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Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 10.2003.52
Data decisione, Autorità: 18.03.2003, PRPEN
Incarto n. 10.2003.52 DAP 1474/2002
Bellinzona 18 marzo 2003
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
, di __________ __________ e fu __________ nata , nata il __________ 1940 a __________ (), attinente di __________ /, domiciliata a __________, divorziata, artista,
prevenuta colpevole di ingiuria, per avere, a __________ nello stabile da entrambi locato in Via __________ __________, nel periodo 8 aprile 2001/aprile 2002, ripetutamente offeso l’onore di __________ __________ proferendo contro di lui vari epiteti tra cui quelli di “maledetto”, “incivile”, “disgraziato” e “burino”;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 177 CPS;
perseguita con decreto d’accusa DAP n. / di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Marco Villa, __________, che propone la condanna dell'accusata:
Alla multa di fr. 300.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;
ed inoltre la condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 8 luglio 2002 dall’allora difensore avv. __________ __________;
indetto il dibattimento 18 marzo 2003, al quale ha presenziato l’accusata personalmente, mentre il Procuratore pubblico Marco Villa ha rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto d’accusa;
accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;
sentita da ultimo l'accusata, la quale chiede il proscioglimento dall’accusa di ingiuria, sostenendo che i vocaboli in questione hanno peculiarità prettamente caratteriali e non rappresentano un insulto perseguibile. Inoltre afferma che i fatti oggetto della presente causa devo essere contestualizzati. In effetti, il clima di vita nell’abitazione in cui viveva con il signor __________ era alquanto teso e vi erano continue provocazioni reciproche, sia verbali che attraverso rumori molesti, come dimostrato anche dallo scritto della signora __________ __________;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
È la signora __________ __________ __________ autrice colpevole di ingiurie, per avere, a __________ nello stabile da entrambi locato in Via __________ __________ __________, nel periodo 8 aprile 2001/aprile 2002, ripetutamente offeso l’onore di __________ __________ __________ proferendo contro di lui vari epiteti tra cui quelli di “maledetto”, “incivile”, “disgraziato” e “burino”?
In caso affermativo deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?
L’eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni?
A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudiziarie?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 48, 49, 63 e 177 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara , di __________ __________ e fu __________ nata , nata il __________ 1940 a __________ (), attinente di __________ /, domiciliata a __________, divorziata, artista,
colpevole di ingiuria, art. 177 CPS, per i fatti compiuti a __________ nel periodo 8 dicembre 2001/aprile 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa DAP n. __________/__________del __________ 2002;
manda __________, esente da pena, ai sensi dell’art. 177 cpv. 2 CPS;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
__________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Marco Villa, Via __________ __________, __________, __________, __________, __________,
Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di __________,
fr. 150.00 tassa di giustizia
fr. 150.00 spese giudiziarie
fr. 300.00 totale
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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