e l’assicuratore ha comunicato che
" La scrivente assicurazione darà seguito alla richiesta di controparte: il versamento della differenza di quanto già riconosciuto avverrà nei prossimi giorni. La vertenza divenuta così priva d'oggetto potrà essere stralciata dai ruoli." (XXXIII)
L’avv. __________ non ha reagito all’invio della copia di tale missiva ed il dott. __________, debitamente informato, ha restituito l’incarto senza allestire la perizia richiesta.
Il giudice delegato ha quindi acquisito dall’UAI il Rapporto del __________ ed ha ricevuto dalla Cassa le condizioni contrattuali del contratto di indennità di perdita di guadagno __________. __________ ha inoltre comunicato al TCA, con scritto del 18 ottobre 2001, che il:
" Conteggio dell'avere della signora __________ e meglio fr. 17'571.20.
In pratica, l'avere totale è pari a fr. 124'156.80 (fr. 172.44 x 720 gg) di cui fr. 106'585.80 inerenti il periodo 17 maggio 1999 - 5 maggio 2001 già versati.
In proposito desidero precisarle che a causa di un disguido interno l'ordine di bonifico per tale importo è stato effettuato pochi giorni orsono sicché l'accredito, direttamente alla signora __________, dovrebbe essere perfezionato al più tardi entro il 29 ottobre p.v." (XXXVII)
Copia del Rapporto __________ e dello scritto 18 ottobre 2001 di __________ sono stati trasmessi per conoscenza all’assicurata.
in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel merito
2.2. L'assicurazione contro le malattie é stata regolamentata, sino al 31 dicembre 1995 dalla LAMI che é stata sostituita, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 1996, dalla nuova legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal).
Secondo quanto disposto dall'art. 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione di indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e, contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni complementari offerte dalle casse malati (art. 13 OAMal) e gli altri rami d’assicurazione (art. 14 OAMal) sono diventate di diritto civile e sono rette, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
Secondo l’art. 102 cpv. 1 LAMal, le previgenti assicurazioni delle cure medico sanitarie e d’indennità giornaliera continuate dalle casse malati riconosciute sono rette dal nuovo diritto a decorrere dall’entrata in vigore della presente legge.
Pertanto, dal 1° gennaio 1996 - con la sola eccezione prevista dall'art. 103 cpv. 2 che si riferisce essenzialmente alla durata del diritto alle prestazioni (cfr. Messaggio del Consiglio federale alle Camere del 6.11.1991 pag. 119 seg.) - le assicurazioni d'indennità giornaliera sono regolamentate dal nuovo diritto.
2.3. La LAMal disciplina l'assicurazione sociale contro le malattie (assicurazione sociale malattie), che comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione indennità giornaliera facoltativa. L'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera è regolata agli art. 67-77 LAMal e art. 107 e 109 OAMal.
La LAMal disciplina l'assicurazione indennità giornaliera facoltativa a grandi linee (RAMI 1998 p. 311), mentre le condizioni generali fissano in dettaglio le condizioni d'assicurazione; queste ultime devono però tener conto delle disposizioni imperative contenute nella LAMal (RAMI 1998 p. 311), così come dei principi generali costituzionali, amministrativi e delle assicurazioni sociali (DTF 126 V 501 consid. 2; cfr. Maurer, op. cit. p. 107; B. Kahlil-Wolff, l'assurance facultative d'indemnités journalières selon la LAMal, p. 47/48, in 1366 jours d'application de la LAMal, colloque de Lausanne 1999, Lausanne 2000).
L'assicurazione d'indennità giornaliera persegue lo scopo di risarcire la perdita di guadagno intervenuta in seguito a malattia, infortunio o maternità (cfr. art. 72 cpv. 1 seconda frase LAMal; Eugster, Krankenversicherung, in Schweizerisches Bundes- verwaltungsrecht, U. Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p. 196 N 357; STFA inedita del 19 ottobre 2000 in re G, K 188/98; STFA inedita del 2 marzo 2000 in re N consid. 2a; DTF 126 V 495; 501). Secondo dottrina (Eugster, Krankenversiche- rung, op. cit., p. 196) e giurisprudenza (RAMI 1998 p. 420, 422; STFA inedita del 2 marzo 2000 in re N consid. 2a) l'assicurazione indennità giornaliera della LAMal è inoltre unicamente concepita come un'assicurazione per perdita di guadagno ("eine reine Erwerbsausfallversicherung" RAMI 1998 p. 421 consid. 2a; cfr. Maurer, op. cit., p. 107; gli stessi principi valevano in ambito LAMI SVR 1998 KV No. 4 p. 9 e giurisprudenza citata).
2.4. A differenza dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, l’assicurazione d’indennità giornaliera non ha fatto oggetto di una radicale revisione (cfr. Messaggio del Consiglio federale del 6 novembre 1991, p. 46ss. e 107ss.), così che il Titolo terzo della LAMal “Assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera” corrisponde, in grandi linee, al vecchio diritto (cfr. G. Eugster, Zum Leistungsrecht der Taggeldversicherung nach KVG, in Recueil de travaux en l’honneur de la Société suisse de droit des assurances, Lausanne 1997, p. 505 e J.-L. Duc, Quelques réflexions relatives à l’assurance d’une indemnité journalière selon la LAMal, in SZS 1998/4, p. 251ss.). La giurisprudenza elaborata sotto l'egida della LAMI, è quindi ancora valida.
2.5. Oggetto del contendere è il diritto a prestazioni dell’assicurazione di indennità giornaliere intere in favore della ricorrente a partire dal 16 ottobre 2000.
La risposta al quesito dipende dall’accertamento medico relativo allo stato di salute della ricorrente, status che da un profilo psichiatrico la dott. __________, medico fiduciario di __________, ha ritenuto tale da permettere l’esercizio di un' attività lavorativa al 50% come descritto nelle considerazioni di fatto. Questa circostanza non è condivisa dalla curante della signora __________, dott. __________, rispettivamente dal dott. __________ (per l’aspetto fisiatrico).
Nel concreto caso, conseguentemente all’istruttoria di causa ed a dipendenza degli accertamenti chiesti dall’UAI al __________ (XXXVIII), è stato ammesso in favore della ricorrente un diritto a prestazione AI (rendita al 100%). La Cassa Malati ha reagito a tale decisione con lo scritto in cui ammette il suo dovere di prestazione. __________ si è così espresso: “la scrivente … darà seguito alla richiesta di controparte: il versamento della differenza di quanto già riconosciuto avverrà nei prossimi giorni” (vedi anche conteggio contenuto nella lettera XXXVII del 18 ottobre 2001) chiedendo lo stralcio della causa.
Questo TCA non può stralciare la causa come auspicato dall’assicuratore siccome l’acquiescenza alle richieste della ricorrente è intervenuta dopo la presentazione della risposta. Il TCA, in difetto del ritiro del ricorso da parte della signora __________, deve quindi entrare nel merito delle richieste dell’assicurata.
2.6. Nel caso concreto, come appare dal contratto trasmesso al TCA dall’assicuratore su esplicita richiesta del giudice delegato, si desume come le prestazioni relative alla perdita di guadagno siano conseguenza dell’incapacità lavorativa della persona assicurata di almeno il 25% (art. 14 CGA della copertura assicurativa per perdita di guadagno detta __________). L’impossibilità al guadagno deve essere comprovata da certificati medici (art. 15 CGA).
__________ si è trovata impedita a conseguire un guadagno a causa delle sue condizioni fisiche e psichiche. In effetti, come più volte specificato dai medici curanti dott. __________ e dott. __________, l’assicurata era impossibilitata ad esercitare attività lavorativa. La dott. __________ ha più volte ribadito tale sua presa di posizione, si rammentano qui i certificati medici allestiti – ad esempio – il 29 gennaio 2001, rispettivamente quello del 3 aprile 2001. Dette certificazioni appaiono complete, dettagliate, frutto di approfondimento e contatto con la paziente. Queste certificazioni mediche, se non per la loro complessiva valutazione, non si scostano particolarmente dagli accertamenti eseguiti dalla dott. __________, medico fiduciario della __________, la quale ha rilevato come la signora __________ abbia presentato una:
" Regressione depressiva che avrebbe perdurato tutto questo tempo sta sciogliendosi, ora prevalgono lamentele fisiche, somatizzazioni d'ansia e sintomatologia legata al Sudec (gonfiore e dolore). Un certo distacco dall'evento traumatico, perdita del marito, appare fatto, risulta più oggettiva meno vendicativa o rivendicativa. Questi aspetti aggressivo depressivi esplosi circa un anno fa in parte contro se stessa per distruggere l'oggetto interno (il marito traditore) dentro di sè sono stati deversati pure sul corpo medico, verso il quale esprimeva e sfogava le frustrazioni mettendo tutti in scacco."(doc. _)
Questo TCA, come indicato nelle precedenti considerazioni, ha richiamato dall’UAI i rapporti medici allestiti dal __________ per la concessione della rendita intera di invalidità. I responsabili del servizio hanno evidenziato come la capacità lavorativa dell’assicurata sia da ritenere nulla. __________ non ha alcuna capacità di guadagno alla luce dell’affezione psichiatrica di cui soffre (XXXVIII bis Rapporto __________). I medici, in particolare, così si esprimono:
" Patologia psichiatrica
Si tratta effettivamente della patologia che ha maggiormente influenzato il grado di capacità lavorativa di quest'A. a partire dall'inizio del 1999. Il nostro consulente psichiatra dr. __________
(vedasi allegato e capitolo _) conferma la presenza di un grave disturbo delle emozioni (depressione) nell'ambito di un'importante sindrome da disadattamento. Nell'esposto del nostro consulente psichiatra e dopo esauriente discussione in gruppo con i periti __________, concordiamo con la valutazione della psichiatra curante e riteniamo attualmente quest'A. totalmente inabile al lavoro per ragioni psichiatriche. A questo riguardo ricordiamo come le evidenti ed importanti difficoltà di relazione sul piano sociale professionale (grave tendenza all'isolamento, sentimenti di vergogna, di timore d'essere aggredita, ecc.), nonché la compromissione delle funzioni cognitive, argomentano pienamente questo nostro giudizio." (XXXVIIIbis)
Come rilevato questa valutazione ricalca quella della psichiatra curante la ricorrente e ne conferma la valutazione.
A questa situazione psichica va poi aggiunta la patologia segnalata dal dott. __________ nel certificato medico allestito all’indirizzo della Cassa. Anche questo aspetto patologico è stato indagato dal __________ con i seguenti rilievi:
" Patologia ortopedico ‑ traumatologia
Dall'affezione attuale dell'A. ricordiamo come quest'ultima, già valutata totalmente inabile al lavoro sul piano psichiatrico, l'11.08.1999 abbia subito un infortunio casalingo, con frattura non spostata della grande tuberosità del calcagno sin. Abbiamo pertanto presentato l'A. al nostro consulente ortopedico dr. __________ (vedasi allegato e capitolo _), il quale costata come attualmente la frattura sia consolidata senza deformazioni e, dal punto di vista ortopedico, lo stato di salute dell'A. debba essere considerato come stabilizzato. L'esame ortopedico evidenzia inoltre una certa discrepanza tra i disturbi lamentati dall'A., l'esame clinico ed i referti radiologici. Riteniamo quindi possa esistere una probabile esagerazione da parte dell'A., da interpretare nel quadro psicopatologico presentato. Dal punto di vista prettamente ortopedico teorico, riteniamo quest'A. capace al lavoro nella misura del 60 ‑ 70%." (XXXVIIIbis)
2.7. Alla luce di quanto precede appare come, dai rilievi del __________ che ricalcano sostanzialmente gli accertamenti medici dei curanti la ricorrente, ed in particolare dalla perizia allestita dal dott. __________, si possa desumere una patologia psichiatrica invalidante al punto tale da avere indotto l’UAI a proporre l’erogazione di una rendita piena AI. Queste evidenze confermano nella sostanza quanto attestato dalla dott. __________ e vanno seguite in questa sede. Anche la Cassa le ha fatte proprie alla luce delle comunicazioni 21 settembre e 18 ottobre 2001. Si ribadisce che la valutazione medica della dott. __________ non può condurre a diversa soluzione, da un lato il medico fiduciario della __________ ha indicato la diagnosi ammessa dai suoi colleghi, non condividendo unicamente sugli effetti della patologia quo alla capacità lavorativa. Alla luce dell’approfondimento dell’esame voluto dal __________, in particolare svolto dallo psichiatra incaricato, e viste le attestazioni della dott. __________ che approfonditamente conosce la ricorrente, che segue da tempo, va dato maggior credo agli accertamenti ordinati dall’UAI e della curante e va quindi ammessa una incapacità lavorativa al 100% senza soluzione di continuità per la ricorrente. A __________ va quindi riconosciuta un’indennità per perdita di guadagno piena conformemente alla copertura assicurativa anche a partire dal 16 ottobre 2000 come postulato con il gravame. La decisione e la decisione su opposizione emanate dalla __________ vanno quindi annullate.
Visto l’esito del gravame si giustifica il riconoscimento, in favore della ricorrente, vincitrice, ed a carico della resistente, di ripetibili. L’importo delle stesse va fissato i CHF 1’500.- importo che considera adeguatamente lo sforzo e l’impegno di rappresentanza.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é accolto.
§ Di conseguenza la decisione impugnata è annullata ed alla ricorrente vanno riconosciute integrali prestazioni per perdita di guadagno secondo copertura assicurativa dal 16 ottobre 2000.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
La __________ verserà a __________ CHF 1'500.- a titolo di ripetibili.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
| Informazioni legali | Requisiti minimi | Contatta il webmaster