AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 35.1999.107
Data decisione, Autorità: 24.08.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n. 35.1999.00107
mm
Lugano 24 agosto 2001
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 15 ottobre 1999 di
__________,
rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del 2 giugno 1999 emanata da
__________,
rappr. da: __________,
in materia di assicurazione contro gli infortuni
ritenuto, in fatto
1.1. In data 29 novembre 1996, __________ - all'epoca disoccupata e domiciliata nel Canton __________ - ha perso l'equilibrio ed è caduta a terra, mentre stava giocando con dei bambini presso l'Ufficio del lavoro di __________.
Nel corso del mese di gennaio 1997, l'infortunata è stata sottoposta ad un intervento operatorio al rachide lombare presso la Clinica __________ di __________ (emilaminectomia decompressiva L2 bilaterale con cura di ernia discale L2-L3 ed una spondilodesi L1-L3).
L'__________ ha riconosciuto la propria responsabilità in virtù dell'art. 36 cpv. 1 LAINF ed ha regolarmente corrisposto le prestazioni assicurative.
Da notare ancora che __________ è stata posta al beneficio di una mezza rendita AI a decorrere dal 1° agosto 1993 e di una rendita intera a far tempo dal 1° marzo 1997 (cfr. sentenza 30.6.1999 del Tribunale delle assicurazioni del Canton __________ [XL1], confermata dal TFA con pronunzia 21.8.2000 [XXXIII1]).
1.2. Alla chiusura del caso - sentito il parere del proprio medico di circondario, il dottor __________ - l'Istituto assicuratore, con decisione formale 28 dicembre 1998, ha assegnato all'assicurata una rendita d'invalidità del 20% a partire dal 1° gennaio 1999, calcolata su un guadagno annuo assicurato di fr. 30'000.--, nonché un'indennità per menomazione dell'integrità netta dell'1.66% (cfr. doc. _).
A seguito dell'opposizione interposta personalmente dall'assicurata (doc. ), l'_________, in data 2 giugno 1999, ha sostanzialmente confermato il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.3. Con tempestivo ricorso 15 ottobre 1999, __________ - che, nel frattempo, ha trasferito il proprio domicilio nel Canton Ticino - ha chiesto che l'__________ venga condannato a ripristinare il versamento delle indennità giornaliere dal 28 dicembre 1998 fino alla crescita in giudicato della sentenza di questo Tribunale. Inoltre, l'assicurata ha postulato che il guadagno assicurato venga fissato a fr. 97'217.85 (cfr. I, p. 1).
Questi, in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle proprie pretese ricorsuali:
" (…).
4.1.a. Si inizia con l'interpretazione dell'art 9 LAINF sull'equiparazione malattia-infortunio professionale; anche altre malattie sono parificabili a malattie professionali se è provato che sono esclusivamente o in modo preponderante causate dall'attività professionale. In effetti, la ricorrente si è licenziata nel 1990 in quanto nel nuovo ufficio aveva problemi (allergia da tappeti, da ritinteggio delle pareti, delle porte e del mobilio).
4.1.b. Il 26.05.1999 la Dr. med. __________, specialista in oftalmologia, ha rilevato una miopia magna ad ambedue gli occhi e (nuovo accertamento) una cheracongiuntivite da ambedue le parti che non sarebbe da ricondurre all'attività al video, fatto incomprensibile se si pensa che nel 1990, oltre ai sintomi descritti, va aggiunta la polvere, rispettivamente, l'irradiazione dello schermo a quattro colori.
I disturbi agli occhi non costituirebbero un risultato professionale.
4.2. A mente della __________ la pronuncia di misure di reinserimento durante una malattia o dopo un infortunio è di competenza dell'AI.
Cosa ci fanno allora __________, il __________, ecc. dal momento che la ricorrente sarà pensionata fra otto anni?
4.3.a. Quanto al guadagno annuo medio di fr. 70'446.-- va rilevato che nel 1997 la vista è migliorata e la ricorrente ha potuto di nuovo essere attiva come segretaria medica.
4.3.b. Dopo aver interpretato l'art. 15 cpv. 2 LAINF, la __________ ritiene che la ricorrente al momento dell'infortunio 29.11.1996 era assicurata come persona senza attività lucrativa.
Occorre considerare il guadagno medio dopo la riformazione, dal momento che durante la stessa l'assicurata non è mai stata malata.
Dal gennaio 1996 fino all'infortunio si devono considerare i guadagni intermedi e le riformazioni.
4.3.c. Dal 1996 la ricorrente ha lavorato come madre diurna, conseguendo una guadagno intermedio, in modo da non dover ricorrere integralmente alla disoccupazione.
Ha cercato posti in ufficio, in istituti per bambini, ecc., facendo inserzioni o telefonate per più di 1'000.-- franchi.
4.3.d. Dalla decisione preliminare AI 09.12.1996 (come in precedenza presso la clinica __________) si evince una capacità residua di fr. 24'000.-- (dopo la riformazione come pedagoga __________ ed educatrice di piccoli bambini).
La ricorrente sostiene di aver ricevuto l'autorizzazione di occuparsi di cinque bambini (da 3 a 7 anni) e non di due per un guadagno di fr. 74'965.--.
L'importo di fr. 30'000.-- per un anno prima dell'infortunio è da considerare unicamente guadagno intermedio presso l'associazione madri diurne poiché l'AI ha erogato sussidi per la costruzione di un centro e c'erano pochi bambini tutto il giorno per problemi economici dei genitori (disoccupazione, divorzio, ecc.).
Tutti i bambini sono stati cercati tramite inserzioni e gli indirizzi sono stati comunicati all'associazione.
4.4.a. Interpretando gli artt. 6 cpv. 1 e 18 cpv. 1 LAINF, la __________ si concentra sui parametri dottrinali e giurisprudenziali della commisurazione dell'invalidità, dimenticando la difficile situazione economica e l'età (56 anni) dell'assicurata.
4.4.b. Ci si concentra in seguito sul mal di schiena (referto 28.01.1998) Zürcher __________): sindrome lombare dopo l'infortunio (29.11.1996 e 08.01.1997).
Purtroppo i sintomi rimangono e la signora non può alzare nemmeno pesi di 10 kg. Dovendo cambiare spesso posizione è assolutamente impossibile pretendere un'attività sedentaria.
Con la capacità lucrativa rimanente l'assicurata dovrebbe rivalutarsi sul mercato generale del lavoro, enorme panzana, dal momento che anche persone sane non trovano lavoro a 56 anni.
Gli esempi sarebbero veramente pietosi se non sconfinassero nel ridicolo (come rappresentante passando di casa in casa con campioni salendo le scale e viaggiando molto per forniture e dimostrazioni, consigliare clienti, aiutare in fabbrica alla catena di montaggio - parimenti impossibile esigendo pause ogni mezz'ora).
A mente della __________ per tutte e tre le attività descritte (le offerte risalgono a 2 anni prima) è ipotizzabile un guadagno minimo di fr. 36'000.-- annui, il che è tutto da dimostrare essendo il guadagno orario compreso tra i 2.-- e gli 8.-- franchi.
Una rendita LAINF del 20% sarebbe estremamente benigna e il lavoro di madre diurna anche con le conseguenze infortunistiche potrebbe essere espletato senza problemi (nonostante le difficoltà a star seduta o in piedi tutto il giorno).
4.5.a. Giusta l'art. 19 cpv. 1 LAINF, sorge il diritto alla rendita se dalla continuazione del trattamento non ci si può attendere un sostanziale miglioramento dello stato di salute e eventuali misure reintegrative sono escluse.
L'assicurata ha provato a fare la rappresentante di pentole (Tupperware) ma per i pesi delle campionature e le distanze delle forniture il tentativo è fallito.
4.5.b. Dai referti del medico circondariale 04.02 e 23.06.1998 si evincerebbe che un vero e proprio trattamento dei postumi infortunistici alla schiena non ha avuto luogo.
Al contrario, i trattamenti sono stati eseguiti ma i miglioramenti sono purtroppo sempre stati di corta durata, 2-3 mesi.
Dal mese di luglio 1998 la signora è in trattamento a seguito di dolori e alla debolezza alla schiena con piccole cadute.
4.6. In conclusione, la decisione impugnata si diffonde sull'indennità per la menomazione dell'integrità, valutata dal medico fiduciario Dr. __________ il 04.02.1998, quindi troppo presto.
La colonna vertebrale è pregiudicata integralmente nella sua funzionalità a seguito della lesione delle 3 vertebre.
Non è quindi ipotizzabile la deduzione delle limitazioni e delle patologie preesistenti.
I trattamenti ortopedici, neurologici, reumatologici e terapeutici non sono ancora conclusi.
I svariati esami concludono che i dolori e i parziali scompensi neurologici (disturbi tattili, debolezza alle gambe, in particolare a destra, con zoppia e infortuni) sono da ricondurre all'operazione e alla spondilosi.
Ogni volta dopo la terapia intensiva segnala un buon miglioramento confidando che con il tempo il recupero del precedente stato di salute sia possibile e l'assicurata ridiventi abile al lavoro al 100%.
Dopo l'operazione, a partire dal maggio 1997, la signora __________ è peggiorata a seguito del diabete, dell'assunzione dei medicamenti, con la conseguenza che l'andamento giornaliero è momentaneamente assai disturbato, in quanto c'è la necessità di coricarsi per la grande stanchezza e per il dolore.
I sintomi reumatici precedenti sono successivamente peggiorati.Salire le scale, su una sedia, pulire le finestre, fare l'aspirapolvere, stare a lungo in piedi, andare in montagna, crea attualmente grossi problemi; anche camminare più di ca. mezz'ora non è possibile, nonostante i diversi tentativi.
Per certi lavori di casa l'assicurata abbisogna tuttora l'aiuto dei vicini o familiari.
Di frequente deve disdire e rinviare appuntamenti medici per i dolori e la debolezza alle gambe.
Per questi motivi è indispensabile l'erezione di una perizia da parte della __________ di Lucerna concernente la capacità lucrativa e l'eventuale ulteriore corresponsione di indennità giornaliere o rendite.
Nel caso di versamento di indennità giornaliere, la signora __________ avrebbe la possibilità di cercare e creare un lavoro più agevole per il suo impedimento, con la credibilità di esserne capace.
Tra otto anni sarà raggiunta l'età del pensionamento e sussistono buone possibilità di abilità al lavoro per un certo periodo" (I).
1.4. L'__________, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. IV).
1.5. Le parti hanno ancora avuto modo di far valere le loro ragioni in replica (cfr. IX), rispettivamente, in duplica (cfr. XIII).
1.6. In corso di causa, il TCA ha provveduto a richiamare dall'UAI di Zurigo l'intero incarto riguardante l'assicurata (cfr. XX).
1.7. In data 11 aprile 2000, la ricorrente ha postulato che la procedura ricorsuale venisse sospesa, in attesa della sentenza federale in materia d'assicurazione per l'invalidità (cfr. XXI).
Sentito il parere dell'Istituto assicuratore convenuto (cfr. XXV), questa Corte, in data 6 giugno 2000, ha deciso di sospendere informalmente la causa (cfr. XXVIII).
1.8. Nel corso del mese di agosto 2000, __________ ha annunciato all'__________ una ricaduta dell'evento traumatico del novembre 1996, facendo stato di un sostanziale peggioramento delle sue condizioni di salute (cfr. XXXIIbis).
In data 29 settembre 2000, l'assicurata è stata visitata dal medico di circondario dell'__________, il dottor __________ k, spec. FMH in chirurgia ortopedica (cfr. doc. _).
Con scritto 13 ottobre 2000, l'assicuratore LAINF ha comunicato a __________ di non poter corrispondere ulteriori prestazioni, oltre a quelle già riconosciute con l'impugnata decisione su opposizione 2 giugno 1999 (cfr. doc. _).
1.9. In data 7 settembre 2000, al TCA è pervenuta copia della sentenza 21 agosto 2000 del TFA (cfr. XXXIII1).
1.10. Il 16 novembre 2000, l'avv. __________ ha dichiarato di non più rappresentare __________ e, inoltre, di rinunciare, per quel che lo concerne, all'assistenza giudiziaria (cfr. XXXIV).
1.11. In data 15 febbraio 2001, l'avv. __________ di Zurigo ha informato il TCA d'aver assunto il patrocinio dell'insorgente (cfr. XLV).
1.12. Il 12 marzo 2001, l'avv. __________ ha presentato a questa Corte un allegato conclusionale (cfr. L1 e LII).
All'__________ è stata concessa facoltà di prendere posizione in merito (cfr. LIII).
in diritto
In ordine
2.1. Con l'impugnata decisione su opposizione 2 giugno 1999, l'Istituto assicuratore convenuto, interpellata la dottoressa __________, spec. FMH in oftalmologia presso la Divisione medica di __________ (cfr. doc. _), ha negato che i disturbi visivi lamentati da __________ possano essere assunti a titolo di malattia professionale ai sensi dell'art. 9 LAINF (cfr. doc. _, p. 2s.).
In sede di ricorso, l'assicurata - assistita da un avvocato - non ha preteso che l'__________ venisse condannato a riconoscere la propria responsabilità riguardo alla suddetta patologia (cfr. petito del ricorso 15.10.1999), di modo che, in applicazione della giurisprudenza di cui alla DTF 119 V 347ss., lo scrivente Tribunale non può che considerare la decisione 2 giugno 1999 come parzialmente cresciuta in giudicato.
Del resto, tale conclusione è pure stata condivisa dalla ricorrente stessa, se è vero che essa, in sede di replica, ha dichiarato esplicitamente di concordare (cfr. IX, p. 1: Esatto. Evaso, con riferimento agli atti") con la tesi difesa dall'assicuratore LAINF nella risposta di causa (cfr. IV, p. 2: "Per contro l'impugnata decisione è cresciuta in giudicato per quanto attiene il mancato riconoscimento ai sensi dell'art. 9 LAINF dei disturbi alla vista").
Nel merito
2.2. Oggetto della lite é, in primo luogo, la questione riguardante l'estinzione del diritto alle prestazioni di corta durata.
In secondo luogo, questa Corte dovrà determinare il grado d’invalidità presentato dall’assicurata, così come quello della menomazione all’integrità.
Da ultimo, lo scrivente Tribunale dovrà affrontare il problema riguardante l’entità del guadagno assicurato, su cui calcolare la rendita d’invalidità.
2.3. Prestazioni di corta durata
2.3.1. Giusta l'art. 10 LAINF l'assicurato ha diritto alla cura appropriata dei postumi d'infortunio (cfr. DTF 109 V 43 consid. 2a; art. 54 LAINF) e, in applicazione dell'art. 16 LAINF, l'assicurato totalmente o parzialmente incapace di lavorare a seguito d'infortunio, ha diritto all'indennità giornaliera.
Il diritto all'indennità giornaliera nasce il terzo giorno successivo a quello dell'infortunio. Esso si estingue con il ripristino della piena capacità lavorativa, con l'assegnazione di una rendita o con la morte dell'assicurato.
Parimenti, il diritto alle cure cessa qualora dalla loro continuazione non sia da attendersi un sensibile miglioramento della salute dell'assicurato: nemmeno persistenti dolori bastano a conferire il diritto alla continuazione del trattamento se da questo non si può sperare un miglioramento sensibile dello stato di salute (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, pag. 41ss.).
Se, al momento dell'estinzione del diritto alle cure mediche, sussiste un'incapacità lucrativa, viene corrisposta una rendita d'invalidità o un'indennità unica in capitale: l'erogazione di indennità giornaliere cessa con il diritto alle prestazioni sanitarie.
2.3.2. In concreto, l'Istituto assicuratore convenuto, in data 8 dicembre 1998, ha comunicato all'assicurata che il diritto alle prestazioni di corta durata sarebbe stato considerato estinto a far capo dal 1° gennaio 1999, siccome da ulteriori misure terapeutiche non vi era più da attendere un notevole miglioramento dei postumi residuali dell'evento traumatico del novembre 1996 (cfr. doc. _).
Con il proprio gravame, l'insorgente ha genericamente contestato tale decisione, affermando che "i trattamenti ortopedici, neurologici, reumatologici e terapeutici …" non sarebbero ancora conclusi. Essa ha finalmente postulato il ripristino delle indennità giornaliere, dal 28 dicembre 1998 sino alla crescita in giudicato della presente pronunzia (cfr. I, p. 5).
Conformemente ai principi poc'anzi evocati, diviene indispensabile valutare a partire da quale momento lo stato di salute di __________ é divenuto stabile: è precisamente a quel momento - cessato il diritto alla cura medica ed alle indennità giornaliere - che l'__________ doveva procedere alla definizione del caso, nell’ottica dell’eventuale assegnazione di una rendita d’invalidità e di un'indennità per menomazione dell'integrità.
Innanzitutto
Dopo attento esame delle tavole processuali (cfr. rapporto 16 gennaio 1998 della Clinica ortopedica __________ di __________ [doc. _] nonché i referti 3 febbraio e 23 giugno 1998 del dottor _, spec. FMH in chirurgia ortopedica [doc. ]), questo Tribunale deve concludere che, al più tardi al momento in cui l' ha ritenuto estinto il diritto alle prestazioni di corta durata (fine dicembre 1998), le condizioni di salute dell’assicurata erano ormai ampiamente stabilizzate.
Ciò ha peraltro trovato piena conferma nelle risultanze dei numerosi accertamenti specialistici a cui __________ si è nel seguito sottoposta (cfr. rapporto 8.9.1999 del dottor __________, spec. FMH in neurologia: "(…). I dolori riferiti dalla P. sono probabilmente di origine spondilogena, aggravati dall'obesità, visto il miglioramento delle scorse settimane non ho previsto altri esami, raccomandando un ulteriore riduzione ponderale ed esercizi di ginnastica regolare. A seconda del decorso sarà da discutere un EMG di controllo o una nuova mielo-TAC, esami che non avrebbero attualmente conseguenze terapeutiche" [doc. _ - la sottolineatura è del redattore]; rapporto 16.3.2000 della Clinica ortopedica __________ di __________: "(…). Hinweise für eine radikulare Symptomatik oder Spinalkanalstenose fehlen, so dass eine relevante Verbesserung der dass durch physikalisch-therapeutische oder operative Massnahmen eine relevante Verbesserung der Leistungsfähigkeit und Arbeitsfähigkeit der Patientin erzielt werden kann. So schwer es der Patientin fällt, diese Einschränkung der Leistungsfähigkeit zu akzeptieren, so sehr fehlen unsererseits Hinweise dafür, dass durch eine medizinische Massnahme eine Aenderung dieser Situation möglich ist. Bei Verschlechterung der Nervenfunktion ist als nächster Schritt eine neurologischer Standortbestimmung notwendig" [doc. _ - la sottolineatura è del redattore]; rapporto 9.6.2000 del Reparto di chirurgia vertebrale della Clinica __________ di __________: "(…). Die Situation mit der Patientin eingehendst besprochen. Insgesamt hat die Patientin erhebliche Risikofaktoren wie Adipositas, Diabetes mellitus, Voroperation und Versicherungsproblematiken. Zusätzlich besteht eine Ueberlagerung mit Kniebeschwerden. Insgesamt ist der Leidensdruck so, dass im Moment noch eher von einem operativen Vorgehen abgesehen werden sollte. Die Patientin selber ist damit einverstanden. Sie wird nun in nächster Zeit ihre Beschwerden noch genauer analysieren und versuchen durch Ausschöpfen der konservativen Massnahmen die Situation günstig zu beeinflussen" [doc. _ - la sottolineatura è del redattore]; rapporto d'uscita 21.6.2000 della Clinica __________: "(…). Die neurologische Abklärung sowie die konsiliarische Untersuchung durch die Neurologen/-chirurgen (siehe beiliegende Befundkopien) nach Anfertigung von funktionellen CT-Myelographien bestätigten den eine Spinalkanalstenose L3/L4 bei St. n. Spondylodese daselbst. Die Patientin möchte jedoch zum jetzigen Zeitpunkt nicht operiert werden, da die Beschwerden die Einbusse der alltäglichen Funktionalität noch nicht überwiegen. Auch von Seiten der Neurochirurgen steht man einer allfälligen Operation doch auch skeptisch gegenüber, sind doch Adipositas und Diabetes mellitus für die postoperativen Resultate signifikante Risikofaktoren. Wir haben der Patientin angeboten, sich bei Verschlimmerung des Beschwerdebildes jederzeit bei uns zu melden zu können. Die Patientin habe noch einige einzulösende Termine bei der Physiotherapeutin, wir empfehlen bei Bedarf eine Fortsetzung der Therapie" [doc. _ - la sottolineatura è del redattore]).
Al seguente considerando (cfr. consid. 2.4.), il TCA esaminerà dunque la questione a sapere se ed in quale misura i postumi residuali dell’evento traumatico 29 novembre 1996 incidono sulla capacità lucrativa di __________.
Nel caso in cui la risposta dovesse essere affermativa, lo scapito finanziario andrà indennizzato, non più con la concessione d’indennità giornaliere, ma con l’attribuzione, da parte dell'__________, di una rendita d’invalidità ai sensi degli artt. 18ss. LAINF.
La pretesa a che l'Istituto assicuratore convenuto disponga la riformazione professionale della ricorrente e se ne assuma i relativi costi (cfr. I, p. 3, pto. 4.2. e IX, p. 5), si appalesa come manifestamente infondata, giacché non si tratta di una prestazione assicurata in base alla LAINF.
2.4. Rendita d’invalidità
2.4.1. Definizione dell'invalidità
L'art. 4 LAI definisce l'invalidità come la diminuzione della capacità di guadagno, presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio.
Due sono dunque di norma gli elementi costitutivi dell'invalidità:
il danno alla salute fisica o psichica (fattore medico)
la diminuzione della capacità di guadagno (fattore economico).
Tra il danno alla salute e l'incapacità di guadagno deve inoltre intercorrere un nesso causale adeguato (fattore causale).
2.4.2. Commisurazione dell'invalidità
Giacché il danno alla salute e la perdita della capacità di guadagno devono essere in relazione causale, il primo avrà giuridica rilevanza solo nella misura in cui riduca la seconda.
L'invalidità, concetto essenzialmente economico, si misura in base alla riduzione della capacità di guadagno e non secondo il grado di menomazione dello stato di salute.
Tuttavia, poiché l'incapacità di guadagno importa unicamente nella misura in cui dipende da un danno alla salute, la determinazione dell'invalidità presuppone preliminarmente adeguati accertamenti medici che rilevino il danno in questione.
Spetta al medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e di tracciare un esatto quadro degli impedimenti ch'egli incontra nell'esplicare determinate funzioni.
Il medico indicherà per prima cosa se l'assicurato può ancora svolgere la sua professione, precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività e in altre analoghe.
Egli valuterà finalmente il grado dell'incapacità lavorativa che gli impedimenti, risp. le precauzioni rese necessarie dal danno alla salute provocano sia nella professione attuale che nelle altre relativamente confacenti.
La valutazione della ripercussione di simili inconvenienti sul piano reddituale spetta invece all'amministrazione e all'occorrenza al giudice.
L'invalidità, evento di natura essenzialmente economica, si misura raffrontando il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (art. 28 LAI e 18 cpv. 2 ultima frase LAINF; RAMI 1994 p. 90 consid. 2b; DTF 115 V 133; STFA 30.6.1994 in re P.).
I due redditi da porre a raffronto sono necessariamente ipotetici. L'ipotesi deve però poggiare su solide basi, avere un fondamento oggettivo.
La giurisprudenza federale ha, più volte, confermato il principio che, nella determinazione dell'invalidità, non c'é la possibilità di fondarsi su una valutazione medico-teorica del danno alla salute dovuto all'infortunio e che occorre, sempre, basarsi sulle conseguenze economiche di tale danno.
Il TFA ha ancora avuto modo di confermare che alla perdita di guadagno effettiva in un rapporto di lavoro stabile si può far capo solo eccezionalmente, se l'assicurato può esaurire pienamente presso la ditta in cui da lungo tempo lavora tutta la sua residua capacità lavorativa (STFA 30.6.1994 in re P.).
La perdita di guadagno effettiva può corrispondere alla perdita di guadagno computabile soltanto se - le condizioni sono cumulative - ogni riferimento al mercato del lavoro in generale, tenuto conto dei rapporti di lavoro particolarmente stabili, si avvera praticamente inutile, se l'assicurato esercita un'attività ragionevolmente esigibile nella quale si deve considerare che utilizza al massimo la sua capacità di lavoro residua e se il reddito corrisponde ad una prestazione di lavoro e non ad un salario sociale (cfr. RAMI 1991 p. 270ss. consid. 4a: conferma di giurisprudenza).
Le ragioni, inerenti l'azienda, che rendono impossibile l'utilizzazione ottimale della rimanente capacità di produzione, devono essere considerate soltanto se, sul mercato del lavoro generale, non esiste una possibilità d'impiego, esigibile dall'assicurato, che gli permetterebbe di valorizzare meglio la propria residua capacità di lavoro (cfr. RAMI 1991 succitata consid. 4d).
I. Termine: reddito da invalido
La misura dell'attività che si può ragionevolmente esigere dall'invalido va valutata in funzione del danno alla salute, avuto riguardo alle circostanze personali come l'età, le attitudini psico-fisiche, l'istruzione, la formazione professionale.
Secondo la giurisprudenza, per la fissazione dei redditi ipotetici, non vanno considerate circostanze che non riguardano l'invalidità vera e propria. Particolarità quali formazione professionale o conoscenza linguistiche carenti hanno, in quest'ambito, rilevanza se sono causa di un reddito inferiore alla media. In tal caso, esse vanno o considerate nella determinazione dei due redditi da porre a confronto o non considerati affatto (RAMI 1993 p. 97ss., consid. 5a, b).
Nel valutare la possibilità di sfruttare la residua capacità lavorativa e tradurla in capacità di guadagno non si terrà conto di difficoltà contingenti del mercato del lavoro ma ci si collocherà nell'ipotesi di un mercato equilibrato, nella situazione, cioè, in cui offerta e domanda sostanzialmente si controbilancino (RAMI 1994 p.90 consid. 2b; DTF 115 V 133; STFA 30.6.1994 in re P.).
II. Termine: reddito conseguibile senza invalidità
Nel determinare il reddito conseguibile senza invalidità ci si baserà per quanto possibile sulla situazione antecedente l'infortunio. Se ne ipotizzerà l'evoluzione futura partendo dall'assunto che senza di esso la situazione si sarebbe mantenuta sostanzialmente stabile (STFA 15.12.1992 in re G. I. M., non pubbl.). Ci si discosterà da questa proiezione solo se le premesse per modifiche di qualche rilievo sono già date al momento dell'infortunio o se particolari circostanze ne rendono il verificarsi altamente probabile (RAMI 1993 p. 97ss., consid. 5b; 4a, b).
Il grado d'invalidità corrisponde alla differenza, espressa in percentuale, tra il reddito ipotetico conseguibile senza invalidità e quello, non meno ipotetico, conseguibile da invalido.
2.4.3. In casu, l'assicuratore LAINF convenuto, con la querelata decisione su opposizione, ha assegnato a __________ una rendita d'invalidità del 20% a decorrere dal 1° gennaio 1999. Con la decisione formale 28 dicembre 1998, l'__________ ha giudicato l'assicurata ancora in grado d'esercitare l'attività di "madre diurna", ovverosia quell'attività per la quale essa venne riformata per conto dell'assicurazione per l'invalidità (cfr. doc. ). L'_________ ha, nondimeno, riconosciuto un certo discapito di rendimento (quantificato approssimativamente nel 20%), giacché __________, a fronte dei postumi infortunistici, potrebbe occuparsi unicamente di quei bambini che hanno raggiunto l'età per frequentare l'asilo (cfr. doc. _, p. 2).
In sede di decisione su opposizione, così come con la risposta di causa (cfr. IV, p. 5), l'assicuratore infortuni ha sostenuto - a titolo sussidiario - che anche volendo far riferimento al mercato generale del lavoro, la ricorrente non potrebbe, comunque, essere posta al beneficio di una rendita d'invalidità superiore, potendo tranquillamente realizzare, nella peggiore delle ipotesi, un guadagno annuo di circa il 20% inferiore rispetto a quello che essa avrebbe conseguito qualora non fosse sopravvenuto il danno alla salute.
La tesi difesa dall'__________ è fermamente avversata dalla ricorrente. __________ rimprovera essenzialmente all'Istituto assicuratore convenuto d'aver deciso in merito alla rendita d'invalidità, basandosi su una valutazione dell'esigibilità lavorativa ormai superata, a fronte di un sensibile peggioramento dello stato di salute sopravvenuto posteriormente alla visita medica di chiusura del 3 febbraio 1998. In questo senso, essa fa valere di non essere più in grado di svolgere né le attività sostitutive designate dall'assicuratore LAINF né, tantomeno, quella originaria di "madre diurna":
" (…)
Il 15 settembre 1998, l'assicurata informa la __________ di un grande aumento dei dolori nella schiena e anche nella gamba (promemoria della __________ per gli atti del 15.9.1998).
Malgrado questa situazione cambiata in modo notevole riguardo ai dolori dell'assicurata, non viene effettuata una rivalutazione delle attività svolte dall'assicurata. La __________ si basa semplicemente sul rapporto del medico della __________ del 3 febbraio 1998.
La decisione della __________ si basa dunque su una valutazione delle attività ragionevoli non più attuale del 3 febbraio 1998. Per questo motivo, i profili di attività dell'assicurata non corrispondono effettivamente ai profili ragionevoli, non essendo questi più ragionevoli al momento della decisione della __________.
I dolori tuttora esistenti costringono l'assicurata a sdraiarsi diverse volte durante il giorno, dato che i dolori dell'assicurata diventano insopportabili dopo due a tre ore di attività lavorativa. Un'attività lavorativa che dura un giorno intero dunque non è possibile.
Anche se l'assicurata potrebbe portare occasionalmente pesi fino a 5 chili, quest'attività non potrebbe essere svolta spesso, dato che i dolori dell'assicurata aumentano molto velocemente. Stare seduta o stare in piedi per un periodo lungo o delle attività in posizione inclinata non è più possibile. Allo stesso modo non è più possibile camminare per percorsi lunghi (più di 5-7 minuti). Camminare sulle scale provoca grandi dolori e può essere fatto soltanto senza ulteriori pesi e se l'assicurata può appoggiarsi. Non è possibile usare delle scale.
(…).
Per questi motivi le attività presso la __________ AG (portare spesso pesi, stare spesso in piedi, stare spesso seduti, percorrere lunghi percorsi a piedi su terreno ondulato), presso la __________ (spesso lungo tempo in piedi, percorrere lunghi percorsi e camminare sulle scale) e nella produzione pressofusione (portare pesi più di 5 kg, stare in piedi in modo inclinato, stare seduti e in piedi durante un lungo periodo, camminare sulle scale) non può essere fatto dall'assicurata.
Inoltre tutti i posti i posti di lavoro indicati si trovano nella Svizzera tedesca e le ditte non sono disposte ad impiegare delle persone con problemi alla schiena, stando alle richieste fatte direttamente dall'assicurata (cfr. promemoria della __________ per gli atti del 7 ottobre 1999), In Ticino, dove vive l'assicurata, questi posti di lavoro non si trovano comunque" (L1).
Dagli atti all'inserto emerge che il medico di circondario dell'__________, il dottor __________, spec. FMH in chirurgia ortopedica, ha avuto modo discutere, più volte, la questione dell'esigibilità lavorativa.
Ciò è avvenuto, una prima volta, in occasione della visita medica di chiusura del 3 febbraio 1998:
" (…).
Konsolidation, das Metall liegt fest. Die Rehabilitation verlief langsam. Durch einen Aufenthalt in Clavadel im Dezember 97 mit konsequentem Training konnte dann aber ein grosser Schritt nach vorne getan werden, sodass sich die Patientin heute wieder behende bewegen kann, nurmehr an geringen Rückenschmerzen leidet. Sie schluckt noch etwas Naprosin, toleriert dieses Medikament gut. Eine Limitierung besteht noch beim Tragen von grösseren Lasten, auch kurzfristig kann die Patientin keine Gewichte über 10 kg tragen. Gelegentlich sollte die Patientin auch ihre Körperstellung ändern können. Ein vorwiegendes Sitzen ist durchaus möglich, aber kein ausschliessliches. Stündlich sollte sich die Patientin vielleicht 5 Minuten durchbewegen können, eine Arbeit als Sekretärin wäre aus diesem Grunde wieder möglich. Wie die Patientin berichtet, hat sich seit der Einstellung auf Insulin ihr Visus auch wieder derart verbessert, dass sie einer derartigen Arbeit jetzt auch unter diesem Aspekt wieder gewachsen wäre.
(…).
Es ergibt sich somit folgendes Belastbarkeitsprofil:
Bei einer Tätigkeit, die stündlich ein sich Durchbewegen über 5-10 Minuten erlaubt, kommen sowohl vorwiegend sitzend wie auch stehend und gehend auszuführende Tätigkeiten in Frage, dies bei Ganztageseinsatz. Eine vorübergeneigte Körperhaltung kann nur kurzfristig eingenommen werden, das Tragen von Lasten beidhändig ist bei 10 kg zu limitieren, einhändig bei der Hälfte (…)"
(doc. _ - la sottolineatura è del redattore).
Una seconda volta il 22 giugno 1998, con il precipuo scopo di verificare la fondatezza delle obiezioni sollevate dall'assicurata (cfr. doc. _):
" (…).
Davon recht gute Erholung, die Patientin klagt über variable Rückenbeschwerden.
Ich halte die Untersuchung heute kursorisch. Das Körpergewicht beträgt 85 kg. Die Patientin bewegt sich recht flüssig, eine Inklination mit etwas unharmonischer Verbiegung der LWS ist bis zu einem FBA von etwa 10 cm möglich. Ein freies, wenn auch etwas unharmonisches Aufrichten gelingt, danebst Hallux rigidus rechts, phasenweise schmerzhaft.
Wegen der Rückenbeschwerden nimmt die Patientin phasenweise Naprosyn, daran ist bis auf weiteres festzuhalten. Entsprechend ergibt sich auch die Notwendigkeit nach gelegentlichen ärztlichen Konsultationen, wegen Hypertonie, Diabetes und ähnlichem finden diese ohnehin häufiger statt, als dies nur wegen der Rückenproblematik nötig wäre.
Ein Krafttraining hat die Patientin versuchsweise aufgenommen, wegen Beschwerdezunahme dies dann aber wieder abgebrochen. Heute erwähnt sie das Thema Aquafit. In geeignetem Rahmen wäre dies sicher eine valable Möglichkeit, ihre Muskulatur so gut als möglich zu kräftigen. Ich habe die Patientin gebeten, sich nach einem Ort in Zürich umzusehen, wo dies geboten wird. Mir bekannt ist nur die __________ Klinik. Eine stationäre Behandlung zu diesem Zwecke, z.B. in __________, erscheint mir aber doch nicht nötig.
Die Patientin gibt an, dass im Februar 98 ihre Belastbarkeit doch eher optimistisch geschätzt hätte. Eine Stunde an einem Ladentisch stehen könne sie nicht, müsse sich häufiger etwas setzen. Sitzen gehe nach wie vor ordentlich, müsse sich gelegentlich aber doch durchbewegen. Auch das Tragen von Lasten sei nur beschränkt möglich, Gewichte bis 10 kg bringe sie nur kurzfristig und auf ebener Unterlage hoch, auf Treppen und während längerer Zeit, Grössenordnung über 5-10 Minuten, müsse man dies reduzieren.
Wesentliches am seinerzeit aufgestellten Belastbarkeitsprofil ändert sich nicht. Wegen des Rückens wäre vor allem der Bürobereich geeignet, eine Tätigkeit die etwas Bewegung erlaubt, kein reines Schreiben. Das Pflegen von Kleinkindern, die noch gewickelt werden müssen, scheitert an der Gewichtslimite, das Halten von zappelnden Kindern ist zusätzlich erschwert. Dies war aber bereits im Februar 98 so festgehalten.
Von der IV wurde die Patientin nun voll berentet. Dies wird wohl bedeuten, dass von dieser Seite keine Hand zu allfälligen Wiedereingliederungsmassnahmen geboten wird, was die Patientin an sich sehr wünscht. Sie bleibt somit auf ihre eigene Initiative angewiesen"
(doc. _ - la sottolineatura è del redattore).
Alla luce delle indicazioni fornite dal dottor __________, __________ sarebbe dunque in grado d'esercitare - a tempo pieno ("Ganztageseinsatz") - un'attività prevalentemente seduta, che le permetta di cambiare, di tanto in tanto, posizione, e che inoltre non comporti il sollevare, rispettivamente, il trasportare pesi anche solo relativamente importanti.
Ora, per quel che concerne l’attività ancora esigibile nonostante i postumi infortunistici, questo TCA non vede ragioni che gli impediscano di fare capo alla valutazione - circostanziata ed approfondita - enunciata dallo specialista consultato dall'Istituto assicuratore convenuto, senza che si riveli necessario dare seguito al provvedimento probatorio (e cioè una perizia medica giudiziaria) chiesto, in più di un'occasione, dall'assicurata (cfr., per la valutazione anticipata delle prove, RCC 1986 pag. 202 consid. 2d; STFA del 27 ottobre 1992 in re A. B. P., STFA del 13 febbraio 1992 in re M. O., STFA del 13 maggio 1991 in re A. A., STCA del 25 novembre 1991 in re G. M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, pag. 212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag 39 e pag. 177; sull’attendibilità dei rapporti medici interni all’amministrazione e sulla facoltà per il giudice di basare il suo giudizio su tali rapporti: cfr. DTF 104 V 209; sentenze inedite 5 gennaio 1993 in re S., 5 aprile 1984 in re M. e 2 novembre 1983 in re M.; U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989 pag. 30ss.; DTF 122 V 161 in fine; RAMI 1996 U252, pag. 191ss.).
Del resto
I soli medici della Zürcher __________ di __________- istituto presso il quale l'assicurata è rimasta degente durante il periodo 22 febbraio-19 marzo 1999 - hanno genericamente affermato che, da un punto di vista ortopedico, __________ presenta una capacità lavorativa limitata (cfr. doc. _: "Die Arbeitsfähigkeit der Patientin ist aus orthopädischer Sicht sicherlich eingeschränkt, jedoch ist eine Restarbeitsfähigkeit vorhanden. Eine genaue Beurteilung der Situation bräuchte jedoch eine umfassende Abklärung mit Einsicht sämtlicher Vorbefunde, weshalb wir eine eingehende Beurteilung durch eine offizielle Stelle empfehlen").
Questa affermazione non è in contrasto con la valutazione del dottor __________. In effetti, quest'ultimo specialista ha, anch'esso, ammesso che le sequele dell'evento traumatico del novembre 1996 comportano degli importanti impedimenti funzionali, in relazione e al sollevamento di pesi e al mantenimento di una determinata stazione.
D'altro canto, non può neppure essere ignorata la circostanza che il dottor __________, spec. FMH in chirurgia ortopedica, il quale ha visitato __________ il 28 settembre 2000 a seguito dell'annuncio di una ricaduta (cfr. doc. _), ha indicato che le sue condizioni di salute sono sostanzialmente paragonabili a quelle accertate in occasione della visita di chiusura del febbraio 1998 (cfr. doc. _).
A questo punto, sapere se l'insorgente sia o meno ancora in grado di svolgere l'attività di "madre diurna" (e, nell'affermativa, in quale misura lo sia), è questione che può tranquillamente rimanere insoluta. Infatti - così come verrà meglio dimostrato in seguito - __________, sul mercato generale del lavoro, è senz'altro in grado di valorizzare la propria capacità lavorativa residua altrettanto efficacemente che nell'esercizio della professione di educatrice di bambini.
Tenendo presente il profilo tracciato dal medico di circondario dell'__________, lo scrivente TCA considera che vi sia una sufficiente offerta di occupazioni, in primo luogo nel ramo impiegatizio, esercitabili da manodopera femminile, che implichino lo svolgimento di mansioni non comportanti aggravi fisici e che, come nelle circostanze concrete, consentano, saltuariamente, d'alternare la stazione seduta a quella eretta nonché d'evitare il sollevamento, rispettivamente, il trasporto di pesi superiori ai 5/10 kg. Le tavole processuali dimostrano, d'altro canto, che __________, nel passato, ha seguito una formazione commerciale (cfr. attestato 8.5.1981 della __________ di __________ allegato al doc. _) e conseguito, segnatamente, il diploma di segretaria medica (cfr. diploma 31.12.1982 rilasciato dalla Scuola professionale per segretarie mediche di __________ accluso al doc. _). Ora, la professione di segretaria è proprio quella che il dottor __________ ha giudicato essere come la più appropriata dal profilo dell'esigibilità. Si deve, pertanto, ritenere che le opportunità di reperire un'attività che sia conciliabile con i disturbi accusati dall'assicurata, non devono essere considerate irrealistiche o eccezionali ai sensi della giurisprudenza federale (cfr. RCC 1991, p. 332 consid. 3c).
Del resto, il TFA è giunto ad una soluzione analoga in una sentenza del 23 marzo 1998 nella causa UAI c/ L. P., non pubblicata, fattispecie concernente un'assicurata - portatrice di dolori persistenti a livello lombosacrale con irradiazioni alla gamba destra riconducibili a patologie ortopediche che hanno richiesto due interventi chirurgici di rimozione di ernie discali oltre che cure continue - riconosciuta dai medici totalmente abile in occupazioni leggere che non comportino il sollevamento di pesi superiori ai 10 kg o l'assumere posizioni statiche per periodi prolungati, rispettivamente sollecitazioni alla colonna vertebrale:
" (…).
b) Controverso è il tema di sapere se, e in quale misura al caso, le possibilità lavorative individuate dai sanitari siano economicamente realizzabili nel mercato del lavoro che entra in linea di conto per l'interessata, considerate le sue attitudini e le limitazioni cagionate dai disturbi alla salute di cui è affetta, al riguardo essendo determinanti le circostanze al momento in cui la decisione litigiosa è stata resa (DTF 121 V 366 consid. 1b). Contrariamente all'amministrazione, i giudici cantonali hanno evaso negativamente il quesito ritenendo che nelle condizioni in cui si trova l'assicurata le opportunità di reperire un impiego a lei confacente siano quasi nulle e, quindi, il relativo reddito non conseguibile in un mercato occupazionale equilibrato.
Quest'ultima tesi, avversata dall'insorgente, non può essere condivisa da questa Corte.
4.- a) Come è già stato ricordato nella pronunzia querelata, il concetto d'invalidità è riferito ad un mercato del lavoro equilibrato, nozione quest'ultima teorica ed astratta implicante da una parte un certo equilibrio tra offerta e domanda di manodopera e, dall'altra, un mercato del lavoro strutturato in modo tale da offrire una gamma di posti di lavoro diversificati. Secondo questi criteri si dovrà di caso in caso se l'invalido possa mettere a profitto le sue residue capacità di guadagno e conseguire un reddito tale da escludere il diritto a rendita. In particolare, l'esistenza di una simile opportunità dovrà essere negata qualora le attività esigibili dall'interessato siano in una forma talmente ristretta da non rientrare più nell'offerta lavorativa generale o siano reperibili solo in misura molto ridotta cosicché le possibilità occupazionali appaiano sin dall'inizio escluse o perlomeno non realistiche (DTF 110 V 276 consid. 4b; RCC 1991 pag. 332 consid. 3b e 1989 pag. 331 consid. 4a; Plädoyer 1995 no. 1 pag. 67 consid. 5c).
b) Nella fattispecie, al fine di valutare la residua capacità di guadagno dell'assicurata, incontestatamente torna in considerazione il mercato occupazionale aperto a personale femminile non qualificato o semi-qualificato (RCC 1989 pag. 331 consid. 4a). Ora, per quel che attiene alle attività che vi rientrano, non può essere seguita l'istanza cantonale laddove adduce che in un mercato del lavoro equilibrato esse sarebbero di fatto precluse a persone affette, come L.P., da limitazioni fisiche e funzionali. Questa Corte ritiene per contro che vi sia una sufficiente offerta di occupazioni, segnatamente nel ramo impiegatizio, del commercio o dell'industria, esercitabili da manodopera femminile, che implichino lo svolgimento di mansioni non comportanti aggravi fisici e che, come nelle circostanze concrete - in sé peraltro non eccezionali -, consentano di cambiare con frequenza posizione (RCC 1980 pag. 482 consid. 2). Ove altresì si consideri la ancor giovane età dell'interessata e il conseguente presumibile buon potenziale di adattamento ad una nuova professione (cfr. SVR 1995 UV no. 35 pag. 106 consid. 5b) nonché il fatto che la medesima dispone di una formazione proprio nel mestiere, quello di impiegata di commercio, che i medici designano attualmente come il più indicato, non si può obiettivamente affermare che ci si trovi confrontati con una costellazione particolarmente sfavorevole ai fini reintegrativi. Al contrario, l'UAI ha pertinentemente ritenuto che le opportunità di reperire un'attività che sia conciliabile con i suoi disturbi e le permetta di conseguire un reddito superiore ad un terzo circa di quanto percepito in buona salute come cameriera non devono, anche se rare, essere considerate irrealistiche o eccezionali ai sensi della menzionata giurisprudenza (RCC 1991 pag. 332 consid. 3c)"
(STFA succitata).
Non si ignorano certo le difficoltà che presenta il mercato del lavoro svizzero. Tuttavia, ciò rappresenta un elemento estraneo all’invalidità. In effetti, secondo dottrina e giurisprudenza, l’assicurato deve compiere ogni sforzo per valorizzare al massimo le sue capacità di guadagno (STFA 10.9.1998 in re S. inedita; DTF 123 V 96 consid. 4c; RAMI 1996 U240 p. 96; SVR 1995 UV35 p. 106 consid. 5b e riferimenti). Se, malgrado tale impegno, un’occupazione confacente all’interessato non é reperibile in concreto, questo é dovuto alla congiuntura del momento, per la quale, considerata la nozione di mercato equilibrato del lavoro, né assicurazione contro gli infortuni né quella per l'invalidità sono tenute a rispondere (DTF 110 V 276 consid. 4c; RCC 1991 p. 332 consid. 3b, P. Omlin, Die Invalidität in der obligatorischen Unfallversicherung, Friborgo 1995, p. 83). In tale ipotesi deve semmai intervenire l'assicurazione contro la disoccupazione.
Parimenti estranei all'invalidità sono l'età e la mancanza di formazione dell'interessato, fattori che, di per sé, non possono influire sulla sua determinazione. Nella DTF 107 V 21 consid. 2c, la nostra Corte federale ha, in effetti, stabilito che l'assicurazione per l'invalidità - ma lo stesso vale anche per l'assicurazione infortuni - non è tenuta a rispondere, qualora l'assicurato, in ragione della sua età, di una carente formazione oppure a causa di difficoltà di apprendimento o linguistiche, non riesce a trovare concretamente un'occupazione (giurisprudenza ancora di recente confermata con la STFA del 9.5.2001 in re S.D. c/ UAI, inedita).
Con il proprio gravame, __________ ha sostenuto che le tre attività alternative proposte dall'Istituto assicuratore convenuto (cfr. doc. _) non sarebbero medicalmente esigibili (cfr. I, p. 4 e L1, p. 4, pto. 13).
Da parte sua, il TCA può rinunciare ad esaminare più da vicino simile censura, giacché le occasioni per un adeguato reinserimento professionale dell’assicurata, non si esauriscono certo nelle occupazioni elencate - peraltro a titolo esemplificativo - dall’__________. In questo ordine d'idee, vale la pena ricordare, ancora una volta, come le migliori opportunità per un reinserimento professionale di __________, si trovino nel settore impiegatizio, vuoi perché la professione d'impiegata (presso uno studio medico piuttosto che presso un ufficio) consente senza dubbio di rispettare le limitazioni poste in evidenza dal dottor __________, vuoi perché l'assicurata dispone della formazione e dell'esperienza necessarie ad esercitare quest'attività.
All'insorgente non può neppure essere di soccorso il fatto che non sia stata in grado di continuare a svolgere l'attività di rappresentante di vendita alle dipendenze della ditta __________ (cfr. I, p. 5), giacché quest'ultima, stando almeno alla descrizione presentata in sede di ricorso, non appare affatto compatibile con le sue condizioni di salute.
2.4.4. __________ è dunque in grado d'esercitare - a tempo pieno e con pieno rendimento - un'attività semplice e fisicamente leggera (cfr. consid. 2.4.3.).
Nell'ottica di fissare il tasso d'invalidità, il TCA ritiene doveroso, in primo luogo, ricordare che - conformemente alla costante giurisprudenza federale (cfr., ad esempio, DTF 121 V 366) - determinanti sono le circostanze esistenti alla data in cui è stata emanata l'impugnata decisione. All'inizio del mese di giugno 1999, l'assicurata era ancora domiciliata nel Cantone di Zurigo (cfr. doc. ), motivo per cui la determinazione del reddito da invalido (e quella del reddito da valido), va fatta con riferimento alle condizioni salariali di quel Cantone, così come pertinentemente osservato dall'_________ in data 20 marzo 2001 (cfr. LIII).
In secondo luogo, va sottolineato che qualora l’evento infortunistico aggravi una preesistente invalidità, il grado d’invalidità sarà determinato in applicazione del metodo ordinario del raffronto dei redditi. L'art. 28 cpv. 3 OAINF prevede, comunque, che se la capacità lavorativa dell'assicurato era già considerevolmente ridotta in modo durevole prima dell'infortunio, determinante per valutare il grado d'invalidità è il reddito che avrebbe potuto conseguire in base alla sua capacità lavorativa prima dell'infortunio. Tale reddito - assimilato ad un reddito da non invalido sebbene costituisca esso stesso un reddito da invalido a dipendenza della preesistente invalidità - é da comparare a quello che l’assicurato é ancora in grado di realizzare (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 102). Tuttavia, qualora un assicurato già sia divenuto invalido in misura totale per motivi estranei ad un evento infortunistico, non sussiste più spazio per prendere in considerazione un'incapacità di guadagno supplementare, a carico dell'assicurazione contro gli infortuni, né quindi è data la possibilità di assegnargli una rendita d'invalidità a questo titolo (cfr. STFA 23.3.1998 in re M.; P. Omlin, op. cit., pag. 146).
In casu, a far tempo dal 1° agosto 1993, __________ è al beneficio di una mezza rendita AI, riconosciutale in base ad incapacità lucrativa del 61% (cfr. consid. 1.1. in fine e doc. _), provocata da una grave polipatologia che l'ha costretta ad abbandonare la professione di segretaria presso uno studio medico (cfr. XL5: scritto 23.9.1996 dell'allora patrocinatore dell'assicurata, lic. iur. __________, all'UAI del Canton Zurigo: importante miopia, difficoltà inerenti alla visione stereoscopica, disturbi del campo visivo e, a complemento, sindrome dolorosa lombospondilogena e cervico-cefalica, sindrome fibromialgica nonché diabete mellito).
Dalla pronunzia 30 giugno 1999 del Tribunale delle assicurazioni del Canton Zurigo (XL1) - integralmente confermata dal TFA con giudizio del 21 agosto 2000 (XXXIII1) - si evince che l'assicurata, nonostante il danno alla salute, esercitando l'attività per la quale è stata riformata dall'assicurazione per l'invalidità, ovvero quella di "madre diurna", avrebbe potuto conseguire un guadagno annuo attorno a fr. 30'000.--.
Quest'ultimo importo - dal quale lo scrivente TCA non vede ragioni di distanziarsi, giacché è stato confermato, oltre che dal Tribunale delle assicurazioni zurighese, anche dalla nostra Corte federale e che, del resto, nella procedura amministrativa in materia di AI, l'assicurata aveva preteso essere addirittura troppo elevato (cfr. XL5: "(…). Unter Berücksichtigung der vielfachen gesundheitlichen Probleme, wie sie vor allem im Arztbericht von Dr. med. __________ vom 24.6.1995 aufgeführtsind und in ihren Auswirkungen auf die Arbeitsfähigkeit einigermassen realistisch gewürdigt werden, ist es im weiteren kaum wahrscheinlich, dass meine Mandantin überhaupt fähig sein sollte, ein Einkommen von auch nur fr. 24'000.00 jährlich zu erzielen. Denn es ist nicht möglich, mit diesen gesundheitlichen Schwierigkeiten überhaupt eine feste, länger dauernde Anstellung zu finden. Somit bleibt lediglich eine Tätigkeit für den Tagesmütter-Verein übrig, die äusserst schlecht entlöhnt ist, oder eine freie, selbstständige Tätigkeit" - la sottolineatura è del redattore) - costituisce, in ossequio al summenzionato art. 28 cpv. 3 OAINF, il reddito che ___________ avrebbe percepito qualora non fosse sopravvenuto l'evento infortunistico assicurato (reddito da valido).
Riconoscendo un tasso d’invalidità del 20%, l’assicuratore LAINF convenuto ha, di fatto, considerato che l’insorgente, sul mercato generale del lavoro, é ancora in grado di realizzare un reddito annuo di fr. 24'000.-- circa (reddito da invalido).
Una tale valutazione appare senza alcun dubbio plausibile - se non addirittura generosa
Il TFA raccomanda, in seguito, di esaminare le circostanze specifiche del caso concreto (limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado d'occupazione) e, se del caso, procedere ad una riduzione percentuale del salario statistico medio. La riduzione massima consentita dalla giurisprudenza ammonta al 25%, percentuale che consente "… di tener conto delle varie particolarità che possono influire sul reddito del lavoro" (cfr. DTF 126 V 80 consid. 5 b/cc).
In concreto, lo scrivente TCA può esimersi dal discutere quest'ultimo aspetto, nella misura in cui - anche se si dovesse ritenere, per pura ipotesi di lavoro, la riduzione massima del 25% - la ricorrente non potrebbe, comunque, beneficiare di una rendita d'invalidità d'entità superiore a quella già riconosciutale dall'__________.
Da notare ancora che non si giungerebbe ad un esito diverso, qualora, per determinare il reddito ancora esigibile malgrado il danno alla salute, si volessero utilizzare i valori specifici per il Cantone di Zurigo, anziché i dati salariali statistici validi per tutta la Svizzera. In effetti, applicando i dati che risultano dalla tabella TA14 (la più favorevole all'assicurata, siccome considera unicamente il settore privato), il reddito annuo realizzabile da ____________ in occupazioni semplici e ripetitive nel settore privato zurighese ammontava, nel 1999, a fr. 48'493.-- (fr. 3'834.-- : 40 x 41.9 + fr. 25.-- d'adeguamento all'indice dei salari nominali x 12), importo che - analogamente a quello che è stato estrapolato dalla tabella TA1 - dimostra, tenuto sempre conto del fatto che il salario statistico è suscettibile d'essere ridotto a seconda delle circostanze del caso concreto, che l'Istituto assicuratore convenuto ha abbondantemente largheggiato quantificando il reddito da invalido in fr. 24'000.--.
2.4.5. In esito ai considerandi che precedono, la decisione dell'______ d'assegnare a __________ una rendita d'invalidità del 20% non presta il fianco a censure di sorta.
2.5. Indennità per menomazione dell'integrità
2.5.1. Secondo l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole all'integrità fisica o mentale.
Tale indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.
Essa non deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.
Il Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).
2.5.2. L'art. 36 cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se verosimilmente sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed importante se l'integrità fisica o mentale è alterata in modo evidente o grave.
In questa valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche dalle circostanze personali dell'assicurato: secondo la giurisprudenza, infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato (DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 pag. 438).
La parte della riparazione del torto morale contemplata dagli artt. 24ss. LAINF è, dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del danno (segnatamente il pretium doloris e il pregiudizio estetico) ne sono esclusi (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, pag. 121).
2.5.3. Giusta l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF.
Una tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale di indennizzazione, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del guadagno assicurato.
Questa tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco esaustivo (DTF 113 V 219 consid. 2a; RAMI 1988 U48 pag. 235 consid. 2a e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).
Le menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2 dell'allegato).
La perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente ridotta; tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione dell'integrità risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).
Se più menomazioni all'integrità fisica o mentale, causate da uno o più infortuni sono concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio complessivo (art. 36 cpv. 3 1a frase OAINF).
Si terrà adeguatamente conto di un aggravamento prevedibile della menomazione dell'integrità. È esclusa la revisione.
2.5.4. L'__________ ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che integrano quella dell'ordinanza.
Semplici direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non vincolano il giudice (cfr. STFA 7.12.1988 in re A. P.; RAMI 1989 U71, pag. 221ss.).
Tuttavia, nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U21, pag. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF 116 V 157, consid. 3a).
2.5.5. In concreto, l'assicuratore LAINF convenuto ha assegnato all'assicurata un'indennità per menomazione dell'integrità netta dell'1.66%, facendo riferimento all'apprezzamento enunciato dal medico di circondario, il dottor __________, spec. FMH in chirurgia ortopedica, in occasione della visita medica di chiusura 4 febbraio 1998:
" Als Folge des Unfalles vom 29.11.96 besteht heute bei der Patientin eine Spondylodese von L1-L3. Die Quadricepsparese beidseits ist wieder abgeklungen.
Global ist die Beweglichkeit der Wirbelsäule heute gut, die Schmerzhaftigkeit gering.
Was die Unfallfolgen angeht, ist von einer definitiven Situation zu sprechen. Bei der Patientin bestehen degenerative Veränderungen an der ganzen Wirbelsäule und auch am übrigen Bewegungsapparat, die eine Tendenz zur Progression haben. Durch das Unfallgeschehen ist diese Tendenz nicht beeinflusst.
Zur Einstufung sei die Tabelle 7 der Publikation "Integritätsentschädigung gemäss UVG" herangezogen. In der Schmerzfunktionsskala befinden wir uns in der Kolonne +, im weiteren sind die Positionen 1 resp. 2 heranzuziehen, bei Position 1 Achsenabweichung unter 10°, sodass je eine Integritätseinbusse von 0-5% resultiert. Angesichts der doch etwas verminderten Belastbarkeit ist die Einstufung mit 5% richtig, eine höhere Wertung angesichts der guten Funktion aber nicht.
Im weiteren bleibt zu berücksichtigen, dass deutliche degenerative Veränderungen vorbestanden haben, weswegen auch die Spondylodes im Rahmen der Diskektomie nötig wurde. Diesen Elementen ist die Bedeutung von zwei Dritteln zuzumessen, entsprechend ergibt sich netto eine Integritätseinbusse von 1.66%"
(doc. _).
In sede di ricorso, __________ pare aver inteso censurare - in termini invero piuttosto generici - l'apprezzamento manifestato dal medico di circondario dell'__________, senza finalmente formulare alcuna concreta pretesa a proposito dell'indennità per menomazione dell'integrità (cfr. petito del ricorso 15 ottobre 1999). Da un lato, l'assicurata rimprovera all'assicuratore infortuni d'aver valutato la menomazione dell'integrità "troppo presto" (cfr. I, p. 5). Dall'altro, essa contesta la decurtazione operata in ragione del preesistente danno al rachide lombare: pur non negando d'aver accusato, già nel passato, dei problemi alla schiena, la situazione sarebbe divenuta invalidante soltanto dopo l'infortunio del 29 novembre 1996 (cfr. IX, p. 4s.).
A mente di questa Corte, le obiezioni sollevate da __________, in realtà, non sono altro che delle considerazioni sprovviste di fondamento scientifico e, come tali, non possono infirmare le conclusioni, scientifiche, a cui è giunto lo specialista in chirurgia ortopedica interpellato dall'Istituto assicuratore convenuto.
Queste ultime conclusioni meritano, pertanto, d'essere condivise.
Del resto, così come emerge dalla documentazione medica esposta al consid. 2.3.2., le condizioni per poter procedere ad una definizione del caso - con fissazione e della rendita d'invalidità e, in ossequio al principio previsto dall'art. 24 cpv. 2 LAINF, dell'indennità per menomazione dell'integrità - erano già realizzate al momento in cui la ricorrente è stata sottoposta alla visita medica di chiusura del 3 febbraio 1998.
D'altro canto, la presenza, a livello della colonna vertebrale, di un importante stato patologico preesistente, appare innegabile, gettando anche solo uno sguardo all'anamnesi remota di __________ (cfr., ad esempio, doc. , p. 2: "Bei der Versicherten sind Rückenbeschwerden über längere Zeit hin bekannt, so musste sie 1988 wegen eines lumbospondylogenen Syndroms und beginnender Gonarthrose in Rheinfelden kuren, ein jahr später erneute Kur wegen eines rezidivierenden lumbovertebralen Syndroms. 1991 stationäre Behandlung in der Rheumaklinik ________ wegen Fibromyalgiesyndrom, 1992 wieder in Rheinfelden wegen generalisierter Tendomyopathie, 1993 in der Clinica __________ in __________ wegen Fibromyalgie, ab Frühjahr 95 physikalische Therapie wegen generalisierter Tendomyopathie, vorwiegend im Nacken/Schulthergürtelbereich, im Sommer 95 dann wegen Beschwerden im Beckenbereich und beidseits in den Knien. Im Dezember 95 stationäre Behandlung in Clavadel wiederum wegen Fibromyalgiesyndrom"; cfr., inoltre, il doc. , p. 1 in fine: "Seit ca. 10 od. 15 Jahren war ich vor dem Unfall wegen des Rückens immer wieder bei Dr.,. Auch war ich drei Mal in der Rheabilitationsklinik _________. Dazu war ich manchmal auch noch zur ambulanten Rückentherapie im Kantonsspital _________" ed il doc. EEE).
2.6. Guadagno assicurato
2.6.1. A norma dell’art. 15 cpv. 1 LAINF, le indennità giornaliere e le rendite sono calcolate in base al guadagno assicurato.
Il cpv. 2 recita, da parte sua, che per il calcolo delle indennità giornaliere é considerato guadagno assicurato l’ultimo salario riscosso prima dell’infortunio; per il calcolo delle rendite, quello riscosso durante l’anno precedente l’infortunio. Il medesimo art. 15 al cpv. 3 permette, peraltro, al Consiglio federale di emanare disposizioni particolari, segnatamente (lett. d), quando l’assicurato sia occupato in modo irregolare.
Per guadagno assicurato si deve intendere, in genere, tutte le somme versate all’assicurato dal suo datore di lavoro, e ciò allo scopo di rimunerare un lavoro dipendente, prestato per un tempo determinato o indeterminato. Tali somme fanno parte del guadagno assicurato soltanto se si trovano in una relazione economica con il rapporto di lavoro. Si considera, pertanto, reddito derivante da un’attività salariata, non solo la retribuzione versata per il lavoro effettuato ma, di principio, anche le indennità o prestazioni che si trovano in una qualsiasi relazione con il rapporto di lavoro, nella misura in cui queste prestazioni non siano esenti da premio in virtù di disposizioni legali espresse (Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 83 e giurisprudenza ivi menzionata).
Di regola, é considerato guadagno assicurato il salario determinante ai sensi degli artt. 5 cpv. 2 LAVS e 6ss. OAVS (cfr. art. 22 cpv. 2 OAINF).
L'art. 22 cpv. 4 OAINF prevede, nuovamente, che le rendite sono calcolate in base al salario pagato all'assicurato da uno o più datori di lavoro nel corso dell'anno precedente l'infortunio, inclusi gli elementi del salario non ancora versati che gli sono dovuti. Se il rapporto non è durato un anno intero, il salario ottenuto durante questo periodo è convertito in pieno salario annuo. Per l'assicurato esercitante un'attività stagionale la conversione è limitata alla durata normale di questa attività.
Derogando al principio posto dagli artt. 15 cpv. 2 seconda frase LAINF e 22 OAINF, l'art. 24 OAINF definisce il salario determinante in alcuni casi speciali.
Il cpv. 1 recita così che se nel corso dell'anno precedente l'infortunio, il salario dell'assicurato è stato ridotto a causa di servizio militare, servizio di protezione civile, infortunio, malattia, maternità, disoccupazione o lavoro ridotto, il guadagno assicurato è quello che l'assicurato avrebbe conseguito senza queste circostanze.
A mente del cpv. 2 della stessa disposizione, se il diritto alla rendita nasce più di cinque anni dopo l'infortunio o l'insorgenza della malattia professionale, determinante è il salario che l'assicurato avrebbe ottenuto nell'anno precedente l'inizio del diritto alla rendita se non si fossero verificati detti eventi, per quanto questo salario sia più elevato dell'ultimo riscosso prima dell'infortunio o dell'insorgenza della malattia professionale.
Giusta il cpv. 4, infine, se il beneficiario di una rendita d'invalidità è vittima di un ulteriore infortunio assicurato comportante un aggravamento dell'invalidità, determinante per calcolare la nuova rendita è il salario che l'assicurato avrebbe ricevuto nell'anno precedente l'ultimo infortunio se non si fosse già prima infortunato. Se questo salario è inferiore a quello ottenuto anteriormente al primo infortunio assicurato, è determinante il salario più elevato.
2.6.2. In casu, l'Istituto assicuratore convenuto ha calcolato la rendita d'invalidità assegnata all'assicurata su un guadagno annuo pari a fr. 30'000.-- (cfr. doc. _). Applicando gli artt. 15 cpv. 2 seconda frase LAINF e 24 cpv. 1 OAINF, esso ha considerato determinante quel salario che _______avrebbe percepito durante l'anno precedente l'infortunio del 29 novembre 1996, qualora non si fosse trovata in disoccupazione e avrebbe quindi verosimilmente esercitato la professione di "madre diurna". Con riferimento ai dati emersi nell'ambito della procedura amministrativa in materia di AI, l' ha fissato appunto in fr. 30'000.-- il guadagno annuo assicurato (cfr. doc. _, p. 3s.).
Da parte sua, in sede di ricorso, __________ ha postulato che il guadagno assicurato venga stabilito a fr. 97'217.85 (cfr. I, p. 1).
Con l'allegato di replica, l'assicurata ha invece sostenuto - per quanto è dato di capire - che il guadagno assicurato ammonta a fr. 72'105.35 (cfr. IX, p. 2).
Infine, in data 12 marzo 2001, dopo aver cambiato il proprio patrocinatore, essa ha preteso che la rendita d'invalidità assegnatale dall'__________ venga calcolata su un guadagno assicurato di fr. 65'000.--:
" (…).
Il guadagno assicurato annuale deve essere stabilito nell'ambito di questa procedura indipendentemente dagli accertamenti fatti nell'ambito della procedura AI, non essendo stato nell'ambito della procedura LAINF accertato lo stesso guadagno assicurato. Facendo ciò deve essere rispettato il fatto che l'assicurata avrebbe, prima dell'incidente avvenuto, potuto attendere cinque fanciulli al giorno (invece di due). Rispettando inoltre il fatto che i bambini non vengono custoditi da terze persone durante quattro settimane all'anno (vacanze genitori), risulta un guadagno assicurato di fr. 65'000.--. L'assicurata, prima dell'incidente, non ha potuto ottenere effettivamente questo guadagno, semplicemente per via del fatto che era disoccupata, però questo fatto non deve essere preso in considerazione basandosi sull'art. 15 LAINF e sull'art. 24 Ordinanza LAINF"
(L1, p. 5).
Dalla documentazione all'inserto si evince che __________ ha terminato la riformazione professionale quale "madre diurna" nel corso dell'estate del 1995 (cfr. certificato 9.9.1995 rilasciato dalla "Ganzheitliche Schule nach Alfred Adler", accluso al doc. _), dopo di ché essa ha lavorato, appunto quale educatrice infantile, presso il proprio domicilio. A far tempo dall'11 dicembre 1995 l'insorgente ha controllato la disoccupazione (cfr. doc. _). Dai certificati di salario 31 dicembre 1995, rispettivamente 23 agosto 1996, risulta che l'assicurata, esercitando l'attività di "madre diurna", ha realizzato, durante il periodo 1° settembre-31 dicembre 1995, un guadagno lordo di fr. 6'343.--, mentre che, per il periodo 1° gennaio-31 luglio 1996, tale guadagno si è elevato a fr. 5'244.20 (cfr. certificati di salario acclusi al doc. HHH).
Le parti (l'assicurata con l'allegato conclusionale) appaiono concordi nel ritenere che, in applicazione dell'art. 24 cpv. 1 OAINF, il guadagno annuo assicurato corrisponde a quanto __________ avrebbe realizzato nel corso dell'anno precedente l'infortunio del 29 novembre 1996, qualora non si fosse trovata in disoccupazione e avrebbe svolto l'attività di "madre diurna".
Quest'opinione merita d'essere condivisa.
Secondo il TCA - con riferimento a quanto già esposto al consid. 2.4.4. - il guadagno assicurato considerato dall'Istituto convenuto (fr. 30'000.--) appare senz'altro plausibile. Del resto, quest'importo è stato confermato da una delle responsabili dell'Associazione "madri diurne" di Zurigo, interpellata dall'__________ (cfr. doc. _).
2.7. In data 15 ottobre 1999, __________ ha postulato d'essere posta al beneficio dell'assistenza giudiziaria gratuita (cfr. II).
Con scritto 16 novembre 2000, l'avvocato __________ ha esplicitamente dichiarato al TCA di ritirare la domanda d'assistenza giudiziaria (cfr. XXXIV).
L'avvocato __________, da parte sua, non ha chiesto la concessione dell'assistenza giudiziaria per conto della sua patrocinata (cfr. XLV e L1).
In simili circostanze, la richiesta d'assistenza giudiziaria è divenuta priva d'oggetto.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é respinto.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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