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Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 36.1999.73
Data decisione, Autorità: 08.07.1999, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n. 36.99.00073
mm
Lugano 8 luglio 1999
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Giovanna Roggero-Will
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 16 aprile 1999 di
__________,
contro
__________,
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
ritenuto, - che, mediante il ricorso 16 aprile 1999, __________ - obbligatoriamente assicurato contro le malattie presso la __________ - ha rimproverato a quest’ultima d’aver illecitamente compensato prestazioni assicurative a suo favore con partecipazioni ai costi impagate;
che, la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali;
che, il 1° gennaio 1996, é entrata in vigore la LAMal che, all’art. 80 cpv. 1, prevede che se l’assicurato non accetta una risoluzione dell’assicuratore, quest’ultimo deve emanare una decisione scritta entro 30 giorni a decorrere dall’esplicita domanda dell’assicurato;
che, a mente dell’art. 86 cpv. 2 LAMal, il ricorso può essere interposto anche se l’assicuratore, malgrado la domanda dell’assicurato, non notifica alcuna decisione o decisione su opposizione;
che, in assenza di disposizioni transitorie specificamente relative alle norme procedurali, gli artt. 80ss. LAMal si applicano a partire dalla loro entrata in vigore anche se le vertenze a cui le decisioni si riferiscono dovessero essere sorte quando ancora la LAMal non era in vigore (cfr., per l'immediata applicabilità dei rimedi di diritto, Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., p. 52);
che, per costante giurisprudenza, possono, per principio, essere sottoposti all’esame del giudice soltanto i rapporti giuridici sui quali l’amministrazione competente si sia pronunciata mediante una decisione vincolante. Viceversa, qualora non sia stata resa una decisione, non esiste oggetto impugnato e nessun giudizio di merito può essere emanato (DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi menzionata; STCA 4.5.1992 in re G. V., 24.10.1991 in re N. G.);
che, in concreto, dalle tavole processuali non risulta né che l’assicuratore-malattie convenuto abbia emanato una decisione formale riguardante l’oggetto della lite né, tantomeno, che __________ ne abbia esplicitamente domandato l’emissione: il ricorso non potrebbe che essere dichiarato irricevibile.
Tuttavia, considerato come ambedue le parti abbiano avuto modo di esprimersi riguardo all’oggetto della lite, il TCA - a titolo eccezionale e per economia di procedura - ritiene di poter, comunque, entrare nel merito;
che, l’art. 22 cpv. 1 lett. c LCAMal recita che nei confronti delle persone soggette all’obbligo d’assicurazione e per le prestazioni obbligatorie di legge, l’assicuratore non può praticare la compensazione dei crediti scoperti con la trattenuta di prestazioni a favore dell’assicurato;
che il legislatore cantonale ha istituito simile divieto quale contropartita al cosiddetto regime delle “entrate garantite”, in cui il Cantone é chiamato ad intervenire a copertura dei crediti scoperti (premi, partecipazioni ai costi, ecc.) nel caso d’assicurati morosi colpiti da attestato di carenza beni (cfr. Messaggio 3.1.1996 sulla legge cantonale di applicazione della LAMal, p. 20);
che, in concreto, non é contestato che l’assicuratore-malattie convenuto ha proceduto alla compensazione di prestazioni risultanti dall’assicurazione di base con partecipazioni ai costi rimaste impagate (III, pto 1 e doc. A1);
che l’affermazione secondo cui la __________ avrebbe praticato la compensazione solo dopo aver ottenuto l’assenso dell’insorgente - circostanza da quest’ultimo fermamente contestata (cfr., ad esempio, VII) - é rimasta indimostrata (cfr. VI), di modo che può rimanere insoluta la questione di sapere se una compensazione effettuata con l’accordo dell’assicurato, sarebbe o meno conforme all’art. 22 cpv. 1 lett. c LCAMal;
che l’agire dell’assicuratore-malattie convenuto non può essere tutelato da questa Corte poiché contrario al chiaro disposto dell’art. 22 cpv. 1 lett. c LCAMal, ragione per cui egli é tenuto a corrispondere alla famiglia Flüglister le prestazioni assicurative che hanno fatto oggetto di compensazione. La __________ avrà, da parte sua, la possibilità di recuperare le partecipazioni ai costi scoperte, attraverso il Servizio delle prestazioni complementari AVS/AI;
che le altre censure sollevate dall’assicurato con il proprio ricorso 16 aprile 1999 sono irricevibili in questa sede. Esse potranno, semmai, essere rivolte all'autorità di vigilanza.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é accolto.
Alla __________ é fatto ordine di versare alla famiglia __________ le prestazioni - rilevanti dall’assicurazione sociale obbligatoria - oggetto di compensazione.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
La vicepresidente Il segretario
Giovanna Roggero-Will Fabio Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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